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La lingua del fuoco

Di

Editore: Einaudi (Stile libero Big)

3.9
(482)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 552 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8806204270 | Isbn-13: 9788806204273 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alfredo Colitto

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Una casa in cenere nella Orange County e il cadavere di una donna, bruciata viva. Materia prima per la California Fire and Life con cui la vittima dell'incendio, Pamela Vale, aveva da poco sottoscritto una lucrosa assicurazione sulla vita. Il detective della polizia che segue le indagini è fin troppo pronto a propendere per l'incidente, ma Jack Wade, che ha un passato burrascoso tra le forze dell'ordine e che sa riconoscere il linguaggio del fuoco fin nei minimi dettagli, sospetta che l'incendio sia stato appiccato intenzionalmente. primo sospettato, il marito della vittima e beneficiario dell'assicurazione che nasconde dietro il nome americanizzato Nicky Vale la sua identità russa e i suoi legami con l'ex KGB e con le nuove mafie all'assalto della ricca California. Nicky però ha un alibi, apparentemente di ferro...
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  • 4

    Più lo leggo, più lo amo!

    Don Winslow è sicuramente uno dei più significativi autori di thriller di questi anni. Se paragonata al “Potere del Cane” e a “L’inverno di Frankie Machine”, “La lingua del fuoco” si può considerare un’opera minore, ma possiede una forza raramente riscontrabile nei thriller che ho letto negli ult ...continua

    Don Winslow è sicuramente uno dei più significativi autori di thriller di questi anni. Se paragonata al “Potere del Cane” e a “L’inverno di Frankie Machine”, “La lingua del fuoco” si può considerare un’opera minore, ma possiede una forza raramente riscontrabile nei thriller che ho letto negli ultimi tempi. Winslow riesce a stupire cambiando meccanismi e spunti a ogni libro pur restando fedele a se stesso e alle sue passioni, tra cui il surf, e ad un certo disincantato romanticismo che accomuna tutti i suoi personaggi da Bobby Z a Art Keller, da Frankie Machine a Boone Daniels fino a Jack Wade. Il mondo si restringe ad una tavola da surf, una longboard, e alla ricerca della Grande Onda. E’ una mitologia che se ben sfruttata, fa già metà del romanzo. L’altra metà è la capacità di Winslow di costruire l’intreccio letterario, che pare dividersi in mille rami, ma è comunque saldamente nelle sue mani. Il gioco di fili, ti porta in una direzione e ti lascia spesso a bocca aperta, perché tutto si ricollega piano, piano mentre la storia subisce svariati capovolgimenti da una pagina all’altra. La storia inizia con un “semplice” incendio, dove una donna viene trovata morta nel suo letto. La polizia liquida la faccenda come un incidente accidentale. La donna, Pamela Vale, si è addormentata ubriaca con la sigaretta in mano. Ma Jack Wade non la pensa allo stesso modo, secondo le prove da lui raccolte minuziosamente, la donna è stata uccisa prima che l’incendio avesse inizio, quindi è omicidio e l’incendio è solo una scusa per coprirlo. Jack Wade è un ex rappresentante delle forze dell’ordine, allontanato perché accusato di adottare metodi poco ortodossi, anche se utili all’incriminazione dei colpevoli. Specializzato in tutto ciò che riguarda gli incendi, si è reinventato perito di una grossa compagnia di assicurazioni. Jack, tra le poche passioni che coltiva, c’è la sua ora di surf all’alba, sulla sua longboard, e l’altra è il suo lavoro, perché come gli diceva suo padre: “E’ importante fare bene il proprio lavoro”. Quando Jack si imbatte in una richiesta di risarcimento danni come quella presentata di Nick Vale, dà prova di essere una vera star del fuoco. Nick Vale, è secondo Wade , l’accusato principale. Lui è il marito della donna, che gli aveva appena chiesto il divorzio e non ha perso nemmeno un secondo a richiedere il risarcimento dei danni, nemmeno il tempo di far raffreddare letteralmente il corpo della sua povera moglie. Ma la cosa non è così semplice. Entrano in scena gangster, traffici interraziali, frodi assicurative, un variegato panorama di personaggi che recitano tutti la loro parte per avvincere e stupire. E Winslow non sbaglia un passaggio, non perde una sola occasione per toccare le corde del lettore. E così tutto tiene, tutto ti costringe a leggere pagina dopo pagina. Una cosa è certa: Winslow dimostra di essere non solo un bravo intrattenitore, ma anche uno di quegli scrittori “molto attesi”, di quelli che dopo aver letto un suo libro ci si chiede quanto si dovrà aspettare affinché ne esca un altro. “La lingua di fuoco” non delude, e risulta superiore alla precedente “La pattuglia dell’alba”. Gli intrecci narrativi sono molteplici e relativi a contesti disuniti che s’innestano alla perfezione nel corpo della trama primaria. Winslow denuncia un’intera economia sommersa che ruota attorno alla categoria del risarcimento danni, mantenendo alta l’attenzione del lettore con continui colpi di scena e facendo una vera e propria disamina del fuoco. Voto: 7,5/8

    ha scritto il 

  • 5

    "Il vento prende in braccio la fiamma come un’amante e la distende sull’erba secca. La fa volare sugli alberi e sui tetti.
    Daziatnik Valesin e la Madre Russia. Nicky Vale e il sogno americano.
    Lo stesso uomo, diviso tra le sue origini e le sue ambizioni. Disposto a uccidere, mentire, ...continua

