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La linea nera

Di

Editore: Garzanti Libri

3.7
(247)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 551 | Formato: Altri

Isbn-10: 8811665639 | Isbn-13: 9788811665632 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Cormelati D.

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Crime , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Marc Dupeyrat si è travestito da donna per poter parlare con Jacques Reverdi.Non si tratta di un colloquio qualunque, perché Reverdi, ex campione mondialedi apnea, adesso è in carcere con l'accusa di aver trucidato una ragazza.Marc, che nel suo passato è stato trovato due volte in coma accanto a duecadaveri, ha deciso di indagare sull'orrendo omicidio e ha adottato questotravestimento perché Reverdi, il mostro, non accetta di parlare connessun'altro. Inizia così un difficile dialogo che lentamente penetra nellamente distorta del serial killer, trascinando Marc in un vero incubo. Tra ilibri di Grangé: "Il volo delle cicogne", "Il concilio di pietra" e ilbestseller poi divenuto film "I fiumi di porpora".
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  • 1

    Perché?

    Dimmelo Grange': perché?
    Ti ho fregato il posto col Pandino?
    Ho preso l'ultimo pezzo di margherita coi funghi e lo volevi tu?
    Ti ho bruciato il cappottino di cashmere con la cicca?
    Perché una sciatta ...continua

    Dimmelo Grange': perché?
    Ti ho fregato il posto col Pandino?
    Ho preso l'ultimo pezzo di margherita coi funghi e lo volevi tu?
    Ti ho bruciato il cappottino di cashmere con la cicca?
    Perché una sciattata così prevedibile e spaccamaroni erano ANNI che non la leggevo!

    ha scritto il 

  • 1

    Perché?

    Dimmelo Grange': che ti ho fatto di male?
    Ti ho rubato il posto col Pandino?
    Ho preso l'ultimo pezzo di Margherita e lo volevi tu?
    Non ti piace il mio avatar?
    Cosa ho fatto per meritare questa sciatt ...continua

    Dimmelo Grange': che ti ho fatto di male?
    Ti ho rubato il posto col Pandino?
    Ho preso l'ultimo pezzo di Margherita e lo volevi tu?
    Non ti piace il mio avatar?
    Cosa ho fatto per meritare questa sciattata da terzacci' , invereconda e strampalata?
    Pure il controcolpo di scena mi aspettavo ... solo che ero a pagina 40 di 500!

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro davvero avvincente che ti trascina negli abissi più profondi del terrore, un libro che ti cattura di pagina in pagina per non lasciarti andare più...parte in maniera diretta, quasi giornalist ...continua

    Un libro davvero avvincente che ti trascina negli abissi più profondi del terrore, un libro che ti cattura di pagina in pagina per non lasciarti andare più...parte in maniera diretta, quasi giornalistica, nella descrizione dei protagonisti, di ciò che gli è accaduto. Fa inquadrare al lettore facilmente, quale sarà la funzione di essi all'interno del romanzo. Lo sviluppo è avvincente, una caccia al tesoro con tanto di decriptazione di messaggi e codici del serial killer. Un vero studio della psicosi omicida, delle cause che spingono ad uccidere. Lo scrittore si pone dalla parte del lettore e insieme ad esso, comincia una scalata verso il male, verso la sua vera essenza.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho trovato la parte iniziale e la parte del viaggio molto avvincenti e ben scritte (tanto da farmi venire in mente Io uccido di Faletti). La suspense è altissima, accompagnata dal mistero del personag ...continua

    Ho trovato la parte iniziale e la parte del viaggio molto avvincenti e ben scritte (tanto da farmi venire in mente Io uccido di Faletti). La suspense è altissima, accompagnata dal mistero del personaggio cattivo. Sono invece rimasta un po' delusa dal finale un po' frettoloso con tanti, forse troppi, colpi di scena in poche pagine. Il finale poteva sicuramente essere scritto meglio.
    Nel complesso un bel libro

    ha scritto il 

  • 4

    In questo romanzo Grangè scende nei meandri più nascosti e sordidi dell'animo umano e della sua follia. Egoismo, violenza, sadismo, paura, follia si mescolano in un unico crogiolo che li mescola e li ...continua

