La libreria dell'armadillo

Di

Editore: Rizzoli

3.4
(173)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 200 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817056960 | Isbn-13: 9788817056960 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
La magia di certi libri non sta solo nelle storie che raccontano, ma nelle circostanze che li spostano da una mano all'altra, da un appartamento all'altro. È questo il caso di un volume fuori catalogo, "Randagio" è l'eroe di Giovanni Arpino, che passa dalla casa di un anziano arteriosclerotico, con un biglietto del Superenalotto tra le pagine, a un libraio vedovo, che fatica a far sopravvivere la sua piccola libreria di quartiere. Quando Francesca, una donna difficile e dolce, chiede al libraio proprio il romanzo di Arpino, lui si rende conto di averlo perso. Ma sa che deve assecondare la fortunata coincidenza e lasciarsi trascinare da quella donna, entrata nella sua vita per non uscirne più. Perché, nonostante il vento gelido della crisi, a volte basta un libro per riconquistare i propri sogni: un lavoro appassionante, una vincita milionaria, un amore.
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  • 4

    La recensione che segue è stata pubblicata nel numero di dicembre 2016 della rivista letteraria on line Il Colophon (https://ilcolophon.it/la-libreria-dellarmadillo-482c7a33f052#.h4vj8acjt)

    “Il destin ...continua

    La recensione che segue è stata pubblicata nel numero di dicembre 2016 della rivista letteraria on line Il Colophon (https://ilcolophon.it/la-libreria-dellarmadillo-482c7a33f052#.h4vj8acjt)

    “Il destino di ogni libro è imprevedibile” recita la quarta di copertina di questo romanzo, ed è imprevedibile anche ciò che ci leggerai dentro oltre a una bella storia, aggiungo io. Andiamo con ordine, però, iniziando dalla trama. Un vecchietto smemorato torna a casa dalla tabaccheria dove ha acquistato le sigarette e la commessa come resto gli ha dato un biglietto del SuperEnalotto. Essendo smemorato, appunto, si dimentica dell'estrazione e lascia il biglietto dentro al libro che sta leggendo: Randagio è l'eroe di Giovanni Arpino. Un libro ormai fuori catalogo, quasi irreperibile, ma che nella nostra storia fa un sacco di strada. Lo troviamo infatti il giorno dopo in uno scatolone abbandonato vicino ai cassonetti dalla nipote del vecchietto, e poi tra le mani di un librario cocciuto come un armadillo che sta cercando di salvare la propria libreria indipendente dal fallimento. Dalle mani del librario Randagio è l'eroe dovrebbe passare direttamente a quelle della dolce Francesca che lo sta cercando da tempo, ma si mettono in mezzo la sorte e un ragazzotto cinese che ama leggere di nascosto per non incappare nelle ire del padre, e che decide di rubare il prezioso volume visto che il libraio "ne ha tanti". E poi...non vi racconto oltre per non rovinarvi la sorpresa.
    Vi posso raccontare, invece, le tante altre cose che ho trovato tra queste pagine. Ci ho trovato una dichiarazione d'amore per i libri libri: “Ha mai osservato l'espressione di una persona che ha appena finito di leggere un libro? L'ideale è riuscire a vedergli scorrere addosso le ultime pagine, e seguirne il respiro fino alle ultimissime righe. È significativo anche come lo chiude. A volte un gesto violento, altre una carezza”.
    E l'atmosfera di certe librerie in cui potresti anche perderti, curiosando tra gli scaffali o chiacchierando col libraio o la libraia per ore. Sono fortunata, ne conosco diversi di luoghi così, ma stanno scomparendo piano piano, soprattutto nelle grandi città.
    E ci ho trovato, ancora, la strenua resistenza di un libraio che fa questo mestiere per amore: l'unica maniera che abbiamo per aiutarli questi librai cocciuti e coraggiosi, sostenerli, incoraggiarli, è quella di frequentare le loro piccole isole del tesoro. Lo so che a volte è più comodo comprare on line senza uscire di casa, ma se davvero crediamo nel valore dei libri anche il banale gesto di acquistarli in libreria può significare molto.
    La libreria dell'armadillo è stata anche l'occasione per conoscere Randagio è l'eroe, che mi ha incuriosito e ho cercato. Davvero è un libro difficile da reperire ma sono riuscita a procurarmelo: ancora non l'ho letto e confesso che forse mi sono creata molte aspettative che spero non saranno deluse. Proprio a proposito dei libri ormai fuori catalogo e quasi introvabili vorrei fare una riflessione: molti vedono gli ebook come una delle cause della crisi delle librerie indipendenti. Non credo che ci possa essere idea più sciocca considerando anche che il mercato degli ebook in Italia raggiunge ancora una fetta di pubblico piccolissima. Invece vedo in essi una grande risorsa proprio per ridare vita a questi testi ormai introvabili e che nessun editore è interessato a ripubblicare in edizione cartacea. L'ebook permetterebbe operazioni di recupero a costi bassissimi impedendo - inoltre - che certi testi di valore scompaiano completamente.
    Ma torniamo alla Libreria dell'armadillo, un romanzo coinvolgente e delicato, che vi consiglio vivamente di leggere nel formato che vi piace di più, cartaceo o ebook. E se scegliete il cartaceo acquistatelo in una libreria... indipendente of course.

