La lezione del canarino

Racconti d'autore, 49

Di

Editore: Il Sole 24 Ore (I libri della domenica)

3.8
(82)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 79 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
"Sento che ognuno degli animali presenti in queste pagine mi somiglia; lo riconosco mio simile in tanti aspetti, e credo che gioisca o patisca, che se ha fame soffra la fame e se viene ferito sanguini, più o meno come ogni essere vivente, me compreso. E sento che ognuno di loro è un concentrato di vita allo stato puro, di desideri di istinti e di impulsi che non dovrebbero lasciare indifferente chi la vita cerca di cogliere nei suoi aspetti più immediati e più vari." Così Raffaele La Capria introduce il gufo reale e la civetta, il ciuchino e il polpo, il gabbiano e l'amato cane Guappo, e tutti gli altri personaggi che popolano questo personalissimo bestiario, una carrellata tenera e malinconica, colma di affetto ed empatia. Solo mettendosi dalla parte degli esseri che non hanno la parola per farsi udire, l'uomo potrà vivere in armonia con le altre creature.
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  • 3

    Una serie di racconti che mettono in luce le qualità negative dell'uomo, partendo dall'atteggiamento che questo ha verso gli animali.
    Alcuni racconti sono molto belli e invitano alla riflessione, altr ...continua

    Una serie di racconti che mettono in luce le qualità negative dell'uomo, partendo dall'atteggiamento che questo ha verso gli animali.
    Alcuni racconti sono molto belli e invitano alla riflessione, altri sono teneri (come quelli sul cane Guappo), altri sono quasi angoscianti.
    Nel complesso una lettura particolare.

    ha scritto il 

  • 4

    In un’intervista Ilaria Occhini, oltre che ricordare l’amore del nonno Giovanni Papini, fece una timida confidenza sul marito, definendolo un uomo dolce e gentile. Insomma un amore duraturo vissuto “ ...continua

    In un’intervista Ilaria Occhini, oltre che ricordare l’amore del nonno Giovanni Papini, fece una timida confidenza sul marito, definendolo un uomo dolce e gentile. Insomma un amore duraturo vissuto “a parte” da uno scrittore ed un’attrice. Non è esattamente sempre così.

    Così i suoi racconti: dolci, gentili, anche quando non sono benevoli.

    Sono tutte bestioline le protagoniste di questi schizzi.
    Dalla prima favola su re Coetzee che legifera “ogni uomo si uccida da solo l’animale che desidera mangiare”, che non impedirà a nessuno domani mattina di comprarsi al super un pollo “già senza piume e senza capelli”.
    All’aneddoto su una rappresentazione teatrale di Brooks, in omaggio al teatro sacrificale di Artaud, per esemplificare l’effetto del napalm brucia in diretta una farfalla. Il pubblico reagì come previsto: non una piega alla vista delle foto di vietnamiti bruciati, un mormorio d’orrore al rogo della farfalla. Era proprio necessario il sacrificio per mettere il pubblico di fronte alla propria ipocrisia? Forse no, perché uscendo dal teatro nessuno era mutato di un ette.

    Dal sacrificio della civetta in nome di antiche superstizioni.
    Al trattamento televisivo di un maestoso Gufo reale, unico re al quale è così facile togliere dignità.

    Dal ciuchino egiziano che a me ha ricordato un film amato di un regista amato: Au hazard Balthazar di Robert Bresson, altro muto testimone dell’indifferenza e della cattiveria umana.
    Ai bambini crudeli che vogliono pescare un gabbiano (li conosco bene quei bambini cittadini padani che d’estate torturano granchi, schiacciano pomidoro di mare, ed altre amenità).

    Dal granchio la cui uccisione rivela al ragazzino una parte di sé che, per fortuna, non gli piace.
    Ai suoi due cani, non in contemporanea, ma uno alla volta. La bassottina di rango e il randagio can’ ‘e munnezza. Specialmente il racconto di Guappo può dare adito ad un appunto del tipo “troppo sentimentale”.
    Dora ama il suo Gip, perché lui l’ama per quello che essa è (cioè, poco), senza condizioni; Guappo oltre ad amare il suo padrone come solo i cani salvati possono fare, è amato dal padrone proprio per essere un cane da spazzatura, acciaccato, pauroso di vecchie botte, timoroso di antiche punizioni, gentile, umile.
    Con il nostro cane possiamo essere sentimentali, non c’è rivalità, nessun conflitto, per lui siamo Dio. Siamo amati, possiamo anche “ammorbidirci” un po’.

    La lezione del canarino è una considerazione sulla difficoltà di scrivere, non i fatti, ma le emozioni.

    PS: Mai avuti cani. La civetta ed il gufo che abitavano nei miei dintorni sono d’improvviso spariti, lasciandomi notti abitate, a tratti, solo dalla marmitta dei motorini.

    10.02.2014

    ha scritto il 

  • 4

    operette morali o poemetti in prosa a partire dall'osservazione degli animali (e del nostro atteggiamento verso di loro); peccato che le pagine sui cani siano nettamente inferiori alle altre, con tocc ...continua

    operette morali o poemetti in prosa a partire dall'osservazione degli animali (e del nostro atteggiamento verso di loro); peccato che le pagine sui cani siano nettamente inferiori alle altre, con tocchi sentimentali che stonano rispetto alla solennità della tragedia universale detta prima

    ha scritto il 

  • 4

    Tre stelle potevano bastare per questi racconti, una stella in più se l'è meritata per i due racconti in cui il protagonista è il cane Guappo. Leggendo "L'ultima passeggiata con Guappo" e "Caro Guappo ...continua

    Tre stelle potevano bastare per questi racconti, una stella in più se l'è meritata per i due racconti in cui il protagonista è il cane Guappo. Leggendo "L'ultima passeggiata con Guappo" e "Caro Guappo" mi sono commossa, io, che non ho mai avuto un animale e li temo tutti! Impossibile rimanere indifferenti.

    ha scritto il 

  • 5

    Splendidi racconti con gli animali protagonisti (o coprotagonisti: in fondo sono sempre la voce e l'esperienza dello scrittore a dominare). Sublime quello iniziale, che dà il titolo alla raccolta, e c ...continua

    Splendidi racconti con gli animali protagonisti (o coprotagonisti: in fondo sono sempre la voce e l'esperienza dello scrittore a dominare). Sublime quello iniziale, che dà il titolo alla raccolta, e che è una dichiarazione di poetica: uno dei testi che più mi hanno emozionato in quest'ultimo anno.

    ha scritto il 

  • 4

    La lezione del canarino

    La vita raccontata attraverso storie di animali, i più comuni, i più vari. La Capria sa scrivere e d emozionare. Un bestiario da rileggere e raccontare e/o far leggere per riflettere. 50 centesimi spe ...continua

    La vita raccontata attraverso storie di animali, i più comuni, i più vari. La Capria sa scrivere e d emozionare. Un bestiario da rileggere e raccontare e/o far leggere per riflettere. 50 centesimi spesi benissimo per un paio d'ore ( 79 pagine) di vera letteratura.

    ha scritto il