La luce sugli oceani

Di

Editore: Mondolibri su licenza Garzanti

4.0
(824)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 368 | Formato: Copertina rigida

Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
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  • 5

    UNO DEI LIBRI PIU' BELLI CHE ABBIA MAI LETTO

    è stato impossibile, per me, non immedesimarmi sia in Isabel che in Hanna e nel loro dolore. Il tema è sicuramente molto delicato, ma trattato con grande sensibilità e realismo.

    ha scritto il 

  • 4

    Storia ben ambientata e ben raccontata: ottime premesse per rendere un romanzo godibile e non facile da dimenticare e così è stato per me. È una storia di vita, la vita di una coppia su un'isola al la ...continua

    Storia ben ambientata e ben raccontata: ottime premesse per rendere un romanzo godibile e non facile da dimenticare e così è stato per me. È una storia di vita, la vita di una coppia su un'isola al largo della costa australiana a partire dagli anni venti del '900 e del destino di una bambina. Nella narrazione si possono individuare due parti ben distinte: la prima più descrittiva e piana, volta all'ambiente, alla quotidianità e alla riflessione; la seconda più di sostanza, straziante e conflittuale. Forte può essere la tentazione di schierarsi , ma come l'autrice evita giudizi morali, limitandosi al racconto dei fatti, spero che il regista del film appena uscito abbia rispettato questa scelta.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Va assaporato pian piano, con lentezza e dolcezza.

    La luce sugli oceani è un romanzo che non mi ha conquistata subito dalle prime pagine, come mi è capitato con altri mille libri. Proprio come le onde del mare... o dell'oceano, La Luce sugli oceani è ...continua

    La luce sugli oceani è un romanzo che non mi ha conquistata subito dalle prime pagine, come mi è capitato con altri mille libri. Proprio come le onde del mare... o dell'oceano, La Luce sugli oceani è un romanzo che va assaporato pian piano, con lentezza e dolcezza.

    È una storia basata su ciò che è giusto e su ciò che è sbagliato e sui mille, diversi modi in cui giusto e sbagliato vengono percepiti. A volte, dal mio punto di vista in questa lettura, ciò che è sbagliato prevale su ciò che è giusto.

    Nella storia, il filo conduttore è l'eterna ed atavica diatriba sulla mamma naturale e sulla mamma biologica ed il lettore si ritroverà a combattere con sé stesso, sentendosi a volte in colpa, nel parteggiare per l'uno o per l'altro punto di vista. Inoltre, mentre la storia si dispiega, si è portati a porsi mille domande di carattere etico e morale, in una specie di camminata sul filo sottile che divide il giusto dall'ingiusto.

    La luce sugli oceani è un romanzo che parla di maternità negata, agognata e strappata ed è un romanzo che indirettamente tocca il tasto dolente delle adozioni. Una storia forte che mi ha fatto riflettere.

    Leggendo il libro La luce sugli oceani, l'isola di Janus è diventata la mia isola, perché descritta nei minimi particolari ed anche grazie all'aiuto dei nomi che Isabel dava ad ogni luogo, mi vedevo lì, semplicemente a contemplare il mare. Mi vedevo ad ammirare ogni alba e ogni tramonto e sentivo persino il rumore ed il profumo del mare.

    Tom è il guardiano del faro dell'isola di Janus, un uomo dal passato oscuro e da un'infanzia burrascosa, reduce di guerra, che ha visto e vissuto sulla sua pelle tanti orrori, che ha dovuto anche uccidere per sopravvivere e che quindi conosce bene la sofferenza.

    Isabel è la sua amorevole moglie che si innamora follemente di lui tanto da lasciare la sua città e partire per un'isola deserta, in cui i soli abitanti sono lei e Tom.

    Il tempo sull'isola è scandito dal faro, curato come un figlio da Tom, e dal battello che arriva sull'isola ogni sei mesi, per portare viveri e beni di prima necessità.

    Un giorno, la vita di Tom e di Isabel viene stravolta dal ritrovamento di una barchetta naufragata sull'isola. A bordo c'è il cadavere di un uomo e una neonata; unici indizi: un maglione da donna ed un sonaglino in argento, che poi diventerà cruciale nel dispiegarsi della storia.

