La linea d'ombra

Testo originale a fronte

Di

Editore: Mondadori

3.9
(4572)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 265 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese , Greco , Catalano

Isbn-10: 8804533692 | Isbn-13: 9788804533696 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gianni Celati ; Prefazione: Ian Watt ; Postfazione: Italo Calvino

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook , CD audio

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Viaggi

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Descrizione del libro
A bordo di una nave immobilizzata da una bonaccia in mezzo all'Oceano Indiano,iniziano a diffondersi preoccupazioni e paura. Nel giro di pochi giorni l'equipaggio cade preda di un'epidemia e gli ufficiali perdono il controllo. Solo il giovane comandante riesce a mantenere la calma e a salvare la situazione. Uno dei più tesi e drammatici romanzi di mare dello scrittore polacco naturalizzato inglese.
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    un racconto lungo intenso dove trovi un insegnamento, il rendersi conto ad un certo punto della vita di aver attraversato un confine di non ritorno: quello della giovinezza. Ciò che è stato è stato. C ...continua

    un racconto lungo intenso dove trovi un insegnamento, il rendersi conto ad un certo punto della vita di aver attraversato un confine di non ritorno: quello della giovinezza. Ciò che è stato è stato. Comunque ognuno decide o sceglie di combattere ancora e vincere battaglie dove riscoprirà l'animo ancora giovane ribelle, assaporando comunque la consapevolezza della fragilità della condizione umana

    ha scritto il 

  • 4

    MEMENTO AUDERE SEMPER

    C'e' un momento nella vita in cui senti che è arrivato il momento di abbandonare una zona di conforto che non è piu' in grado di nutrirti. E' un momento accompagnato da paura e inquietudine perchè sap ...continua

    C'e' un momento nella vita in cui senti che è arrivato il momento di abbandonare una zona di conforto che non è piu' in grado di nutrirti. E' un momento accompagnato da paura e inquietudine perchè sapendo bene quello che lasci, ti resta ignoto quello che potrebbe arrivare: solo attraversando la linea d'ombra e cimentandoti con una sfida più grande puoi crescere e trovare un posto più adatto al momento della vita che stai vivendo. Per me questo libro, che racconta di imprese di navi e marinai è una grande metafora di un viaggio esistenziale e parla in sostanza dell'avventura del diventare grandi

    ha scritto il 

  • 2

    null

    La linea d'ombra simboleggia per Joseph Conrad il passaggio dalla giovinezza all'età della consapevolezza adulta. Complice forse una traduzione di questa edizione B & C non proprio efficiente e non sc ...continua

    La linea d'ombra simboleggia per Joseph Conrad il passaggio dalla giovinezza all'età della consapevolezza adulta. Complice forse una traduzione di questa edizione B & C non proprio efficiente e non scevra di refusi, (No comment sulle copertine improbabili) questo romanzo breve, considerato un classico della letteratura non mi ha coinvolto, facendomi come si suol dire "calare la palpebra", sarò impopolare ma non mi è piaciuto proprio.

    ha scritto il 

  • 2

    Aspettative altissime su questo testo, per motivi per nulla attinenti al testo stesso, e conseguente inevitabile delusione. E sensazione di qualcosa di incompiuto. Menzione speciale alla traduzione, i ...continua

    Aspettative altissime su questo testo, per motivi per nulla attinenti al testo stesso, e conseguente inevitabile delusione. E sensazione di qualcosa di incompiuto. Menzione speciale alla traduzione, in tutta evidenza da un inglese letterario e lontano dallo stile moderno.

    ha scritto il 

  • 3

    Realtà e consapevolezza

    Spesso consigliato ai giovani lettori prossimi alla maturità, “La linea d’ombra” di Joseph Conrad è il racconto di un’esperienza di vita, l'evento personale che sancisce il passaggio definitivo dalla ...continua

    Spesso consigliato ai giovani lettori prossimi alla maturità, “La linea d’ombra” di Joseph Conrad è il racconto di un’esperienza di vita, l'evento personale che sancisce il passaggio definitivo dalla giovinezza alla vita adulta.
    Arriva per tutti, secondo l’autore, quel momento fatidico in cui si acquista piena consapevolezza sul rapporto che ci lega alla realtà nella quale siamo immersi:

