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La mamma tatuata

Di

Editore: Salani

3.9
(79)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 253 | Formato: Altri

Isbn-10: 8877829400 | Isbn-13: 9788877829405 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Guidoni

Genere: Children , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Stella e Delfina hanno padri diversi ma un'unica madre fuori dal comune:infatti Dalia è bellissima, ha i capelli rossi, gli occhi verdi ed è tatuatada capo a piedi. Per Delfina è straordinario avere una mamma da guardare comeun libro illustrato, ma purtroppo Dalia è nevrotica e depressa. Oscilla tramomenti di euforia e crisi di malinconia allarmante. E poi è ancora innamoratadi Micky, il padre di Stella, superficiale e vanitoso e per trovarlo è capacedi tutto, anche di sparire per una notte intera. Le sue figlie la amano, manon sanno più cosa fare con lei: Stella ha perso la pazienza ed è pronta ascappare. Delfina rifiuta di andarsene ma è troppo piccola: come si fa acrescere così in fretta da diventare mamma della propria mamma?
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un libro quasi da adulti

    Quando ho comprato "La mamma tatuata" non ero convintissima, perché sapevo che J. Wilson scrive libri per adolescenti. Eppure mi aveva attirata, e l'ho preso. E' stata una scelta azzeccata. J. ...continua

    Quando ho comprato "La mamma tatuata" non ero convintissima, perché sapevo che J. Wilson scrive libri per adolescenti. Eppure mi aveva attirata, e l'ho preso. E' stata una scelta azzeccata. J. Wilson utilizza un linguaggio delicato ed efficace, immedesimandosi nei pensieri di Delfina, la protagonista, sormontata da innumerevoli problemi: compagni che la prendono in giro, una sorella che la adora ma che ha altro a cui pensare, un padre che non conosce. Il più grande problema di Delfina è però un altro: sua madre Dalia. Bellissima, con lunghi capelli rossi, tatuata dalla testa ai piedi. E schizofrenica. Inizialmente Delfina è orgogliosa della sua mamma: non è noiosa come le altre, inventa giochi bellissimi, il suo corpo sembra un libro illustrato. Ma col tempo, si rende conto che c'è qualcosa che non va: Dalia passa da momenti di euforia a momenti di depressione, esce quando vuole, e quando è sovraeccitata non si rende conto di quello che fa. Il suo amore per il padre di Stella la spinge a cercarlo, con la convinzione che torneranno insieme. Quando si rende conto che ciò non accadrà, e che l'uomo vuole soltanto stare accanto a Stella, comincia la discesa di Dalia verso il baratro: dapprima trascina Delfina a Brighton, alla ricerca dell'uomo e di Stella, che è andata a vivere con lui, poi fa di tutto per rendersi una donna nuova. Il culmine arriva alla fine: Dalia si dipinge di bianco da capo a piedi per cancellare i suoi tatuaggi, mettendo completamente a nudo la sua malattia mentale. Viene portata in ospedale, Delfina, che nel frattempo ha trovato il suo vero padre, si ritrova in una casa famiglia. E ritrova anche Stella, scaricata dal papà che si è stancata di lei. In questo romanzo tutti escono sconfitti, ma non perdono comunque la speranza.

    ha scritto il 

  • 4

    Storia di una mamma tatuata e un pò fuori di testa! Devo dire che questo libro è molto carino, però ricordo che in un pezzo mi fece provare profonda inquietudine:quando la mamma viene trovata ...continua

    Storia di una mamma tatuata e un pò fuori di testa! Devo dire che questo libro è molto carino, però ricordo che in un pezzo mi fece provare profonda inquietudine:quando la mamma viene trovata nella vasca da bagno da una delle due figlie, che cercava di togliersi i tatuaggi con la varecchina (mi pare...)

    Nel complesso, carino!!

    ha scritto il 

  • 4

    molto carino

    Molto carino e coinvolgente, mi sono rivista molto in queste bambine che devono badare alla mamma...loro sono in una condizione molto piu' grave ma mi sono rivista molto lo stesso!

    ha scritto il 

  • 5

    Crudele e bellissimo. Le copertine dei libri della Wilson ingannano, come spesso la loro posizione -totalmemte fuori luogo- in alcune librerie accanto alle serie "Le Ragazzine" o "Il mondo di Patty". ...continua

    Crudele e bellissimo. Le copertine dei libri della Wilson ingannano, come spesso la loro posizione -totalmemte fuori luogo- in alcune librerie accanto alle serie "Le Ragazzine" o "Il mondo di Patty". Le storie di questa acuta e ironica narratrice sono come tagli profondi sulla pelle; guariscono, ma lasciano un segno indelebile.

    ha scritto il 

  • 3

    Era bellissima. Era eccentrica.