    ha scritto il 

  • 2

    e 1/2* Libri di carta, che passione....

    2012:
    E' carino, scorrevole e di facile lettura, ma manca qualcosa. Certi personaggi introdotti si perdono e non si sa più nulla. Probabilmente lo scopo dell'autore era mettere in evidenza il tramonto ...continua

    2012:
    E' carino, scorrevole e di facile lettura, ma manca qualcosa. Certi personaggi introdotti si perdono e non si sa più nulla. Probabilmente lo scopo dell'autore era mettere in evidenza il tramonto delle antiche librerie di una volta, dove il libraio conosceva molti autori e sapeva anche dare buonii consigli di lettura. Oggi purtroppo i libri si acquistano nei supermercati o dai distributori on-line e avanzano i libri digitali, così spesso si acquista un prodotto solo perché molto pubblicizzato, ma non all'altezza delle aspettative e se ne rimane delusi. E i librai chiudono i loro negozi perché non ce la fanno con le spese, lasciando il posto ai cinesi...
    Annusare il libro appena preso, infilarci il naso dentro. Sentire frusciare le pagine fra le dita. Scagliarlo contro qualcuno. Schiacciare un insetto fastidioso. Appoggiarci una birra sopra. Scrivere una dedica impiegandoci un'ora. Appuntarsi un numero di telefono. Una frase, un nome. Trovare libri vecchi con sottolineature di chissà chi. Aprirne uno e veder scivolar via una pagina che non ha retto allo scorrere del tempo. Leggere solo quella pagina e rimetterla apposto, posizionare il libro con delicatezza tra altri due, così che gli stiano vicino e lo sorreggano. Addormentarsi con un libro sul petto. Infilarne uno nella buca delle lettere di un amico.

    ha scritto il 

  • 3

    3 stelle e mezzo

    Avrei dato anche 4 stelle se non fosse stato per il finale, buttato là... Mi è piaciuto ed ho fatto miei alcuni dei suggerimenti del nostro libraio... che fretta c'era di concludere così senza neanche ...continua

    Avrei dato anche 4 stelle se non fosse stato per il finale, buttato là... Mi è piaciuto ed ho fatto miei alcuni dei suggerimenti del nostro libraio... che fretta c'era di concludere così senza neanche sapere se a Tzu è piaciuto il vecchio ed il mare!

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro narra la storia di un libro, Randagio è l’eroe di Giovanni Arpino, e del suo passaggio attraverso diverse mani.
    Questo libro narra anche la storia di un libraio che ama da morire il suo l ...continua

    Questo libro narra la storia di un libro, Randagio è l’eroe di Giovanni Arpino, e del suo passaggio attraverso diverse mani.
    Questo libro narra anche la storia di un libraio che ama da morire il suo lavoro, di una ragazza che legge da tanto, di un ragazzo che vuole iniziare a farlo ma che fatica a capire l’italiano e di altri vari personaggi che ruotano attorno alla libreria.
    E’ in definitiva un libro sull’amore per i libri e io l’ho trovato semplicemente delizioso.
    Consigliatissimo per trascorrere qualche ora in compagnia di personaggi piacevolissimi.
    Questo libro narra la storia di un libro, Randagio è l’eroe di Giovanni Arpino, e del suo passaggio attraverso diverse mani.
    Questo libro narra anche la storia di un libraio che ama da morire il suo lavoro, di una ragazza che legge da tanto, di un ragazzo che vuole iniziare a farlo ma che fatica a capire l’italiano e di altri vari personaggi che ruotano attorno alla libreria.
    E’ in definitiva un libro sull’amore per i libri e io l’ho trovato semplicemente delizioso.
    Consigliatissimo per trascorrere qualche ora in compagnia di personaggi piacevolissimi.
    Al libraio perdono anche il fatto che non ama Auster, perchè non ama ancora di più Coelho...ahahahah!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Molto carino

    Libro frizzante che si lascia divorare.
    Forse un pochino bonario, ma non scontato.