    “Eccoli là: stelle, sole, mare, luce, tenebra, spazio, grandi distese d’acqua; la formidabile Opera dei Sette Giorni, in cui l’umanità sembra essersi smarrita senza essere stata invitata. Oppure adescata. Come me che sono stato adescato in questo tremendo comando, inseguito dalla morte…”

    Forse indica questo “la linea d’ombra” conradiana, il passaggio del ponte che separa la gioia dell’incoscienza dal dolore che deriva dalla responsabilità e dalla scoperta della “verità”.
    La terribile esperienza vissuta dal giovane capitano, in lotta contro le forze ostili della natura, è una perfetta metafora che simboleggia la scomparsa di quell’illusione che vede nel mondo un alleato dei nostri progetti infantili.
    Il problema è che le intenzioni letterarie di Conrad sembrano fermarsi qui: egli ci ricorda la nostra fragilità, fisica e mentale; restare in vita e raggiungere, magari, le destinazioni che ci siamo prefissati, sono aspettative che non possono prescindere dal sacrificio, dal duro lavoro e dalla resistenza ai colpi. Tutto vero, ma anche troppo scontato. Le illuminanti premesse iniziali che emergono dalle riflessioni del protagonista, il quale tenta di far chiarezza sulla spinta irrazionale che lo ha indotto ad abbandonare la prima nave sfidando il buon senso, cedono velocemente il passo a situazioni che appaiono prive di qualunque elemento significativo. La ripresa di un buon ritmo narrativo si presenta al momento in cui il giovane ufficiale accetta, con enorme entusiasmo, di assumere il comando di una nuova nave. Il destino non favorevole muterà la sua visione del mondo. La scoperta della malattia e della follia, il sentirsi solo, responsabile dell’incolumità dei suoi uomini e della nave, gli permetteranno di oltrepassare “la linea d’ombra”.
    La scrittura di Conrad prosegue limitandosi semplicemente al racconto di una precisa esperienza; i momenti di noia non mancano, i pensieri del protagonista non sono mai così approfonditi da stimolare riflessioni interessanti, abbondano le descrizioni di azioni ripetute che riflettono la monotonia della vita di bordo. A risvegliarci, di tanto in tanto, dal torpore, sono i deliri febbrili del primo ufficiale Burns: la sua tenera e geniale follia sottolinea l'atavica tendenza umana a immaginare mondi fantastici dai quali proliferano forze ultraterrene capaci di influire (in positivo o in negativo) su azioni e comportamenti.
    Insomma, "La linea d'ombra" è un testo che, pur proponendo spunti interessanti, si mostra eccessivamente debole sul piano dello sviluppo. A mio modesto parere, troppo approssimativo per essere considerato un grande classico della narrativa.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo breve ma intenso, come succede praticamente sempre con Conrad.
    Ne ho scritto qui, se vi va: https://perseinunbuonlibro.wordpress.com/2017/02/05/ilclassicodelmese-la-linea-dombra/

    ;) ...continua

    Romanzo breve ma intenso, come succede praticamente sempre con Conrad.
    Ne ho scritto qui, se vi va: https://perseinunbuonlibro.wordpress.com/2017/02/05/ilclassicodelmese-la-linea-dombra/

    ;)

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro è stato per me una lettura più interessante del previsto. Mi era stato regalato tempo fa da una persona dei quali gusti letterari mi fidavo, quindi sapevo di potermi aspettare qualcosa di ...continua

    Questo libro è stato per me una lettura più interessante del previsto. Mi era stato regalato tempo fa da una persona dei quali gusti letterari mi fidavo, quindi sapevo di potermi aspettare qualcosa di più che degno. All'inizio però devo ammettere di aver faticato un poco: sì, le descrizioni erano ben costruite, i personaggi ben caratterizzati, gli scenari ben studiati, ma c'era qualcosa nel tessuto narrativo che trovavo vischioso e che rendeva il proseguimento un po' pesante. Forse, a pensarci bene, non riuscivo a capire davvero il punto di vista iniziale del protagonista - che, a costo di essere sacrilega, nelle prime pagine ho trovato insopportabilmente acido. Tutto cambia con la partenza per la missione: benché di fatto non succeda quasi niente, la costruzione della tensione è magnifica e la trama si dipana in modo estremamente piacevole.

    ha scritto il 

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