La mano de Fátima

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Publisher: Debolsillo

3.6
(1966)

Language: Español | Number of Pages: 960 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Dutch , English , Swedish , Portuguese , German , French , Czech , Slovenian

Isbn-10: 8499086918 | Isbn-13: 9788499086910 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Religion & Spirituality

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Book Description
EN 1568, en los valles y montes de las Alpujarras, ha estallado el grito de la rebelión: hartos de injusticias y humillaciones, los moriscos se enfrentan a los cristianos e inician una pugna que solo podía terminar con su derrota y dispersión por todoel reino de Castilla. Entre los sublevados se encuentra el joven Hernando. Hijo de una morisca y del sacerdote que la violó, es rechazado por los suyos, debido a su origen, y por los cristianos, por sus costumbres. Durante la insurrección conoce la crueldad de unos y otros, pero también encuentra el amor en la figura de Fátima, la de los grandes ojos negros. A partir de la derrota y forzado a vivir en Córdoba, todas sus fuerzas se concentrarán en lograr que su cultura y religión recuperen la dignidad y el papel que merecen. Para ello deberá correr riesgos y atreverse con audaces y peligrosas iniciativas.
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  • 4

    Ho terminato, dopo una lettura a tratti trascinata questa affascinante storia. Sono un appassionato della storia e della cultura islamica e sinceramente non avevo mai avuto modo di approfondire un cap ...continue

    Ho terminato, dopo una lettura a tratti trascinata questa affascinante storia. Sono un appassionato della storia e della cultura islamica e sinceramente non avevo mai avuto modo di approfondire un capitolo della storia europea spesso dimenticato, la storia della gloriosa AL ANDALUS. Il libro ripercorre con precisione le tappe storiche senza lasciare alcun particolare e facendo da cornice alle vicende personali di Hernando, morisco per i cristiani e cristiano per i morisco. L'idea del libro è molto bella e originale tuttavia risulta a tratti molto lento, quetso perché secondo me, l'autore si è ostinato a voler ricostruire in maniera maniacale la storia di quel periodo operando con alcune forzature all'intenro dle racconto che non fanno altro che appesantire la narrazione.
    Tralasciando queste piccole critiche la storia mi è piaciuta molto, la parte più bella è sicuramente la prima, fino ad arrivare alla mitica "rivolta delle Alpujarras". Consiglio il libro agli appassionati!

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  • 2

    Un polpettone 2

    E con questo posso considerare concluso ogni rapporto con Ildefonso Falcones.
    Da buona masochista non mi era bastato trascinarmi miseramente nella lettura de La cattedrale del mare, mi sono voluta inf ...continue

    E con questo posso considerare concluso ogni rapporto con Ildefonso Falcones.
    Da buona masochista non mi era bastato trascinarmi miseramente nella lettura de La cattedrale del mare, mi sono voluta infliggere questa nuova punirzione con il secondo volume.
    Una costante c'è in entrambi i romanzi, superato lo scoglio della metà del libro mi riscopro a detestare con sempre più vigore i protagonisti. Sarà perchè non vedo l'ora di porre fine al suplizio? Sarà perchè con il procedere della lettura perdono sempre più credibilità?

    said on 

  • 3

    Premetto che di Falcones avevo già letto "La cattedrale del mare", libro che mi era piaciuto ma avevo trovato un pò prolisso.. Questo ha avuto la stessa sorte. Libro forte, pieno (a volte anche troppo ...continue

    Premetto che di Falcones avevo già letto "La cattedrale del mare", libro che mi era piaciuto ma avevo trovato un pò prolisso.. Questo ha avuto la stessa sorte. Libro forte, pieno (a volte anche troppo, ho fatto fatica in alcuni punti a mantenere l'attenzione) di avvenimenti storici, scene cruente ma allo stesso tempo ricco di sentimenti e ideali. La fede e le religioni sono alla base del libro. Personaggi molto ben descritti, ce ne sono molti però.. anche perchè il libro è lungo e di avvenimenti ne accadono veramente tanti! Nel complesso mi resterà un buon ricordo del libro, dei protagonisti e della storia in generale.

