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La lince

Inediti d'autore, 2

Di

Editore: Corriere della Sera

2.9
(254)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 62 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
non è detto che un moderno e plumbeo Gustav von Aschenbach non possa incontrare il suo Tadzio in un Autogrill, una notte. Niente laguna o torride calli, intorno, ma desolate lande piemontesi. Risaie, luci di casolari lontani, e una nebbia da apparizioni. E non è detto che il fascino ambiguo del ragazzo, assorto nella lettura di un fumetto, non sia meno magnetico e insidioso, per l'anima nera di un predatore solitario. Coppia predestinata, angelo e demone a ruoli alterni, compagni di viaggio in una fuga da se stessi senza meta alcuna, se non il crollo di ogni certezza. MA se in ogni caduta si trova il principio della redenzione, la resa al lato oscuro forse non è ancora compiuta. Forse proprio lui, il ragazzetto dal sorriso enigmatico, l'ultimo appiglio per un'anima persa, prima di sprofondare.
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  • 5

    Una storia che si legge in mezz'ora al massimo e che ti fa capire come la voce di Silvia Avallone possa risuonare in mezzo alle altre: una scrittura scorrevole, naturale e limpida, che ti fa essere lì dove la storia si svolge.
    In questo caso siamo in Piemonte, in mezzo ai disperati che ruba ...continua

    Una storia che si legge in mezz'ora al massimo e che ti fa capire come la voce di Silvia Avallone possa risuonare in mezzo alle altre: una scrittura scorrevole, naturale e limpida, che ti fa essere lì dove la storia si svolge.
    In questo caso siamo in Piemonte, in mezzo ai disperati che rubano per vivere e per illudersi di essere meglio degli altri uomini: Piero è uno di loro. Incontra Andrea, ragazzo bellissimo, il figlio che non ha mai avuto, e impazzisce letteralmente per lui.
    Non è amore, non è amicizia, è ossessione e desiderio di essere come tutti, per una volta. L'autrice è bravissima a mostrarci le sfaccettature dell'anima e della mente umana e ancora una volta si merita il mio plauso.

    ha scritto il 

  • 4

    Grazie al dono che ha (saper scrivere, e molto bene) la Avallone riesce a catturare anche in poche, pochissime pagine. Cattura perché accenna e lascia sedimentare pochi elementi che potrebbero nascondere una grande storia

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Frugando nella libreria di mio padre, mi sono imbattuto in questi piccoli libricini (gli Inediti d'autore del Corriere della Sera) e mi sono detto: "Beh, leggiamoli, tanto sono corti".
    La lince (l'animo da ladro che infiamma il protagonista durante i suoi furti) all'inizio mi sembrava un po ...continua

    Frugando nella libreria di mio padre, mi sono imbattuto in questi piccoli libricini (gli Inediti d'autore del Corriere della Sera) e mi sono detto: "Beh, leggiamoli, tanto sono corti".
    La lince (l'animo da ladro che infiamma il protagonista durante i suoi furti) all'inizio mi sembrava un po' illogico: non trovavo il senso nel regalare ad un diciottenne incontrato di notte in un autogrill un telefono e poi passare delle giornate con lui e probabilmente neanche Pietro (il protagonista) capiva sicuramente il motivo di tanta generosità verso uno sconosciuto. Poi i fatti si sono dipanati: Pietro vive una situazione familiare degradante con una moglie dedita solo al punto croce e arresasi nel cercare di salvare il marito dallo squallore criminale in cui lui si immerge con piacere. La frequentazione col ragazzo, Andrea il suo nome, viene descritta come una relazione quasi morbosa (se non "omosessuale", benché, comunque, non sia così), la quale sembrerebbe una via di riscatto e di partenità conquistata per Pietro, che però, in uno scoppio sanguigno della lince, dopo aver visto un ritratto della madre e di Andrea insieme, vede crollare le sue speranze e comincia furiosamente a derubare la casa del ragazzo. Negli occhi e nel cuore di Andrea, che ha assistito alla scena deplorevole, vi è solo delusione. Il finale poi mostra Pietro che, tornato dalla moglie disperato, lamenta la loro condizione di coppia senza figli, quasi a voler dare velocemente e con toni melensi ma non troppo il fulcro su cui si basa il racconto e soprattutto il rapporto tra Pietro e Andrea.
    Lo stile è abbastanza accattivante, forse la storia e i personaggi, benché non proprio piatti, avrebbero avuto bisogno di un'attenzione più curata.

    ha scritto il 

  • 4

    Bel racconto

    Silvia Avallone dimostra con questo racconto le sue indubbie qualità di scrittrice, cimentandosi in una narrativa più contenuta rispetto al romanzo che le ha dato la celebrità, ma non per questo meno attraente. La storia è ben congegnata e i tratti dei personaggi, appena accennati, aggiungono que ...continua

    Silvia Avallone dimostra con questo racconto le sue indubbie qualità di scrittrice, cimentandosi in una narrativa più contenuta rispetto al romanzo che le ha dato la celebrità, ma non per questo meno attraente. La storia è ben congegnata e i tratti dei personaggi, appena accennati, aggiungono quella sana curiosità che spinge il lettore a finire subito il racconto. La metafora della stanza vuota lascia chi legge molti interrogativi stimolanti

    ha scritto il 

  • 1

    Capisco che l'idea fosse quella di concepire un racconto breve, molto breve, ma cercare di renderlo il più possibile di senso compiuto, no eh? L'idea di fondo poteva anche essere buona ma i personaggi celano un animo articolato che certo non poteva spiegarsi in poche pagine. Non passa nessun buon ...continua

    Capisco che l'idea fosse quella di concepire un racconto breve, molto breve, ma cercare di renderlo il più possibile di senso compiuto, no eh? L'idea di fondo poteva anche essere buona ma i personaggi celano un animo articolato che certo non poteva spiegarsi in poche pagine. Non passa nessun buon messaggio, voglio dire, alla fine dei conti si vede solo un uomo che vive di rapine ma riesce sempre a cavarsela chissà come con la giustizia, che cerca di guadagnarsi l'affetto di un altro portandoselo in alberghi di lusso e mettendogli biglietti da 500 euro in tasca, e una donna che viene ritenuta utile solo per avere camicie lavate e stirate. Squallore.

    ha scritto il 

  • 4

    La storia narra di due persone Piero e Andrea che si incontrano per caso nel bagno di un autogrill. Piero vive rubando e tutti i soldi che riesce ad avere lì ha solo in questo modo. Ha una moglie che però non ama più,infatti a casa ci ritorna solo se ha bisogno di qualcosa. Andrea invece guadagna ...continua

    La storia narra di due persone Piero e Andrea che si incontrano per caso nel bagno di un autogrill. Piero vive rubando e tutti i soldi che riesce ad avere lì ha solo in questo modo. Ha una moglie che però non ama più,infatti a casa ci ritorna solo se ha bisogno di qualcosa. Andrea invece guadagna dei soldini lavando i piatti in un ristorante il fine settimana e ha avuto dei problemi molto grossi quando era piccolo. Tra i due si instaura un rapporto che permette ad Andrea di riflettere e ragionare sui suoi errori. Il libro è carino e la storia ti prende tanto e con poche pagine la scrittrice riesce a dire tanto.

    ha scritto il