La locandiera

Di

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

3.8
(3849)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco

Isbn-10: 8817150231 | Isbn-13: 9788817150231 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Umorismo

Ti piace La locandiera?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
La locandiera venne rappresentata sul palcoscenico del teatro Sant'Angelo a Venezia nel 1752 dove piacque subito molto anche se non riuscì proprio ad affascinare il pubblico del tempo. Originale e tutta giocata su una storia d'amore che non si sviluppa secondo i soliti schemi, ma li rovescia in un gioco di imprevisti, la commedia di Goldoni era probabilmente troppo 'moderna' per la sua epoca. Più che una vicenda sentimentale il commediografo veneziano aveva scritto una storia sull'egoismo e sulla forza di carattere, mirabilmente rappresentati nella seducente e sicura Mirandolina, civetta e donna d'affari, luminoso esempio di un eterno femminino davanti al quale crollano le difese degli uomini, sopratutto di quelli che fanno sfoggio di un'esasperata misoginia.
Ordina per
  • 4

    Nel giro di pochissimo tempo, pagine, Goldoni riesce a caratterizzare i personaggi al meglio e ad imbastire una storia per la quale un autore "normale" impiegherebbe almeno il doppio del tempo. ...continua

    Nel giro di pochissimo tempo, pagine, Goldoni riesce a caratterizzare i personaggi al meglio e ad imbastire una storia per la quale un autore "normale" impiegherebbe almeno il doppio del tempo.

    ha scritto il 

  • 5

    Molte commedie, amatoriali e non, ancora ricalcano lo stesso canovaccio, riprendono personaggi, battute e situazioni da «La locandiera».
    Forse lo stesso Goldoni si sarà ispirato a canovacci del tempo ...continua

    Molte commedie, amatoriali e non, ancora ricalcano lo stesso canovaccio, riprendono personaggi, battute e situazioni da «La locandiera».
    Forse lo stesso Goldoni si sarà ispirato a canovacci del tempo già ampiamente collaudati, ciò non toglie che sia un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 4

    Carlo Goldoni racconta la piccola quotidianità del suo tempo che, per molti aspetti, si adatta alla nostra vista l'universalità dei temi trattati. Le convenzioni del teatro settecentesco sono diverse ...continua

    Carlo Goldoni racconta la piccola quotidianità del suo tempo che, per molti aspetti, si adatta alla nostra vista l'universalità dei temi trattati. Le convenzioni del teatro settecentesco sono diverse rispetto alle nostre e anche il suo garbato umorismo è lontano da quello più aggressivo al quale siamo abituati, però se si supera questa barriera temporale si riesce sempre ad apprezzare l'eleganza del grande commediografo veneto.

    ha scritto il 

  • 5

    Mirandolina, la Locandiera

    Si tratta di una commedia in tre atti scritta da Carlo Goldoni nel 1752 ed interpretata per la prima volta l’anno dopo.
    Mirandolina è la Locandiera sulla quale si basa tutta la storia.
    Lei è una bella ...continua

    Si tratta di una commedia in tre atti scritta da Carlo Goldoni nel 1752 ed interpretata per la prima volta l’anno dopo.
    Mirandolina è la Locandiera sulla quale si basa tutta la storia.
    Lei è una bella donna molto civettuola e furba che tutti corteggiano.
    Ha un carattere molto forte ed all’interno del suo locale fiorentino ha sempre la meglio.

    Nel primo atto Mirandolina viene corteggiata dai suoi clienti in modo particolare da un aristocratico ormai decaduto che si chiama Marchese di Forlipopoli e dal Conte Albafiorita che si è comprato il titolo nobiliare.
    Con la sua intelligenza ed arguzia la donna prenderà per il naso i due nobili e cercherà in tutti i modi di far innamorare il Cavaliere che ha messo piede nella sua locanda e che sul quale la sua bellezza sembra non aver fatto nessun effetto.
    Nel secondo atto si possono notare i primi segni di cedimento da parte del Cavaliere, ma in un secondo momento fa tornare a galla il suo carattere burbero nei suoi confronti.
    Nell’ultimo atto però il Cavaliere da a vedere il suo interesse per questa giovine, ma cerca in tutti i modi di nascondere i suoi sentimenti verso di lei.
    Nel frattempo però Fabrizio, il cameriere aiutante di Mirandolina, deve fare i conti con la sua gelosia repressa.
    Il padre di Mirandolina infatti, prima di morire gli aveva concesso la mano di sua figlia, quest’ultima però non aveva mai dato molto bado a questo giovane.

    Mirandolina in questa commedia ci fa notare che non vuole essere schiava dell’uomo, anzi vuole essere lei a condurre il gioco ed a decidere quando questo deve terminare.
    È una donna approfittatrice che specula davvero moltissimo sulla sua bellezza e sul suo fascino e grazie a queste doti riesce a farsi pagare un servizio scadente ad un prezzo molto salato.

    Che altro dire?
    Si tratta di un’opera molto veloce e molto godibile.
    L’atteggiamento di Mirandolina non mi ha sempre entusiasmato, ma la sua bravura nel riuscire ad abbindolare i suoi corteggiatori mi ha molto divertito nel complesso.

    Ve lo voglio consigliare.

    Buona lettura!

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per
Ordina per