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  • 4

    Per motivi vari ci ho messo parecchio tempo a leggerlo, e uno tra questi e' il fatto che a tratti ho trovato la narrazione lenta. C'e' da dire che questo tipo di scrittura e' caratteristica di Falcone ...continue

    Per motivi vari ci ho messo parecchio tempo a leggerlo, e uno tra questi e' il fatto che a tratti ho trovato la narrazione lenta. C'e' da dire che questo tipo di scrittura e' caratteristica di Falcones, quindi gia' lo sapevo prima di iniziare il libro, pero' ho voluto leggerlo lo stesso perche' avevo trovato le trame degli altri due molto belle, e cosi' e' stato anche in questo caso.

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  • 0

    Ugualita' e diversità

    Come nella Cattedrale del Mare ho ritrovato in questo percorso una predominante ricostruzione storica che nel quadro narrativo esplicato,ovvero la Simbiosi tra la religione musulmana e quella cattolic ...continue

    Come nella Cattedrale del Mare ho ritrovato in questo percorso una predominante ricostruzione storica che nel quadro narrativo esplicato,ovvero la Simbiosi tra la religione musulmana e quella cattolica, fa di questo romanzo un voce un idea di ugualita' e diversità. La parte romanzata costituita dalla vita del morisco Hernando costituisce una cornice tenue con improvvise accelerazioni dei suoi accadimenti vitali che ne snaturano la solidità.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Las barbaridades de los cristianos en la España de la Edad Media

    Buen libro, en la línea de Falcones.

    Buenos personajes y buena trama que te atrapa y que además te muestra de forma casi realista las barbaridades de los dos bandos en la época de la expulsión de lo ...continue

    Buen libro, en la línea de Falcones.

    Buenos personajes y buena trama que te atrapa y que además te muestra de forma casi realista las barbaridades de los dos bandos en la época de la expulsión de los moriscos de su patria, pues no debemos olvidar que estuvieron 8 siglos en lo que hoy denominamos España.

    Te muestra el fanatismo religioso en ambas partes, pero mas en la cristiana o mejor dicho en la católica España de aquellos días con la inquisisción en pleno auge, parece mentira que en defensa de un dios, se puedan hacer, como se hicieron esas barbaridades, sin perdón, sin remordimientos y sin compasión alguna.

    Como digo un buen libro que recomiendo sin duda.

    said on 

  • 4

    Dopo la cattedrale del Mare, Falcones si conferma ottimo scrittore di romanzi storici...il libro che in principio sembra un pò lento, tende ad entrare nel vivo e ad avvolgerti nelle avventure dei Mori ...continue

    Dopo la cattedrale del Mare, Falcones si conferma ottimo scrittore di romanzi storici...il libro che in principio sembra un pò lento, tende ad entrare nel vivo e ad avvolgerti nelle avventure dei Moriscos e delle divergenze tra le religioni Cristiane e Mussulmane...nel finale si ha tanta voglia di sapere quale sarà il destino dei protagonisti

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  • 3

    Il romanzo inizia un po' lento. Nel proseguire, però, si fa più interessante. Mi ha fatto comprendere un po' meglio i rapporti fra le due religioni presenti nel racconto, e quanto possono essere state ...continue

    Il romanzo inizia un po' lento. Nel proseguire, però, si fa più interessante. Mi ha fatto comprendere un po' meglio i rapporti fra le due religioni presenti nel racconto, e quanto possono essere state divise dal pregiudizio. Ogni credo è convinto dell'unicità della propria religione e fa di tutto per cercare di soppiantare l'altra. Da entrambe le parti ci sono lati positivi e negativi. Tanto che in certi punti del racconto ci si chiede dove stia la verità? Una cosa che a me non è piaciuta (ma qui si tratta di un pensiero personale) è la dovizia di particolari nel descrivere alcune scene violente e non. In quei punti tendevo a leggere di fretta per non soffermarmi troppo sulla scena. Per il resto un romanzo che consiglio, specie di questi tempi. Per l'intera trama mi sono sempre chiesta su chi fosse il vero nemico e credo che l'unica risposta possibile è: il pregiudizio.

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