    Isabel decide di accudire la bambina e convince Tom, riluttante, restio ed assalito da mille dubbi, ad aiutarla. Isabel è sempre più convinta che la neonata sia un dono del cielo, visti i suoi due precedenti aborti ed un figlio nato morto. La loro decisione porterà ad un allontanamento della coppia, con un Tom sempre più indeciso e pieno di sensi di colpa ed una Isabel sempre più fermamente convinta che la decisione presa sia quella giusta.

    ha scritto il 

  • 5

    Delicato e profondo

    Finalmente anche questo 2016 ha avuto le sue scoperte letterarie, vale a dire, quei libri a cui non daresti un centesimo e che invece ti fanno emozionare e li leggi con avidità, e li ami anche nelle l ...continua

    Finalmente anche questo 2016 ha avuto le sue scoperte letterarie, vale a dire, quei libri a cui non daresti un centesimo e che invece ti fanno emozionare e li leggi con avidità, e li ami anche nelle loro imperfezioni, e urli contro i personaggi perché sbagliano, fino a piangere come una vite tagliata sul finale.
    Questo è un romanzo "di pancia". Totalmente di pancia.
    Niente di cerebrale, solo istinto, cuore e, appunto, pancia. I personaggi sono individui che sono mossi unicamente da passioni, ragionano poco sulle cose e soprattutto sulle conseguenze delle azioni.
    Ho trovato la prima metà del libro anche più bella della seconda: molto descrittiva e riflessiva, sicuramente più lenta, ma in preparazione di una seconda parte che è assolutamente ricca di adrenalina e capovolgimenti di punti di vista.
    In molti hanno scritto di questo romanzo perché apre a una questione morale, sui dubbi di coscienza. Certamente l'intenzione è quella e Stedman ci è riuscita pienamente. I suoi personaggi sono caratterizzati così bene, che ti porta davvero a non prendere posizioni in merito.
    Delicato e profondo, affronta tematiche importanti senza mai giudicare o cadere in pietismi banali.
    Una ottima lettura con un finale un po' prevedibile, ma altamente commovente.

    ha scritto il 

  • 4

    Parte lento (molto noiosa la parte sulla descrizione del faro) e un po' in sordina per poi procedere sempre in crescendo (finale a parte, un po' rattoppato).
    Ciò che ho amato maggiormente di questo ro ...continua

    Parte lento (molto noiosa la parte sulla descrizione del faro) e un po' in sordina per poi procedere sempre in crescendo (finale a parte, un po' rattoppato).
    Ciò che ho amato maggiormente di questo romanzo è l'assenza di giudizio da parte dell'autore e la capacità di far provare al lettore empatia per tutti i protagonisti di questa storia triste. Nemmeno per un minuto ho biasimato Tom, Isabel o Hannah nelle loro azioni ed il merito, a mio parere, va all'autrice, che è stata in grado di raccontare la loro vicenda senza giudicare o condannare. Consigliato

    ha scritto il 

  • 4

    → Recensione completa su THE BOOKISH TEAPOT: http://thebookishteapot.blogspot.de/2016/09/recensione-la-luce-sugli-oceani-di-ml.html

    traziante credo sia la parola che per mio conto definisce al meglio ...continua

    → Recensione completa su THE BOOKISH TEAPOT: http://thebookishteapot.blogspot.de/2016/09/recensione-la-luce-sugli-oceani-di-ml.html

    traziante credo sia la parola che per mio conto definisce al meglio questo libro.
    Oggi ne ho visto pure la trasposizione cinematografica (di cui vi parlerò in un post separato) e forse non è stata una buona idea far slittare questa recensione perchè ora sono piuttosto influenzata dal giudizio che mi sono fatta del film.
    Cercherò in ogni caso di attenermi soltanto al romanzo.

    Questo libro è un libro di perdite e ritrovamenti, di sensi di colpa e passati che inutilmente ci si vuole lasciare alle spalle.
    Tom, il guardiano del faro, si è lasciato trasportare dalla corrente verso un'isola sperduta credendo che lì sarebbe stato al sicuro dal suo passato. Ma i ricordi che la guerra gli ha lasciato non può purtroppo cancellarli. In suo aiuto arriva però la sbarazzina Isabel che con sè porta una ventata di freschezza e allegria. Il loro è un amore che all'inizio si sono un po' imposti l'uno l'altra, ma che poi è diventato puro e forte.
    Ciò che però l'isola di Janus ha in serbo per entrambi è qualcosa che non si sarebbero mai aspettati.

    La decisione di tenere la bambina portata dalle onde è una pessima decisione, entrambi lo sanno. Ma la solitudine e il profondo dolore che Tom e Isabel hanno dentro è troppo forte e quel fagottino piangente vien visto quindi come la temporanea soluzione ai loro problemi. [...]

    ha scritto il 

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