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La macchina della realtà

Di ,

Editore: Mondadori (Oscar Piccola Biblioteca, 208)

3.3
(437)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 551 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Olandese , Polacco , Ceco , Russo

Isbn-10: 8804472251 | Isbn-13: 9788804472254 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Delio Zinoni ; Illustrazione di copertina: Wanda Lavizzari

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Computer & Technology , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Ci troviamo nella Londra del 1855 dove l'era del computer è già realtà (lo scienziato Charles Babbage ha velocizzato il processo tecnologico con la sua invenzione) e la Rivoluzione Industriale deve vedersela con lo sviluppo di motori cibernetici alimentati dalla forza vapore. Sono molti i personaggi che si daranno da fare in una cospirazione che collega la Gran Bretagna, la Francia di Luigi Napoleone e la Manhattan di Karl Marx. Si tratta di un libro suddiviso in quattro iterazioni molto movimentato, denso, certamente "steampunk", ma anche vera storia di spionaggio. Il critico Glenn Grant l'ha definito sul n. 8 di Science Fiction "E' una cannonata politica e filosofica. E' come leggere un lavoro di Conan Doyle, John Le Carre e Thomas Pynchon tutto miscelato assieme".

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  • 3

    Recensione della Biblioteca Galattica

    scheda completa:
    http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/macchina_del…

    Il romanzo è ambientato in un 1855 alternativo dove il mondo è radicalmente diverso da quello che siamo abituati a conoscere. In questo mondo alternativo, infatti, Charles Babbage è riuscito a cost ...continua

    scheda completa:
    http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/macchina_della_realta.html

    Il romanzo è ambientato in un 1855 alternativo dove il mondo è radicalmente diverso da quello che siamo abituati a conoscere. In questo mondo alternativo, infatti, Charles Babbage è riuscito a costruire la macchina differenziale, una sorta di antenato dei computer, dando inizio ad una rivoluzione informatica ante litteram che ha sconvolto lo scorrere degli eventi.
    In Gran Bretagna il governo conservatore, guidato dal Duca di Wellington, è stato spodestato dai Lord radicali, gli industriali alferi della modernità, che, guadagnato al potere, hanno represso ferocemente la rivolta luddista e instaurato un nuovo regime basato sulla meritrocrazia, abolendo la vecchia nobiltà e sostituendo i suoi esponenti con i nuovi sapienti, scienziati e tecnici.
    In politica estera, l'Impero Britannico risulta così ancora più potente e riesce a mantenere le sue ex colonie americane divise in quattro stati: l'Unione, il Sud, il Texas e la California; sono le sue navi, inoltre, e non quelle americane, che forzano il Giappone ad aprirsi all'Occidente mentre Manhattan è diventata una comune socialista, guidata da Karl Marx in persona. Il nuovo governo inglese evita le terribili carestie che hanno nella realtà colpito l'Irlanda, guadagnandosi così il sostegno degli irlandesi.
    Lo scenario che ne deriva e che fa da sfondo al romanzo è così quello di un Inghilterra Vittoriana molto diversa da quella storica, dove la tecnologia ha compiuto passi da gigante sfornando strani macchinari e creazioni che mescolano i progressi nel campo dell'informatica con una tecnologia a vapore all'avanguardia. Immense macchine a schede perforate sono al servizio della scienza come della polizia e dei servizi segreti di sua maestà, la cui potenza d'azione ne risulta così grandemente amplificata.
    La trama del romanzo ricorda un po' quella di un giallo poliziesco e ruota attorno alla misteriosa natura di alcune schede perforate. Il protagonista principale è Edward Mallory, un simpatico paleontologo di umili origini che un po' per caso si trova in mezzo ad una storia molto più grande di lui. La lettura è piacevole ma per gran parte dell'opera il lettore fatica a trovare il filo conduttore della vicenda, non riuscendo a capire dove lo scrittore vuole andare a parare e, in effetti, soltanto nelle ultimissime pagine si comprende la vera natura del mistero.
    L'opera non è un vero e proprio romanzo, infatti, ma assomiglia più un collage di episodi, in cui persone spariscono improvvisamente dalla scena e molti misteri rimangono tali, senza soluzione. Questo incide negativamente a nostro avviso sul giudizio che non può quindi essere particolarmente positivo, nonostante l'interessante e intrigante scenario storico alternativo e la buona ricostruzione dei dettagli politici e sociali dell'epoca. Nel complesso, quindi, consigliamo l'opera soprattutto agli amanti dello Steampunk di cui l'opera costituisce una delle pietre miliari.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    c'è da fare una premessa che ignoravo quando ho iniziato il libro.
    Babbage è realmente esistito (come altri personaggi del libro), ma nella realtà non riuscì a portare a compimento il prototipo di quello che cent'anni dopo diventò il calcolatore moderno e successivamente il computer. Il lib ...continua

    c'è da fare una premessa che ignoravo quando ho iniziato il libro.
    Babbage è realmente esistito (come altri personaggi del libro), ma nella realtà non riuscì a portare a compimento il prototipo di quello che cent'anni dopo diventò il calcolatore moderno e successivamente il computer. Il libro parla di un possibile passato in cui l'invenzione di Babbage andò a buon fine.