    In questo romanzo Grangè scende nei meandri più nascosti e sordidi dell'animo umano e della sua follia. Egoismo, violenza, sadismo, paura, follia si mescolano in un unico crogiolo che li mescola e li esalta. Un libro che strega, affascina e fa male come la storia che racconta.

    ha scritto il 

  • 5

    Quello che stupisce dei romanzi di Grangé è come possano essere così belli e avvincenti nonostante siano sempre basati su fatti assurdi e completamente privi di qualsiasi parvenza di realismo. La stor ...continua

    Quello che stupisce dei romanzi di Grangé è come possano essere così belli e avvincenti nonostante siano sempre basati su fatti assurdi e completamente privi di qualsiasi parvenza di realismo. La storia è infatti estremamente avvincente e ancora una volta mi ha tenuto incollato al libro (costringendomi a leggerlo in ogni ritaglio di tempo), nonostante, come detto, la trama sia basata su una lunga serie di particolari davvero irreali e che, fuori contesto e a mente fredda, farebbero quasi sorridere per quanto sono assurdi o semplicistici. Inoltre, il "clou" della storia è sbilanciato verso il finale e concentrato nelle ultime 100 pagine. Ma poco importa, è tutto funzionale al ritmo e alla suspense: risultato davvero ottimo!

    ha scritto il 

  • 4

    un bel thrillerone per le vacanze

    fatica un po' a ingranare, le prime pagine sono infatti molto belle ma un po' "macchinose" e difficili da seguire. poi si stabilizza e prende un bellissimo ritmo, che non sbava quasi mai fino al final ...continua

    fatica un po' a ingranare, le prime pagine sono infatti molto belle ma un po' "macchinose" e difficili da seguire. poi si stabilizza e prende un bellissimo ritmo, che non sbava quasi mai fino al finale. bel thriller sul male, sulle sue cause, le sue psicologie e i suoi effetti.

    ha scritto il 

  • 4

    Una (inaspettata) sorpresa

    Grangé. Non avevo mai sentito il cognome di questo autore, ma quando la prof di francese mi ha prestato questo romanzo l'ho guardato incuriosito. Ho aspettato le vacanze di Natale e poi l'ho divorato ...continua

    Grangé. Non avevo mai sentito il cognome di questo autore, ma quando la prof di francese mi ha prestato questo romanzo l'ho guardato incuriosito. Ho aspettato le vacanze di Natale e poi l'ho divorato in tre giorni. 4 Stelle per un semplice motivo: a volte si perde un po' troppo. O meglio, scrive capitoli che potrebbe evitare. Un libro che se fosse stato di 300 pagine invece che di 551, avrebbe valso comunque la pena leggere. E per questo mi sono ripromesso di leggere qualcos'altro dello stesso autore.

    ha scritto il 

  • 3

    Vende bene la sua merce

    Non aspettatevi niente di trascendentale: una bella caccia al serial killer, guidata dal killer stesso, con tanto di scontro finale e colpo di scena conclusivo, che poi tanto stupefacente non è.Grangè ...continua

    Non aspettatevi niente di trascendentale: una bella caccia al serial killer, guidata dal killer stesso, con tanto di scontro finale e colpo di scena conclusivo, che poi tanto stupefacente non è.Grangè vende questa merce, e quando è in forma la sa vendere bene. Meno scontato e autoreferenziale rispetto ad altre occasioni, lineare ma abbastanza originale nell'intreccio, ottiene sicuramente il risultato di avvincere e far calare il lettore nella storia, sviluppando anche buone atmosfere e scene di violenza piuttosto efficaci. Come sempre un po' goffo nei depistaggi, ma glielo si può perdonare.

    ha scritto il