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La mala morte

Di

Editore: Voland

4.2
(30)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 324 | Formato: Altri

Isbn-10: 8888700390 | Isbn-13: 9788888700397 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: F. Frasca

Genere: Fiction & Literature , History , Philosophy

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Descrizione del libro
Nato negli anni '50, venduto dalla madre a un circo di passaggio dovetrascorre sei anni d'inferno, il nano Gregorio finisce per vagare attraversola Madrid del regime di Franco, sfruttando la propria diversità per mendicaree rubare. Tra prostitute e intrighi politici, diventa incredibilmente ricco,fino al giorno in cui la visita di uno strano ospite gli fa credere di esseregiunto al termine della propria vita. Un romanzo denso e spietato, che gettauno sguardo dissacrante sulla Spagna contemporanea, dai franchismo a oggi.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Bellissimo libro.
    Trama originale, così come il personaggio, stile di scrittura che ho adorato. Mi piace che lo scrittore abbia scelto di far interagire il protagonista del libro con il lettore, e mi piace che lo abbia fatto in toni cortesi da terza persona. Le pagine scorrono, così come la vita ...continua

    Bellissimo libro. Trama originale, così come il personaggio, stile di scrittura che ho adorato. Mi piace che lo scrittore abbia scelto di far interagire il protagonista del libro con il lettore, e mi piace che lo abbia fatto in toni cortesi da terza persona. Le pagine scorrono, così come la vita di Gregorio il nano, che, nonostante le sue azioni deplorevoli, non mi sento ancora di criticarlo. Il potere del lettore viene esaltato questo scritto, Gregorio lo chiama assassino, il suo assassino, perchè se il lettore finisce il libro, in nano muore, ed il lettore si porta via tutto di lui, mentre se il libro viene interrotto, il nano Gregorio può rimanere a crogiolarsi nei suoi ricordi in attesa della morte, che non avverrà, visto che siamo noi a condurlo a tale condizione inevitabile. Veramente bello.

    ha scritto il 

  • 4

    un libro dissacrante, dove il debole si rifà di cio' che ha subito grazie all'intervento del caso,mai reagendo in modo premeditato, e dove debolezza diventa anche il minimo stralcio di umanità altrui. da leggere per la capacità di far percepire ingiustizia,sofferenza,scorrettezza,impotenza,abnega ...continua

    un libro dissacrante, dove il debole si rifà di cio' che ha subito grazie all'intervento del caso,mai reagendo in modo premeditato, e dove debolezza diventa anche il minimo stralcio di umanità altrui. da leggere per la capacità di far percepire ingiustizia,sofferenza,scorrettezza,impotenza,abnegazione,cattiveria gratuita. sembrerebbe facile riscontrarle in tanti scritti, a me e' capitato in modo chiaro e prepotente solo con questo libro. una particolare dedica va al mio mentore, artefice della conoscenza di questo testo e fonte di continua ispirazione. nel libro l'autore scrive " bisognerà abbandonare quest'illusione di coscienza,che ci fa credere di ricordare il nostro passato e di vivere partendo da questo, penetriamo piuttosto quei territori del nulla che forse sono i piu' difficili da lasciare. tutti quelli che conosceremo avranno un ruolo magari involontario nella cerimonia della nostra vita, ma sarà anche grazie a loro che la nostra vita troverà il senso per cui e' stata creata." per il mio grande e profondo amico.

    ha scritto il 

  • 4

    Tempesta e impeto, secondo il nano Gregorio

    Il nano Gregorio è disprezzato, oppresso, umiliato, schiacciato, spezzato. Il nano Gregorio è lascivo, vendicativo, servile, traditore, oppurtunista. Il nano Gregorio è acuto, osservatore, cinico, ingegnoso, brillante. Il nano Gregorio è un personaggio indimenticabile, ed il suo autore, Fernando ...continua