    Ne parlo anche sul mio blog: http://ombre-angeliche.blogspot.ch/2012/08/recensione-la-mamma-tatuata.html

    Lo ammetto, ero molto indecisa su come recensirvi questo libro. Avevo pensato di lasciare che ...continua

    Ne parlo anche sul mio blog: http://ombre-angeliche.blogspot.ch/2012/08/recensione-la-mamma-tatuata.html

    Lo ammetto, ero molto indecisa su come recensirvi questo libro. Avevo pensato di lasciare che fossero le Follettine a parlarvene, così da togliermi il pensiero in poche righe, ma non sarebbe giusto. Merita di essere recensito come un qualsiasi altro romanzo, quindi cercherò di mettere nero su bianco il mio pensiero. Sono cresciuta con i libri di Jacqueline Wilson, fin da quando sono ragazzina le sue storie mi hanno tenuto compagnia, e a modo loro mi hanno aiutato a crescere. L'autrice ama affrontare nei suoi romanzi temi molto delicati, in particolar modo il rapporto difficile tra genitori e figli, ma lo fa con uno stile così scorrevole che le sue storie sono adatte soprattutto ai ragazzi, anche se secondo me è un genere di libro a cui si da il giusto peso solo quando si è più grandi. La mamma tatuata racconta la storia di Dalia, Stella e Delfina. Dalia ha 33 anni e due figlie di cui a malapena si ricorda, troppo presa da se stessa per pensare a chi effettivamente avrebbe bisogno di lei. E' un personaggio ben costruito, reale al punto di inquietarmi e di farmi provare pena per questa donna che passa dalla depressione all'euforia in un secondo. Vodka, tentativi di suicidio, tatuaggi e notti in compagnia.. Dalia sembra una bambina intrappolata nel corpo di un'adulta. E a rimetterci sono Stella e Delfina, di tredici e undici anni. A raccontare la storia è proprio Delfina, la più piccola, che con tutta l'ingenuità tipica dei bambini si troverà a dover affrontare una situazione che richiede grande coraggio e molta maturità.. forse troppa, perché una bambina possa davvero capire cosa stia succedendo.

    Vivaci e testarde, fragili e indomabili, non più bambine e non ancora donne, le protagoniste di questa storia si aggiungono alla galleria di adolescenti irresistibili di cui Jacqueline Wilson ama raccontare: brillanti e piene di risorse anche di fronte agli ostacoli più insormontabili, alle delusioni più cocenti e all'ostilità di un mondo di adulti troppo spesso più bambini di loro.

    Un libro forte e delicato, capace di far aprire gli occhi ai genitori e di insegnare molto ai bambini.

    ha scritto il 

  • 5

    Letto tutto d'un fiato.

    Drammatico, stupendo.

    Sebbene dalla copertina sembri un libro per bambini, non lo è affatto.

    Ammetto che qualche lacrima me l'ha fatta versare. Penso cercherò altri libri ...continua

    Letto tutto d'un fiato.

    Drammatico, stupendo.

    Sebbene dalla copertina sembri un libro per bambini, non lo è affatto.

    Ammetto che qualche lacrima me l'ha fatta versare. Penso cercherò altri libri di quest'autrice!

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro è veramente una bella sorpresa... Tenero, leggero, ma allo stesso tempo profondo, commovente. La lettura è resa ancora più piacevole dai disegni dei tatuaggi che si trovano ad ogni ...continua

    Questo libro è veramente una bella sorpresa... Tenero, leggero, ma allo stesso tempo profondo, commovente. La lettura è resa ancora più piacevole dai disegni dei tatuaggi che si trovano ad ogni nuovo capitolo. La mamma tatuata è una donna, una mamma fragile e complessa e per lei si prova di tutto: antipatia, pena, tenerezza, rabbia e infine di nuovo tenerezza.

    ha scritto il 

  • 3

    ...altro che "libro per ragazzi", come potrebbe far credere la grafica della copertina e le illustrazioni a fine capitolo. Io l'ho trovato estremamente drammatico. E non esagero. La convivenza tra ...continua

