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La linea d'ombra

Di

Editore: Rusconi Libri

3.9
(4229)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 115 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese , Greco , Catalano

Isbn-10: 881801627X | Isbn-13: 9788818016277 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Travel

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Descrizione del libro
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  • 5

    Ho trovato magistrale la costruzione dei personaggi, a partire dalla prima persona dell'io narrante al primo comando (non a caso avrebbe dovuto essere questo il titolo dell'opera), con le sue incertezze e la volontà messa a dura prova dalle circostanze ma che non cede alle superstizioni, incarnat ...continua

    Ho trovato magistrale la costruzione dei personaggi, a partire dalla prima persona dell'io narrante al primo comando (non a caso avrebbe dovuto essere questo il titolo dell'opera), con le sue incertezze e la volontà messa a dura prova dalle circostanze ma che non cede alle superstizioni, incarnate dalle fosche tinte del secondo ufficiale Burns. Di grande spessore il personaggio del cambusiere Ransome, malato di cuore, che instaura con il protagonista un rapporto di stima reciproca. Ho trovato commovente il loro ultimo dialogo, in cui lui prova a trattenere Ransome a bordo ma il cambusiere, pover'uomo, che tanto ha dato nelle peripezie del viaggio, è stremato e ben conscio che nelle sue condizioni questa scelta gli potrebbe essere fatale.
    È la breve storia di un'avventura, della bonaccia di un oceano esterno contrapposta alla tempesta dell'interiorità alle prese con un evento in cui è forte la paura di non riuscire a superare quella linea d'ombra che gli permetterà di acquisire esperienza e maturità. Il che significa, a quanto pare, per Conrad, la coscienza dei propri limiti, la consapevolezza di poter incontrare delle avversità improvvise e non calcolate: emblematico anche qui il dialogo con il cambusiere, simbolo di quel maturo senso di sé a cui il protagonista approda dopo la sua avventura per mare.

    ha scritto il 

  • 1

    Mamma mia che delusione. La prima facciata, con la riflessione sulla giovinezza, mi aveva fatto ben sperare.
    Che brutto libro. Che noia. Senza storia, senza approfondimento, senza avventura, senza niente.
    Dubito che persino a chi interessino le storie di mare possa piacere. Figuriamo ...continua

    Mamma mia che delusione. La prima facciata, con la riflessione sulla giovinezza, mi aveva fatto ben sperare.
    Che brutto libro. Che noia. Senza storia, senza approfondimento, senza avventura, senza niente.
    Dubito che persino a chi interessino le storie di mare possa piacere. Figuriamoci a me. Non accade nulla, non ci sono descrizioni mirabili, non c'è sentimento, non c'è emozione... sembra forse che possa esserci un qualche mistero , ed invece si risolve tutto in nulla.
    Terribile.
    Conrad non fa decisamente per me.

    ha scritto il 

  • 4

    Una spossante bonaccia, il tumulto nell'animo del giovane capitano, e misteriosi segnali tutto intorno (le stelle che si smorzano; il buio materico, soprannaturale; i personaggi emblematici).

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro che ha richiesto poche ore di lettura. Spalmate in mesi. Piuttosto interessante quando mi decidevo ad aprirlo, facile da dimenticare quando non lo avevo sotto mano.
    Un po' deludente.

    Voto: 6/10

    ha scritto il 

  • 4

    Storia di un giovane marinaio che, assegnato al comando di una nave in difficoltà, si ritrova a lottare contro la sua cattiva sorte, i propri errori, la propria coscienza, superando definitivamente quella linea d'ombra che lo separava dall'età adulta.
    Un breve e piacevole romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Bonaccia (J. W. Goethe)

    Sull'acqua regna una calma profonda,
    immobile il mare riposa,
    trepidante il nocchiero guarda
    attorno la liscia distesa.
    Non un soffio da nessuna parte:
    quiete mortale, tremenda!
    Sulla superficie immensa
    non si muove neppure un'onda.

    ha scritto il 

  • 3

    Dove mi porterà quest'avventura?

    Era da tempo che volevo leggere questo libro per un motivo forse un pò futile. Jovanotti ne trasse una magnifica, omonima, canzone la cui fonte mi aveva sempre incuriosito.


    Entrambi il libro e la canzone, parlando della linea immaginaria che ognuno di noi si trova ad affrontare passando da ...continua

    Era da tempo che volevo leggere questo libro per un motivo forse un pò futile. Jovanotti ne trasse una magnifica, omonima, canzone la cui fonte mi aveva sempre incuriosito.

    Entrambi il libro e la canzone, parlando della linea immaginaria che ognuno di noi si trova ad affrontare passando dalla giovinezza all'età adulta con un misto di incoscienza, entusiasmo, paura e coraggio.

    Tutto ciò è impersonificato da un marinaio a cui viene proposto inaspettatamente il comando di una imbarcazione a vela, in un viaggio difficile per il tempo poco favorevole e soprattutto per il diffondersi di un'epidemia sulla nave. In un viaggio di qualche settimana, il marinaio si misuretà con una forte crescita personale.

    Un piccolo libricino, si legge velocemente, senza troppe pretese.

    http://jaahbabainrabbithole.blogspot.fr/2014/10/the-shadow-line-by-joseph-conrad.html

    ha scritto il 

  • 4

    Rimango sempre sorpreso quando scopro che alcuni lettori non hanno mai riletto alcun libro; e la cosa mi spiazza perché, a conti i fatti, a me capita molto spesso di riprendere in mano libri letti 3,4 o anche 10 anni prima... Come in questo caso.
    La rilettura di un libro ha, personalmente, ...continua

    Rimango sempre sorpreso quando scopro che alcuni lettori non hanno mai riletto alcun libro; e la cosa mi spiazza perché, a conti i fatti, a me capita molto spesso di riprendere in mano libri letti 3,4 o anche 10 anni prima... Come in questo caso.
    La rilettura di un libro ha, personalmente, lo scopo unico di andare ad affrontarlo con una maturità, una cultura ed una filosofia di vita che s'è evoluta -mi auguro!- nel corso degli anni e che può permettermi -lo spero!- una maggiore comprensione ed elaborazione riflessiva.
    Ma vi immaginate se non avessi riletto questo piccolo capolavoro? Avrei portato a termine i miei giorni senza ricordare che, un tempo, anche io ero da quella parte della Linea d'ombra.

    ha scritto il 

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