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La lunga strada della vendetta

Di

Editore: Edizioni BD

3.4
(344)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 246 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8861230636 | Isbn-13: 9788861230637 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Michele Foschini

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Una Thunderbird nera come il peccato - che sembra uscita dritta dall'inferno - semina morte, distruzione e terrore. Una piccola riserva indiana e una grande metropoli si ritrovano unite in uno stesso incubo, scaturito da un passato di sopraffazione e violenza. Un cavaliere oscuro vaga nella notte in cerca di giustizia e, forse, di redenzione. Un romanzo di culto, in cui Joe R. Lansdale manifesta tutto il proprio amore per i pulp-magazine, i comics, i cartoni animati di Tex Avery e l'horror da drive-in.
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  • 2

    Onestamente non avevo grandi aspettative da questo libro, furba rivisitazione di una sceneggiatura nata per un fumetto di Batman.

    Il Cavaliere Oscuro tratteggiato da Big Joe è veramente cazzuto, ma la storia è davvero imbarazzante....

    ha scritto il 

  • 2

    La lunga strada della vendetta

    Divertissement firmato Lansdale con protagonista il celebre Cavaliere Oscuro.
    Il vecchio Joe si diverte (e si vede) a trasporre sulla pagina una trama da fumetto, ma conoscendo il valore dell'autore mi sarei aspettato molto di più.
    Lettura da spiaggia.

    ha scritto il 

  • 4

    Tutti in coro: "ci piace batman ci piace com'è!"

    E' l'uomo pipistreeeeeeeello e' baaaaaatmaaaaan, si avvolge nel manteeeeeeeeeello è proprio baaaaaatmaaaan. E' rapidissimo, è fortissimo, è giustissimo... e corre corre, batamaaaan!

    ha scritto il 

  • 4

    Sulle ali di un pipistrello

    C'è Lansdale e già questo dovrebbe bastare.
    C'è un Bruce Wayne in carta e inchiostro che, tra un balzo e un altro, ci delizia con una storia assai godibile.
    Tormentato, oscuro, ossessionato e ossessivo, Batman è l'eroe che Gotham non merita, ma di cui ha bisogno. [cit. Nolan]

    M ...continua

    C'è Lansdale e già questo dovrebbe bastare.
    C'è un Bruce Wayne in carta e inchiostro che, tra un balzo e un altro, ci delizia con una storia assai godibile.
    Tormentato, oscuro, ossessionato e ossessivo, Batman è l'eroe che Gotham non merita, ma di cui ha bisogno. [cit. Nolan]

    Ma suvvia: c'è sempre Alfred a stemperare gli incubi del nostro pipistrello preferito!

    ha scritto il 

  • 4

    Lansdale questa volta inserisce Batman come protagonista e ancora una volta fa centro.
    Un Batman un po' tormentato e molto dark, si trova alle prese con i misteri delle tradizioni indiane e strane auto che paiono prendere vita.
    Fumettistico e cinematografico assieme, si legge con gran ...continua

    Lansdale questa volta inserisce Batman come protagonista e ancora una volta fa centro.
    Un Batman un po' tormentato e molto dark, si trova alle prese con i misteri delle tradizioni indiane e strane auto che paiono prendere vita.
    Fumettistico e cinematografico assieme, si legge con grande piacere (grazie Davide!).

    ha scritto il 

  • 3

    Fanfiction d'autore

    "Solo lì, avvolto nelle tenebre, lui era veramente Batman".

    Tre stelle e mezzo. Grazioso, ma nulla di più.
    Vivido il ritratto di Batman, geniali i dialoghi tra lui e Alfred.
    Interessante la storia del villain, ma la macchina assassina fa troppo King. E c'è troppa ...continua

    "Solo lì, avvolto nelle tenebre, lui era veramente Batman".

