Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

La lince

Inediti d'autore, 2

By Silvia Avallone

(424)

| Paperback

Like La lince ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

non è detto che un moderno e plumbeo Gustav von Aschenbach non possa incontrare il suo Tadzio in un Autogrill, una notte. Niente laguna o torride calli, intorno, ma desolate lande piemontesi. Risaie, luci di casolari lontani, e una nebbia da apparizi Continue

non è detto che un moderno e plumbeo Gustav von Aschenbach non possa incontrare il suo Tadzio in un Autogrill, una notte. Niente laguna o torride calli, intorno, ma desolate lande piemontesi. Risaie, luci di casolari lontani, e una nebbia da apparizioni. E non è detto che il fascino ambiguo del ragazzo, assorto nella lettura di un fumetto, non sia meno magnetico e insidioso, per l'anima nera di un predatore solitario. Coppia predestinata, angelo e demone a ruoli alterni, compagni di viaggio in una fuga da se stessi senza meta alcuna, se non il crollo di ogni certezza. MA se in ogni caduta si trova il principio della redenzione, la resa al lato oscuro forse non è ancora compiuta. Forse proprio lui, il ragazzetto dal sorriso enigmatico, l'ultimo appiglio per un'anima persa, prima di sprofondare.

57 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Grazie al dono che ha (saper scrivere, e molto bene) la Avallone riesce a catturare anche in poche, pochissime pagine. Cattura perché accenna e lascia sedimentare pochi elementi che potrebbero nascondere una grande storia

    Is this helpful?

    pippo.gota said on Jul 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Frugando nella libreria di mio padre, mi sono imbattuto in questi piccoli libricini (gli Inediti d'autore del Corriere della Sera) e mi sono detto: "Beh, leggiamoli, tanto sono corti".
    La lince (l'animo da ladro che infiamma il protagonista durante i ...(continue)

    Frugando nella libreria di mio padre, mi sono imbattuto in questi piccoli libricini (gli Inediti d'autore del Corriere della Sera) e mi sono detto: "Beh, leggiamoli, tanto sono corti".
    La lince (l'animo da ladro che infiamma il protagonista durante i suoi furti) all'inizio mi sembrava un po' illogico: non trovavo il senso nel regalare ad un diciottenne incontrato di notte in un autogrill un telefono e poi passare delle giornate con lui e probabilmente neanche Pietro (il protagonista) capiva sicuramente il motivo di tanta generosità verso uno sconosciuto. Poi i fatti si sono dipanati: Pietro vive una situazione familiare degradante con una moglie dedita solo al punto croce e arresasi nel cercare di salvare il marito dallo squallore criminale in cui lui si immerge con piacere. La frequentazione col ragazzo, Andrea il suo nome, viene descritta come una relazione quasi morbosa (se non "omosessuale", benché, comunque, non sia così), la quale sembrerebbe una via di riscatto e di partenità conquistata per Pietro, che però, in uno scoppio sanguigno della lince, dopo aver visto un ritratto della madre e di Andrea insieme, vede crollare le sue speranze e comincia furiosamente a derubare la casa del ragazzo. Negli occhi e nel cuore di Andrea, che ha assistito alla scena deplorevole, vi è solo delusione. Il finale poi mostra Pietro che, tornato dalla moglie disperato, lamenta la loro condizione di coppia senza figli, quasi a voler dare velocemente e con toni melensi ma non troppo il fulcro su cui si basa il racconto e soprattutto il rapporto tra Pietro e Andrea.
    Lo stile è abbastanza accattivante, forse la storia e i personaggi, benché non proprio piatti, avrebbero avuto bisogno di un'attenzione più curata.

    Is this helpful?

    Giusal93 said on Jun 15, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bel racconto

    Silvia Avallone dimostra con questo racconto le sue indubbie qualità di scrittrice, cimentandosi in una narrativa più contenuta rispetto al romanzo che le ha dato la celebrità, ma non per questo meno attraente. La storia è ben congegnata e i tratti d ...(continue)

    Silvia Avallone dimostra con questo racconto le sue indubbie qualità di scrittrice, cimentandosi in una narrativa più contenuta rispetto al romanzo che le ha dato la celebrità, ma non per questo meno attraente. La storia è ben congegnata e i tratti dei personaggi, appena accennati, aggiungono quella sana curiosità che spinge il lettore a finire subito il racconto. La metafora della stanza vuota lascia chi legge molti interrogativi stimolanti

    Is this helpful?

    Marco Pulvirenti said on Mar 12, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Capisco che l'idea fosse quella di concepire un racconto breve, molto breve, ma cercare di renderlo il più possibile di senso compiuto, no eh? L'idea di fondo poteva anche essere buona ma i personaggi celano un animo articolato che certo non poteva s ...(continue)

    Capisco che l'idea fosse quella di concepire un racconto breve, molto breve, ma cercare di renderlo il più possibile di senso compiuto, no eh? L'idea di fondo poteva anche essere buona ma i personaggi celano un animo articolato che certo non poteva spiegarsi in poche pagine. Non passa nessun buon messaggio, voglio dire, alla fine dei conti si vede solo un uomo che vive di rapine ma riesce sempre a cavarsela chissà come con la giustizia, che cerca di guadagnarsi l'affetto di un altro portandoselo in alberghi di lusso e mettendogli biglietti da 500 euro in tasca, e una donna che viene ritenuta utile solo per avere camicie lavate e stirate. Squallore.

    Is this helpful?

    Vale said on Dec 31, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (424)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 62 Pages
  • Publisher: Corriere della Sera
  • Publish date: 2011-06-04
Improve_data of this book