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La macchia umana

Di

Editore: Einaudi

4.1
(1136)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 386 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo

Isbn-10: 8806173340 | Isbn-13: 9788806173340 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Vincenzo Mantovani

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Il professor Coleman Silk nasconde un segreto da cinquant'anni, e lo fa così bene che nessuno, nemmeno sua moglie e i suoi figli, se ne sono mai accorti. Un giorno però basta una frase (anzi una parola sola, detta per sbaglio, senza riflettere) per scatenare su di lui, e su tutto il suo mondo, le streghe del perbenismo, gli spiriti maligni della "political correctness". Mentre la sua vita precipita nel caos, l'America non a caso sta vivendo l'evento più inspiegabile della sua storia democratica: siamo infatti nel 1998, "l'estate in cui il pene di un presidente invase la mente di tutti".
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  • 4

    4 stelle e mezzo.
    Mi ha fatto una gran pena Les Farley, nonostante tutto.
    Il personaggio peggiore è senza dubbio Delphine Roux.
    Il personaggio di Faunia mi è sembrato un po' forzato, una vita esageratamente negativa. Non le è mancato niente!

    ha scritto il 

  • 5

    Le tenebre

    Le tenebre dell'ignoranza sono intorno a noi, a volte dentro di noi... come può un paese come l'America cancellare la reputazione di un uomo adulto solo per una parola innocente fraintesa da due ragazzini ignoranti. Succede e per sapere come si dipana la trama di questo piccolo gioiello di Roth, ...continua

    Le tenebre dell'ignoranza sono intorno a noi, a volte dentro di noi... come può un paese come l'America cancellare la reputazione di un uomo adulto solo per una parola innocente fraintesa da due ragazzini ignoranti. Succede e per sapere come si dipana la trama di questo piccolo gioiello di Roth, vi consiglio di leggerlo. Favoloso.

    ha scritto il 

  • 5

    Il solito Zuckerman si ritrova queste volte alle prese con il professor Coleman Silk, misterioso fauno dal passato oscuro. Un po' raccontando, un po' ricostruendo, Zuckerman ripercorre la vicenda della tragedia esistenziale di Silk intessuta di passioni violente, di sesso, ambizione, paura, e ins ...continua

    Il solito Zuckerman si ritrova queste volte alle prese con il professor Coleman Silk, misterioso fauno dal passato oscuro. Un po' raccontando, un po' ricostruendo, Zuckerman ripercorre la vicenda della tragedia esistenziale di Silk intessuta di passioni violente, di sesso, ambizione, paura, e inserendo la storia in un contesto ben preciso storico geografico ben preciso, l'America dell'era Clinton (il libro fa parte della cosiddetta tricologia americana di Roth, che l'autore ha scritto col desiderio di tracciare le linee evolutive del suo paese). Questo libro è l'esempio di come la narrazione di matrice postmoderna possa essere indelebilmente legata alla passione e al mistero della vita, e non, necessariamente, a un mero fatto tecnico. Libro fantastico. Vorrei essere Roth. Anzi no, perché è un maschilista spudorato. Ma glie lo si perdona con facilità.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelle e mezzo, media tra le 5 per la mente vulcanica di Roth, e le 2 stelle per la troppa carne al fuoco (razzismo, Vietnam, Clinton, università, ecc.):inevitabilmente qualcosa non cuoce a dovere.
    E soprattutto: come fa una persona a nascondere di essere di colore?

    ha scritto il 

  • 3

    Libro complesso da leggere , tema del razzismo in particolare, tema dei reduci della guerra del Vietnam che tornano a casa e non sono piu' quelli di prima , tema del tradimento e del rapporto tra un uomo e una donna di classi sociali diverse e con una consistente differenza d'eta'. Molto impegna ...continua

