Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La libertà dei servi

Di

Editore: Laterza

4.2
(124)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 158 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8842098701 | Isbn-13: 9788842098706 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Education & Teaching , Political , Social Science

Ti piace La libertà dei servi?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    Un'analisi chiarissima ed agghiacciante della situazione italiana. Sono poche le speranze di un miglioramento, vista la sistematica distruzione della coscienza civile, del senso del dovere e di appartenenza, della cultura. Ai nostri figli lasceremo macerie, non solo economiche. La libertà dei se ...continua

    Un'analisi chiarissima ed agghiacciante della situazione italiana. Sono poche le speranze di un miglioramento, vista la sistematica distruzione della coscienza civile, del senso del dovere e di appartenenza, della cultura. Ai nostri figli lasceremo macerie, non solo economiche. La libertà dei servi non è la stessa libertà dei cittadini, ma spesso fa comodo non rendersene conto. Il saggio è molto interessante, ma dopo averlo letto mi domando se non ci rimanga che chiedere asilo politico...

    ha scritto il 

  • 5

    Molti, moltissimi, la stragrande maggioranza degli italiani dovrebbero leggerlo anche se la speranza che il suo contenuto venga compreso, condiviso e i principi in esso esposti applicati è veramente minima.

    ha scritto il 

  • 4

    "Il vero male italiano e' la mancanza di liberta' interiore, quella che nasce dall'intimo sentimento di avere in se stesso un bene talmente prezioso che non ha prezzo e quindi non si puo' vendere ad altri uomini. Questo bene e' quello che nei secoli e' stato chiamato COSCIENZA MORALE."

    ha scritto il 

  • 4

    "Insegnare a ragionare su questioni morali è forse in Italia il più urgente impegno civile. L'analfabetismo morale ha raggiunto proporzioni allarmanti, forse più di quello letterario". (p. 134)

    ha scritto il 

  • 5

    Visioni private (di tutto)

    In Italia due terzi della popolazione non leggono né un libro né un giornale.
    Il 6% è analfabeta.
    E’ in atto un opera sistematica di distruzione della cultura scritta.
    Il trionfo della tv ha generato orde di analfabeti incapaci di comprendere il significato di una pagina, di aff ...continua

    In Italia due terzi della popolazione non leggono né un libro né un giornale.
    Il 6% è analfabeta.
    E’ in atto un opera sistematica di distruzione della cultura scritta.
    Il trionfo della tv ha generato orde di analfabeti incapaci di comprendere il significato di una pagina, di afferrare un concetto e di svolgere un ragionamento autonomo.
    In sostanza siamo servi di un mondo che non comprendiamo.
    C’è una bella frase di Wittgenstein che sembra perfetta per ciò che sta accadendo: "i limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo".
    Piccolezze, sembrerebbe: si tratta solo degli insignificanti limiti di ciò che ognuno può capire, pensare, esprimere.
    Robetta da poco, se ho capito bene (la precisazione è d'obbligo).
    Ai posteri le considerazioni di merito sul tremendo presente che viviamo.
    Sperando (la speranza non ci è ancora negata) che almeno loro siano in grado di comprendere.

    ha scritto il 

  • 4

    Cito testualmente dalla pagina 124: "Il trionfo della televisione ha generato orde di analfabeti incapaci di capire una pagina scritta, di afferrare un concetto e di svolgere un ragionamento"
    Forse un pò ripetitivo (soprattutto nella parte iniziale) ma, senza dubbio, offre degli ottimi spun ...continua

    Cito testualmente dalla pagina 124: "Il trionfo della televisione ha generato orde di analfabeti incapaci di capire una pagina scritta, di afferrare un concetto e di svolgere un ragionamento"
    Forse un pò ripetitivo (soprattutto nella parte iniziale) ma, senza dubbio, offre degli ottimi spunti di conversazione.

    ha scritto il 

  • 3

    La servitù cortigiana che Berlusconi ha trasferito dall'azienda privata nelle istituzioni repubblicane

    Il libro è una descrizione dei meccanismi della corte e della psicologia dei servi che la compongono. Che la corte condizioni le istituzioni italiane in maniera evidente da quando Berlusconi è entrato in politica è cosa nota e innegabile. Di quanto la dinamiche cortigiane siano invece difuse nell ...continua

    Il libro è una descrizione dei meccanismi della corte e della psicologia dei servi che la compongono. Che la corte condizioni le istituzioni italiane in maniera evidente da quando Berlusconi è entrato in politica è cosa nota e innegabile. Di quanto la dinamiche cortigiane siano invece difuse nelle aziende il libro non fa menzione. Eppure, chi lavora nel privato non può fare a meno di constatare che sono proprio i meccanismi della cooptazione cortigiana e non meritocratica a regolare le carriere. I servi, quindi, vengono coltivati nei vivai aziendali prima di tutto. Poi, con un modello partitico in cui ad occupare posizioni politiche sono individui provenienti da relazioni clientelari nate nel privato, la corte si trasferisce nella vita pubblica. E a questo punto snatura non solo le istituzioni, ma anche alcuni diritti importanti. Ad esempio, le tutele del lavoro presenti nell'amministrazione, volte proprio a liberare i lavoratori da ricatti di stampo partitico, diventano solo tutele di privilegi clientelari acquisiti da chi il lavoro nella PA lo ottiene proprio grazie attraverso gli agganci di partito (vedi Nicole Minetti, Renzo Bossi, ecc.)

    ha scritto il 

  • 4

    Una riflessione politica.

    La parte iniziale lenta e ripetitiva nel mettere in risalto il concetto di "Libertà".
    Ben evidenziato la responsabilità dell'elite politica che ha permesso ad un solo individuo di acquisire un enorme ed arbitrario potere - l'attuale sistema politico -
    ...continua

    Una riflessione politica.

    La parte iniziale lenta e ripetitiva nel mettere in risalto il concetto di "Libertà".
    Ben evidenziato la responsabilità dell'elite politica che ha permesso ad un solo individuo di acquisire un enorme ed arbitrario potere - l'attuale sistema politico -
    Giuda alla difesa della "libertà. Guida al senso del dovere di ogni cittadino nel rappresentare la Nazione.
    Nella consapevolezza dei doveri e dei diritti, essere un cittadino libero.....non perdere la dignita' in favore del "servilismo"
    In attesa di un nuovo Rosorgimento??
    Da leggere

    ha scritto il