La luna e i falò

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 7

Voto medio di 8252
| 714 contributi totali di cui 578 recensioni , 133 citazioni , 0 immagini , 3 note , 0 video
Libro consapevolmente finale, uscito nel 1950, pochi mesi prima che Cesare Pavese si togliesse la vita in un albergo di Torino, La luna e i falò era considerato dal suo autore una «modesta Divina Commedia»; e anche, comunque, il coronamento della sua ...Continua
Ha scritto il 31/12/17
La luna e i falò è uno dei tanti libri “di scuola” che sto rileggendo ultimamente e che mi sorprendono sempre più. Non sarò mai grato abbastanza all’insegnante che tutte le estati mi “consigliava” i titoli da leggere (allora con poco entusiasmo).
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Ha scritto il 07/12/17
momorabile
Un libro molto particolare, che tratta temi per niente facili come la guerra, la violenza, il senso di appartenenza ad un luogo, la povertà, in un tenore affatto pesante o angosciante. Si legge con partecipazione ed entrando in forte empatia con i pe ...Continua
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Ha scritto il 25/11/17
Soffia via la cenere, se puoi ♡
"Magari è meglio così, meglio che tutto se ne vada in un falò d'erbe secche e che la gente ricominci. "
Ha scritto il 21/11/17
La luna e i falò
Ambientato a ridosso della Liberazione d’Italia, in un paesaggio mistico e a tratti quasi surreale delle Langhe piemontesi, il libro narra del ritorno a casa del giovane Anguilla, emigrato in America in cerca di fortuna e che al termine della Grande ...Continua
Ha scritto il 21/11/17
La luna e i falò
Ambientato a ridosso della Liberazione d’Italia, in un paesaggio mistico e a tratti quasi surreale delle Langhe piemontesi, il libro narra del ritorno a casa del giovane Anguilla, emigrato in America in cerca di fortuna e che al termine della Grande ...Continua

Ha scritto il Oct 06, 2017, 11:56
Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.
Ha scritto il Dec 28, 2016, 23:27
Un paese ci vuole, non fosse per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.

Capii nel buio, in quell'
...Continua
Ha scritto il Oct 12, 2015, 14:15
[...] dove son nato non lo so; non c'è da queste parti una casa né un pezzo di terra né delle ossa ch'io possa dire "Ecco cos'ero prima di nascere".
Pag. 3
Ha scritto il Oct 02, 2015, 08:05
A quei tempi non mi capacitavo di cosa fosse questo crescere . Credevo fosse solo fare delle cose difficili. Non sapevo che crescere vuol dire andarsene, invecchiare, veder morire trovare la Mona così.
Ha scritto il Sep 20, 2015, 19:09
Capii nel buio, in quell'odore di giardino e di pini, che quelle stelle non erano le mie.

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Ha scritto il Apr 21, 2016, 14:03
853.914 PAV 4668 Letteratura Italiana
Ha scritto il Feb 14, 2015, 21:38
Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dir non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.
Ha scritto il Feb 14, 2015, 21:33
Di tutto quanto... che cosa resta? ... I ragazzi, le donne, il mondo, non sono mica cambiati - eppure la vita è la stessa, e non sanno che un giorno si guarderanno in giro e anche per loro sarà tutto passato.

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