La logica del desiderio

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"Poi un giorno, continuò, mentre facevo la doccia, mi sono accorta che non ti pensavo più."

Il cortile interno di un palazzo di inizio secolo, un posto tranquillo. Un ragazzo passa interi pomeriggi, sul ballatoio, a correggere un romanzo che no

Il cortile interno di un palazzo di inizio secolo, un posto tranquillo. Un ragazzo passa interi pomeriggi, sul ballatoio, a correggere un romanzo che non riuscirà mai a pubblicare, a leggere e a seguire i curiosi movimenti dei gatti. Poi un giorno, su una bella macchina grigia, in compagnia del marito, arriva Vespa, “l’inappuntabile ritratto dello splendore”, che ha gli occhi più irrefrenabili che lui abbia mai visto. In poco tempo i due diventano amanti. Non è il solo, però. E presto la donna si stanca di lui. La passione che aveva sconvolto quella calma solo apparente diventa allora morbosa e alimenta inquietudini e nevrosi rivelando di quali elementi sia fatta, in fondo, la materia del desiderio e dove possa portare, senza averne quasi cognizione, la sua imprevedibile logica, ammesso che ne esista una. ...Continua

Ha scritto il 19/02/17
L'eterno insoddisfatto , cioe' questo e' una persona totalmente immatura , insegue la prima che li sventola la carota davanti agli occhi e si attacca al desiderio senza mai saperne trascendere . Un ragazzino praticamente ! Quanti anni ha sto tipo? no ...Continua
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Ha scritto il 19/04/15
Piacevole sorpresa questo libro e questo autore. Non conoscevo entrambi. In un pomeriggio caldo a Roma, dovendo aspettare un paio di ore per la partenza del treno, sono andato a rinfrescarmi nella splendida libreria IBS in via Nazionale. In fondo all ...Continua
  • 3 mi piace
Ha scritto il 09/02/15
Libro pretenzioso la cui trama, insipida e abusata, non porta da nessuna parte. Una bella scrittura che però non basta a fare un libro.
Ha scritto il 02/09/14
Cambio!!!
Proprio non me ne riesce una ultimamente! Tutti libri cervellotici e tristi mi becco. E che cavolo! Ma scrivetelo sulla copertina: romanzo cerebrale,un tantino angosciante, senza molte speranze.
Qui il protagonista ripete lo stesso gioco (sbaglia
...Continua
  • 7 mi piace
Ha scritto il 22/08/14
L'ideale se ci si vuole angosciare... Giustamente, perchè i pensieri del protagonista non sono neanche troppo astrusi.

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