    ...altro che "libro per ragazzi", come potrebbe far credere la grafica della copertina e le illustrazioni a fine capitolo. Io l'ho trovato estremamente drammatico. E non esagero. La convivenza tra due sorelle e una madre affetta da sindrome bipolare...
    La cosa più toccante è il realismo della vicenda. Non siamo davanti a una tragedia a 360° gradi, ma come avviene nella vita reale, allo scorrere delle giornate, alla quotidianità che da un momento all'altro può cambiare.

    ha scritto il 

  • 5

    allora....tutti voi conoscete J.K.Rowling come massimo (e pop) esponente della letteratura per giovini.

    giusto?.....

    sto parlando di Joanne K. Rowling e del suo Harry Potter.

    perché...che abbiate ...continua

    allora....tutti voi conoscete J.K.Rowling come massimo (e pop) esponente della letteratura per giovini.

    giusto?.....

    sto parlando di Joanne K. Rowling e del suo Harry Potter.

    perché...che abbiate letto o meno tutti i suoi libri (come ho fatto io) o che vi siate affezionati o meno alla figura tenera e avventurosa del "maghetto" occhialuto che si trova (malgrado se) a combattere in ogni libro contro il malefico Lord Voldemort o suoi seguaci...sapete tutti di chi (o che) sto parlando.

    ..però l' esportatissima e tradottissima J.K.Rowling ha una rivale:

    Jacqueline Wilson.

    èssì...perché se in italia è solo (forse) conosciuta dagli "addetti ai lavori", in Inghilterra Jacqueline Wilson è conosciuta e riconosciuta... e non a torto!!

    però i suoi libri non hanno niente a che vedere con l'incantevole, magico, mirabolante mondo di Harry Potter.

    no.

    La Wilson ci acchiappa per le caviglie e ci trascina giù giù nel profondo della realtà.

    la realtà quella VERA....quella in cui le famiglie non sono come nelle pubblicità delle merendine e le case non sono come nelle riviste d'arredamento.

    no. nellà realtà-quella-vera le famiglie sono spesso sbilenche, sghembe. mancano di un padre o di una madre o spesso il legame di famiglia non rima col legame-di-sangue.

    nella realtà-quella-vera i bambini non sono vestiti come in un catalogo di benetton....e spesso hanno le maniche sporche di pennarello.

    nella realtà quella vera le famiglie non sono simmetriche .

    ma quando,però, ci va bene, sono legate non dai sacri vincoli, ma dall'ammmore (parlo del'ammmore "di-fondo" quello che lega e non dell'immagine che vogliono darci dell'amore: "patinato e corretto").....ed è questo il caso degli universi creati (spesso) da Jacqueline Wilson......storie non convenzionali ma libere da ogni, politicamenteCorretta, ipocrisia.

    e io oggi vi voglio parlare del libro grazie al quale ho scoperto questa grande scrittrice: "The illustrated mum"...ovvero "la mamma tatuata".

    (non vi sarà difficile immaginarmi tra gli scaffali di una libreria al centro di roma. e, nella sezione "ragazzi", soffermarmi davanti al titolo "la mamma TATUATA". ...ovvio,no? (anche un po' scontato))

    "la mamma tatuata" è la storia di Dalia e delle sue figlie: Stella e Delfina avute da padri diversi.

    "la mamma tatuata" è la storia dei tatuaggi di Dalia. cioè è la storia dei tatuaggi di Dalia che sono la loro storia.

    (ogni tattoo è un capitolo.)

    "la mamma tatuata" è una storia di 2 ragazzine e la loro mamma. no...forse è la storia di 2 ragazzine già un po' donne. no...forse è la storia di 3 donne ancora bambine. mh...no forse di 2 ragazzine che sono madri nonostante loro (madri della propria madre)....non so....in questa storia non saprei dirvi chi è chi. perché come nella vitaVera è impossibile darsi un'immagine e mantenerla sempre uguale. impossibile perché i rapporti evolvono. ci si azzuffa ci si allontana ci si avvicina. ci si commuove. ci si odia. ci si vuole bene. ....come nella vita vera.

    dovete leggerlo.

    (ila te lo devi leggere a tutti i i costi)

    io ora mi sto leggendo il suo ultimo libro "the diamond girls" ...che è uscito da poco .....e a me sembra proprio sprecato metterlo nella sezione "ragazzi" di una libreria......

    leggetelo e fatemi sapere che ne pensate....

    ha scritto il