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La mala ora

Di

Editore: A. Mondadori (Oscar narrativa)

3.7
(936)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 198 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Portoghese

Isbn-10: 8804459174 | Isbn-13: 9788804459170 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Enrico Cicogna ; Prefazione: Angelo Morino

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    7/10

    Lo stile di Marquez mi piace molto, lo spunto iniziale è perfetto per me: piccola cittadina in cui vengono fatte delle pasquinate, il mio primo pensiero è andato a Cose Preziose, uno dei miei libri preferiti. Lo svolgimento della trama l' ho trovato troppo caotico, il grande numero di personaggi ...continua

    Lo stile di Marquez mi piace molto, lo spunto iniziale è perfetto per me: piccola cittadina in cui vengono fatte delle pasquinate, il mio primo pensiero è andato a Cose Preziose, uno dei miei libri preferiti. Lo svolgimento della trama l' ho trovato troppo caotico, il grande numero di personaggi per me non è mai stato un problema ma in questo libro ho trovato che la decisione di lasciare tutte le storie non totalmente spiegate abbia reso difficile capirlo. Non si capisce bene chi è collegato a chi e quindi è più difficile capire pienamente. L' elemento politico viene dato troppo per scontato ed è di difficile comprensione per chi, come me, conosce poco la politica che va al di lá del proprio Paese. Non é il migliore di Marquez, ma non è nemmeno un brutto libro, lo consiglio a chi già lo conosce e ci tiene a leggere tutte le sue opere, ma non a chi non lo conosce ancora.

    ha scritto il 

  • 4

    ancora di Macondo e dintorni.


    in questo paese però si è in bilico tra lo sberleffo e la rivoluzione. lo sberleffo dipende dalle "pasquinate", cioè da biglietti notturni attaccati ai muri delle case e che svelano pettegolezzi dei cittadini, in realtà noti ai più, ma che causano comunque sco ...continua

    ancora di Macondo e dintorni.

    in questo paese però si è in bilico tra lo sberleffo e la rivoluzione. lo sberleffo dipende dalle "pasquinate", cioè da biglietti notturni attaccati ai muri delle case e che svelano pettegolezzi dei cittadini, in realtà noti ai più, ma che causano comunque scompiglio. e rivoluzione perchè alcuni personaggi covano dentro la rivolta, distribuendo volantini e preparandosi a quella lotta che apparentemente è stata sedata dalla costituzione di un governo stabile. è in questo clima che si contrappongono l'alcalde (di cui non mi sembra venga mai citato il nome) come rappresentante del governo, e il dentista, sopravvissuto non si sa come ad anni di rivolte e battaglie. sullo sfondo una infinità di storie di gente normale, di contadini, pastori, vedove ed anziane che mescolano l'esperienza a vaticini dettati dall'inesorabile avanzare degli ultimi istanti di vita. il finale lascia ampio spazio all'immaginazione, ma d'altra parte nessuna rivoluzione ha una data di fine distinta. rimane solo l'immagine dello sforzo, forse solo in apparenza riuscito, del prete, che da tanti anni cerca di portare la morale cristiana e di estremizzarla giocando coi sensi di colpa nelle confessioni e a colpi di campana ogni qual volta nel paesino vi sono spettacoli circensi o proiezioni cinematografiche considerate inadatte dalla censura ecclesiastica.

    ha scritto il 

  • 4

    Una de las primeras novelas del genial Nobel colombiano.
    García Márquez da muestras de su singular destreza y estilo, al plasmar de forma latente, los oscuros enfrentamientos y los amargos resentimientos de los habitantes de un pueblo.
    Macondo es una tierra herida, salvaje y cruenta. ...continua

    Una de las primeras novelas del genial Nobel colombiano.
    García Márquez da muestras de su singular destreza y estilo, al plasmar de forma latente, los oscuros enfrentamientos y los amargos resentimientos de los habitantes de un pueblo.
    Macondo es una tierra herida, salvaje y cruenta. Una pequeña comarca marcada por el dolor, el resquemor y el odio.
    Arte rico en letras.

    ha scritto il 

  • 3

    Un salto a Macondo....

    L'ho apprezzato, come tutti i romanzi di Marquez, quasi fino alla fine che non è mi piaciuta particolarmente. Però siamo a Macondo e tutto ciò che succede è al di fuori del tempo dello spazio. Bella l'ambientazione.

    ha scritto il 

  • 4

    La storia, la trama è un pretesto per parlare delle persone e -forse ancora di più - dei luoghi.
    Persone che hanno un nome e una storia, ma potrebbero essere chiunque: il barbiere, il dentista, il giudice ... e luoghi descritti con i colori dell'America del Sud ma che potrebbero essere ovun ...continua

    La storia, la trama è un pretesto per parlare delle persone e -forse ancora di più - dei luoghi.
    Persone che hanno un nome e una storia, ma potrebbero essere chiunque: il barbiere, il dentista, il giudice ... e luoghi descritti con i colori dell'America del Sud ma che potrebbero essere ovunque (se non era per la pioggia, avrei pensato a certi villaggi siciliani).
    Alla fine quello che resta è una specie di malinconia.

    ha scritto il