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La mano di Fatima

Di

Editore: Longanesi & C.

3.6
(1873)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 911 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Olandese , Inglese , Svedese , Portoghese , Tedesco , Francese , Ceco

Isbn-10: 8830427225 | Isbn-13: 9788830427228 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Nanda di Girolamo

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
Nei villaggi delle Alpujarras è esploso il grido della ribellione. Stanchi di ingiustizie e umiliazioni, i moriscos si battono contro i cristiani che li hanno costretti alla conversione. È il 1568. Tra i rivoltosi musulmani spicca un ragazzo di quattordici anni dagli occhi incredibilmente azzurri. Il suo nome è Hernando. Nato da un vile atto di brutalità – la madre morisca fu stuprata da un prete cristiano –, il giovane dal sangue misto subisce il rifiuto della sua gente. La rivolta è la sua occasione di riscatto: grazie alla sua generosità e al coraggio, conquista la stima di compagni più o meno potenti. Ma c’è anche chi, mosso dall’invidia, trama contro di lui. E quando nell’inferno degli scontri conosce Fatima, una ragazzina dagli immensi occhi neri a mandorla che porta un neonato in braccio, deve fare di tutto per impedire al patrigno di sottrargliela. Inizia così la lunga storia d’amore tra Fatima ed Hernando, un amore ostacolato da mille traversie e scandito da un continuo perdersi e ritrovarsi. Ma con l’immagine della mamma bambina impressa nella memoria, Hernando continuerà a lottare per il proprio destino e quello del suo popolo. Anche quando si affaccerà nella sua vita la giovane cattolica Isabel…
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  • 1

    SOSIA

    Noia, e ancora noia. Ripetizioni continue.Sicuramente scritto non dal Falcones de "La Cattedrale", ma da un sosia brutto e cattivo ;-P
    Trascinato per una decina di giorni, finito solo perché odio lasc ...continua

    Noia, e ancora noia. Ripetizioni continue.Sicuramente scritto non dal Falcones de "La Cattedrale", ma da un sosia brutto e cattivo ;-P
    Trascinato per una decina di giorni, finito solo perché odio lasciare le cose a metà, ma che fatica..........

    ha scritto il 

  • 3

    Libro bello e interessante, soprattutto per il punto di vista spesso meno conosciuto, delle antiche stragi di cristiani e musulmani. Si potrebbero vedere anche molti collegamenti con il mondo odierno, ...continua

    Libro bello e interessante, soprattutto per il punto di vista spesso meno conosciuto, delle antiche stragi di cristiani e musulmani. Si potrebbero vedere anche molti collegamenti con il mondo odierno, ma più di tutto si tratta di un lungo romanzo. Le vicissitudini del protagonista sono talmente tante e la sua vita cambia in continuazione con fortune sempre alterne. Per questo motivo non mi ha convinto in pieno, tutto quello che è successo ad Hernando bastava per 4 vite e poteva fornire matriale per altrettanti romanzi, ciascuno con più respiro e credibilità.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    La morte è una lunga attesa

    Non è un libro facile......... perchè le descizioni storiche sono tante, dettagliate e di conseguenza risulta un pò lento. Io dopo circa 200 pagine ho preso un buon ritmo. Nel complesso l'ho gradito, ...continua

    Non è un libro facile......... perchè le descizioni storiche sono tante, dettagliate e di conseguenza risulta un pò lento. Io dopo circa 200 pagine ho preso un buon ritmo. Nel complesso l'ho gradito, soprattutto la scelta di Hernando di rimanere con Rafaela, piuttosto che con Fatima, non perchè questa non lo meritasse, ma il loro destino è stato chiaro dall'inizio......."La morte è una lunga attesa"!!!!! Il mio preferito però rimane la cattedrale del mare.

    ha scritto il 

  • 4

    L’amuleto contro il male

    Tempo fa avevo letto questo libro, ma non ero riuscita a recensirlo, non perché non mi fosse piaciuto, ma perché mi aveva lasciato così tante emozioni che non ero riuscita ad esprimerle a parole.
    Biso ...continua

    Tempo fa avevo letto questo libro, ma non ero riuscita a recensirlo, non perché non mi fosse piaciuto, ma perché mi aveva lasciato così tante emozioni che non ero riuscita ad esprimerle a parole.
    Bisogna ammettere che non è un libro veloce, si tratta di un vero e proprio mattoncino da 911 pagine però sono passate velocemente perché la storia colpisce nel profondo ed incanta il lettore.
    Falcones unisce la complessità narrativa ad una storia ricca e densa di avvenimenti.
    La trama è molto lunga ed allo stesso tempo molto affascinante.
    Il romanzo si basa su diversi sentimenti come: amore, odio e vendetta.

