La mamma di Psycho è lui con la parrucca

Come farsi odiare rivelando i finali dei film

Di

Editore: Rizzoli

3.5
(81)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 204 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817027685 | Isbn-13: 9788817027687 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Umorismo , Da consultazione

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Descrizione del libro
Oltre 500 finali di filmper chi è drogato di cinema,oltre 500 pillole tutte da ridere.I soliti sospettiKeyser Soze è Kevin Spacey.Wall-eNel futuro saremo tutti grassi ed emigrati nello spazio . Ma grazie a Wall-e resusciteremo il nostro pianeta abbandonato coltivando piante di pizza.Le conseguenze dell’amoreServillo diventa parte integrante dell’A2.ShrekUna volta Fiona era sorca, poi diventa orca.Immaginatevi la scena: uscite dal cinema e incrociate quelli che stanno entrando per la proiezione successiva. Per due secondi avete il potere assoluto di rovinare loro il piacere — e di violare il sacrosanto diritto — di godersi ogni secondo del film. Se in sala danno per esempio Il sesto senso, potete dire: Bruce Willis è morto e non lo sa. Naturalmente Il sesto senso rimane sempre un thriller soprannaturale di ottima fattura che vale ogni centesimo del prezzo del biglietto. Ma quell’ineffabile ondata di stupore alla scena finale? Distrutta, negata per sempre.Questo libro raccoglie mezzo migliaio di finali cinematografici, formulati con acuta sinteticità e irrimediabile chiarezza: si va dai classici ai blockbuster, dai thriller che meritano una sezione dedicata (perché rivelare il nome dell’assassino è il peggiore dei delitti) alle pellicole d’essai. Leggerli è un’inebriante passeggiata che ci fa ridere, sorridere, sognare. E pure ci ricorda che il cinema è magia, perché, ammettiamolo, anche alla settima visione di Titanic continuiamo a sperare sino alla fine che la nave riesca a evitare quel c… di iceberg.
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  • 4

    Bel libro adatto per un regalo "carognata" ad un amico. Alcuni spoiler sono un po' banali, altri veramente meritevoli di essere letti, o forse meglio, urlati in un cinema prima della proiezione ;) ...continua

    Bel libro adatto per un regalo "carognata" ad un amico. Alcuni spoiler sono un po' banali, altri veramente meritevoli di essere letti, o forse meglio, urlati in un cinema prima della proiezione ;)

    ha scritto il 

  • 4

    Mi chiedono spesso, nelle mie recensioni, di “mettere lo spoiler”. Di segnalare cioè che racconto la trama. Acconsento sempre: a volte per convinzione, a volte soltanto per buon vicinato. Come quando, ...continua

    Mi chiedono spesso, nelle mie recensioni, di “mettere lo spoiler”. Di segnalare cioè che racconto la trama. Acconsento sempre: a volte per convinzione, a volte soltanto per buon vicinato. Come quando, nelle assemblee di condominio, di fronte alla discussione epocale sui preventivi astronomici per rifare la facciata, si dà retta all’anziana signora del piano rialzato che interrompe per chiedere all’amministratore di rimproverare la portinaia, perché spettegola con il panettiere. Ma sì, signora, stia sicura che glielo faremo capire.
    Per convinzione e per convenzione comunemente accettata, metto lo spoiler nei gialli in cui temo di guastare la sorpresa se racconto chi è l’assassino (ma non lo racconto quasi mai: soltanto quando il racconto non è un enigma e lo svolgimento ha, secondo me, maggiore importanza della soluzione). Per buon vicinato negli altri casi: ma sempre con la sensazione che in questo galateo “politically correct” della lettura ci sia l’ossessione di volere ridurre tutto a plot, a come va a finire. Questa tirannia della trama mi pare sbagliata e corta, riduzione della letteratura a un’estetica da bestseller.
    Spesso, fuori dalla trivialliteratur (ma anche all’interno di questa), ripercorrere la trama è un modo per tentare di dipanare i fili del libro. Altrimenti, restano soltanto i (legittimi, per carità: in amore, in guerra e in lettura, di recente anche in finanza, tutto è lecito) folgoranti commenti a caldo che non ti dicono assolutamente niente del libro:
    «Wow! Ganza questa Kinsella!!!! ».
    «Fichissimo Ammaniti, è sempre il più grande».
    «Questo Kundera è il più grande fastidio che ho patito dopo l’appendicite».
    Li leggi e ti viene subito voglia di replicare: ma spiegatemi perché, ditemi qualcosa di più, fate in modo che mi faccia un’idea, al diavolo lo spoiler.
    Sembra che non si possa, sembra che su ogni parere incomba il fuorigioco virtuale dello spoiler.
    Accenni alla cattiva sorte che attende i campioni dell’”Iliade”, Ettore e Achille, Agamennone e Patroclo, e arriva subito il fischio: «Eh no, sembra “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie, e poi non rimase più nessuno: per favore, caro, metti lo spoiler».
    Stai riassumendo lo schema della “Divina Commedia”, Inferno Purgatorio Paradiso, e scatta il cartellino giallo: «Ma perché racconti la trama? Ma perché mi dici che sono 99 capitoli? E lo spoiler no?».
    A volte le proteste si indirizzano all’autore.
    Per la “Bibbia”: «Caro signor Dio, perché dovrei sorbirmi oltre mille pagine, quando vengo a sapere nelle prime dieci righe che il mondo è stato creato in sette giorni? Può per favore diluire il racconto e mettere lo spoiler?».
    Per “Cent’anni di solitudine”: «Gabo, ma come si fa? Come si fa, dico io, a cominciare un libro in un modo peggiore di questo? “Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendia si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio.” Scusa, ma se il plotone di esecuzione è “molti anni dopo”, perché me lo spiattelli alla prima riga? E raccontami del ghiaccio, se proprio devi, ma il plotone di esecuzione mettilo a pagina 200 o dove vuoi, ma non subito. Insomma, ti devo insegnare io come si scrive un libro? E almeno metti lo spoiler, cazzo!».
    Insomma, lo vedete da voi, non è un bel vivere.
    Contro gli assatanati dello spoiler mi tolgo il gusto di evocare, come un angelo sterminatore, come un giustiziere in calzamaglia, “La mamma di Psycho è lui con la parrucca”, ovvero “Come farsi odiare rivelando i finali dei film”. Un sano esercizio di teppismo.
    I boicottaggi meglio riusciti? Quasi tutti. Un piccolo florilegio.
    «L’assassino è Nanni Moretti. Non della Morante, purtroppo» (“Bianca”).
    «Kevin Spacey decapita la Paltrow. Brad Pitt la prende sportivamente» (“Seven”).
    «Bruce Willis è morto e non lo sa. Il bambino gode di ottima salute, invece» (“Il sesto senso”).
    «Rosabella era la slitta. Sai che scoop» (“Quarto potere”).
    «Arrivano» (“La marcia dei pinguini”).
    «Colpo di scena: risorge» (“Gesù di Nazareth”).
    «È idiota. Ma cammina sull’acqua» (“Oltre il giardino”).
    «Si fanno una vasca in mezzo al mar Rosso» (“I dieci comandamenti”).
    «Scappano, riescono a scalare il monte Rushmore e si ritrovano in treno. Pianosequenza, il treno entra in galleria. Celeberrimo simbolo fallico. Sporcaccione» (“Intrigo internazionale”).
    «Jack Nicholson diventa parte integrante del labirinto dell’albergo» (“Shining”).
    «Prende il volo con l’ombrello tenendo i piedi a papera» (“Mary Poppins”).
    Gli autori? Sei ragazzi che hanno fondato un sito, spoilerin.com. Da visitare. Bravi i miei vendicatori: e son soddisfazioni.