    Il nano Gregorio è disprezzato, oppresso, umiliato, schiacciato, spezzato. Il nano Gregorio è lascivo, vendicativo, servile, traditore, oppurtunista. Il nano Gregorio è acuto, osservatore, cinico, ingegnoso, brillante. Il nano Gregorio è un personaggio indimenticabile, ed il suo autore, Fernando Royuela, intinge la penna nel veleno più nero per disegnare, con svolazzi barocchi, la Spagna di ieri e di oggi. "I rampolli del Regime insepolto, cercando diperatamente di vendicare la passività dei loro capi, mostravano come cuccioli la crudeltà dei loro canini là dove potevano inculcare a bastonate la sopravvivenza di ideali intrisi di metafore antiquate. La maggior parte di loro erano ragazzi bene che, col tempo, avrebbero sposato abbienti smorfiosette per poi, dimentichi ormai dell'actoplasma della gloria, seguire scrupolosamente i loro affari fino a mettere su un bella pancia, perdere i capelli e guidare con sommo senso civico 4x4 gremiti di progenie."

    ha scritto il 

  • 5

    Ho i miei limiti

    Duro e crudo e al tempo stesso poetico, di quella poesia un po' macabra, che definirei quasi chirugica nella sua perfezione delle descrizioni . Parole volgarmente precise inserite in una terminologia alta che rendono il tutto tagliente e lirico allo stesso tempo.
    Tuttavia ho i miei limiti, le vi ...continua

    Duro e crudo e al tempo stesso poetico, di quella poesia un po' macabra, che definirei quasi chirugica nella sua perfezione delle descrizioni . Parole volgarmente precise inserite in una terminologia alta che rendono il tutto tagliente e lirico allo stesso tempo. Tuttavia ho i miei limiti, le vicende raccontate in prima persona dal protagonista sono per me di una crudeltà insopportabile, narrate dallo stesso quasi con distacco, come se il dolore lo provasse qualcun altro, eppure emerge un tormento immane che non sfocia mai nell'autocommiserazione. Pur apprezzandone la "bellezza cattiva"ed il valore letterario non riesco a proseguire questa lettura che mi fa male, il disturbo arrecatomi da tanta asprezza è troppo forte, supera i limiti che concedo ad un libro per farmi soffrire. Le citazioni da fare solo nel primo centinaio di pagine che ho letto sarebbero molte ma ne scelgo una: "la rabbia dell'impotenza è quella con i denti più affilati"

    ha scritto il 

  • 5

    La Mala Morte

    Il Nano Gregorio, quando lo incontri (e io l'ho incontrato xkè m'ha chiamato lui dallo scaffale) si piazza direttamente nel tuo immaginario e non se ne va più. Un mito, praticamente. Maltrattato, si adegua e rilancia. Brutto come la sua saggezza senza sconti e senza compassione. Con una morale in ...continua

    Il Nano Gregorio, quando lo incontri (e io l'ho incontrato xkè m'ha chiamato lui dallo scaffale) si piazza direttamente nel tuo immaginario e non se ne va più. Un mito, praticamente. Maltrattato, si adegua e rilancia. Brutto come la sua saggezza senza sconti e senza compassione. Con una morale inscalfibile "C'è chi si inventa un dio per sottrarsi dall'angoscia e chi, per allontanare l'inevitabile, soddisfa l'immediatezza del piacere; però la morte usa con tutti lo stesso metro." La provvidenza diventa la Mala Morte per lui. Ama la risata e odia l'ipocrisia. Il suo rifugio insospettabile è la poesia. Per il resto non c'è fede ("la fede offusca l'intelletto, rende impossibile il pensiero critico e chiama la morte"), non c'è ideale, non c'è regola, non c'è valore. un racconto che è una esplosione di trovate a volte esilaranti, sempre originali (la storia delle emorroidi dell'acrobata davvero non te la scordi più) e soprattutto il finale più intelligente e spiazzante e semplice che mai lettore potrà riuscire a precederlo. Divertentissimo, fa pensare e riempie il taccuino di citazioni. Cosa si può volere di più? Forse un messaggio finale? Eccolo: "...quattro mali..affliggono la pretesa libertà dell'uomo.... l'impotenza, la paura, la solitudine e la nostalgia". E scusate se è poco!

