Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

La mamma maestra

By Luciano Bianciardi

(31)

| Others

Like La mamma maestra ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

“…Non eravamo poveri: era povera, globalmente, la società italiana. La bicicletta di mio padre veniva lustrata ogni giorno, e curata come se fosse d’oro. I miei vestiti erano spesso rifatti su quelli che mio padre – dopo anni d’uso – smetteva. Le Continue

“…Non eravamo poveri: era povera, globalmente, la società italiana. La bicicletta di mio padre veniva lustrata ogni giorno, e curata come se fosse d’oro. I miei vestiti erano spesso rifatti su quelli che mio padre – dopo anni d’uso – smetteva. Le scarpe venivano risolate anche cinque o sei volte. Non si buttava via nulla. Una volta che mio padre acquistò un atlante geografico, a rate, pagandolo trecento lire, successe una specie di tragedia, mia madre pianse e lo accusò di volere la fine della famiglia. Io non ci capivo niente, e forse fu allora, per reazione subconscia, che decisi di non risparmiare mai una lira in vita mia, di non tesaurizzare. Lo so, in seguito ho comperato un appartamento, ma mi sono affrettato a regalarlo alla donna che amo.
Alle orecchie di mia madre queste sembreranno eresie, perché è rimasta fedele agli insegnamenti dello sposo suo, e continua a risparmiare, tanti bei soldini che le vengono inevitabilmente sottratti dai suoi nipoti, cioè dai miei figli, che sono due emeriti ruffiani. Ma questo è un discorso contemporaneo, mentre qui s’ha da parlare di mia madre Adele Guidi sposata Bianciardi di professione maestra, così com’era quando io venni al mondo e tentai di crescere: nel fisico ci sono riuscito, ma nel resto ne dubito. Ebbene, io bambino non amavo mia madre e ora mi provo a spiegare perché non l’amassi come in fondo meritava.
Intanto, mia madre era piccola e magrissima. Non so come abbia fatto ad allattarmi. So di sicuro che, quando era incinta di me, la gente le diceva “signorina”, tanto non si vedeva il suo stato. Eppure quando nacqui pesavo più di quattro chili, ero incredibilmente lungo, e avevo due occhi enormi. Non ho mai capito come sia successo, dove mi tenesse, dentro il suo grembo. Ma soprattutto mi mancò, bambino, una madre dal petto vasto e accogliente, che mi ospitasse e mi riposasse. Forse per questo, dopo di allora, ho sempre cercato donne prosperose, e ho detestato le mode dimagranti e altre simili bubbole.”


L’ultimo scritto di Luciano Bianciardi prima della morte nel 1971. Un’autoanalisi fredda e spietata: la genesi e lo sviluppo della sua vita agra; Il presagio dell’ineluttabilità della sua imminente fine.

0 Reviews

Loginor Sign Upto write a review

Book Details

  • Rating:
    (31)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Others 16 Pages
  • ISBN-10: A000063868
  • Publisher: i Bianciardini
  • Publish date: 2007-08-01
Improve_data of this book