La lunga attesa dell'angelo

Di

Editore: Rizzoli (Bur)

4.1
(720)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 413 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8817038830 | Isbn-13: 9788817038836 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Arte, Architettura & Fotografia , Biografia , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Jacomo Robusti, detto il Tintoretto, pittore vulcanico, ambizioso e anticonformista, pronto a sacrificare tutto e tutti al suo talento. Venezia alla fine del Cinquecento, ricca e fragile, minacciata dalle guerre coi Turchi e dall'epidemia di peste. Le mille invenzioni di una carriera controversa. Una famiglia sempre più numerosa: i figli maschi ribelli, le femmine destinate al monastero. E al centro di questa vita creativa e febbrile, l'amatissima figlia illegittima Marietta, educata alla musica e alla pittura per restare accanto al padre. Bambina vestita da maschio, ragazzina e infine donna, Marietta diventa il sogno e la creazione più riuscita del Tintoretto. Ma sarà proprio l'allieva a insegnare al Maestro che cosa da significato alla vita.
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  • 5

    Dopo questo libro, la Madonna dell' Orto a Venezia ha un altro sapore.Imperdibile il racconto dell' amore tra Tintoretto e sua figlia Marieta in una Venezia cinquecentesca colorata e travagliata ...continua

    Dopo questo libro, la Madonna dell' Orto a Venezia ha un altro sapore.Imperdibile il racconto dell' amore tra Tintoretto e sua figlia Marieta in una Venezia cinquecentesca colorata e travagliata

    ha scritto il 

  • 5

    Libro di grande scrittura. Oltre alla profonda analisi delle figure di padre e figlia, memorabili le pagine che descrivono Venezia durante la peste, quando il mondo sembra finire in quei momenti. ...continua

    Libro di grande scrittura. Oltre alla profonda analisi delle figure di padre e figlia, memorabili le pagine che descrivono Venezia durante la peste, quando il mondo sembra finire in quei momenti.

    ha scritto il 

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    Gli ultimi 15 giorni di vita di Jacomo Robusti meglio conosciuto come il Tintoretto; pittore anticonformista, ambizioso. Ambientato in una Venezia di fine cinquecento; ricca e fragile, minacciata dall ...continua

    Gli ultimi 15 giorni di vita di Jacomo Robusti meglio conosciuto come il Tintoretto; pittore anticonformista, ambizioso. Ambientato in una Venezia di fine cinquecento; ricca e fragile, minacciata dalle guerre coi Turchi e dall'epidemia di peste. La storia della sua famiglia sempre più numerosa: i figli maschi ribelli, le femmine destinate al monastero. E al centro di questa vita creativa e febbrile, l'amatissima figlia illegittima Marietta, educata alla musica e alla pittura per restare accanto al padre. Bambina vestita da maschio, ragazzina e infine donna, Marietta diventa il sogno e la sua creazione più riuscita. Ma sarà proprio l'allieva a insegnare al Maestro che cosa dà significato alla vita. La storia straordinaria di un uomo, figlio di un tintore; storia di egoismo e di amore, di ambizione e dedizione, di riscatto e sconfitta.

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    Poche osservazioni.
    1. E' il primo libro che leggo di Melania Mazzucco. Asor Rosa la considera tra i pochi giovani scrittori italiani che merita attenzione. Le mie aspettative, almeno leggendo questo ...continua

    Poche osservazioni.
    1. E' il primo libro che leggo di Melania Mazzucco. Asor Rosa la considera tra i pochi giovani scrittori italiani che merita attenzione. Le mie aspettative, almeno leggendo questo libro, non sono state deluse.
    2. Il libro suscita reazioni differenti. Da un lato, una lunghezza eccessiva rispetto alle necessita' della trama. Dall'altro, pero', una scrittura capace di accostare il lettore ai personaggi e di fargli avvertire la loro mancanza quando il libro termina.
    3. La tecnica narrativa adoperata, quella di far parlare il protagonista fino alla sua morte e oltre, e' efficace.
    4. La figura di Tintoretto, io narrante, e' disegnata in modo ricco. Ne emerge tutta la complessita' dei sentimenti e delle passioni e una fondamentale ambiguita' degli uni e delle altre. Ben tratteggiata, ma non con una profondita' analoga, la figura di tutti gli altri personaggi.
    Un grazie di cuore a chi mi ha segnalato e regalato questo libro:)

    ha scritto il 

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    Più che del pittore Tintoretto è la storia di un uomo e dei suoi figli, del peso di un genitore ingombrante, delle relazioni complicate con i suoi ragazzi, in particolare con la primogenita, la più am ...continua

    Più che del pittore Tintoretto è la storia di un uomo e dei suoi figli, del peso di un genitore ingombrante, delle relazioni complicate con i suoi ragazzi, in particolare con la primogenita, la più amata, l’erede della sua arte, quella che lo comprende meglio; eppure, anche con lei c’è qualcosa che li allontana, pur continuando a sentirsi vicini.
    Ciò che rimane è l’impressione delle occasioni perdute, dei rapporti falliti, delle incomprensioni, delle mancanze di dialogo, degli errori di un padre.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    La vicenda negli ultimi giorni di vita del Tintoretto, che nei momenti di lucidità durante la convalescenza ricorda il suo passato. I fatti narrati vanno dall’infanzia all’incontro con Cornelia (giova ...continua

