Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La luna e i falò

Di

Editore: Einaudi - Super ET

3.9
(7544)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 211 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Olandese , Portoghese , Tedesco

Isbn-10: 8806174193 | Isbn-13: 9788806174194 | Data di pubblicazione: 

Prefazione: Gian Luigi Beccaria

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

Ti piace La luna e i falò?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Pubblicato nell'aprile del 1950 e considerato dalla critica il libro più bellodi Pavese, "La luna e i falò" è il suo ultimo romanzo. Il protagonista,Anguilla, all'indomani della Liberazione torna al suo paese delle Langhe dopomolti anni trascorsi in America e, in compagnia dell'amico Nuto, ripercorre iluoghi dell'infanzia e dell'adolescenza in un viaggio nel tempo alla ricercadi antiche e sofferte radici. Storia semplice e lirica insieme, "La luna e ifalò" recupera i temi civili della guerra partigiana, la cospirazioneantifascista, la lotta di liberazione, e li lega a problematiche private,l'amicizia, la sensualità, la morte, in un intreccio drammatico che confermala totale inappartenenza dell'individuo rispetto al mondo.
Ordina per
  • 4

    Bisogna sempre fidarsi di Calvino

    Commovente. In ogni singola pagina.
    Aveva ragione Calvino su questo libro, una delle opere più dense di umanità che abbia mai letto. Ma anche impregnata di tristezza e miseria.
    Sento che per un po’ le ...continua

    Commovente. In ogni singola pagina.
    Aveva ragione Calvino su questo libro, una delle opere più dense di umanità che abbia mai letto. Ma anche impregnata di tristezza e miseria.
    Sento che per un po’ leggerò solo romanzi di amore in cui tutti vivono felici, semplici e contenti.

    ha scritto il 

  • 5

    Pavese ha un modo tutto suo di descrivere i propri personaggi. Lascia a loro, alle loro azioni, ma soprattutto alle loro parole la capacità di presentarsi da sè. E di farlo in maniera impeccabile.
    La ...continua

    Pavese ha un modo tutto suo di descrivere i propri personaggi. Lascia a loro, alle loro azioni, ma soprattutto alle loro parole la capacità di presentarsi da sè. E di farlo in maniera impeccabile.
    La voce del volgo, potremmo così definirla, si sposa perfettamente alle immagini dei paesaggi montano-bucolici piemontesi, dove le tradizioni popolari restano un'imprescindibile leitmotiv della vita d'ogni giorno.
    La luna, che con il suo ciclo regola la vita rurale e non solo, e i falò che con il fuoco e la cenere purificano la terra e ne celebrano la rinascita.
    Un libro da divorare in pochissimo tempo, una perla della letteratura del nostro paese.

    ha scritto il 

  • 4

    «un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via».

    Non c'è scrittore autentico, il quale non abbia i suoi quarti di luna. Le fasi lunari descrivono bene questa parabola, dall'illusione al disincanto. Da ragazzo un trovatello senza nome cresciuto nell ...continua

    Non c'è scrittore autentico, il quale non abbia i suoi quarti di luna. Le fasi lunari descrivono bene questa parabola, dall'illusione al disincanto. Da ragazzo un trovatello senza nome cresciuto nelle langhe pensava che il paese in cui viveva fosse tutto il mondo, ma ora che, viaggiando, ha capito come veramente è fatto il mondo, si rende conto che il proprio paese è in fondo la propria famiglia, «un paese vuol dire non essere mai soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo che anche quando non ci sei resta ad aspettarti».

    ha scritto il 

  • 4

    ci ho messo pochi giorni a finirlo, immerso nel Paese – Universo di Pavese. Stupenda la rievocazione di Nuto delle tre sorelle. Piccolo capolavoro della letteratura italiana, pochi colori, personaggi ...continua

    ci ho messo pochi giorni a finirlo, immerso nel Paese – Universo di Pavese. Stupenda la rievocazione di Nuto delle tre sorelle. Piccolo capolavoro della letteratura italiana, pochi colori, personaggi e storie autentiche, moltissima poesia, a partire dal bellissimo titolo.

    ha scritto il 

  • 5

    Per l'ennesima volta, Pavese si dimostra più che capace di accorciare le distanze tra realtà tra di loro molto differenti. Ovviamente parlo di quella dei protagonisti della campagna del primo novecent ...continua

    Per l'ennesima volta, Pavese si dimostra più che capace di accorciare le distanze tra realtà tra di loro molto differenti. Ovviamente parlo di quella dei protagonisti della campagna del primo novecento e di quella di tutte le persone come me, lontane da quegli spazi temporali e non solo.
    Pavese è un maestro indiscusso.

    ha scritto il 

  • 2

    Della nostalgia, delle sue piccole incomprensioni.

    Il valore di un romanzo e la forza del suo messaggio sono strettamente collegati allo stato mentale di chi lo sta leggendo. Questa grande tautologia è la motivazione dietro cui mi nascondo quando devo ...continua

    Il valore di un romanzo e la forza del suo messaggio sono strettamente collegati allo stato mentale di chi lo sta leggendo. Questa grande tautologia è la motivazione dietro cui mi nascondo quando devo scrivere che questo libro (questo enorme capolavoro della letteratura italiana eccetera, eccetera, eccetera) non mi è piaciuto.
    Non è un problema di stile né di scrittura (quasi mai è un problema di stile o scrittura), semplicemente l'ho trovato lontano. Forse sono ancora troppo giovane per capirlo ed essere nostalgico in questo modo passivo e rassegnato. Forse è l'iperestesia a cui mi sottopongo a renderlo attempato.
    Ai posteri l'ardua sentenza.

    ha scritto il 

  • 3

    Pavese descrive esattamente la condizione dell'emigrante, condannato a sentirsi dovunque un non integrato. Non integrato nel nuovo paese perché figlio di altri costumi e tradizioni e con il pensiero c ...continua

    Pavese descrive esattamente la condizione dell'emigrante, condannato a sentirsi dovunque un non integrato. Non integrato nel nuovo paese perché figlio di altri costumi e tradizioni e con il pensiero costantemente rivolto alla sua terra d'origine. Ma non integrato nemmeno lì, nella sua terra d'origine, perchè ormai sradicato da essa, forse perchè troppo cambiato, o forse perchè è ormai lei, la sua terra, ad essere cambiata, a non rispecchiarsi più in quella "luna e i falò" del titolo, simbolo di un mondo arcaico e legato alle sue tradizioni che era, in quegli anni, destinato a scomparire.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per