La luna è tramontata

Di

Editore: Mondadori (Oscar, 5)

3.9
(1093)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 237 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Olandese , Francese , Tedesco

Isbn-10: A000018208 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giorgio Monicelli

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
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  • 5

    Secondo libro che leggo di questo autore e se possibile bello tanto quanto il primo ( Uomini e topi). Un popolo invaso che deve combattere per la sua libertà minacciata da questo nemico, nessuno esclu ...continua

    Secondo libro che leggo di questo autore e se possibile bello tanto quanto il primo ( Uomini e topi). Un popolo invaso che deve combattere per la sua libertà minacciata da questo nemico, nessuno escluso . non si può piegare la volontà di un uomo o di un popolo che unito combatte contro l’ingiustizia. La descrizione dell’aspetto psicologico dei personaggi è qualcosa di magnifico, ad ogni riga traspare la voglia del riscatto, la voglia di vivere. Anche i personaggi negativi sono descritti bene e le loro reazioni o pensieri sono reali. I luoghi cosi come il popolo riescono a farti percepire il freddo sia come clima ( siamo in Norvegia) che come reazione dei personaggi, ma in questo caso freddo non vuol dire indifferente anche se uno dei personaggi è davvero senza cuore ( quindi freddo come il ghiaccio). Come dicevo se possibile questo libro mi è piaciuto tanto quanto uomini e topi perché anche qui sono gli uomini semplici, legati alla loro terra a fare la vera differenza.

    ha scritto il 

  • 0

    John Steinbeck - La luna è tramontata.
    "Alle dieci e 45 tutto era finito. La città era occupata, i difensori abbattuti e la guerra finita. L'invasore s'era preparato per questa campagna con la stessa ...continua

    John Steinbeck - La luna è tramontata.
    "Alle dieci e 45 tutto era finito. La città era occupata, i difensori abbattuti e la guerra finita. L'invasore s'era preparato per questa campagna con la stessa cura che per altre di maggior ampiezza"
    Dall'incipit si percepisce subito che la "la luna è tramontata" è una storia di guerra, dell'invasione lampo di una città militarmente poco difesa sulla costa norvegese, da parte delle truppe tedesche, durante la seconda guerra mondiale.
    In poche ore una cittadina viene conquistata e i suoi abitanti rassegnati si assogettano al volere nazista, lavorano per loro Lo scopo di quella conquista, strategica per i tedeschi, è il carbone.
    Può capitare però, che anche se un popolo si dimostra passivo ed è militarmente inferiore agli invasori, abbia un moto di orgoglio e facendo leva sulla propria dignità, può capitare che si ribelli.
    Un episodio solo, di un uomo che non vuole padroni può bastare a scuotere le coscienze, l'anima degli oppressi e fomentare la rivolta.
    La luna è tramontata è un storia di libertà e ribellione, ma anche se nel suo complesso la storia ha coraggio e fierezza per me resta un occasione mancata per l'autore di Uomini e topi di farne l'ennesimo capolavoro. Avrebbe potuto caratterizzare meglio i personaggi e rendere più strutturata la storia, 150 pagine sono davvero poche per raccontare le vicende contenute.
    " Gli uomini liberi non possono scatenare una guerra, ma una volta che questa sia cominciata possono continuare a combattere nella sconfitta.
    Gli uomini-gregge, seguaci di un capo, non possono farlo, ed ecco perché sono sempre gli uomini-gregge che vincono le battaglie e gli uomini liberi che vincono le guerre".

    ha scritto il 

  • 4

    La differenza tra uomo e soldato.

    Dopo essermi totalmente persa per Uomini e topi avevo timore di leggere un altro romanzo di Steinbeck per paura che non fosse all'altezza e, in qualche modo, mi rovinasse il mio bellissimo ricordo che ...continua