    Ora passiamo alla trama.

    Siamo nel regno di Granada nell’anno 1568 i moriscos, costretti dai cristiani, devono iniziare a venerare un dio in cui non credono.
    Tutto ciò porta ad una rivolta sanguinaria, una delle tante guerre religiose.
    Veniamo a conoscenza di Hernando, un quattordicenne di origine mista. La sua vita è difficile, ma con l’arrivo della guerra arriva anche l’opportunità di dimostrare le sue capacità.
    Hernando salverà una donna, Fatima e suo figlio, proprio con questo gesto riuscirà a conquistare la stima di cattolici potenti, ma anche la gelosia di un nobile e del suo padrino.
    Hernando si innamorerà della giovane donna che ha salvato, però il loro sarà un amore travagliato ed ostacolato da tutto e da tutti.

    Di sicuro non è il primo libro che narra vicende politico-religiose e storie d’amore piene di vicissitudini, ma il modo in cui le espone riesce ad incantare il lettore e far si che la lettura sia più fluida e veloce anche se le pagine sono molte.

    Che altro dire?
    Si tratta di un romanzo storico molto avvincente e storicamente fedele ai fatti realmente accaduti.
    Anche se alcune parti le ho trovate un po’ lente ed ostiche mi sento di consigliarvelo.

    Buona lettura a tutti!

    ha scritto il 

  • 4

    E' un libro che merita 4 stelle per l'accuratezza della ricostruzione storica ma non per la parte romanzata. Unico personaggio inventato è il protagonista a cui l'autore, fra varie vicissitudini, asse ...continua

    E' un libro che merita 4 stelle per l'accuratezza della ricostruzione storica ma non per la parte romanzata. Unico personaggio inventato è il protagonista a cui l'autore, fra varie vicissitudini, assegna il ruolo di colui che cerca di manipolare la storia con false reliquie religiose per spingere i due fronti sanguinari e nemici (cattolici e musulmani) ad una pace basata sui punti comuni alle due religioni. L'introduzione delle false reliquie è storicamente vera, per cui il personaggio di Falcones è plausibile anche se non è plausibile che regga sulle sue sole spalle tutto il peso del resto che gli succede nel libro. Ed è proprio nella parte inventata che il libro sinceramente non mi è piaciuto, anzi l'ho letto a fatica se non, a volte, con noia. Ho resistito solo per la appunto pregevole ricostruzione storica che fa da sfondo alla narrazione, frutto di un lavoro notevole con cui l'autore ha reso di facile lettura una storia complicata come quella della Spagna nella seconda metà del XVI secolo. Insomma mi è piaciuto lo sfondo ma non la scena principale, le vicende di Hernando sono troppe e troppo alterne, troppi amori, troppa fortuna e sfortuna, troppi meriti e troppi difetti per un uomo solo. L'autore gli ha cucito addosso un intero popolo, dal gradino più basso a quello più elevato, il risultato è un vestito troppo largo. Quasi irritanti le scene di sesso, descritte in maniera ingenua e scontata, decisamente non sono il suo forte, sembra quasi di vederlo arrossire mentre le scrive...

    ha scritto il 

  • 0

    Noia.
    Odio abbandonare i libri. È una cosa che mi disturba...ma questa volta non ho potuto esimermi dal farlo. Sarei morta di noia.
    Trama: questa sconosciuta. Diluita, annacquata fino all’inverosimile ...continua

    Noia.
    Odio abbandonare i libri. È una cosa che mi disturba...ma questa volta non ho potuto esimermi dal farlo. Sarei morta di noia.
    Trama: questa sconosciuta. Diluita, annacquata fino all’inverosimile, lenta, vuota, insulsa.
    La parte storica, la migliore a mio avviso, se ne sta lì, da una parte e guarda malinconica verso le vicende dei personaggi ma sembra non riuscire mai ad integrarsi con esse...e viceversa. Sembrano due piani diversi, scollati tra loro.
    Proprio non son riuscita a digerirlo: lo leggevo e non mi diceva assolutamente nulla. uno strazio senza fine.

    ha scritto il 

  • 5

    Semplicemente meraviglioso. Ho seguito la vita di Hernando e Fatima con un peso sul cuore, consapevole di quante ingiustizie ci siano state nel corso dei secoli.

    ha scritto il 

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