La lleona blanca

Per

Editor: Tusquets editors

3.9
(1342)

Language: Català | Number of Pàgines: 482 | Format: Softcover and Stapled | En altres llengües: (altres llengües) English , German , Italian , Spanish , French , Dutch , Slovenian , Polish

Isbn-10: 8483108798 | Isbn-13: 9788483108796 | Data publicació:  | Edition 1

Translator: Carolina Moreno

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descripció del llibre
Una tarda de primavera de 1992, la jove agent immobiliària Louise Akerblom és assassinada a sang freda en una solitària granja d'Escània, Suècia. Mentrestant, en la llunyana Sud-àfrica, Jan Kleyn, cap visible d'una organització d'extrema dreta, lidera un atemptat contra un important dirigent del país per tal d'evitar que guanyi la nova política antiapartheid. Per això, Kleyn contractarà els serveis d'un assassí a sou que valorà fins a Ystad, on l'esperarà un antic agent del KGB per entrenar-lo.Tots aquests esdeveniments se succeiran sota la jurisdicció de l'inspector Kurt Wallander, que haurà d'intentar fer encaixar les peces d'aquest estrany trencaclosques format per un assassinat sense mòbil, un dit negre escapçat, una banda de delinqüents russos d'Estocolm i una granja que algú fa volar pels aires. Tot plegat, massa complex per a un Wallander cansat i amb massa problemes personals, que al final aconseguirà que recaigui sobre ell un ordre de recerca i captura.
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  • 5

    Realmente, tiene todo para que el amante de la novela negra disfrute: Un par de casos de lo más turbio con implicaciones políticas. Una atmósfera desoladora y una investigación de lo más vibrante. Si ...continua

    Realmente, tiene todo para que el amante de la novela negra disfrute: Un par de casos de lo más turbio con implicaciones políticas. Una atmósfera desoladora y una investigación de lo más vibrante. Si a ello le añadimos un estilo fácil y ameno, tendremos un coctel ideal para disfrutar de una novel a que no te deja descansar. Lo dicho, un libro muy disfrutado de los que da gusto leer.

    Para más datos, la reseña completa aquí ;)
    http://meitnerio.blogspot.co.uk/2016/09/la-leona-blanca-henning-mankell.html

    dit a 

  • 4

    Finale a parte

    Mankell, secondo me, si perde nei finali.
    Ecco, se eliminiamo la conclusione, questo romanzo è davvero ben costruito. Le vicende articolate hanno la funzione di affrontare temi politici e sociali di g ...continua

    Mankell, secondo me, si perde nei finali.
    Ecco, se eliminiamo la conclusione, questo romanzo è davvero ben costruito. Le vicende articolate hanno la funzione di affrontare temi politici e sociali di grande importanza, con la lentezza e la cura per i dettagli che contraddistinguono la serie di Wallander.
    E questo commissario, così imperfetto e fragile, mi piace.

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  • 3

    insomma

    Un po’ pesante, ma alcuni bei personaggi. Però mi è sembrato un po’ troppo lungo… io amo la sintesi.Diciamo che non riesce, con tante parole, a creare le atmosfere nordiche che mi aspettavo… però Wall ...continua

    Un po’ pesante, ma alcuni bei personaggi. Però mi è sembrato un po’ troppo lungo… io amo la sintesi.Diciamo che non riesce, con tante parole, a creare le atmosfere nordiche che mi aspettavo… però Wallander è un personaggio interessante. Forse, avrei preferito un’ambientazione completamente nordica

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  • 3

    Siamo in Sudafrica all'inizio degli anni 90 ed un'associazione segreta di fanatici boeri organizza un attentato a Nelson Mandela per cercare di fermare il processo di riforme per l'abolizione dell'apa ...continua

    Siamo in Sudafrica all'inizio degli anni 90 ed un'associazione segreta di fanatici boeri organizza un attentato a Nelson Mandela per cercare di fermare il processo di riforme per l'abolizione dell'apartheid. L'organizzazione si affida ad un ex-agente del KGB per addestrare un sicario di colore che dovrà uccidere il politico sudafricano durante una manifestazione pubblica e sceglie la Svezia come base per organizzare indisturbata l'attentato approfittando degli scarsissimi controlli della polizia svedese. Purtroppo un'agente immobiliare per caso bussa alla casa dove si nascondono il sicario ed il suo addestratore e viene ferocemente assassinata. Le indagini sull'assassinio vengono affidate alla squadra di Wallander. Da questo episodio parte quest'ulteriore capitolo della serie dedicata al Commissario Wallander. Una storia lunga ben 600 pagine che si sviluppa parallelamente tra Svezia e Sudafrica e che metterà a dura prova il commissario e lo lascerà in uno stato di prostrazione e depressione che lo costringerà ad abbandonare temporaneamente il servizio.

