La luna e i falò

Di

Editore: Garzanti

3.9
(8170)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 140 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Olandese , Portoghese , Tedesco

Isbn-10: A000036961 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
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  • 3

    Più una biografia che un romanzo vero e proprio, in cui si riesce a catturare molti aspetti della vita dell'autore, i suoi pensieri e il suo stato d'animo. Non mi ha particolarmente colpito perchè mi ...continua

    Più una biografia che un romanzo vero e proprio, in cui si riesce a catturare molti aspetti della vita dell'autore, i suoi pensieri e il suo stato d'animo. Non mi ha particolarmente colpito perchè mi aspettavo qualcosa in più, dato che a mio avviso l'autore ha fatto un brainstorming di ciò che lui era e l'ha messo in questo libro, per sentirsi in pace prima di suicidarsi. Comunque la lettura è molto piacevole e la storia ti cattura, quindi consigliato per chi vuole un libro un pochetto impegnativo.

    ha scritto il 

  • 4

    Potente romanzo a tinte autobiografiche di Pavese, scritto su più piani narrativi con un intreccio riuscito ed un ritmo che non cade, sorretto dall'energia dei ricordi e dall'intensità delle descrizio ...continua

    Potente romanzo a tinte autobiografiche di Pavese, scritto su più piani narrativi con un intreccio riuscito ed un ritmo che non cade, sorretto dall'energia dei ricordi e dall'intensità delle descrizioni. Da leggere assolutamente.

    ha scritto il 

  • 3

    Storia di un ritorno alle proprie origini

    Questa lettura offre uno spaccato molto efficace della vita e della società "di paese" nel Piemonte degli anni 30-40. Oltre a ciò fornisce numerosi spunti di riflessione sul desiderio di miglioramento ...continua

    Questa lettura offre uno spaccato molto efficace della vita e della società "di paese" nel Piemonte degli anni 30-40. Oltre a ciò fornisce numerosi spunti di riflessione sul desiderio di miglioramento che spesso porta alcuni ad allontanarsi dalla realtà in cui nascono o crescono.
    Nonostante il linguaggio un po' datato, utile per la necessità di proiettare meglio il lettore nella realtà storica descritta, ho trovato la lettura scorrevole e ben cadenzata; in questo senso credo abbia contribuito positivamente la lunghezza limitata dei capitoli.
    Voto: 3/5.

    ha scritto il 

  • 4

    Un fiume in piena.
    Di nostalgia, amore, memoria, di odore di erba bruciata e di lune piene.
    Ha travolto in pieno le mie radici, le ha scaraventate nelle mie viscere più profonde, quelle che odorano di ...continua

    Un fiume in piena.
    Di nostalgia, amore, memoria, di odore di erba bruciata e di lune piene.
    Ha travolto in pieno le mie radici, le ha scaraventate nelle mie viscere più profonde, quelle che odorano di infanzia e di giochi e di baci e di racconti e di salti e di quella voglia di scappare che serve per farsi venire voglia di tornare.
    Un ritorno che è un ricordo, in un climax fatto di nostalgia e di quella realtà che è mutata ma non si sa né come né quando. Un pugno allo stomaco fatto di nomi, fattorie, cascine, ombre lunghe e intrecci.
    Un libro per chi ha un posto del cuore dove lascerà per sempre la sua anima, fra i sassi e quel cielo azzurro che è una promessa. Ché tutti i cieli che vedrai dopo saranno solo e soltanto un surrogato della bellezza che ha saputo regalarti il tuo posto felice nel mondo.

    ha scritto il 

  • 3

    Un romanzo sulla nostalgia

    Un romanzo sul bisogno di tornare alla normalità, racconta di un uomo che dopo anni torna alle proprie radici e indirettamente ci mostra il bisogno di un paese di tornare alla vita rurale precedente a ...continua

    Un romanzo sul bisogno di tornare alla normalità, racconta di un uomo che dopo anni torna alle proprie radici e indirettamente ci mostra il bisogno di un paese di tornare alla vita rurale precedente alla guerra, al tempo scandito dalle stagioni e dai lavori della terra.
    Pavese ci mostra contemporaneamente la nostalgia per i tempi andati, il bisogno provato in passato di fuggire da quei tempi, i drammi che costellano ogni singola esistenza ed la tragedia più grande di tutte, la guerra.
    Un romanzo da leggere per calarsi in un'atmosfera ormai lontana dal nostro modo di intendere la vita e per capire i desideri che nascevano nell'animo dell'italiano medio dopo il secondo conflitto mondiale.

    ha scritto il 

  • 5

    Anguilla alla Mora

    diventa antifascista, svolge il servizio militare e poi emigra negli Stati Uniti per salvarsi dal regime fascista.
    In molte pagine, la narrazione è triste e malinconica: il potere devastante della gue ...continua

    diventa antifascista, svolge il servizio militare e poi emigra negli Stati Uniti per salvarsi dal regime fascista.
    In molte pagine, la narrazione è triste e malinconica: il potere devastante della guerra; la vita da orfano; la nostalgia per la perdita del proprio Paese; la solitudine forse le cause più avvertibili.
    La storia si sviluppa come un'altalena che continuamente oscilla tra passato e presente. E' una storia drammatica e una testimonianza importante della storia recente del nostro Paese.

    Studentessa di classe V NLA a. s. 2016_17

    ha scritto il 

  • 2

    Bricchi, vigneti e ricordi

    L'ho trovato molto faticoso, per tutta la durata del libro, seppure si capisca che Pavese ha uno stile speciale e vuol trasmettere un modo di essere della vita... suo particolare.
    La trama non mi ha p ...continua

    L'ho trovato molto faticoso, per tutta la durata del libro, seppure si capisca che Pavese ha uno stile speciale e vuol trasmettere un modo di essere della vita... suo particolare.
    La trama non mi ha preso per niente e quindi ho dovuto leggere per cercare di godere delle descrizioni e per cogliere il messaggio dell'autore, che appunto non mi ha trovato pronto. Pertanto le due stelle vanno alla mia (in)soddisfazione.
    Utili le appendici per cercare di capirci qualcosa di più, così come anche l'introduzione (ma cmq tutte impegnative).
    La cosa più bella del libro è... che l'ho letto in parallelo con una persona molto amica, un gdl a due insomma, e quindi se si è con persone a cui si vuol bene si riesce a superare ogni... fatica che la vita ci pone davanti. Si.
    PS: avevo deciso di "assaggiare" finalmente Pavese dopo aver partecipato a questa bellissima giornata in uno dei sui luoghi più importanti, Santo Stefano Belbo:
    http://www.dynamic-center.it/eventi/presentazione-trail-del-moscato/trail-del-moscato-2016-2/
    La morale è che... è stata più facile la gara di trail running!!

    ha scritto il 

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