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La loca de la casa

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Publisher: Punto De Lectura

3.9
(177)

Language:Español | Number of Pages: 256 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 8466318690 | Isbn-13: 9788466318693 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Softcover and Stapled , Others

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Book Description
Sorprendente juego narrativo que combina biografías ajenas y autobiografía novelada para ofrecernos una reflexión sobre la locura, la fantasía y la pasión literaria.
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  • 5

    un tuffo nel piacere

    Ad ogni pagina ho avuto la tentazione di applaudire, l'ho finito in due giorni, sapendo che mi aspettava e non potendo attendere di farvi ritorno.
    Non è solo un libro sullo scrivere, ma sulla creatività, sull'essere un artista geniale, o anche, semplicemente, sullo sperimentare l'incontro c ...continue

    Ad ogni pagina ho avuto la tentazione di applaudire, l'ho finito in due giorni, sapendo che mi aspettava e non potendo attendere di farvi ritorno.
    Non è solo un libro sullo scrivere, ma sulla creatività, sull'essere un artista geniale, o anche, semplicemente, sullo sperimentare l'incontro con quel daimon di creazione che hai paura di non ritrovare più, ma che ti sostiene ed illumina la vita.
    Un libro colto ma con una leggerezza godibilissima, senza presunzione, eppure acuto, curioso, che guarda alla vita e alla morte, al nostro essere in vita e guardare le vite degli altri. Crearne di parallele, nella nostra testa, insieme allo scrittore, spettatori e protagonisti.
    Appena finito, con un gran desiderio di ricominciare.
    Ed ovviamente, la consapevolezza di non saperlo dire il piacere e il gusto di immersione nella pazza di casa.

    said on 

  • 5

    come una seduta termale

    Più che un'autobiografia (molto romanzata peraltro) è un vero e proprio elogio della scrittura, del mestiere dello scrittore, della parola sempre e comunque. L'ho adorato! Non scrivo, purtroppo, ma mi piacerebbe e questo libro ha aumentato in me il desiderio in maniera smisurata. Mi sono immersa ...continue

    Più che un'autobiografia (molto romanzata peraltro) è un vero e proprio elogio della scrittura, del mestiere dello scrittore, della parola sempre e comunque. L'ho adorato! Non scrivo, purtroppo, ma mi piacerebbe e questo libro ha aumentato in me il desiderio in maniera smisurata. Mi sono immersa in esso come in una piscina termale calda calda, lasciandomi cullare dalle parole come fossero onde leggere, e alla fine, proprio come dopo una seduta termale, il mio spirito era rinfrancato e più leggero.

    said on 

  • 0

    Un po' autobiografia anche se lo scrittore lo nega sul finire. Racconta della giovinezza di se stessa dei suoi pensieri, dei suoi amori e di varie possibilità di finali ad un amorazzo a seconda di come si fosse comportata. La serie infinita di possibilità: se io, se lei....
    Godibile, anche ...continue

    Un po' autobiografia anche se lo scrittore lo nega sul finire. Racconta della giovinezza di se stessa dei suoi pensieri, dei suoi amori e di varie possibilità di finali ad un amorazzo a seconda di come si fosse comportata. La serie infinita di possibilità: se io, se lei....
    Godibile, anche divertente a tratti, scrittrice spagnola che non conosco , leggero qualcosa d altro di lei.

    said on 

  • 4

    Incipit: "Ho preso l'abitudine di riordinare i ricordi della mia vita facendo il conto dei fidanzati e dei libri. I partner che ho avuto e le opere che ho pubblicato sono le pietre miliari della memoria, e tramutano l'informe groviglio del tempo in un insieme organizzato."
    La pazza di casa ...continue

