La luna di carta

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"Quann'era picciliddro, una volta sò patre, per babbiarlo, gli aveva contatoche la luna 'n cielu era fatta di carta. E lui, che aviva sempre fiducia inquello che il patre gli diciva, ci aviva criduto. E ora, maturo, sperto, omodi ciriveddro e ... Continua
Ha scritto il 13/09/17
SPOILER ALERT
Per leggere il complicatissimo dialetto siciliano di Camilleri, corredato di termini completamente ignoti ai più, e che costituirebbero di per sè un vocabolario a parte, mi sono avvalsa dell'ascolto della voce di Luigi Lo Cascio che mi ha ..." Continua...
Ha scritto il 01/09/17
Ho iniziato a leggere Camilleri sulla spiaggia di Isola delle femmine, mentre mi innamoravo del suo dialetto e della sua terra.
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Ha scritto il 03/06/17
a livello televisivo è stata una delle indagini che mi è piaciuta meno, il romanzo è tutta un'altra pasta
Ha scritto il 17/05/17
Imperdibile!
Ho adorato Luigi Lo Cascio ne "La meglio gioventù" di Marco Tullio Giordana e volevo ascoltare una storia di Montalbano letta da un siciliano per riconoscere e apprezzare la pronuncia del dialetto siciliano. La scelta è stata molto felice: ..." Continua...
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Ha scritto il 22/03/17
consiglio di aprile

Ha scritto il Sep 22, 2013, 09:14
Le piace la sincerità con la quale parla di sé, ma non le è mai venuto il dubbio che certe volte la sincerità sia un metodo mirato a rendere più distante la scoperta della verità, esattamente come il metodo in apparenza opposto, cioè la menzogna?
Pag. 148
Ha scritto il Sep 17, 2013, 15:13
Era arraggiato con Mimì Augello. Da quanno gli era nato il picciliddro, ci stava appresso chiossà di quanto una volta stava appresso alle fìmmine. Aviva perso la testa per sò figlio Salvo. Già, pirchì non solo glielo avivano fatto vattiare, ma ... Continua...
Pag. 14
Ha scritto il Sep 17, 2013, 15:06
La porta si raprì e comparse Re Vittorio Emanuele III preciso n'tifico, gli stissi baffi, la stizza nanizza. Solo che era in borgisi. Vitti a Montalbano abbrazzato a Michela e capì tutto arriversa. Arrussicò violentemente.«Mi lasci entrare, per ... Continua...
Pag. 29
Ha scritto il Apr 12, 2012, 13:40
Era arraggiato con Mimì Augello. Da quando gli era nato il picciliddro, ci stava appresso chiossà di quanto una volta stava appresso alle fìmmine. Aviva perso la testa per sò figlio Salvo. Già, pirchì non solo glielo avivano fatto vattiare, ma ... Continua...
Pag. 14
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Ha scritto il Apr 12, 2012, 13:28
E il commissario capì che la tragedia, quann'è recitata davanti alle pirsone, assume pose e parla alto, ma quanno è profondamente vera parla a voce vascia e ha gesti umili. Già, l'umiltà della tragedia.
Pag. 250
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Ha scritto il Apr 26, 2016, 07:57
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