    L'intrigo è coinvolgente e ricco di suspense e colpi di scena. Inoltre, Menkell infarcisce il romanzo con interessanti descrizioni della situazione socio-politica, soprattuto quelle dedicate a descrivere la storia del Sudafrica nel delicato periodo di transizione dal sistema dell'apartheid alla democrazia. Il ritmo, però, è veramente troppo lento e ci sono continue ripetizioni.

    Abituati ai superefficienti investigatori delle serie americane tipo CSI, si rimane in qualche modo spiazzati e irritati da Wallander e dalla polizia svedese, descritti come una banda di dilettanti allo sbaraglio, che fanno uno sbaglio dopo l'altro, passano le giornate a fare riunioni di coordinamento e rispettano in maniera fiscale orari di lavoro e riposi festivi. Lo stesso Wallander non ne azzecca una per tutta l'indagine e, con la sua approssimazione, arriva a mettere in serio pericolo la sua vita e quella della figlia. Fino alla fine il commissario ci capirà poco e riuscirà a risolvere il caso e sventare l'attentato per un puro caso.

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  • 4

    Dell'utilità di un romanzo poliziesco

    Il genere che preferisco: il romanzo che mi racconta qualcosa di più oltre alla storia inventata e cioè la storia già scritta dagli eventi (che poi vado ad approfondire).
    Ad esempio, tramite questo qu ...continua

    Il genere che preferisco: il romanzo che mi racconta qualcosa di più oltre alla storia inventata e cioè la storia già scritta dagli eventi (che poi vado ad approfondire).
    Ad esempio, tramite questo qui, ho scoperto che i boeri (i cioccolatini) furono inventati pare dal pasticcere svizzero Emil Gerbeaud, durante i primi del Novecento. Emil Gerbeaud fu socio del famoso Café Gerbeau di Budapest dove qualche anno fa ho preso una magnifica fetta di torta Dobos, immersa nella più totale ignoranza.
    Ebbene, approfondendo (oggi), ho letto che Gerbeaud si ispirò per i suoi cioccolatini alla divisa dei boeri, cioè i coloni olandesi in sudafrica (chissà perché poi? simpatia? ironia?).

    Ovviamente dei cioccolatini, nel libro, non si fa cenno, ma è la prima parola sconosciuta che ho trovato ed approfondendo ho scoperto tutto il resto. Da lì infatti sono passata alla questione boera in sudafrica (all'inizio saranno pure stati semplici contadini, ma dopo sono diventati nazistoidi), alle colonizzazioni, alle guerre di dominio, al razzismo, all'apharteid, a Mandela, alla polizia politica segreta, alle torture, alle sparizioni, alle interconnessioni delle varie nazioni interessate allo sfruttamento minerario, al KGB e alle sue torture, ecc. ecc.
    Un filo lunghissimo insomma si è srotolato da "La leonessa bianca" alla storia di un lunghissimo periodo di atrocità in una terra definita da tutti "il paradiso terrestre", per l'abbondanza di risorse (oro, diamanti) e terreni ricchi e fertili, oltre un paesaggio splendido.

    Ecco, nel mezzo di questa storia già scritta c'è il romanzo poliziesco (bello, interessante, scritto bene).

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  • 5

    Due libri intrecciati in uno. Superbo.

    Un grande mosaicodi indagini di polizia, complotti politici, problemi sociali, thriil, colpi di scena , suspance. Il miglior Mankell che io abbia letto.
    Mankell dimostra di essere uno vero scrittore, ...continua

    Un grande mosaicodi indagini di polizia, complotti politici, problemi sociali, thriil, colpi di scena , suspance. Il miglior Mankell che io abbia letto.
    Mankell dimostra di essere uno vero scrittore, non solo di genere.

