La macchina del tempo

Di

Editore: Mursia (GUM nuova serie)

4.0
(1150)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 136 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Spagnolo , Catalano , Tedesco , Portoghese , Esperanto , Greco

Isbn-10: 8842538221 | Isbn-13: 9788842538226 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Piccy Carabelli ; Prefazione: Fernando Ferrara

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 5

    Una fantascienza "retrò" sempre emozionante

    Un romanzo di fantascienza bello, leggero, emozionante. La Fantascienza di "una volta" che sa colpire l'immaginazione. Leggere questa storia è come aver visto un bel film fantascientifico senza l'ausi ...continua

    Un romanzo di fantascienza bello, leggero, emozionante. La Fantascienza di "una volta" che sa colpire l'immaginazione. Leggere questa storia è come aver visto un bel film fantascientifico senza l'ausilio di effetti speciali. Insomma una storia di sola sostanza.
    Consigliato!

    ha scritto il 

  • 4

    Sono sincera, non mi aspettavo molto da "La macchina del tempo", invece ha decisamente superato le aspettative: un bel libro avventuroso e audacemente politico al tempo stesso, un Classico che regge b ...continua

    Sono sincera, non mi aspettavo molto da "La macchina del tempo", invece ha decisamente superato le aspettative: un bel libro avventuroso e audacemente politico al tempo stesso, un Classico che regge bene al tempo ed è interessante la visione evoluzionistica di Wells, che era un ammiratore di Darwin ma prospetta il progresso nel modello economico occidentale come un regresso e l'adattamento come una devoluzione.
    Contemporaneamente ho visto e votato il film Zardoz, che mi sembra potrebbe persino essersi ispirato, anche se non dichiaratamente, al libro di Wells e ho giusto valutato la differenza tra reggere bene il tempo e diventare obsoleti: mentre il libro mantiene una notevole carica per la visione futuribile che prospetta, il film oggi mi è sembrato persino ridicolo nel suo fricchettonismo esile e fuori moda....

    ha scritto il 

  • 4

    Una voce fuori dal coro.

    Insolito. In questo racconto del 1895 Wells considera la possibilità che il progresso possa avere conseguenze imprevedibili e disastrose. Non me l'aspettavo. Eppure ha avuto successo, dimostrando che ...continua

    Insolito. In questo racconto del 1895 Wells considera la possibilità che il progresso possa avere conseguenze imprevedibili e disastrose. Non me l'aspettavo. Eppure ha avuto successo, dimostrando che una corrente sotterranea antiscientista esisteva anche in epoca positivista. Leggerò qualcos'altro.

    ha scritto il 

  • 4

    Tanto "recente" da profumare ancora d'inchiostro... Che Wells lo abbia scritto oggi e consegnato al 1895 con la sua "macchina"?
    Un unico appunto, Caro Herbert: nel viaggio devi aver lasciato cadere qu ...continua

    Tanto "recente" da profumare ancora d'inchiostro... Che Wells lo abbia scritto oggi e consegnato al 1895 con la sua "macchina"?
    Un unico appunto, Caro Herbert: nel viaggio devi aver lasciato cadere qualche pagina. Peccato, chissà quale lettore di chissà quale epoca si starà dilettando con descrizioni e sfumature che noi non avremo mai..

    ha scritto il 

  • 4

    Il titolo è un po' fuorviante in quanto più che ad un classico romanzo sui viaggi nel tempo con annessi paradossi, effetto farfalla e via dicendo ci troviamo davanti ad un romanzo di critica sociale.
    ...continua

    Il titolo è un po' fuorviante in quanto più che ad un classico romanzo sui viaggi nel tempo con annessi paradossi, effetto farfalla e via dicendo ci troviamo davanti ad un romanzo di critica sociale.
    L'autore usa l'espediente del viaggio nel tempo per proporci le sue riflessioni su come la società industriale di fine '800 può svilupparsi in futuro.
    Il futuro remoto immaginato vede una evoluzione sia genetica che sociale dell'uomo che porta a due razze distinte ma entrambe miserevoli in un futuro cupo e tristissimo.
    Interessante è il confronto con Jules Verne, autore quasi contemporaneo, in realtà si incrociano la fine della carriera dell'autore francese con l'inizo di quello inglese, entrambi indicati come precursori della fantascienza.
    In comune i due hanno quella atmosfera scientifica ma ancora artigianale tipica del perido con macchinari lucenti di ottone, avorio, e legno.
    Tuttavia sono le differenze a prevalere, sia nella forma: romanzo classico con tanta avventura esotica per Verne e racconti lunghi con taglio freddo e giornalistico per Wells; che nella sostanza: sostanziale positivismo e ottimismo per Verne, pessimismo e disillusione per Wells.

