La luce di Orione

Di

Editore: A. Mondadori (Piccola Biblioteca Oscar 618)

3.6
(668)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 344 | Formato: Paperback

Isbn-10: 880458209X | Isbn-13: 9788804582090 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
COLLANA PICCOLA BIBLIOTECA OSCAR MONDADORIDopo anni di assenza torna Nicolas Eymerich, l'inquisitore duro e crudele creato da Valerio Evangelisti. Questa volta - corre l'anno 1365 - Eymerich deve lasciare il regno d'Aragona, dove è stato esonerato dalla carica, e recarsi a Padova, alla riunione del capitolo domenicano. Avrà un aspro scontro con Francesco Petrarca, ispiratore di un dipinto ambiguo e malefico. È però solo l'esordio di una traversia che porterà Eymerich, sulle navi dei crociati agli ordini di Amedeo di Savoia, fino a Costantinopoli, nel cuore di un impero bizantino in piena decadenza. Eymerich dovrà risolvere un doppio mistero. Forse la soluzione sta nella guerra apocalittica che sconvolge un Iraq mai pacificato, nel nostro prossimo futuro. Forse nella straordinaria scoperta del fisico quantistico Alain Aspect. Saranno necessarie tutta l'intelligenza, la spietatezza e la cultura di Eymerich per sventare, in via provvisoria, una minaccia diabolica, e per smascherare il peccato più mostruoso di sui esseri umani si siano mai resi colpevoli.
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  • 5

    L'altra sponda del Mediterraneo

    Il perfido Petrarca, i giganti del Medio Oriente e Costantinopoli.

    Eymerich attraversa il Mediterraneo per affrontare la Luce di Orione, trovandosi più che in passato in un contesto estraneo e tentand ...continua

    Il perfido Petrarca, i giganti del Medio Oriente e Costantinopoli.

    Eymerich attraversa il Mediterraneo per affrontare la Luce di Orione, trovandosi più che in passato in un contesto estraneo e tentando di non lasciarsi ingannare dalle fitte trame che cercando di intrappolarlo.

    La saga è ormai a un punto maturo del ciclo ma la corte bizantina rende l'ambientazione particolarmente interessante.

    ha scritto il 

  • 3

    Lo stile è collaudato, forse anche troppo....

    ... risultando ridondante.
    In questo nuovo capitolo della saga il cinico inquisitore Eimerich deve far luce sui misteri che infestano la decadente Costantinopoli capitale di un impero ormai al tramont ...continua

    ... risultando ridondante.
    In questo nuovo capitolo della saga il cinico inquisitore Eimerich deve far luce sui misteri che infestano la decadente Costantinopoli capitale di un impero ormai al tramonto.
    Interessanti i capitoli ambientati in un futuro apocalittico in cui 2 eserciti formati da esseri mostruosi si scontrano ai piedi di colossali colonne nei pressi di Ninive mentre Frullifer (vecchia conoscenza della saga) viene riabilitato solo per portare avanti un esperinento atto a far collassare una stella.
    Gli scenari da fantapolitica riescono a rubare la scena ad un Eimerich ormai imbrigliato nei clichè del personaggio burbero ed inesorabile.

    ha scritto il 

  • 3

    Non tra i migliori della saga, ma resta sempre un bel leggere.
    Inizialmente, Eymerich sembra un po' troppo macchietta, poi però recupera il suo fascino. Ma Bagueny, è un personaggio odioso. Insieme, i ...continua

    Non tra i migliori della saga, ma resta sempre un bel leggere.
    Inizialmente, Eymerich sembra un po' troppo macchietta, poi però recupera il suo fascino. Ma Bagueny, è un personaggio odioso. Insieme, i due ricalcano troppo la tipica coppia detective-sfigato dei gialli classici, e nel contesto "eymerichiano" una simile coppia stona un po'.
    Ed è noiosa l'ennesima guerra del futuro (dovrebbe però essere l'ultima), per fortuna occupa poco spazio.

    ha scritto il 

  • 3

    Il finto finale della saga di Eymerich

    Avvincente, scorrevole, originale, imprevedibile. Eymerich, questa volta, si confronta addirittura con Francesco Petrarca, mostra reminiscenze dantesche e affronta angeli-demoni. Frullifer fa una brut ...continua