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  • 3

    Libro pubblicato nel 1998 racconta di un attentato a Nelson Mandela a due anni della sua liberazione avvenuta nel 1990 e prima della sua elezione a primo presidente di colore nel razzista Sud Africa.
    ...continua

    Libro pubblicato nel 1998 racconta di un attentato a Nelson Mandela a due anni della sua liberazione avvenuta nel 1990 e prima della sua elezione a primo presidente di colore nel razzista Sud Africa.
    Il richiamo ai Boeri primi colonizzatori del territorio è un bel ripasso della storia, certo il racconto e lento, molto lento ed è per questo che ho dato tre stelle.

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  • 2

    Il polpettone (indigesto) della nonna

    Ho trovato il libro di Mankell (mia prima lettura dello scrittore svedese) molto simile al polpettone della nonna: c'è dentro di tutto... ma proprio di tutto, in un crescendo mortale di pesantezza.
    Gl ...continua

    Ho trovato il libro di Mankell (mia prima lettura dello scrittore svedese) molto simile al polpettone della nonna: c'è dentro di tutto... ma proprio di tutto, in un crescendo mortale di pesantezza.
    Gli ingredienti sono tantissimi: la brava famigliola svedese metodista; il commissario stropicciato e problematico con questioni irrisolte con padre, figlia, ex moglie, migliore amico, ex fiamma; un paio di boeri super conservatori con qualche scheletro nell'armadio; un paio di killer sudafricani, un animista dalla personalità complessa, l'altro freddo e atarassico; qualche russo spietato ex kgb; il presidente del Sudafrica; Mandela; un ladruncolo di vecchie pompe e ricettatori; poliziotti varii dalle più svariate psicologie (da quello con la paura del buio a quello che si fa le pare)... Il tutto snocciolato e disseminato in 500 lunghissime pagine di intrigo internazionale, senza ritmo e senza mordente!
    Cara buonanima di Mankell: a volte less is more!

    N.b. Sarò di parte, ma un libro come "la finestra di fronte" o qualsiasi altro titolo di Simenon sono mille e mille volte più avvincenti!

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  • 4

    Un romanzo di spionaggio

    La storia inizia in Sudafrica nel secondo decennio del novecento.. Poi prosegue in Svezia negli anni 90 e lentamente (ma senza esser noioso) Mankell allinea le coordinate di due storie solo apparentem ...continua

    La storia inizia in Sudafrica nel secondo decennio del novecento.. Poi prosegue in Svezia negli anni 90 e lentamente (ma senza esser noioso) Mankell allinea le coordinate di due storie solo apparentemente estranee tra di loro. Per fare tutto ciò Mankell scrive un vero e proprio romanzo, sfida la pazienza dei lettori più pigri, ma riesce nell'intento di creare un libro interessante anche sotto il profile culturale. "La Leonessa Bianca" non è un vero giallo così come viene erroneamente distribuito. I personaggi infatti non sono degli assassini, o più precisamente lo sono, ma la loro attività principale è rivolta al vantaggio di scopi politici e sociali, ancorché personali. Mankell non approfondisce la personalità dei protagonisti, né il loro vissuto interiore, se non in qualche caso, ma la logica temporale degli eventi e il lento ma continuo intrecciarsi delle storie non permette distrazioni , in nessuna delle oltre 500 pagine. Libro assolutamente consigliato.

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  • 4

    Ormai ho capito che Mankell non mi tradisce.
    Non sono un gran lettore di gialli, eppure ormai mi son messo in testa che un po' alla volta mi leggo tutto Wallander. Gustoso, di ampio respiro, affronta ...continua

    Ormai ho capito che Mankell non mi tradisce.
    Non sono un gran lettore di gialli, eppure ormai mi son messo in testa che un po' alla volta mi leggo tutto Wallander. Gustoso, di ampio respiro, affronta temi importanti con un'ottica che permette di trascendere dal particolare (la vicenda narrata, il delitto) per arrivare ai grandi spazi degli aspetti critici del mondo intero.
    Svezia e Sudafrica: come trovare due nazioni così distanti fisicamente e culturalmente? In questi libro invece s'intrecciano e la vicenda ci sta tutta.
    Io me lo sono gustato, lo consigli anche a voi.

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