    ha scritto il 

  • 4

    libro simpatico, alcuni finali svelati sono davvero divertenti ed azzeccati,e, alcuni lapidari!
    Alcuni esempi? :
    Zodiac: non si sa chi sia l'assassino. Dopo 2 ore e mezza.
    Alla ricerca di Nemo : lo ri ...continua

    libro simpatico, alcuni finali svelati sono davvero divertenti ed azzeccati,e, alcuni lapidari!
    Alcuni esempi? :
    Zodiac: non si sa chi sia l'assassino. Dopo 2 ore e mezza.
    Alla ricerca di Nemo : lo ritrovano.
    Elizabeth: diventa regina
    Beh, questi li ho messi per non spoilerare :)))))

    ha scritto il 

  • 3

    versione cartacea del sito spoilerin.com

    Questo libro è uno sputtanemnto totale....
    Non mi fraintendete, nel senso che vi sputtanerà tanti finali di film con tanto di voto. Il tentativo è quello di indorare la pillola buttandola sull'ironia ...continua

    Questo libro è uno sputtanemnto totale....
    Non mi fraintendete, nel senso che vi sputtanerà tanti finali di film con tanto di voto. Il tentativo è quello di indorare la pillola buttandola sull'ironia tentativo non del tutto riuscito...
    Leggetelo se siete curiosi, se potete farne a meno avrete risparmiato dieci euro e novanta...

    ha scritto il 

  • 5

    In realtà mi ha fatto ridere il titolo.
    Chissà se lo leggerò mai.

    Ok l'ho letto.
    Pane per i miei denti... io che mi leggo l'ultima pagine di ogni libro prima di iniziarlo, e sempre io che quando posso ...continua

    In realtà mi ha fatto ridere il titolo.
    Chissà se lo leggerò mai.

    Ok l'ho letto.
    Pane per i miei denti... io che mi leggo l'ultima pagine di ogni libro prima di iniziarlo, e sempre io che quando posso mi sbircio i finali dei films prima di guardarli.

    Spoiler masochisti sì, ma con stile.

    ha scritto il 

  • 3

    Sputtanatore.

    ...di film, si intende. Prima di leggerlo cercate di vedere quanti più film vi è possibile altrimenti tanti ve li rovinerà! Però è scritto in modo simpatico.

    ha scritto il 

  • 4

    Alcuni finali sono spiegati in maniera esilarante ed esaustiva, altri in maniera un po' stupida. In definitiva però è molto simpatico, se però siete allergici agli spoiler leggetelo facendo molta atte ...continua

    Alcuni finali sono spiegati in maniera esilarante ed esaustiva, altri in maniera un po' stupida. In definitiva però è molto simpatico, se però siete allergici agli spoiler leggetelo facendo molta attenzione!

    ha scritto il 

  • 4

    Bella l'idea di questo libro (affrontare l'argomento tabù dei finali dei film, lasciare per una volta da parte la parola spoiler), ma soprattutto il modo (principalmente l'ironia) in cui viene trattat ...continua

    Bella l'idea di questo libro (affrontare l'argomento tabù dei finali dei film, lasciare per una volta da parte la parola spoiler), ma soprattutto il modo (principalmente l'ironia) in cui viene trattata. Certo, non tutte le "battute" sono riuscite.

    ha scritto il 

  • 2

    La sottile linea rossa
    (The Thin Red Line, Terrence Malick, 1998)
    Jim Caviezel muore per i peccati del mondo. Mel Gibson lo nota e gli propone di fare Gesù Cristo. 6.7

    ha scritto il 

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