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La malapianta

La mia lotta contro la 'ndrangheta

Di ,

Editore: Mondadori

4.1
(314)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 183 | Formato: Non rilegato

Isbn-10: 8804593695 | Isbn-13: 9788804593690 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Altri , eBook

Genere: Crime , History , Political

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Descrizione del libro
"High tech e lupara." Potrebbe essere il titolo di un'improbabile parodia cinematografica. Invece è la sconcertante ma fedele fotografia che Nicola Gratteri ci dà della 'ndrangheta. In una veloce e appassionante conversazione con Antonio Nicaso, che sullo stesso argomento ha firmato con lui "Fratelli di sangue", Gratteri ritorna ad approfondire un fenomeno criminale di portata internazionale che, dopo lunghi e colpevoli ritardi, inizia finalmente a essere percepito nella sua vera dimensione. A rivelare la forza dell'organizzazione criminale calabrese bastano poche cifre: il suo fatturato annuo è di 44 miliardi di euro, il 2,9% del Prodotto interno lordo. Il "core business" è rappresentato dal traffico di droga (la 'ndrangheta controlla quasi tutta la cocaina che circola in Europa): un ricavo di 27.240 milioni di euro all'anno, il 55% in più rispetto al ricavo annuo della Finmeccanica, il gigante dell'industria italiana. A questa spettacolare espansione fa da contraltare il degrado sociale e ambientale della Calabria, prigioniera di una criminalità che la opprime, ne sfrutta famelicamente ogni risorsa e poi l'abbandona impietosamente al suo destino. La crescita e la fortuna di questa malapianta viene raccontata attraverso temi ed eventi cruciali: dalle lontane origini alla stagione dei sequestri di persona, all'espansione sul territorio italiano e all'estero; dalle collusioni con la politica alla conquista della leadership nel traffico di droga, alle inquietanti vicende dei rifiuti tossici.
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  • 5

    Su la testa

    Bello questo libro conversazione tra Nicola Gratteri magistrato che si occupa di 'ndrangheta e Antonio Nicaso.
    Bello e deprimente allo stesso tempo, lo leggi e ti domandi ma che possiamo fare? e la risposta come ricorda Gratteri, sta nelle parole di Don Luigi Ciotti fondatore di Libera. Far ...continua

    Bello questo libro conversazione tra Nicola Gratteri magistrato che si occupa di 'ndrangheta e Antonio Nicaso.
    Bello e deprimente allo stesso tempo, lo leggi e ti domandi ma che possiamo fare? e la risposta come ricorda Gratteri, sta nelle parole di Don Luigi Ciotti fondatore di Libera. Fare. Appunto, tutti siamo chiamati a fare, a riformare una società civile che si indigni e reagisca e che combatta lo strapotere delle mafie tutte non della sola 'ndrangheta.
    Che è quella che attualmente ha ramificazioni ovunque ed ha una forza ed un potere enormi, ma se noi nulla facciamo sarà sempre peggio.
    E non è un problema del Sud, ma di tutta l'Italia e non solo, dell'Europa intera. Tanto che qualcosa comincia a muoversi e si creano collaborazioni a livello europeo e internazionale.

    La mafia come ricorda Gratteri va combattuta sempre senza arrendersi mai.

    ha scritto il 

  • 4

    Stilisticamente troppo curato, sembra proprio una mera trascrizione di una intervista orale (ma i ritmi parlati e scritti non sono uguali!), ma è un grande saggio per conoscere il mondo dell''ndrangheta e del coraggio (e forza d'animo) che devono avere i magistrati.

    ha scritto il 

  • 3

    Un buon resoconto di ciò che la 'ndrangheta è, tutto intorno a noi

    Qui non si parla di rozzi assassini, ma di un fenomeno che ci permea e ci circonda, di una criminalità bene organizzata in tutto il mondo che non dimostra nemmeno quel minimo attaccamento alla propria terra che altre organizzazioni simili hanno. io ho paura, e chi li combatte ha tutta la mia ammi ...continua

