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La magia dei numeri

Come scoprire con la matematica tutti i segreti del paranormale

Di

Editore: Kowalski

3.9
(21)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8874967829 | Isbn-13: 9788874967827 | Data di pubblicazione: 

Genere: Non-fiction

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Descrizione del libro
Forse davvero, come dice il noto divulgatore Keith Devlin, se venisse spiegata con il gossip, tutto d’un tratto la matematica diverrebbe facile: anziché l’algida regina delle scienze, spogliata della corona e dello scettro, la riconosceremmo finalmente al bancone del bar. Una tipa cool, non così imprevedibile e a volte persino spiritosa. La tesi di questo saggio di divulgazione è che la matematica offre strumenti potenti non solo per destreggiarsi ogni giorno nella quotidianità, ma anche per esplorare le zone di confine della conoscenza, dove si addensano i fenomeni paranormali, i poteri della mente, le profezie, i grandi enigmi storici e i simboli esoterici. Ognuno di questi ambiti, che viene comunemente indagato dalle scienze umane, merita anche il vaglio dell’analisi scientifica poiché, in buona parte dei casi, ospita numeri, schemi matematici e precise strutture logiche. La matematica, pur flirtando con l’irresistibile fascino ludico, svela l’inganno. Telepatia, chiaroveggenza, precognizione, telecinesi, ufologia, numerologia: attraverso questi universi si scoprirà il lato nascosto dei numeri, in bilico tra il rigore della scienza e il fascino dell’occulto.
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  • 4

    Una efficace dimostrazione di semplici metodi matematici alla base di trucchi di "magia"

    E' un libro molto scorrevole, che si legge facilmente, in cui l'autore illustra una serie di semplici trucchi matematici che spiegano famosi trucchi di magia, oltre che le teorie ufologiche più strambe e strampalate (dai cerchi nel grano alle piramidi, alle mappe degli ufo). Andrebbe fatto leg ...continua

    E' un libro molto scorrevole, che si legge facilmente, in cui l'autore illustra una serie di semplici trucchi matematici che spiegano famosi trucchi di magia, oltre che le teorie ufologiche più strambe e strampalate (dai cerchi nel grano alle piramidi, alle mappe degli ufo). Andrebbe fatto leggere obbligatoriamente ai cospirazionisti di ogni risma. Consigliato

    ha scritto il 

  • 2

    Qualche giochetto matematico...

    ...ma neanche di una grande raffinatezza.


    C'è qua e là qualche idea interessante, ma mi aspettavo sinceramente qualcosa di più.
    Ci potete provare a usare i trucchetti spiegati per impressionare amici e conoscenti, ma il successo è tutt'altro che assicurato. Non nel senso che non funzionino ...continua

    ...ma neanche di una grande raffinatezza.

    C'è qua e là qualche idea interessante, ma mi aspettavo sinceramente qualcosa di più. Ci potete provare a usare i trucchetti spiegati per impressionare amici e conoscenti, ma il successo è tutt'altro che assicurato. Non nel senso che non funzionino, ma che si capisce subito che c'è qualcosa sotto. Difficilmente passerete per un grande mago o illusionista...

    Di soprannaturale non c'è ovviamente nulla.

    Che dire: fate vobis.

    ha scritto il 

  • 0

    Si va beh... però...

    Mariano Tomatis ci guida alla scoperta dei trucchi e/o sistemi matematici che vogliono far apparire magico e sovrannaturale quello che lo non è. Lo fa con grande maestria e conoscenza della matematica e con la notoria razionalità che gli appartiene. Sondiamo così i segreti dei più celebri giochet ...continua

    Mariano Tomatis ci guida alla scoperta dei trucchi e/o sistemi matematici che vogliono far apparire magico e sovrannaturale quello che lo non è. Lo fa con grande maestria e conoscenza della matematica e con la notoria razionalità che gli appartiene. Sondiamo così i segreti dei più celebri giochetti dei prestigiatori e degli albi di enigmistica. Passiamo per la chiaroveggenza (ammesso che quelli da lui citati possano essere esempi che una persona sensata catalogherebbe come chiaroveggenza), attraversiamo la telecinesi e scopriamo così "il mistero degli orologi di Geller", ci spingiamo verso il mondo dei sogni di preveggenza (quale imbecille farebbe il giochino da lui trattato poi me lo spiegherà...), arriviamo anche ai cerchi nel grano, alle piramidi e a Rennes Le Chateau... L'effetto è strabiliante ed è impossibile non mettersi lì a fare le prove matematiche e a prendersi per i fondelli da soli. Volendo potremmo stupire amici e parenti per qualche mese imparando tutto quello che ci dice, se non fosse che, almeno per me, è "matematicamente impossibile" tenere a mente tutti quei passaggi...

    Ho seguito con attenzione i suoi ragionamenti e, non avendo strumenti di conoscenza per farlo, non mi permetto di controbattere però... il dubbio? Cioé, tutto quello che lui può raggiungere attraverso ragionamenti matematici è verità assoluta, tutto il resto è il nulla... è questo atteggiamento che non mi piace... Ho sempre amato i numeri, fin da piccola mi hanno affascinata, contavo qualsiasi cosa, mandavo a memoria infinite serie e tuttora faccio cose strane come ricordare i numeri di targa dei miei amici o fare calcoli su qualasiasi numero incontri, proprio per questo so che, volendo, la matematica ci porta dove vogliamo arrivare ma... e se fosse stato così anche anticamente? Come facciamo ad essere sicuri che quello che i moderni calcoli hanno portato alla luce, ad esempio un rapporto base/altezza delle piramidi pari a pi greco, sia frutto solo e solamente del fatto che utilizzavano (secondo quanto detto da Tomatis) come misura una ruota e quindi un cerchio?!? Perché se possiamo pensare questo non possiamo anche pensare che utilizzassero la ruota proprio per il valore sacro del cerchio?!? Non so se riesco a spiegarmi ma... se siamo disposti ad accettare certe cose perché non ne possiamo accettare anche altre?

    Allora prendo una frase che sta nell'epilogo del libro e che spero sia la vera ispiratrce di Tomatis "... scoprire le fallacie, gli errori logici e le tecniche che consentono l'inganno può consentirci di acquisire strumenti più sofisticati per interpretare il mondo e ciò che ci circonda, evitando di cadere nelle trappole" di chi millanta poteri sovrannaturali.

    Detto questo vorrei però far notare una cosa curiosa a Tomatis: le pagine numerate del suo libro sono 223 --> 2 + 2 + 3 =7. Ebbene il 7 è il numero della perfezione e da sempre legato alla sacralità e al completamento... sarà un CASO?????

    Ringrazio dal profondo del mio cuore l'Amica che mi ha regalato questo libro perché non solo mi ha fatto venire voglia di mettermi a studiare per bene la numerologia ma mi ha anche aperto la mente stuzzicandola con mille altre importanti curiosità ^_^

    ha scritto il