    ha scritto il 

  • 0

    Confermo

    Un classico, inutile aggiungere commenti. Si può solo rileggere di anno in anno e avere la conferma che Wells ha scritto libri attuali indagando angosce e paure universali. E' moderno anche nel lingua ...continua

    Un classico, inutile aggiungere commenti. Si può solo rileggere di anno in anno e avere la conferma che Wells ha scritto libri attuali indagando angosce e paure universali. E' moderno anche nel linguaggio, secco e senza orpelli, molto giornalistico (giornalismo buono però).

    ha scritto il 

  • 0

    La bolletta della luce

    "La storia di un uomo che inventa
    un marchingegno per viaggiare nella quarta dimensione
    e pagare così la bolletta della luce in tempo"

    da "Alcune note su una non entità" di Umberto Bieco ...continua

    "La storia di un uomo che inventa
    un marchingegno per viaggiare nella quarta dimensione
    e pagare così la bolletta della luce in tempo"

    da "Alcune note su una non entità" di Umberto Bieco

    ha scritto il 

  • 0

    Un libro che oggi ti fa piacevolmente sorridere per la sua ingenuità.
    Wells lo ha scritto nel 1895 quando si prendeva atto che per spiegare certi fenomeni fisici era necessario introdurre nelle formul ...continua

    Un libro che oggi ti fa piacevolmente sorridere per la sua ingenuità.
    Wells lo ha scritto nel 1895 quando si prendeva atto che per spiegare certi fenomeni fisici era necessario introdurre nelle formule anche il “tempo” che diventava in qualche modo una “quarta dimensione”.
    Ma cento e passa anni sono per la fisica odierna una eternità…
    Va letto così…… come un fumettone, con simpatia senza aspettarsi grandi cose.
    Bella è la visione del mondo futuro dove il protagonista si trova proiettato con quella visionaria suddivisione nelle due classi sociali ed economiche.
    Non conoscendo le traduzioni precedenti non posso fare paragoni ma sono certo che la nuovissima traduzione di Michele Mari ha dato al tutto una marcia in più.

    ha scritto il 

  • 4

    Autore: britannico (1866-1946). Romanzo del 1895.

    Una famiglia con pochi soldi, il bisogno di lavorare che inizia da adolescente, per studiare e lavorare ha girato un sacco di scuole, spesso vecchio ...continua

    Autore: britannico (1866-1946). Romanzo del 1895.

    Una famiglia con pochi soldi, il bisogno di lavorare che inizia da adolescente, per studiare e lavorare ha girato un sacco di scuole, spesso vecchiotte e sguarnite, ha collezionato lo schiacciamento di un rene e un po’ di tubercolosi, pranzo e cena difficili da accoppiare.

    Una montagna di saggistica scientifica, un po’ di quella sociale (era un socialista fabiano) e poi verso la fine del secolo narrativa. Romanzi e racconti scientifici con un po’ di fantasia. Quella che poi si chiamerà fantascienza.
    Un pugno dei suoi racconti verranno saccheggiati da tutti, soprattutto dal cinema, con risultati raramente di serie A, spesso minestroni per un pubblico giovane o di bocca buona, con grande spolvero di effetti speciali.

    Anche la società inglese aveva suddivisioni rigide tra le classi sociali. Londra era piena di alloggi ai quali si accedeva aprendo una botola nel pavimento: seminterrati bui e umidi brulicanti di povertà se non miseria. E le grandi città minerarie con file di casette più nere che grigie, e tutto annerito dalla polvere di carbone…..

    Quindi perché non immaginare (avendo immaginazione) un viaggio nel tempo che per motivi di possibilità può essere solo in avanti?
    Un mondo verde e rigoglioso, in superficie popolato da giovani e minute figure pallide, mangiatrici di frutta, e nel sottosuolo da figure altrettanto pallide, ma circondate dal buio più profondo e dalla dieta dubbia. Entrambe quasi incapaci di comunicazione verbale.
    Due classi la cui sorte è stata una specie di involuzione: una sempre più eterea e inutile, l’altra sempre più rinchiusa e altrettanto inutile.
    Che fine ha fatto tutto il resto rimane un mistero.

    E le due visioni successive di una terra ancora più lontana nel tempo, con una specie di granchi rossi arrancanti su un pianeta arido e desolato, e poi assolutamente vuota di ogni specie di vita?
    Le ho trovate più efficaci di tante altre cose simili che ho letto o visto….

    17.03.2017

    ha scritto il 

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