    Qui non si parla di rozzi assassini, ma di un fenomeno che ci permea e ci circonda, di una criminalità bene organizzata in tutto il mondo che non dimostra nemmeno quel minimo attaccamento alla propria terra che altre organizzazioni simili hanno. io ho paura, e chi li combatte ha tutta la mia ammirazione. Avrei forse preferito una descrizione meno asettica di nomi e fatti, ma Gratteri deve essere un uomo che va solo al sodo e va accettato così.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro che merita sicuramente di essere letto per l'importanza della testimonianza di Nicola Gratteri, per prendere maggiore coscienza di uno dei più grandi problemi che affliggono l'Italia (o meglio l'Europa intera, meglio ancora, la società occidentale) a causa anche dell'incapacità (reale o fit ...continua

    Libro che merita sicuramente di essere letto per l'importanza della testimonianza di Nicola Gratteri, per prendere maggiore coscienza di uno dei più grandi problemi che affliggono l'Italia (o meglio l'Europa intera, meglio ancora, la società occidentale) a causa anche dell'incapacità (reale o fittizia) della politica nel combattere il fenomeno.

    Ciò che non ho apprezzato è la scelta di usare l'intervista che, se è servita a rendere più rapida la stesura, ha anche avuto l'effetto di causare troppa frammentarietà e superficialità...

    Il capitolo forse più godibile è quello in cui Gratteri parla di se stesso, della sua storia personale, di come è diventato un magistrato di primo piano nella lotta alla 'ndrangheta.

    ha scritto il 

  • 5

    Non ha l'impatto da romanzo di Gomorra ma questo non fa che rendere questo libro ancora più forte. Una buona introduzione sulla criminalità organizzata meno conosciuta e più sottovalutata d'Italia, serve davvero ad aprire gli occhi e dice chiaramente che le mafie esistono per un preciso volere an ...continua

    Non ha l'impatto da romanzo di Gomorra ma questo non fa che rendere questo libro ancora più forte. Una buona introduzione sulla criminalità organizzata meno conosciuta e più sottovalutata d'Italia, serve davvero ad aprire gli occhi e dice chiaramente che le mafie esistono per un preciso volere anche dall'alto.
    Assolutamente da leggere.

    ha scritto il 

  • 5

    Per una società felice

    Questo libro é di una chiarezza e spontaneità disarmante. Illumina la tragica vicenda della ndrangheta in Italia dalle origini ai giorni d'oggi. Lo fa in modo lieve e dotto al tempo stesso. Riporto una frase che vale per tutto il libro.
    "Ferdinand Tonnies distingueva la società mitteleurope ...continua

    Questo libro é di una chiarezza e spontaneità disarmante. Illumina la tragica vicenda della ndrangheta in Italia dalle origini ai giorni d'oggi. Lo fa in modo lieve e dotto al tempo stesso. Riporto una frase che vale per tutto il libro.
    "Ferdinand Tonnies distingueva la società mitteleuropea da quella mediterranea, definendo la prima una società di diritto, basata su leggi uguali per tutti (Gesellschaft), e la seconda una società di favori e amicizie (Gemainschaft). La Gesellschaft ha una struttura orizzontale, specifica delle società democratiche di tipo anglosassone, mentre la Gemeinschaft, a struttura verticale, é fortemente gerarchica. L'una ha come principi fondanti la liberà e l'uguaglianza, l'altra il legame e l'appartenenza, radicati nella vita familiare. Chi appartiene alla Gesellschaft mitteleuropea é protetto dalla legge, quindi non ha bisogno di ricorrere agli altri per chiedere aiuto e favori. Nella Gesellschaft la legge é uguale per tutti. Invece i cittadini della Gemeinschaft mediterranea per ottenere giustizia devono coltivare amicizie influenti: fare favori in cambio di favori".

    ha scritto il 

  • 4

    Uno dei libri più interessanti che abbia mai letto sull'argomento "mafie". Nessuna retorica, nessuno scivolone in aneddotica ad effetto. Vi troverete per le mani "un libro storico, un libro d'indagine, ma anche un libro di decuncia. La denuncia ferma di un magistrato che quotidianamente vede la s ...continua

    Uno dei libri più interessanti che abbia mai letto sull'argomento "mafie". Nessuna retorica, nessuno scivolone in aneddotica ad effetto. Vi troverete per le mani "un libro storico, un libro d'indagine, ma anche un libro di decuncia. La denuncia ferma di un magistrato che quotidianamente vede la sua funzione depauperata di quegli strumenti essenziali senza i quali la lotta per la quale s'impegna pervicacemente può risultare inefficace."

    ha scritto il