    Avvincente, scorrevole, originale, imprevedibile. Eymerich, questa volta, si confronta addirittura con Francesco Petrarca, mostra reminiscenze dantesche e affronta angeli-demoni. Frullifer fa una brutta fine, e la RACHE sembra annientata, quasi si trattasse di un'avventura conclusiva.

    ha scritto il 

  • 3

    sufficiente

    Che la saga di Eymerich sia lunga è un dato di fatto e forse, benché l'autore adori il suo personaggio, inizia a dare segni di cedimento.
    La parte futuristica è lasciata in retroguardia come se fosse ...continua

    Che la saga di Eymerich sia lunga è un dato di fatto e forse, benché l'autore adori il suo personaggio, inizia a dare segni di cedimento.
    La parte futuristica è lasciata in retroguardia come se fosse obbligato a scriverla e molto spesso è scollegata dal resto del libro (mentre nei libri precedenti i due momenti storici erano ben coesi).
    Anche la vicenda nel passato è molto lenta e solo verso la fine riprende il giusto ritmo.

    In più mi è parso che maggiormente intervenga il pensiero dell'autore in modo "palese" nella narrazione, soverchiando quello di Eymerich.

    Vediamo come va avanti.

    ha scritto il 

  • 4

    Minestra riscaldata, ma sempre buona

    L'ultimo libro di Evangelisti l'avevo letto paerecchi anni fa, lo confesso, quindi non posso provare il fastidio che altri hanno manifestato nel constatare una mancanza di vitalità in nel suo personag ...continua

    L'ultimo libro di Evangelisti l'avevo letto paerecchi anni fa, lo confesso, quindi non posso provare il fastidio che altri hanno manifestato nel constatare una mancanza di vitalità in nel suo personaggio più famoso. Però, che piacere rileggerlo! Vedere al centro della scena un protagonista odioso, farsi grasse rissate alle sue spalle insieme all'autore, e finire con l'amarlo nonostante la distanza siderale che ci divide, beh, non è cosa da tutti. Bravo Evangelisti, quindi, innanzitutto per Eymerich, poi per avere avuto le palle necessarie a inventarsi un genere che oscilla tra il romanzo storico - ben scritto e documentato - il giallo classico e la fantascienza. Pazienza se la mucca di Eymerich l'hai munta forse troppo, e pazienza se il legame tra i due piani temporali non è stato sviluppato a sufficienza. Tutto sommato ci sono in giro minestre riscaldate ben peggiori di questa.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho letto questa ennesima avventura di Nicolas Eymerich con piacere per il sommo affetto che provo verso il mitico inquisitore. Purtroppo, però, devo ammettere che il ns eroe appare "invecchiato" e "ra ...continua

    Ho letto questa ennesima avventura di Nicolas Eymerich con piacere per il sommo affetto che provo verso il mitico inquisitore. Purtroppo, però, devo ammettere che il ns eroe appare "invecchiato" e "rammollito" e il povero frate Bagueny assomiglia tanto a un flaccido Watson che insegue uno stanco Holmes.
    Concordo con chi dice che la saga doveva concludersi con Mater Terribilis e a mio avviso niente potrà eguagliare opere come Picatrix, Cherudek e il Castello.
    Comunque sia, il romanzo è scritto bene e scorre senza fatica. Le ambientazioni storiche descritte da Evangelisti sono sempre affascinanti. Questa volta il lettore viene trasportato i Medio Oriente, nel decadente Sacro Romano Impero scismatico, lungo il percorso di una Crociata verso Costantinopoli. Qui Eymerich si troverà a svelare i rituali abonimevoli che stanno alla base di allucinazioni mostruose e deliranti che si riflettono attraverso l'etere e avviluppano i soliti 3 livelli in cui si sviluppano le storie scritte da Evangelisti.

    ha scritto il 

  • 4

    La luce di orione

    Purtroppo è stato un libro sottovalutato, peccato perchè l'idea di una Costantinopoli del passato, assediata da giganti, accostata ad una Bagdad di un mondo futuro dilaniato dalla guerra,è decisamente ...continua

    Purtroppo è stato un libro sottovalutato, peccato perchè l'idea di una Costantinopoli del passato, assediata da giganti, accostata ad una Bagdad di un mondo futuro dilaniato dalla guerra,è decisamente geniale e unica.
    Per me un buon libro.
    http://marcobriziogliscrittoridelleterno.blogspot.com/

    ha scritto il