    La vicenda negli ultimi giorni di vita del Tintoretto, che nei momenti di lucidità durante la convalescenza ricorda il suo passato. I fatti narrati vanno dall’infanzia all’incontro con Cornelia (giovane prostituta tedesca che gli darà una figlia, Marietta), la volontà di emergere nel mondo dell’arte veneziana e il matrimonio con Faustina, compagna di vita con cui creerà una grande famiglia.

    L’autrice però si concentra perlopiù sul rapporto di Jacomo con la prima figlia, Marietta: l’amore paterno si accompagna alla volontà di fare della ragazza la propria erede, e in effetti Marietta cresce come un maschio, riceve un’educazione artistica e musicale, veste da ragazzo per poter accompagnare il padre nelle varie commissioni e gode di una libertà impensabile alle sue coetanee. Con il passare degli anni, l’amore paterno si trasforma in gelosia e diventa quasi un’ossessione che la figlia possa abbandonarlo da un momento all’altro. Marietta nutre un amore sconfinato per il padre, che vuole imitare in ogni aspetto: la sua influenza è chiaramente visibile nella stessa scelta di diventare pittrice.

    Il rapporto con gli altri figli è spesso burrascoso e il Tintoretto è troppo occupato a dipingere e rendere eterno il proprio nome per poter essere un vero padre. I figli maschi lo guardano come un modello da imitare durante l’infanzia, che però si trasforma in un modello da evitare durante l’adolescenza: il rancore di Marco verso il padre si spegnerà soltanto nel momento della morte di Jacomo, che abbandona la vita proprio tra le sue braccia; Zuane invece dedicherà la propria vita ai vagabondaggi, ma morirà prima di riconciliarsi con il padre. Dominico è l’unico figlio che gli resterà sempre accanto negli anni, e sarà lui a ereditare il nome del padre e proseguire la sua attività artistica. Le figlie femmine (eccetto Marietta) sono invece troppo giovani e Jacomo troppo vecchio per poter instaurare un vero rapporto: le maggiori sono state destinate alla vita monastica, seguite in futuro dalle due più piccole. Le figlie sono sottomesse alla volontà del padre e non osano contraddire i suoi desideri, anche se Ottavia (una delle figlie minori) chiede al padre di poter prendere marito. Jacomo confessa al lettore (o forse a se stesso?) che la scelta di farne delle monache è un gesto di espiazione dei peccati passati, quasi che offrire la vita delle proprie figlie a Dio gli avrebbe permesso di riconciliarsi con lui. Anche la decisione degli ultimi anni di vita di dipingere tele esclusivamente per il Signore sarebbe il segno di ringraziamento del pittore al Creatore.

    Il romanzo è scritto in uno stile fluido, che ricorda i rii di Venezia (città amata e condannata da Tintoretto), con flashback continui: Jacomo sta per morire, e questa consapevolezza lo costringe a fare i conti con se stesso e il proprio passato, dando alla narrazione la forma di un’autobiografia e un esame di coscienza allo stesso tempo.

    Il Tintoretto appare come un artista oscuro, tormentato, desideroso di essere riconosciuto tra i grandi del suo tempo, severo ed esigente con se stesso e soprattutto con i figli. È un uomo complesso, multiforme e questo romanzo vuole far emergere tutte le sfumature della sua personalità.

    Il personaggio che mi ha maggiormente affascinato è Marietta, donna libera dalle costrizioni sociali del suo tempo, indipendente, emancipata, si dedica alla pittura e ama la musica. Il padre la obbliga al matrimonio per paura che Marietta possa abbandonare la sua famiglia e allontanarsi da lui. In realtà, la vita della ragazza è dedicata interamente al padre: è diventata un’artista, risiede a Venezia e non accetta gli inviti di nobili e monarchi di trasferirsi nei loro palazzi come pittrice di corte. Anche il disinteresse verso il matrimonio e gli uomini è segno della totale dedizione a Jacomo.

    Altra figura interessante è Dominico, uno dei figli maggiori, personaggio che inizialmente mi è sembrato debole e sottomesso: esaudisce qualunque ordine o desiderio del padre, senza mai contestarlo o ribellarsi. Nelle sue ultime ore, però, il Tintoretto racconta la vita di Dominico, che ha sacrificato il sogno di diventare poeta per continuare l’attività del padre. Gli altri figli non avevano il talento oppure hanno lasciato la famiglia, quindi era suo compito badare alla madre e alle sorelle ed ereditare il “titolo” di Tintoretto. Prima di morire, Jacomo ringrazia il figlio per la sua dedizione e riconosce in lui il proprio successore.

    ha scritto il 

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