    Dopo essermi totalmente persa per Uomini e topi avevo timore di leggere un altro romanzo di Steinbeck per paura che non fosse all'altezza e, in qualche modo, mi rovinasse il mio bellissimo ricordo che ho di quel libro.
    La storia de La luna è tramontata è basata sulla guerra, per la guerra, contro la guerra.
    Le persone, quando si sentono in gabbia, s'impegnano a cercare delle soluzioni per ritrovare la propria libertà.
    In questo caso, troviamo un popolo norvegese che viene assediato e sottomesso. Dopo lo sbigottimento iniziale, esso inizia a svegliarsi, vuole riprendersi ciò che è suo di diritto: la libertà e la dignità. Gente umile, semplice, si mette in moto per uscire da quella situazione di schiavitù e sottomissione per ricominciare a vivere come hanno sempre fatto prima dell'arrivo dei conquistatori e ritrovare la fede e la fiducia nella loro stessa specie.
    Ma si sa che quando la guerra incombe i primi che non rinunciano a sé stessi e ai propri sentimenti sono coloro che vogliono rimanere uomini mentre chi si vuole innalzare da tutto ciò sono i soldati: essi cambiano in nome della guerra. Per loro la vittoria è il loro pane quotidiano, la loro unica missione e il prezzo viene pagato dai sottomessi, dagli uomini che si impongono alla guerra, che sperano nell'umanità.
    Il messaggio di questo libro suona forte e chiaro e non è nuovo per Steinbeck: la libertà di un popolo asservito dal nemico.
    Dunque, sebbene io avessi tanto timore, ora posso dire di averlo superato.
    Leggerò sicuramente altro di questo scrittore che mi lascia sempre con un peso immenso sul cuore.

    ha scritto il 

  • 5

    Leggere Steinbeck dopo tanto tempo dall'ultima volta è come tornare a casa dopo un lungo viaggio. In viaggio non sei stato male, anzi, ma è solo quando la rivedi e infili la chiave nella toppa che aff ...continua

    Leggere Steinbeck dopo tanto tempo dall'ultima volta è come tornare a casa dopo un lungo viaggio. In viaggio non sei stato male, anzi, ma è solo quando la rivedi e infili la chiave nella toppa che afferri quanto in realtà la tua casa ti sia mancata.
    Di bei romanzi e bravi autori è pieno il mondo, ed è sacrosanto provare a scovarne il più possibile, ma Steinbeck è unico, e La luna è tramontata pur non essendo all'altezza di opere come Furore o Uomini e topi lo dimostra. No, non è nella tematica scelta la sua unicità: questo è un romanzo di guerra. Ma è la sensibilità dell'autore, qui e nelle opere sopraccitate, che fa la differenza. Sarebbe stato facile, con questa trama - villaggio occupato dai tedeschi trova miracolosamente la forza di ribellarsi - schierare gli improvvisati ribelli dalla parte dei buoni e i soldati invasori dalla parte dei cattivi. È quello che fanno molti romanzi nostrani sulla Resistenza, in cui ci si domanda come sia arrivato Mussolini al potere, visto che sono tutti ferventi antifascisti. Polemica a parte, ne La luna è tramontata si conosce e ci si immedesima nei soldati tedeschi che, pur non desiderandolo, comandano il villaggio norvegese. Si imparano a conoscere le loro piccole fissazioni, le loro speranze, le loro paure, esattamente come per il leale sindaco Orden o per il medico Winter. Il tutto - è sempre il caso di sottolinearlo - con uno stile di scrittura impeccabile, preciso, sempre capace di illuminare il particolare di fondamentale importanza. La mia edizione non ha esattamente una traduzione impeccabile, eppure lo stile di Steinbeck non ne sembra inficiato.
    Quindi, spiace constatare un difetto quasi costante nelle opere di Steinbeck (nessuno è perfetto, no?): una vera e propria corsa verso il finale drammatico di turno, che si sarebbe potuto tranquillamente gestire in più pagine. Finale che risulta comunque straziante e commovente, come da migliore tradizione dell'autore. E dei grandi libri.

    ha scritto il 

  • 5

    "I popoli non amano essere conquistati e per questo non lo saranno. Gli uomini liberi non possono scatenare una guerra, ma una volta che questa sia cominciata possono continuare a combatterla nella sc ...continua

    "I popoli non amano essere conquistati e per questo non lo saranno. Gli uomini liberi non possono scatenare una guerra, ma una volta che questa sia cominciata possono continuare a combatterla nella sconfitta. Gli uomini-gregge, seguaci di un capo, non possono farlo, ed ecco perchè sono sempre gli uomini-gregge che vincono le battaglie e gli uomini liberi che vincono le guerre"
    Un romanzo eccezionale, forte quanto 'Grapes of wrath'. La resistenza al nazismo vista da una piccola città norvegese, popolata da uomini estranei alla 'grande politica', ma capaci di capire quanto gli accade e di essere conseguenti nei loro comportamenti. A dispetto della sua brevità un'opera epica come poche altre

    ha scritto il 

  • 4

    Piacevole scoperta

    Ho spesso l'abitudine di prendere un libro dalla mia libreria senza averne letto neppure la trama. Mi lascio convincere dalla copertina, dal font e in caso di mancanza di tempo dalla mole. Spinta dall ...continua