    Libro complesso da leggere , tema del razzismo in particolare, tema dei reduci della guerra del Vietnam che tornano a casa e non sono piu' quelli di prima , tema del tradimento e del rapporto tra un uomo e una donna di classi sociali diverse e con una consistente differenza d'eta'. Molto impegnativo , c'erano giorni in cui non mi andava di leggerne piu' di 10 pagine e sto veramente impiegando tantissimo per finirlo , fortunatamente mi mancano 100 pagine _) E' abbastanza indigesto durante il percorso , scrittura lenta e poco scorrevole rendono la lettura difficile e noiosa . Io voglio finirlo oramai ma mai e poi mai a pensarlo di rileggerlo , auguri a chi si cimenta in questa lettura ..

    ha scritto il 

  • 4

    "Com'è umano avere un segreto, è anche umano, prima o poi, svelarlo."

    Non c'è niente da fare, quando capita che mi imbatto nel Roth giusto, giusto per il momento, giusto per l'umore e per l' estro, allora finisco dentro al tranquillo flusso della sua scrittura e vado via, trasportata dalle migliaia di parole strettamente inanellate nel suo periodare, denso e fluido ...continua

    Non c'è niente da fare, quando capita che mi imbatto nel Roth giusto, giusto per il momento, giusto per l'umore e per l' estro, allora finisco dentro al tranquillo flusso della sua scrittura e vado via, trasportata dalle migliaia di parole strettamente inanellate nel suo periodare, denso e fluido allo stesso tempo, magmatico ed incessante, alle cui strette maglie è difficile sfuggire... (che ho detto?... boh!...)
    Non accade sempre con Roth, anzi, sono rimasta delusa da alcune sue produzioni, ma quando ciò accade, è una bella cosa, e qui è accaduto.

    Ogni tanto, mentre lo stavo leggendo, pensavo al suo cervello, alla fervente attività della sua materia grigia mentre scrive: i miliardi di sinapsi e di circuiti elettrici che producono un tale flusso di misteriosi percorsi mentali concependo ed elaborando pensieri e immagini tradotti in parole e frasi che costituiscono trame, anche ordinarie, ma costruite ed assemblate in un modo che riesce solo a farmi pensare alle parole 'ingegno' ed 'arte'.

    "Giudico sempre l'arte dall'effetto che fa sulla mia pelle" - diceva qualcuno da qualche parte - e per me è così: pelle e pancia.

    Non ho gli strumenti per valutare accademicamente il livello, presumo altissimo, della sua tecnica in senso stretto, ma sta di fatto che ogni volta mi immagino quest'uomo con il suo cervellone salire in cattedra, e a quel punto non ce n'è più per nessuno (o quasi).

    La macchia umana: l'ultimo amore e la vita di un uomo, Coleman Silk, dai "capelli grigi accettabili, desiderabili addirittura...", raccontata dall'alter ego Nathan Zuckerman, che per la terza volta viene trasferito dal ruolo di protagonista a quello di narratore diretto; un interscambio costante di personalità che si mischiano, si fondono e poi tornano a distinguersi in un gioco affascinante condotto magistralmente.
    Una storia come un'altra, oppure sempre la stessa storia - questo può raccontare Roth - ma con lui non è COSA racconta che è importante, ma è in COME lo racconta che sta la sua straordinaria forza.

    Anche il film con Anthony Hopkins e Nicole Kidman, piuttosto fedele (a parte uno Zuckerman troppo giovane), è ben fatto e dona personaggi ed immagini plausibili e sovrapponibili al testo scritto.

    Sono consapevole di non aver detto molto di concreto non essendo mia abitudine soffermarmi sulle trame nei miei commenti, bensì solo sulle immagini, sensazioni, emozioni e sull'impatto, sugli effetti che un libro ha su di me, quindi mi riesce difficile definire l'indefinibile 'flusso' Rothiano che rapisce e che non è descrivible in termini concreti; va letto, punto
    Ad ognuno può dare cose diverse, suppongo.

    Sarebbero 5 le stelle, ma vorrei riservargliele a quello che, vista la fama, ho tenuto come dulcis in fundo; la prima prova - che devo ancora leggere - dello Zuckerman narratore: Pastorale americana.

    ha scritto il 

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