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La macchia umana

By Philip Roth, Vincenzo Mantovani (Translator)

(1851)

| Paperback | 9788806173340

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Book Description

Il professor Coleman Silk nasconde un segreto da cinquant'anni, e lo fa cosìbene che nessuno, nemmeno sua moglie e i suoi figli, se n'è mai accorto. Ungiorno però basta una frase (anzi una parola sola, detta per sbaglio, senzariflettere) per scatenare su di lui, e su tutto il suContinue

Il professor Coleman Silk nasconde un segreto da cinquant'anni, e lo fa cosìbene che nessuno, nemmeno sua moglie e i suoi figli, se n'è mai accorto. Ungiorno però basta una frase (anzi una parola sola, detta per sbaglio, senzariflettere) per scatenare su di lui, e su tutto il suo mondo, le streghe delperbenismo, gli spirti maligni della "political correctness". Mentre la suavita precipita nel caos, l'America non a caso sta vivendo l'evento piùinspiegabile della sua storia democratica: siamo infatti nel 1998, "l'estatein cui il pene di un presidente invase la mente di tutti".

Critics

  • La macchia umana

    La trama e le recensioni di La macchia umana, romanzo di Philip Roth edito da Einaudi. Il professor Coleman Silk nasconde un segreto da cinquant'anni, e lo fa così bene che nessuno, nemmeno sua moglie e i suoi figli, se n'è mai accorto. Un giorno per ... (read full critics)

    Qlibri published on Wed, 1 Dec 2010

16 Reviews

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  • 24 people find this helpful

    Sotto il peso del conformismo

    Ci sono due tipi di persone: quelli che rispettano le convenzioni, ciò che secondo i più è giusto fare e quelli che vivono la propria vita in modo libero e indipendente, fuori dalla corrente, fregandosene del giudizio degli altri! I protagonisti dei romanzi di Roth sono sempre fuori dagli schemi e q ... (continue)

    Ci sono due tipi di persone: quelli che rispettano le convenzioni, ciò che secondo i più è giusto fare e quelli che vivono la propria vita in modo libero e indipendente, fuori dalla corrente, fregandosene del giudizio degli altri! I protagonisti dei romanzi di Roth sono sempre fuori dagli schemi e questo è il motivo per cui io lo adoro!
    E’ sbagliato che un vedovo di 70 anni, il protagonista di questo romanzo, abbia una relazione (quasi esclusivamente sessuale) con una donna di 34? In base a che cosa si può giudicare e dire che è sbagliato? E chi siamo noi per ergerci a giudici della vita degli altri? Non ho mai sopportato le persone “perbene” che, dietro un ruolo politico o nascosti dietro una toga monacale, si arrogano il diritto di istituire leggi morali che valgano per tutti, come se l’omologazione fosse un principio a cui aspirare.
    Il fatto poi che Roth sia ebreo fa sì che voglia spingere il lettore a immedesimarsi nelle persone facenti parti dei ceti sociali più deboli, quelli più emarginati dalla società: i neri, gli ebrei, gli ispanici, tutti coloro che non hanno potuto accedere a un’istruzione elevata e fanno lavori umili o gruppi etnici che in alcuni periodi storici hanno subito torti e ingiustizie (irlandesi, italiani, slavi, asiatici). Mettendo in luce tutte le sofferenze e le umiliazioni che queste persone devono subire per colpe che non hanno, l’autore ci esorta ad uscire dalla nostra visione del mondo privilegiata, quella del classico WASP e metterci nei panni di coloro che vivono ai margini..

    “Sono tornato dal Vietnam con troppa rabbia e troppo risentimento. Avevo disturbi da stress post – traumatico. Quando sono tornato, non volevo più saperne di nessuno. Sono tornato, e non riuscivo a interessarmi di nessuna delle cose che succedevano da queste parti, nella vita di tutti i giorni. Era come se fossi stato via per troppo tempo, una cosa assolutamente pazzesca. Mettersi un vestito pulito, e la gente che ti saluta, e la gente che sorride, e la gente che va a una festa, e la gente che guida la macchina.. Non ero più capace d’interessarmi di niente. Non riuscivo a parlare con nessuno, non riuscivo a salutare. Per molto tempo mi sono chiuso in me stesso. Salivo sul pick – up, facevo un giro, andavo nel bosco, passeggiavo nel bosco: era una cosa stranissima. Mi ero chiuso FUORI di me stesso. Nell’inconscio hai sempre questa roba, che sei tornato nel Vietnam, che sei ancora sotto le armi.”