    Ho spesso l'abitudine di prendere un libro dalla mia libreria senza averne letto neppure la trama. Mi lascio convincere dalla copertina, dal font e in caso di mancanza di tempo dalla mole. Spinta dalla curiosità ho preso "La luna è tramontata". Ho iniziato a leggerlo prima ancora di rendermi conto di averlo scelto come prossima lettura. Ne sono rimasta piacevolmente colpita. Devo anche ammettere di non essere molto entusiasta quando mi capita di leggere un libro che propone come sfondo la guerra. Eppure questo libro si lascia scoprire pian piano. La guerra è l'argomento principale ma non è esuberante, non spegne ogni scintilla, non predomina sui personaggi. Soprattutto ci si aspetta che un racconto che ha come oggetto la guerra sia categoricamente cruento, spietato, a volte pesante e poco colorito. Con "La luna è tramontata" abbiamo l'esatto opposto. I soldati vengono descritti in maniera completamente differente da quello che solitamente i libri di guerra e sulla guerra propongono. Sono degli esseri umani e come tali anche loro hanno delle fisime, dei sentimenti, dei punti deboli e degli interessi che li accomunano ai sottomessi.

    Il termine "sottomesso" inoltre non descrive bene il popolo conquistato: non abbiamo a che fare con un paesino docile e mansueto come si mostra sin dall'inizio. Abbiamo invece un Popolo pronto a lottare pur di mantenere la propria libertà. Cittadini e non persone che vivono nella stessa comunità. La morale è chiara: la collettività è più forte dell'individualismo. Risulta quasi un mondo ideale, ma che poi tanto ideale non è. Non bisogna essere eroi per essere liberi, ma semplicemente Cittadini. Individui che non si lasciano governare e che non lasciano prendere le decisioni del loro vivere da persone qualunque, ma si tratta di individui che prendono in mano la loro città e la rendono esattamente ciò che vogliono che essa sia. Così si è un Popolo. E la guerra non può fermare neppure questo.

    Il racconto non è mai pesante, mai monotono, anzi! Abbiamo diverse descrizioni e dialoghi simpatici, soprattutto quelli tra il sindaco Orden e il dottor Winter che sanno accendere tanti sorrisi sui volti dei loro lettori. Sono questi i regali più belli che i libri possono donare.

    Consiglio vivamente la lettura di questo libro, chissà, forse potrà ritornare utile visto il periodo che ci troviamo a dover affrontare.

    ha scritto il 

  • 5

    8.5/10

    Come sempre Steinbeck non delude.
    L'ho letto in poche ore e mi dispiace averlo già finito.
    Mi è piaciuto lo stile, mi è piaciuta la trama ma, soprattutto, il messaggio che che l'autore voleva mandare. ...continua

    Come sempre Steinbeck non delude.
    L'ho letto in poche ore e mi dispiace averlo già finito.
    Mi è piaciuto lo stile, mi è piaciuta la trama ma, soprattutto, il messaggio che che l'autore voleva mandare.
    Steinbeck vale sempre la pena, anche in pillole come in questo romanzo breve.

    ha scritto il 

  • 4

    resistenze

    Uscito nel '42, nel periodo di massima espansione dell'occupazione nazista dell'Europa, questo romanzo di Steinbeck ci propone il tema della resistenza della mite popolazione di un paesino dell'estrem ...continua

    Uscito nel '42, nel periodo di massima espansione dell'occupazione nazista dell'Europa, questo romanzo di Steinbeck ci propone il tema della resistenza della mite popolazione di un paesino dell'estremo nord, all'invasione dell'esercito nemico.
    L'autore ci parla di una resistenza disarmata fatta di freddezza, di ostile indifferenza e di piccoli sabotaggi, che con il tempo finiscono per esasperare la guarnigione occupante, rendendola essa stessa ostaggio del proprio comando superiore e sempre più vulnerabile agli attacchi sempre più frequenti della popolazione.
    Bravo Steinbeck a cogliere la mutazione di atteggiamento degli ufficiali occupanti: dalla certezza della vittoria finale, alla percezione di trovarsi in una situazione senza via d'uscita.
    un piccolo appunto alla traduzione in italiano dei nomi propri tipicamente nordici dei personaggi, che suona particolarmente demodé...:)

    ha scritto il 

  • 3

    Il titolo dell'edizione in mio possesso è "Notte senza luna". Rimango sempre un po' sconcertata quando leggo Steinbeck, lo sento sempre un po' distaccato rispetto alle storie che racconta.

    ha scritto il 

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