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo notevole, soprattutto sotto l'aspetto stilistico. Una scrittura ricca ed efficace, fa da sfondo ad una storia appassionata e terribile di un diverso, un nano, preso letteralmente a calci dalla vita. La sua intelligenza e il suo rapporto particolare con la Morte lo aiuteranno a sopravviver ...continua

    Romanzo notevole, soprattutto sotto l'aspetto stilistico. Una scrittura ricca ed efficace, fa da sfondo ad una storia appassionata e terribile di un diverso, un nano, preso letteralmente a calci dalla vita. La sua intelligenza e il suo rapporto particolare con la Morte lo aiuteranno a sopravvivere.

    ha scritto il 

  • 4

    Il protagonista Gregorio racconta la sua vita a un personaggio la cui identità si scoprirà solo alla fine: è nato nano ed è stato respinto da tutti a partire dalla sua stessa madre che l’ha venduto a un circo, rilegato a pulire le gabbie degli animali dall’età di 6 anni inizia a girare la Spagna ...continua

    Il protagonista Gregorio racconta la sua vita a un personaggio la cui identità si scoprirà solo alla fine: è nato nano ed è stato respinto da tutti a partire dalla sua stessa madre che l’ha venduto a un circo, rilegato a pulire le gabbie degli animali dall’età di 6 anni inizia a girare la Spagna con questo scalcinato circo e conoscerà molti strani personaggi fino ad arrivare alla fine della sua vita ad essere ricco e temuto, ma mai rispettato o amato. E’ un personaggio inquietante che attraversa la sua vita e la storia del suo paese dominato dalla dittatura di Franco con apparente superficialità e intento sempre solo a sopravvivere e per ciò non disdegna le menzogne, i raggiri, le delazioni politiche fino al tradimento, senza alcun motivo, di un suo conoscente.
    Un libro “politicamente scorretto” visto che il personaggio ha tutte le caratteristiche per suscitare la nostra simpatia e il nostro tifo per lui ma si comporta in maniera odiosa con le sue delazioni e lo sfruttamento di chi è più debole di lui. Siccome il romanzo è raccontato da lui, vediamo il mondo attraverso i suoi occhi e non possiamo non percepire il cinismo che non è solo frutto delle umiliazioni ricevute, ma nasce da un desiderio di “potere”. Sfrutta gli altri e le sue delazioni contro i comunisti nascono solo dal proprio tornaconto e non da una visione politica favorevole al franchismo (“«Francisco Franco Bahamonde, Caudillo di Spagna per grazia di Dio, era un cadavere in preda alla flebite che sopravviveva grazie a un respiratore; un rottame intubato dal cui naso uscivano cavi simili a estremi cordoni ombelicali, che faticosamente lo tenevano ormeggiato a questo mondo in un tentativo di immortalità destinato al fallimento»”.). Ma non è solo il franchismo ad essere sbeffeggiato, anche la retorica dei comunisti incarnati nel personaggio obsoleto della vecchia Fe Buyes, così chiusa nel suo ruolo di anziana comunista combattente da diventare ridicola.
    Madrid appare come una città scura e sporca dove sembra sempre piovere e dove Gregorio vive tra violenza e azioni disumane come se fosse la normalità.
    Nonostante tutto ciò, Gregorio è un personaggio che si impone per come riesce a sopravvivere, per come ragiona e non si lascia influenzare da nessuno e per come lucidamente descrive la sua vita perfettamente conscio di quello che gli altri pensano di lui (o meglio: di quello che i lettori pensano di lui).
    Ve lo consiglio perchè un libro molto bello anche per lo stile di scrittura con le ripetizione di alcune frasi, di alcuni pezzi di storia e per l’idea ricorrente della “mala morte” che Gregorio non ha mai augurato a nessuno (“l’essere umano si mantiene al mondo quasi senza accorgersi della tragedia che lo attende. C’è chi si inventa un dio per sottrarsi all’angoscia e chi, per allontanare l’inevitabile, soddisfa l’immediatezza del piacere; però la morte usa con tutti lo stesso metro.”).

    ha scritto il 

  • 4

    Gregorio è un nano, un fenomeno da baraccone venduto dalla madre al circo quando era ancora un bambino. La vita è stata spietata con lui ma riesce a sfruttare con abilità la sua diversità e diventa incredibilmente ricco. Ma un giorno qualcuno bussa alla sua porta. E' giunta la fine?

    ha scritto il 

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