    Incipit: "Ho preso l'abitudine di riordinare i ricordi della mia vita facendo il conto dei fidanzati e dei libri. I partner che ho avuto e le opere che ho pubblicato sono le pietre miliari della memoria, e tramutano l'informe groviglio del tempo in un insieme organizzato."
    La pazza di casa del titolo è la fantasia. "La fantasia sfrenata è come un fulmine nel cuore della notte: brucia eppure illumina il mondo.(…) Nella piccola notte della vita umana, la pazza di casa accende candele." (p.168).
    Rosa Montero ci dice cosa significa e cosa implica scrivere un romanzo, ci dà interessantissime informazioni sulla vita di diversi autori "dietro le pagine" e, intrecciando il saggio con una storia, ci racconta anche della sua vita, con la fervida "pazza di casa" che è in lei! Il tutto con simpatia, allegria, ironia, profondità e brillanti intelligenza e cultura.
    Vien voglia di intavolarsi con lei, per conoscerla, ascoltarla, e magari raccontarle anche qualcosa di sé.
    "Tutti abbiamo sperimentato strani déjà vu e sappiamo che la nostra esistenza dipende da casualità insignificanti. E se quel giorno mia mamma non avesse perduto l'autobus che prendeva di solito e non avesse incontrato mio padre? Forse ci portiamo dentro altre possibilità di essere; forse arriviamo addirittura a svilupparle in qualche modo, inventando e deformando il passato una, cento, mille volte. Forse ciascun evento della nostra esistenza si è potuto verificare in dieci modi diversi. Parafrasando Paul Eluard, esistono altre vite, ma sono dentro la nostra." (p.227).
    Ringrazio di cuore l'amica anobiiana che mi ha permesso di leggere questo prezioso libro, al momento purtroppo fuori catalogo.

    said on 

  • 4

    la imaginación de la escritora...!!

    Me encontré con este libro en una de las bibliotecas de mi ciudad, comencé a hojearlo y me llamó mucho la atención, y como ya había leido tres novelas de esta autora, pues me lo llevé...y no me defraudó!. Esta lleno de interesantes refleciones sobre el oficio de escritor, anécdotas personales, hi ...continue

    Me encontré con este libro en una de las bibliotecas de mi ciudad, comencé a hojearlo y me llamó mucho la atención, y como ya había leido tres novelas de esta autora, pues me lo llevé...y no me defraudó!. Esta lleno de interesantes refleciones sobre el oficio de escritor, anécdotas personales, historias de escritores famosos y ademas de un gran toque autobiográfico. Novela? ensayo?......lo cierto es que RM nos revela su proceso creativo...!

    said on 

  • 5

    senza fiato

    Ero in posta e aspettavo che il mio numero comparisse nel quadrato nero per pagare le bollette e spedire due pacchi, avevo davanti una ventina di persone e mi ero scelta una sedia traballante in un angoletto caldo, mentre fuori pioveva a dirotto. Ma quando è finalmente comparso il mio numero non ...continue

    Ero in posta e aspettavo che il mio numero comparisse nel quadrato nero per pagare le bollette e spedire due pacchi, avevo davanti una ventina di persone e mi ero scelta una sedia traballante in un angoletto caldo, mentre fuori pioveva a dirotto. Ma quando è finalmente comparso il mio numero non me ne sono accorta, ero già piombata in Spagna: mi stavo perdendo nei labirinti di quel monumento del franchismo che è la torre Madrid. E i pacchi li ho spediti con qualche ora di ritardo.

    In genere penso che la vita sia troppo corta per rileggere i libri, anche se a volte li sento che mi richiamano dallo scaffale ed esigono una rilettura o, perlomeno, una risfogliata. A volte li accontento e cedo alla tentazione, ma poi finisco sempre per abbandonarli prima della fine. La fame di libri nuovi è sempre più forte.

    Rosa Montero mi ha chiamato qualche giorno fa dallo scaffale bianco in fondo alla camera. Ho pensato di consultarla un po’ per farla contenta, come avevo fatto poco prima con Javier Marías e con Cortázar, ma fin dalle prime pagine mi ha preso per i capelli e mi ha invischiato nella sua storia come se fosse stata la prima volta. A quel punto, anche se sai come va a finire, anche se sai a memoria i trucchetti che sta usando, anche se ti sembra di conoscere già tutto, non riesci a staccare gli occhi dalla pagina e la mente dal libro. Non ti riesce nemmeno di saltare qualche brano. No, ti viene proprio da rileggere tutto. E voracemente.

    Rosa ti porta su quella linea rossa di confine tra saggio e romanzo senza spiegare che cos’è un saggio né che cos’è un romanzo: semplicemente ti ci butta dentro, ti fa frugare nella vita di altri scrittori alla ricerca delle loro brutture, dei loro lati negativi, fa cadere gli idoli uno a uno con un gran tonfo. Forse, però, proprio per le loro debolezze, questi idoli finiscono per starci simpatici, sono come più vicini.

