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La macchina in Corsia Undici

Di

Editore: Adelphi

3.7
(59)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 70 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845921670 | Isbn-13: 9788845921674 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Matteo Codignola

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il terrore attraverso l'elettroshock, come nessuno ha mai osato raccontarlo.Un classico dimenticato della narrativa nera.
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  • 3

    Mi ha un po' deluso, sinceramente. Per carità, è scritto bene, è scorrevole, è interessante. Però trasmette poco, e il terrore di cui si parla in quarta di copertina proprio non l'ho percepito. Narrativa nera, poi?! Bah!

    ha scritto il 

  • 4

    Un racconto lungo che ha le stimmate del capolavoro in miniatura. Willeford è spesso accostato al genere pulp, ma nella Macchina in corsia undici tratteggia un incubo esistenziale, una mente in caduta libera nell'inferno della follia.
    Si svolge tutto nella mente del protagonista, in un corto ...continua

    Un racconto lungo che ha le stimmate del capolavoro in miniatura. Willeford è spesso accostato al genere pulp, ma nella Macchina in corsia undici tratteggia un incubo esistenziale, una mente in caduta libera nell'inferno della follia.
    Si svolge tutto nella mente del protagonista, in un cortocircuito che inizia e finisce allo stesso punto..abusato quanto si vuole, ma una perla. Se a ciò aggiungiamo la perfetta postfazione di Matteo Codignola un voto in più è d'obbligo.

    ha scritto il 

  • 4

    La prima cosa che mi è venuta in mente dopo aver letto questo racconto è il famoso film di Samuel Fuller "Il corridoio della paura". La storia è diversa ma l'angoscia che riempie queste pagine di Willeford è ben presente anche nel film che ha una ambientazione simile. Consigliato e se non avete ...continua

    La prima cosa che mi è venuta in mente dopo aver letto questo racconto è il famoso film di Samuel Fuller "Il corridoio della paura". La storia è diversa ma l'angoscia che riempie queste pagine di Willeford è ben presente anche nel film che ha una ambientazione simile. Consigliato e se non avete visto il film consiglio pure quello!

    ha scritto il 

  • 3

    Di lingua inglese - 28 ottobre 07

    Avevo comprato a scatola chiusa pensando che macchina e corsia si riferissero a corse automobilistiche. Sorpresa, si parla di manicomio e di elettroschok. Rinchiuso infatti in un ospedale psichiatrico, Jake Blake, regista con qualche problema di comprensione della realtà, deve confrontarsi con un ...continua

    Avevo comprato a scatola chiusa pensando che macchina e corsia si riferissero a corse automobilistiche. Sorpresa, si parla di manicomio e di elettroschok. Rinchiuso infatti in un ospedale psichiatrico, Jake Blake, regista con qualche problema di comprensione della realtà, deve confrontarsi con una nuova vita fatta di farmaci, infermieri, corridoi, incubi e l'alta tensione in fondo alla Corsia Undici. In effetti, Blake, un nome fin troppo evocativo, si trova in un cul de sac o meglio, per restare negli ambiti delle patologie psicologiche, in una tipica situazione da Comma 22: se non ammette di essere folle, e quindi di osservare le regole e gli inviti dell'istituzione, (ovvero se non collabora) lo aspetta un trattamento più duro, ma se si convince e/o convince le istituzioni della sua follia, ogni cura è possibile, compresa la macchina della Corsia Undici, cioè l'elettroshock. Un racconto forse minore, ma fulminante (letteralmente) narrato e bene dalla parte del “fuori di testa”. Pare che Willeford sia un ottimo autore di “noir” (approfondiremo). Per ora un buon libro da pomeriggio con thé, biscotti e camino.

    ha scritto il 

  • 4

    voto di stima nei confronti di Charles.
    più che un librino è un raccontillo.
    quando un autore cattura le mie attenzioni tutta la sua bibliografia passerà tra le mie mani.
    ovviamente non tutto può essere superbo e di ottimo livello.

    ha scritto il