    Tre stelle e mezzo. Grazioso, ma nulla di più.
    Vivido il ritratto di Batman, geniali i dialoghi tra lui e Alfred.
    Interessante la storia del villain, ma la macchina assassina fa troppo King. E c'è troppa roba indiana e americocentrica, e troppo poca Gotham City. Nella spirale di violenza senza senso Lansdale c'è (il ragazzino che picchia un uomo morente con la sua stessa gamba tranciata, lo deruba e poi lo lascia lì a morire dice davvero tutto), ma dal punto di vista scenografico (e in Batman la scenografia di Gotham City non è poca cosa) ha toppato.

    ha scritto il 

  • 2

    Romanzo da leggere se siete fan sia di Lansdale che di Batman, altrimenti non vi sembrerà un libro molto interessante.
    Un "gioco" dell'autore texano, il suo meglio è altrove, se letto in quest'ottica risulta un libro gradevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo è il secondo Lansdale che leggo. Sono partito male con La morte ci sfida, che mi era risultato un po' indigesto e tutti a darmi dell'idiota perché ho iniziato proprio da quello.
    Poi, come al solito, mi faccio influenzare da quell'orso bavoso di Silente e piglio uno che ha già recensi ...continua

    Questo è il secondo Lansdale che leggo. Sono partito male con La morte ci sfida, che mi era risultato un po' indigesto e tutti a darmi dell'idiota perché ho iniziato proprio da quello.
    Poi, come al solito, mi faccio influenzare da quell'orso bavoso di Silente e piglio uno che ha già recensito lui perché mi ha incuriosito.
    La lunga strada della vendetta è un divertissement dell'autore che coinvolge il suo superore preferito, cioè Batman, come avrete intuito dalla copertina. Ed è così che deve essere intesa quest'opera, né più né meno.
    Un uomo-pipistrello che mi ha ricordato quello tormentato e oscuro letto con Miller, in una Gotham corrotta e crepuscolare. Il ruolo di Batman, perlomeno nella prima parte del romanzo, risulta quasi marginale, molto più introspettivo e riflessivo rispetto a quello che ci si aspetta e con poca azione, a parte qualche capitolo iniziale e lo scontro finale con il supercattivo. Il resto è una sarabanda di personaggi, tutti ben caratterizzati e interessanti, che creano empatia immediata.
    Ho trovato fantastici i dialoghi, soprattutto quelli tra Bruce Wayne e Alfred il maggiordomo e tra Batman e Gordon, il capo della polizia. Batman\Bruce è sempre molto sarcastico, disilluso, divertente.
    Originale anche la trama, soprattutto per quel che riguarda il cattivo di turno, ed è bello che il focus non sia incentrato in prevalenza sull'uomo pipistrello, ma sulla vita e sulla storia dell'antagonista che vive in una cittadina poco lontano dalla grande città dove vive il cavaliere oscuro. Una Gotham decadente, dove ormai la criminalità nei quartieri più poveri è la padrona incotrastata anche con la presenza del paladino della giustizia.
    Nonostante tutte queste premesse, l'autore ci regala anche un po' di speranza, grazie proprio alle azioni del supereroe, che paion si delle gocce d'acqua fresca in una mare di merda, ma comunque rifulgono come perle, e, a volte, risolvono situazioni complicate.
    Insomma, un bel libro da bere tutto di un fiato, senza stare lì a riflettere troppo, un sano intrattenimento, una rappresentazione più che degna di un supereroe molto amato, proprio perché privo di poteri, ma incarnazione di quello che può essere superlativo nella normalità. Tormentato e triste in alcuni frangenti, ma sempre affascinante e incorruttibile.
    Quindi posso dire che al secondo Lansdale ho fatto centro

    ha scritto il 

  • 4

    Quando la fanfiction è roba da scrittori

    Batman+Lansdale=Meraviglia

    Se ti dicono che la fanfiction è affare da ragazzine in calore, sogghigna e goditi Joe il Magnifico filare le ombre di Gotham City.
    Un grande tributo all'uomo pipistrello e al cuore di fan.

    ha scritto il 

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