    Zola in fondo in fondo codardello, Gide coraggioso, Goethe venduto, Tolstoj violento e maschilista, Capote troppo ambizioso, Walser fallito, Rimbaud illuminato ma con le rotelle scollegate, Calvino vanitosetto e così via... Qui e là spuntano bellissimi aneddoti biografici sui vari scrittori e si trovano anche delle vere perle, come la splendida storia del linguista Klemperer.

    Tra discrepanze biografiche, risolini, realtà vera e realtà immaginata, questo libro è un grande viaggio nell’arte della fiction, da José Luis Peixoto a Mario Vargas Llosa, passando per Ovejero fino ai racconti della stessa Montero, non si riesce a prendere fiato un attimo.

    Fondamentalmente credo che la cosa bella di questo libro sia che ti prende in giro. Ti prende proprio sfacciatamente e orgogliosamente in giro. E ridendo di te e con te, ti insegna tanto.

    Consigliato vivamente a tutti quelli che vogliono sbirciare dietro le quinte del fare narrativa e a tutti quelli in cerca di un balcone da cui guardare la propria cella.

    Rosa Montero, La pazza di casa, Con un intervento di Mario Vargas Llosa, Frassinelli, 2003, traduzione di Michela Finassi Parolo

    (http://www.118libri.it)

    said on 

  • 4

    Io non sopporto gli scrittori sudamericani. E, onestamente, tollero poco pure quelli spagnoli e portoghesi. Insomma, la letteratura nelle lingue iberiche mi sta proprio sul groppone. Ormai lo sanno veramente un po’ tutti, pure gli scrittori stessi. Andatelo a chiedere a Isabel Allende, vi dirà “M ...continue

    Io non sopporto gli scrittori sudamericani. E, onestamente, tollero poco pure quelli spagnoli e portoghesi. Insomma, la letteratura nelle lingue iberiche mi sta proprio sul groppone. Ormai lo sanno veramente un po’ tutti, pure gli scrittori stessi. Andatelo a chiedere a Isabel Allende, vi dirà “Margueritas Dulcevitas?! Sì sì yo soy qui es, es laquellas che me odias, porcacias miserias; non supuerta me, l’amigo Coelho, Marquez, por non parlares de Neruda, es una niña peperita ma la dobemos soportar”, appunto.

    Quindi ogni volta che ci ricasco, ogni volta che do una possibilità ad uno scrittore di lingua spagnola o portoghese, lo faccio con circospezione, diffidenza e un discreto mucchietto di pregiudizi. La maggior parte delle volte ho ragione, ma ogni tanto mi sbaglio. Ed è questo il caso. E’ un saggio autobiografico (non so se è giusto definirlo così) sul mestiere di scrivere, sulla fantasia (la “pazza di casa” del titolo, secondo Santa Teresa d’Avila), sui libri; il problema del genere c’è, perché non è un romanzo vero e proprio, ma non è nemmeno un saggio, istituzionalmente parlando.

    continua qua http://ladydarcy.wordpress.com/2011/11/18/rosa-montero-la-pazza-di-casa/

    said on 

  • 5

    la pazza di casa e' la fantasia: così la definiva Santa Teresa. Bellissimo questo libro che non e' un romanzo autobiografico ( non parlerei nemmeno di romanzo ) ma un mix di generi.fondamentalmente la montero tratta del mestiere di scrittore, servendosi di continui riferimenti ad autori famosi. D ...continue

    la pazza di casa e' la fantasia: così la definiva Santa Teresa. Bellissimo questo libro che non e' un romanzo autobiografico ( non parlerei nemmeno di romanzo ) ma un mix di generi.fondamentalmente la montero tratta del mestiere di scrittore, servendosi di continui riferimenti ad autori famosi. Di questi autori, analizza e commenta la storia, le opere e gli aforismi, lasciando trasparire il suo pensiero. I ricordi che riguardano la montero, sono tra il serin ed il faceto nel senso che lei stessa ammette di aver fatto ricorso alla pazza di casa.quanto riportato sugli altri autori menzionato, invece, e' documentato. Nelle pagine di questo libro ci sono belle frasi e bei periodi- per riportarli tutti dovrei ricopiarlo per 3/4. Il mestiere di scrittore e' tema centrale ma l'autrice affronta altre tematiche, quali la letteratura, la fantasia, la pazzia, la passione. Una piacevole sorpresa.

    said on 

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