    Come in molti libri che parlando di libri/librerie/biblioteche emerge in maniera spiccata l'amore per "l'arte di legg ...continua

    Libro frizzante che si lascia divorare.
    Forse un pochino bonario, ma non scontato.

    Come in molti libri che parlando di libri/librerie/biblioteche emerge in maniera spiccata l'amore per "l'arte di leggere" e per i mestieri ad essa legata.

    ha scritto il 

  • 4

    LA LIBRERIA DELL’ARMADILLO
    Questo libro è un atto d’amore verso la lettura e il libro cartaceo, nell’epoca del boom degli ebook, non per niente l’autore fa il libraio a Torino: ho assistito alla prese ...continua

    LA LIBRERIA DELL’ARMADILLO
    Questo libro è un atto d’amore verso la lettura e il libro cartaceo, nell’epoca del boom degli ebook, non per niente l’autore fa il libraio a Torino: ho assistito alla presentazione, a L’Aquila un anno fa, e l’ho trovato simpaticissimo, con tutti gli aneddoti esilaranti sui frequentatori della sua libreria (si sa che a volte i clienti fanno richieste un po’ strane) mi ha fatto venire in mente Stefano Benni e le sue tipologie di lettori. Nel romanzo tanti personaggi e tante situazioni si intrecciano attorno a un tenue filo conduttore: il libro di Arpino “Randagio è l’eroe” (che tra l’altro non ho letto e naturalmente mi è venuta voglia di leggere) l’oggetto del desiderio che ogni tanto riappare e scompare per svariati casi e combinazioni.
    L’assoluta necessità, l’indispensabilità del libro (che mi trova del tutto consenziente) “[il libraio]…si ferma a pensare alle pieghe dei libri. Anche quel vizio scomparirà, finiranno le barricate tra chi non ammette le “orecchie” e chi invece ne ha fatto una regola. Annusare il libro appena preso, infilarci il naso dentro. Sentire frusciare le pagine tra le dita. Scagliarlo contro qualcuno. <Non puoi lanciarmi Kafka,è immorale!> Schiacciare un insetto fastidioso con un libro. Appoggiarci una birra sopra. <Be', almeno come sottobicchiere è utile!>. Scrivere una dedica impiegandoci un’ora. Appuntarsi un numero di telefono. Una frase. Un nome. Trovare libri vecchi con sottolineature di chissà chi. Aprirne uno e veder scivolare via, a terra, una pagina che non ha retto allo scorrere del tempo. Leggere solo quella pagina. Rimetterla al suo posto, posizionare il libro con delicatezza tra altri due, magari robusti, così che gli stiano vicino e lo sorreggano. Addormentarsi con un libro sul petto. Infilarne uno nella buca delle lettere di un amico. Leggere un libro al bar, non curandosi troppo del vino che gli è caduto sopra. Si asciugherà.”
    Non tutti la pensano così, purtroppo: “Non si possono spendere soldi per le parole. I soldi servono per comprare le cose. Le cose.”
    Ed è l’opinione di parecchi che conosco. :-(

    ha scritto il 

  • 3

    L'armadillo beone

    Quanto alcool in questo libro: il nostro amico libraio beve davvero molto, eh!
    In un libro tanto breve mi hanno sorpreso le notevoli quantità di birra e vino che vengono citate.
    È un dato probabilment ...continua

    Quanto alcool in questo libro: il nostro amico libraio beve davvero molto, eh!
    In un libro tanto breve mi hanno sorpreso le notevoli quantità di birra e vino che vengono citate.
    È un dato probabilmente inutile, ma comunque mi auguro che non tutti i librai siano così affezionati alla bottiglia!
    Il romanzo, che si legge velocemente, è un abbozzo di idee un po' confuse, che non convince: si va dalla sparizione del signor Wang all'incursione di 5 uomini in casa di Francesca senza che ci sia soluzione di continuità, senza armonia. I riferimenti al mondo degli ebook, poi, appaiono stiracchiati in più di un'occasione e offre una pubblicità mentre tenta di svalorizzarli.
    Anche per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, si sente una sorta di immaturità latente che non lascia poco all'immaginazione e al sapore dei dettagli.
    Dice troppo e allude troppo poco, ecco.

    ha scritto il 

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