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La libreria dell'armadillo

Di

Editore: Rizzoli

3.4
(154)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 200 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817056960 | Isbn-13: 9788817056960 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alberto Schiavone

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
La magia di certi libri non sta solo nelle storie che raccontano, ma nelle circostanze che li spostano da una mano all'altra, da un appartamento all'altro. È questo il caso di un volume fuori catalogo, "Randagio" è l'eroe di Giovanni Arpino, che passa dalla casa di un anziano arteriosclerotico, con un biglietto del Superenalotto tra le pagine, a un libraio vedovo, che fatica a far sopravvivere la sua piccola libreria di quartiere. Quando Francesca, una donna difficile e dolce, chiede al libraio proprio il romanzo di Arpino, lui si rende conto di averlo perso. Ma sa che deve assecondare la fortunata coincidenza e lasciarsi trascinare da quella donna, entrata nella sua vita per non uscirne più. Perché, nonostante il vento gelido della crisi, a volte basta un libro per riconquistare i propri sogni: un lavoro appassionante, una vincita milionaria, un amore.
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  • 4

    Questo libro narra la storia di un libro, Randagio è l’eroe di Giovanni Arpino, e del suo passaggio attraverso diverse mani.
    Questo libro narra anche la storia di un libraio che ama da morire il suo lavoro, di una ragazza che legge da tanto, di un ragazzo che vuole iniziare a farlo ma che fatica ...continua

    Questo libro narra la storia di un libro, Randagio è l’eroe di Giovanni Arpino, e del suo passaggio attraverso diverse mani. Questo libro narra anche la storia di un libraio che ama da morire il suo lavoro, di una ragazza che legge da tanto, di un ragazzo che vuole iniziare a farlo ma che fatica a capire l’italiano e di altri vari personaggi che ruotano attorno alla libreria. E’ in definitiva un libro sull’amore per i libri e io l’ho trovato semplicemente delizioso. Consigliatissimo per trascorrere qualche ora in compagnia di personaggi piacevolissimi. Questo libro narra la storia di un libro, Randagio è l’eroe di Giovanni Arpino, e del suo passaggio attraverso diverse mani. Questo libro narra anche la storia di un libraio che ama da morire il suo lavoro, di una ragazza che legge da tanto, di un ragazzo che vuole iniziare a farlo ma che fatica a capire l’italiano e di altri vari personaggi che ruotano attorno alla libreria. E’ in definitiva un libro sull’amore per i libri e io l’ho trovato semplicemente delizioso. Consigliatissimo per trascorrere qualche ora in compagnia di personaggi piacevolissimi. Al libraio perdono anche il fatto che non ama Auster, perchè non ama ancora di più Coelho...ahahahah!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Molto carino

    Libro frizzante che si lascia divorare. Forse un pochino bonario, ma non scontato.

    Come in molti libri che parlando di libri/librerie/biblioteche emerge in maniera spiccata l'amore per "l'arte di leggere" e per i mestieri ad essa legata.

    ha scritto il 

  • 4

    LA LIBRERIA DELL’ARMADILLO
    Questo libro è un atto d’amore verso la lettura e il libro cartaceo, nell’epoca del boom degli ebook, non per niente l’autore fa il libraio a Torino: ho assistito alla presentazione, a L’Aquila un anno fa, e l’ho trovato simpaticissimo, con tutti gli aneddoti esilaranti ...continua