    Gibson come al solito ha idee geniali, ma scritte in maniera fumosa e poco chira; forse per calarci meglio nel caos e nel succedersi veloce degli eventi in cui i protagonisti stessi si trovano, ma a me non piace.

    ha scritto il 

  • 3

    L'ucronia dei Lord Rad che prendono il potere in Inghilterra sull'onda della rivoluzione informatica di un Babbage capace di mettere in piedi un calcolatore meccanico funzionante a vapore la cui potenza di calcola non in base alla frequenza dei chip ma alle miglia di ingranaggi e' uno scenario ce ...continua

    L'ucronia dei Lord Rad che prendono il potere in Inghilterra sull'onda della rivoluzione informatica di un Babbage capace di mettere in piedi un calcolatore meccanico funzionante a vapore la cui potenza di calcola non in base alla frequenza dei chip ma alle miglia di ingranaggi e' uno scenario certo spettacolare sullo sfondo del quale tuttavia si agitano confuse macchinazioni luddiste che si nutrono dei vizi dell'élite britanicca poco coerenti, per cui alla fine le pagine più efficaci rimangono quelle che descrivono l'ucronia, come la corsa delle auto a vapore o il dibattito evoluzionista del tempo.

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante alcuni passaggi un po' oscuri, ammetto che mi è piaciuto molto. Purtroppo ho beccato una edizione con traduzione non eccelsa, ma questo non influisce sull'ambientazione o sulle tematiche estremamente affascinanti. C'è chi lo giudica troppo frammentario, ma secondo me questa scelta serv ...continua

    Nonostante alcuni passaggi un po' oscuri, ammetto che mi è piaciuto molto. Purtroppo ho beccato una edizione con traduzione non eccelsa, ma questo non influisce sull'ambientazione o sulle tematiche estremamente affascinanti. C'è chi lo giudica troppo frammentario, ma secondo me questa scelta serve proprio a rendere l'idea di complessità del soggetto trattato.

    ha scritto il 

  • 5

    Realtà fatta a Macchina

    Di questo pregevole romanzo dei numi tutelari del Cyberpunk (giù il cappello!) possiedo l'edizione rilegata edita "illo tempore" nella collana "Altri mondi", prezioso sorella della più grande delle mie due sorelle. All'epoca lo divorai, ma, ingenuo com'ero, non avevo ben capito perché mi era tant ...continua

    Di questo pregevole romanzo dei numi tutelari del Cyberpunk (giù il cappello!) possiedo l'edizione rilegata edita "illo tempore" nella collana "Altri mondi", prezioso sorella della più grande delle mie due sorelle. All'epoca lo divorai, ma, ingenuo com'ero, non avevo ben capito perché mi era tanto piaciuto. Ora, ristampato da Lord Mondador in Urania Collezione, non ho perso altro tempo e l'ho riletto con più calma e, soprattutto, con più esperienza letteraria in materia. Il giudizio non è cambiato: capolavoro era e capolavoro è rimasto. Esagerato, dite? Assolutamente no, e vi spiego anche perché. Al di là del fatto che questo romanzo ha letteralmente inventato e lanciato lo Steampunk, rinnovando i canoni dell'Utopia (o Distopia, a seconda del lato da cui la guardate, o Storia Alternativa, se amate la precisione), i suoi punti forti sono molti: un'idea geniale, una trama complicata quanto basta, uno sviluppo non lineare ma non inutilmente contorto, alcuni personaggi di sicuro fascino (Leviatano Mallory, Sybil Gerard, Lady Ada Byron, Oliphant). Oltre questi elementi, però, vi è il lampo illuminante gettato sull'intera questione dello sviluppo tecnologico, di come questo si intrecci inestricabilmente alla società in cui nasce, di come modifichi il nostro modo di pensare e di considerare il mondo, degli usi che ne facciamo e di quanto poco, spesso, ne riconosciamo l'influenza. Direi che ce n'è a sufficienza… da leggere, se per un motivo o l'altro non l'avete ancora fatto, e da ritornarci sopra a mente aperta, se già fa parte della vostra biblioteca.

    ha scritto il 

  • 3

    L'ucronia creata da Sterling e Gibson (che duo!) parte da un what if tecnologico: e se Lord Babbage avesse completato la macchina analitica, dando il via all'era informatica in piena rivoluzione industriale?


    L'assoluta protagonista di questo ibrido ancora dipendente da carbone e vapore ma ...continua

    L'ucronia creata da Sterling e Gibson (che duo!) parte da un what if tecnologico: e se Lord Babbage avesse completato la macchina analitica, dando il via all'era informatica in piena rivoluzione industriale?

    L'assoluta protagonista di questo ibrido ancora dipendente da carbone e vapore ma già fortemente influenzato dai calcolatori è una Londra steampunk, a capo di un impero che ha saputo plasmare con le macchine un mondo radicalmente differente dal nostro.
    Data la centralità delle deviazioni storiche, geopolitiche, scientifiche e culturali di questo mondo e dei suoi personaggi storici, i prerequisiti per goderselo appieno sono una più che discreta conoscenza degli stessi nella linea temporale ufficiale (la nostra) e un'alta tolleranza a descrizioni trasudanti aggettivi qualificativi.

    Se il desiderio di leggerlo è tanto ma siete delle capre assolute in uno o più ambiti di quelli sopracitati, niente panico: qualcuno ha già pensato a noi poveri ignoranti, creando questa enciclopedia dedicata: http://www.sff.net/people/gunn/dd/

    ha scritto il 

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