    "Il vento prende in braccio la fiamma come un’amante e la distende sull’erba secca. La fa volare sugli alberi e sui tetti.
    Daziatnik Valesin e la Madre Russia. Nicky Vale e il sogno americano.
    Lo stesso uomo, diviso tra le sue origini e le sue ambizioni. Disposto a uccidere, mentire, a vivere di espedienti, pur di avere una seconda opportunità. Lasciarsi alle spalle la miseria e recidere il cordone ombelicale che lo lega ad un passato scomodo e violento.
    Voleva cavalcare l’onda del successo cominciando da zero, perché in America si può."
    Continua su Contorni di noir:
    http://contornidinoir.it/2014/09/don-winslow-la-linea-del-fuoco/

    ha scritto il 

  • 3

    Un thrillerone solido in pieno stile Winslow: La lingua del fuoco, nonostante il massiccio infodump, è proprio un bel leggere fino più o meno metà. Inspiegabilmente però, finita la parte più investigativa (e riflessiva) della vicenda, la trama impazzisce e sembra di leggere la sceneggiatur ...continua

    Un thrillerone solido in pieno stile Winslow: La lingua del fuoco, nonostante il massiccio infodump, è proprio un bel leggere fino più o meno metà. Inspiegabilmente però, finita la parte più investigativa (e riflessiva) della vicenda, la trama impazzisce e sembra di leggere la sceneggiatura di un filmaccio action di serie B, fino ad un finale pseudo-catartico che neanche la seconda serata estiva di Italia 1. Questo è il secondo romanzo di Winslow (scritto sei anni prima del botto de Il potere del cane) quindi posso concedere qualche attenuante generica, ma un po' di amaro in bocca mi è rimasto. Più tre che due, ma di poco.

    ha scritto il 

  • 4

    Solo 4 stelline perchè un gradino al di sotto del suo capolavoro"Il potere del cane",ma leggere Winslow è sempre un piacere per gli occhi e per la mente.Questo grande scrittore ha infatti lo straordinario potere di farti sentire partecipe delle vicende che narra.

    ha scritto il 

  • 3

    Il potere...del fuoco

    Dinamiche degli incendi, periti assicurativi, truffe da smascherare, immigrati russi e gang vietnamite, mobili pregiati da salvare, ovviamente corruzione e cadaveri come ingredienti base e il piatto è servito. Rispetto ad altri lavori di Winslow però, mi ha lasciato meno del solito, forse qualche ...continua

    Dinamiche degli incendi, periti assicurativi, truffe da smascherare, immigrati russi e gang vietnamite, mobili pregiati da salvare, ovviamente corruzione e cadaveri come ingredienti base e il piatto è servito. Rispetto ad altri lavori di Winslow però, mi ha lasciato meno del solito, forse qualche tecnicismo di troppo e vicenda che non raggiunge mai i picchi di interesse e adrenalina di altri suoi libri.

    "Il fuoco è lo storico di se stesso.
    È talmente orgoglioso, pensa Jack, che non può fare a meno di narrarti cosa ha fatto e come l'ha fatto."

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia originale, un'investigazione diversa dal solito dove ci si trova dalla parte dell'agente delle assicurazioni che, tanto per cambiare, vuole negare un indennizzo. Non e' certo il protagonista ideale in cui immedesimarsi, eppure Winslow riesce a tenerti incollato fino all'ultimo con duel ...continua

    Una storia originale, un'investigazione diversa dal solito dove ci si trova dalla parte dell'agente delle assicurazioni che, tanto per cambiare, vuole negare un indennizzo. Non e' certo il protagonista ideale in cui immedesimarsi, eppure Winslow riesce a tenerti incollato fino all'ultimo con duelli forensi a filo di rasoio. La prima parte e' un po' piu' lenta per via di tutti i background dei protagonisti e le spiegazioni per aspiranti piromani, ma aiuta a tessere la rete intorno al lettore.
    Consigliato per gli amanti di Winslow!

    ha scritto il 

  • 4

    É inutile continuare a fare paragoni con "il potere del cane" perchè quello è, e rimarrà unico.
    Il fatto è che a me Winslow piace parecchio sia nella forma che nel contenuto, mi diverto a leggerlo e anche questo l'ho divorato. Consigliatissimo.

    ha scritto il