    LA LIBRERIA DELL’ARMADILLO Questo libro è un atto d’amore verso la lettura e il libro cartaceo, nell’epoca del boom degli ebook, non per niente l’autore fa il libraio a Torino: ho assistito alla presentazione, a L’Aquila un anno fa, e l’ho trovato simpaticissimo, con tutti gli aneddoti esilaranti sui frequentatori della sua libreria (si sa che a volte i clienti fanno richieste un po’ strane) mi ha fatto venire in mente Stefano Benni e le sue tipologie di lettori. Nel romanzo tanti personaggi e tante situazioni si intrecciano attorno a un tenue filo conduttore: il libro di Arpino “Randagio è l’eroe” (che tra l’altro non ho letto e naturalmente mi è venuta voglia di leggere) l’oggetto del desiderio che ogni tanto riappare e scompare per svariati casi e combinazioni. L’assoluta necessità, l’indispensabilità del libro (che mi trova del tutto consenziente) “[il libraio]…si ferma a pensare alle pieghe dei libri. Anche quel vizio scomparirà, finiranno le barricate tra chi non ammette le “orecchie” e chi invece ne ha fatto una regola. Annusare il libro appena preso, infilarci il naso dentro. Sentire frusciare le pagine tra le dita. Scagliarlo contro qualcuno. <Non puoi lanciarmi Kafka,è immorale!> Schiacciare un insetto fastidioso con un libro. Appoggiarci una birra sopra. <Be', almeno come sottobicchiere è utile!>. Scrivere una dedica impiegandoci un’ora. Appuntarsi un numero di telefono. Una frase. Un nome. Trovare libri vecchi con sottolineature di chissà chi. Aprirne uno e veder scivolare via, a terra, una pagina che non ha retto allo scorrere del tempo. Leggere solo quella pagina. Rimetterla al suo posto, posizionare il libro con delicatezza tra altri due, magari robusti, così che gli stiano vicino e lo sorreggano. Addormentarsi con un libro sul petto. Infilarne uno nella buca delle lettere di un amico. Leggere un libro al bar, non curandosi troppo del vino che gli è caduto sopra. Si asciugherà.” Non tutti la pensano così, purtroppo: “Non si possono spendere soldi per le parole. I soldi servono per comprare le cose. Le cose.” Ed è l’opinione di parecchi che conosco. :-(

    ha scritto il 

  • 3

    L'armadillo beone

    Quanto alcool in questo libro: il nostro amico libraio beve davvero molto, eh!
    In un libro tanto breve mi hanno sorpreso le notevoli quantità di birra e vino che vengono citate.
    È un dato probabilmente inutile, ma comunque mi auguro che non tutti i librai siano così affezionati alla bottiglia!
    Il ...continua

    Quanto alcool in questo libro: il nostro amico libraio beve davvero molto, eh! In un libro tanto breve mi hanno sorpreso le notevoli quantità di birra e vino che vengono citate. È un dato probabilmente inutile, ma comunque mi auguro che non tutti i librai siano così affezionati alla bottiglia! Il romanzo, che si legge velocemente, è un abbozzo di idee un po' confuse, che non convince: si va dalla sparizione del signor Wang all'incursione di 5 uomini in casa di Francesca senza che ci sia soluzione di continuità, senza armonia. I riferimenti al mondo degli ebook, poi, appaiono stiracchiati in più di un'occasione e offre una pubblicità mentre tenta di svalorizzarli. Anche per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, si sente una sorta di immaturità latente che non lascia poco all'immaginazione e al sapore dei dettagli. Dice troppo e allude troppo poco, ecco.

    ha scritto il 

  • 2

    Qui la reensione completa: http://bookland89.blogspot.it/2013/02/recensione-la-lib…

    .... Il libro si apre con ottime promesse: l'ambientazione moderna e dinamica che invoglia alla lettura, lo stile scanzonato e diretto che colpisce l'immaginazione del lettore, la ...continua

    Qui la reensione completa: http://bookland89.blogspot.it/2013/02/recensione-la-libreria-dellarmadillo-di.html

    .... Il libro si apre con ottime promesse: l'ambientazione moderna e dinamica che invoglia alla lettura, lo stile scanzonato e diretto che colpisce l'immaginazione del lettore, la trama e i personaggi che sono interessanti, ma, tutto si risolve con un nulla di fatto. Tutto è raccontato in modo troppo frettoloso e la trama non sembra completa, ci sono come i tre puntini di sospensione sulle diverse storie che si intrecciano: c'è una schedina vincente che vaga senza essere trovata, un cadavere che sparisce senza che nessuno dei personaggi s'interessi alla cosa, c'è un ex geloso che appare a sprazzi e poi sparisce. Insomma sembra che l'autore abbia scelto alcune cose da raccontare, ma che abbia tratteggiato vagamente altre, che per me sono importanti, senza spiegare niente.......

    ha scritto il 

  • 4

    bello e romantico, ti fa venire voglia di entrare nella prima libreria e comprare un sacco di libri sperando di incontrare una persona appassionata che sappia consigliarti, come il protagonista di questo romanzo. No la carta non morirà.

    ha scritto il 

  • 3

    Senza infamia e senza lode

    Così e così, senza infamia e senza lode. Varie storie si dipanano grazie a un libro "Randagio e l'eroe". Un po' prevedibile, carina la cover e il formato, ma si poteva fare molto di più!

    ha scritto il