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    MARGHE said on Jan 8, 2012 | 13 feedbacks

  • 3 people find this helpful

    Roth ha una sonda che esplora l'esofago della società americana, dentro questo libro c'è molto di quello che si nasconde sotto l'atteggiamento normalmente percepito come "americano".
    Zuckerman qui è ormaii padrone delle parole come non mai, usate come elastici colorati, mai uguali sempre con una tra ... (continue)

    Roth ha una sonda che esplora l'esofago della società americana, dentro questo libro c'è molto di quello che si nasconde sotto l'atteggiamento normalmente percepito come "americano".
    Zuckerman qui è ormaii padrone delle parole come non mai, usate come elastici colorati, mai uguali sempre con una traiettoria imprevedibile.
    Poche volte ho letto una tale completezza di analisi dei personaggi.
    Si percepisce una tale capacità narrativa che ti verrebbe voglia di farti raccontare una storia normale da questo scrittore, conoscerlo e parlare del più e del meno
    E poi sono rimasto innamorato di Steena, la sua lettera d'amore quasi per sabglio, mi sarebbe piaciuto riceverla: un cameo all'altezza della grandezza di questo romanzo.
    Per una volta sono d'accordo con le note di copertina, "il miglior romanzo di Roth"...anche se ne ho letti solo tre!
    Ed è difficile aprire la pagina di un altro libro, dopo cotanta sazietà.

    Colonna sonora: the man I love - Roy Elridge + Adagio (finale) Terza sinfonia di Mahler
    Drink : Radici (!!) di Mastro Berardino anno 2005

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    Mingamarco said on Jan 30, 2012 about the Others edition | 2 feedbacks

  • Politically uncorrect

    Se c'è una cosa affascinante nei romanzi di Philip Roth (di cui confesso mi sto sempre più appassionando) è il totale "politically uncorrect" che li caratterizza. I personaggi non ricevono dall'autore nessuno sconto, nessuna pietà. Vengono mostrati, rigirati, in tutte le loro caratteristiche, in tut ... (continue)

    Se c'è una cosa affascinante nei romanzi di Philip Roth (di cui confesso mi sto sempre più appassionando) è il totale "politically uncorrect" che li caratterizza. I personaggi non ricevono dall'autore nessuno sconto, nessuna pietà. Vengono mostrati, rigirati, in tutte le loro caratteristiche, in tutte le loro (le nostre) miserie quotidiane, nella piccolezza dei loro desideri, nella cattiveria gratuita, nella grettezza d'animo che abita anche quelli che all'esterno appaiono i migliori. La presenza di un doppio così ingombrante dell'autore nel romanzo rende i piani del racconto intricati (da un punto di vista narrativo il rapporto Roth/Zuckerman - il suo doppio è davvero interessante).
    Il ritmo del romanzo è molto lento (il che spiega come mai io ci abbia messo così tanto), ma in questo caso non è assolutamente un limite: la storia ha bisogno di un ritmo di questo genere, per far crogiolare il lettore nella spirale di bugie che si susseguono nella storia.
    In definitiva, libro molto interessante, credo che proseguirò nella lettura di Roth!

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    Aldotorre said on Jan 23, 2012 | Add your feedback

  • "Coleman amava i segreti. Che nessuno sapesse cosa ti passava per la testa; che poteva pensare tutto quello che volevi senza che nessuno avesse modo di saperlo".
    Ma quella macchia, quella traccia che tutti lasciamo, non gli ha permesso di custodire il suo segreto più grande. E quella continua ansia ... (continue)

    "Coleman amava i segreti. Che nessuno sapesse cosa ti passava per la testa; che poteva pensare tutto quello che volevi senza che nessuno avesse modo di saperlo".
    Ma quella macchia, quella traccia che tutti lasciamo, non gli ha permesso di custodire il suo segreto più grande. E quella continua ansia di purezza, di redenzione, è inutile...folle...quella macchia resterà sempre, lì, indelebile, presente più che mai.

    Dopo Pastorale Americana anche in questo romanzo ho ritrovato quei personaggi non stereotipati, non convenzionali, tratteggiati da Roth spesso nei loro aspetti peggiori, negativi, ma che nella loro visione complessiva appaiono invece in tutta la loro "normalità".

    Da rileggere.

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    Monila said on Jan 19, 2012 about the Others edition | Add your feedback

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9788806173340 Paperback €12.50 €9.37 IBS.IT
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