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La luna e sei soldi

Di

Editore: Arnoldo Mondadori editore (I libri del pavone)

4.1
(764)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 239 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Tedesco , Catalano , Spagnolo , Francese

Isbn-10: A000093387 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
In questo romanzo W. Somerset Maugham mette in scena, come sempre o quasi, se stesso, ma stavolta nella doppia veste di Strickland, un agente di cambio che per amore della pittura lascia il solido mondo della City per quello assai meno rassicurante di Parigi prima e di Tahiti poi, distruggendo lungo il cammino la vita di due donne, e del suo involontario biografo, un giovane deciso a indagare sugli oscuri, brutali, inaccettabili moventi di ogni vero artista. Celebre per decenni soprattutto come evocazione di Paul Gauguin, questo romanzo oggi ci appare finalmente per quello che è: un'inchiesta conturbante sull'attrazione fisica e totale per il bello, enigma "che in comune con l'universo ha il merito di essere senza risposta".
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  • 4

    La luna e i sei soldi.

    Mi è piaciuta la scrittura di Maugham, e la rappresentazione dei suoi personaggi così eccessivi. Il grande pittore così insopportabilmente “disumano” perchè divorato dalla sua arte, il pittore mediocre così debole, “umano” forse perchè consapevole della propria mancanza di talento. Le figure ...continua

    Mi è piaciuta la scrittura di Maugham, e la rappresentazione dei suoi personaggi così eccessivi. Il grande pittore così insopportabilmente “disumano” perchè divorato dalla sua arte, il pittore mediocre così debole, “umano” forse perchè consapevole della propria mancanza di talento. Le figure femminili sono marginali.. A un certo punto forse c'è stata una excusatio non petita dell'autore: ”se scrivessi un romanzo, invece di raccontare i fatti che conosco riguardo a una personalità bizzarra, avrei inventato molti particolari per dar conto di quella sua svolta”. In effetti è poco comprensibile la svolta di Strickland, raccontata così. La parte finale del libro si svolge nei mari del Sud, dove l'autore entra in contatto con le persone che hanno conosciuto il pittore. Strickland in quei luoghi riusciva ad essere se stesso: “forse gli isolani sapevano che un uomo non è quello che vuol essere, ma quello che deve essere per necessità”. “Se avesse vissuto tutta la vita in questo ambiente sarebbe potuto passare per un uomo non peggiore di altri”.
    Un libro scritto con uno stile asciutto e moderno, molto intelligente con delle riflessioni interessanti sul genere umano.

    ha scritto il 

  • 5

    Gouguin mi è sempre piaciuto molto; la sua storia è affascinante e i suoi quadri sono tra i pochi che mi piacerebbe avere a casa. Fatta questa premessa dopo aver letto il libro l'ho apprezzato mille volte di più: una descrizione cruda e acerba, in certi punti la trasposizione in arte scrittoria d ...continua

    Gouguin mi è sempre piaciuto molto; la sua storia è affascinante e i suoi quadri sono tra i pochi che mi piacerebbe avere a casa. Fatta questa premessa dopo aver letto il libro l'ho apprezzato mille volte di più: una descrizione cruda e acerba, in certi punti la trasposizione in arte scrittoria dell'arte pittorica.

    ha scritto il 

  • 3

    Non all'altezza di altri suoi che ho letto, come il Velo dipinto o La diva Julia, ma il suo stile è inconfondibile. Non so se il protagonista, il duro e crudele Charles Strickland, nasconda veramente la figura di Paul Gauguin, ma Maugham ne descrive la follia e l'eccentricità con frasi di un cini ...continua

    Non all'altezza di altri suoi che ho letto, come il Velo dipinto o La diva Julia, ma il suo stile è inconfondibile. Non so se il protagonista, il duro e crudele Charles Strickland, nasconda veramente la figura di Paul Gauguin, ma Maugham ne descrive la follia e l'eccentricità con frasi di un cinismo straordinario, con giudizi fatti pronunciare ai personaggi secchi e lapidari. E' vero che la storia è narrata in prima persona da un presunto scrittore inglese e che tanti altri si affacciano, più o meno in modo preponderante, nel romanzo, ma tutti hanno senso solo in rapporto a Strickland, che, presente o assente sulla scena, condiziona la vita di tutti, mente della vita di tutti, a lui, non frega assolutamente nulla.

    ha scritto il 

  • 4

    Ancora non mi è capitato di leggere qualcosa scritto da Maugham che fosse meno che perfetto, dove non ci fosse nulla che non sembrasse preciso e al suo posto come potrebbero esserlo gli ingranaggi di un orologio. Questo romanzo non fa eccezione, confermando la statura e la padronanza dell'autore ...continua

    Ancora non mi è capitato di leggere qualcosa scritto da Maugham che fosse meno che perfetto, dove non ci fosse nulla che non sembrasse preciso e al suo posto come potrebbero esserlo gli ingranaggi di un orologio. Questo romanzo non fa eccezione, confermando la statura e la padronanza dell'autore inglese.

    ha scritto il 

  • 5

    ...che sia meglio la luna?

    ...il mio primo libro di Maugham. Una storia raccontata in modo egregio, di cui già sento la mancanza (mi capita sempre quando finisco un bel libro). E Strickland è un personaggio che non so se invidiare, detestare o rimpiangere di non aver mai incontrato e conosciuto...

    ha scritto il 

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