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La luna e sei soldi

Di

Editore: Arnoldo Mondadori editore (I libri del pavone)

4.1
(753)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 239 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Tedesco , Catalano , Spagnolo , Francese

Isbn-10: A000093387 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
In questo romanzo W. Somerset Maugham mette in scena, come sempre o quasi, se stesso, ma stavolta nella doppia veste di Strickland, un agente di cambio che per amore della pittura lascia il solido mondo della City per quello assai meno rassicurante di Parigi prima e di Tahiti poi, distruggendo lungo il cammino la vita di due donne, e del suo involontario biografo, un giovane deciso a indagare sugli oscuri, brutali, inaccettabili moventi di ogni vero artista. Celebre per decenni soprattutto come evocazione di Paul Gauguin, questo romanzo oggi ci appare finalmente per quello che è: un'inchiesta conturbante sull'attrazione fisica e totale per il bello, enigma "che in comune con l'universo ha il merito di essere senza risposta".
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  • 5

    Gouguin mi è sempre piaciuto molto; la sua storia è affascinante e i suoi quadri sono tra i pochi che mi piacerebbe avere a casa. Fatta questa premessa dopo aver letto il libro l'ho apprezzato ...continua

    Gouguin mi è sempre piaciuto molto; la sua storia è affascinante e i suoi quadri sono tra i pochi che mi piacerebbe avere a casa. Fatta questa premessa dopo aver letto il libro l'ho apprezzato mille volte di più: una descrizione cruda e acerba, in certi punti la trasposizione in arte scrittoria dell'arte pittorica.

    ha scritto il 

  • 3

    Non all'altezza di altri suoi che ho letto, come il Velo dipinto o La diva Julia, ma il suo stile è inconfondibile. Non so se il protagonista, il duro e crudele Charles Strickland, nasconda ...continua

    Non all'altezza di altri suoi che ho letto, come il Velo dipinto o La diva Julia, ma il suo stile è inconfondibile. Non so se il protagonista, il duro e crudele Charles Strickland, nasconda veramente la figura di Paul Gauguin, ma Maugham ne descrive la follia e l'eccentricità con frasi di un cinismo straordinario, con giudizi fatti pronunciare ai personaggi secchi e lapidari. E' vero che la storia è narrata in prima persona da un presunto scrittore inglese e che tanti altri si affacciano, più o meno in modo preponderante, nel romanzo, ma tutti hanno senso solo in rapporto a Strickland, che, presente o assente sulla scena, condiziona la vita di tutti, mente della vita di tutti, a lui, non frega assolutamente nulla.

    ha scritto il 

  • 4

    Ancora non mi è capitato di leggere qualcosa scritto da Maugham che fosse meno che perfetto, dove non ci fosse nulla che non sembrasse preciso e al suo posto come potrebbero esserlo gli ingranaggi ...continua

    Ancora non mi è capitato di leggere qualcosa scritto da Maugham che fosse meno che perfetto, dove non ci fosse nulla che non sembrasse preciso e al suo posto come potrebbero esserlo gli ingranaggi di un orologio. Questo romanzo non fa eccezione, confermando la statura e la padronanza dell'autore inglese.

    ha scritto il 

  • 5

    ...che sia meglio la luna?

    ...il mio primo libro di Maugham. Una storia raccontata in modo egregio, di cui già sento la mancanza (mi capita sempre quando finisco un bel libro). E Strickland è un personaggio che non so se ...continua

    ...il mio primo libro di Maugham. Una storia raccontata in modo egregio, di cui già sento la mancanza (mi capita sempre quando finisco un bel libro). E Strickland è un personaggio che non so se invidiare, detestare o rimpiangere di non aver mai incontrato e conosciuto...

    ha scritto il 

  • 4

    "Se guardi a terra in cerca di una moneta da sei pence, non puoi guardare in alto, e così non vedi la luna"

    Ecco spiegato, dalle parole di Maugham stesso, il significato del titolo del romanzo. In esse è riassunto il senso del racconto della vita di Charles Strickland, che di punto in bianco abbandona la ...continua

    Ecco spiegato, dalle parole di Maugham stesso, il significato del titolo del romanzo. In esse è riassunto il senso del racconto della vita di Charles Strickland, che di punto in bianco abbandona la vita agiata in una famiglia alto borghese londinese per seguire il demone che fino ad allora era stato in agguato dentro di lui e all’improvviso è esploso con la violenza di un uragano che travolge ogni cosa: il demone dell’arte, la rabbiosa ricerca della bellezza che gli tormenterà l’esistenza. Nonostante le tragiche vicissitudini che l’uomo attraversa dal momento in cui viene travolto dall’oscura forza interiore, che lo portano ad affrontare pericoli, miseria e malattie da Parigi a Marsiglia fino a Tahiti, Charles Strickland non desta compassione in chi legge, ma sprizza solo antipatia, si rivela un bruto, non solo sgraziato e quasi animalesco nell’aspetto, ma del tutto indifferente ed irrispettoso nei confronti di chi lo avvicina, tranquillamente pronto a calpestare chiunque si frapponga nell’esclusiva meta che lo spinge, la sua Musa, la necessità artistica di dipingere. Questo è l’Artista, ci dice Maugham. Prendere o lasciare. Lo scrittore narra, con impagabile bravura come sempre, una biografia non lineare del pittore, ma ricostruita grazie in primo luogo alla conoscenza diretta del narratore con l’artista fin da quando viveva a Londra con la famiglia, sia grazie ai racconti di chi l’ha incontrato, lasciando al lettore il compito di trarre le conseguenze, che ci riportano al titolo del libro: se ci si ferma in superficie si vede solo l’aspetto sgradevole della persona Charles Strickland e delle sue opere, rimaste incomprese finchè l’artista è vissuto, perché il genio è una fiamma interiore che brucia ed illumina il cielo. Non fermiamoci alle apparenze, la natura umana è contraddittoria, l’esperienza di Strickland mostra “quanto c'è di posa nel sincero, di bassezza nel nobile, di bontà nel reprobo”. La saggezza dello scrittore britannico, basata sul buon senso e la conoscenza degli uomini, mai scevra di ironia e cinismo, genera ammirazione nel lettore per la semplicità con cui viene posta e la profondità dei segni che lascia. Leggete Maugham, non ve ne pentirete!

    ha scritto il 

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