La mano di Fatima

Di

Editore: Longanesi

3.6
(1966)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 911 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Olandese , Inglese , Svedese , Portoghese , Tedesco , Francese , Ceco , Sloveno

Isbn-10: 8830428981 | Isbn-13: 9788830428980 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Traduttore: Nanda di Girolamo

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
Nei villaggi delle Alpujarras è esploso il grido della ribellione.
Stanchi di ingiustizie e umiliazioni, i moriscos si battono contro i cristiani che li hanno costretti alla conversione.
È il 1568.
Tra i rivoltosi musulmani spicca un ragazzo di quattordici anni dagli occhi incredibilmente azzurri. Il suo nome è Hernando.
Nato da un vile atto di brutalità - la madre morisca fu stuprata da un prete cristiano -, il giovane dal sangue misto subisce il rifiuto della sua gente.
La rivolta è la sua occasione di riscatto: grazie alla sua generosità e al coraggio, conquista la stima di compagni più o meno potenti. Ma c'è anche chi, mosso dall'invidia, trama contro di lui.
E quando nell'inferno degli scontri conosce Fatima, una ragazzina dagli immensi occhi neri a mandorla che porta un neonato in braccio, deve fare di tutto per impedire al patrigno di sottrargliela.
Inizia così la lunga storia d'amore tra Fatima ed Hernando, un amore ostacolato da mille traversie e scandito da un continuo perdersi e ritrovarsi.
Ma con l'immagine della mamma bambina impressa nella memoria, Hernando continuerà a lottare per il proprio destino e quello del suo popolo.
Anche quando si affaccerà nella sua vita la giovane cattolica Isabel...
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  • 4

    Ho terminato, dopo una lettura a tratti trascinata questa affascinante storia. Sono un appassionato della storia e della cultura islamica e sinceramente non avevo mai avuto modo di approfondire un cap ...continua

    Ho terminato, dopo una lettura a tratti trascinata questa affascinante storia. Sono un appassionato della storia e della cultura islamica e sinceramente non avevo mai avuto modo di approfondire un capitolo della storia europea spesso dimenticato, la storia della gloriosa AL ANDALUS. Il libro ripercorre con precisione le tappe storiche senza lasciare alcun particolare e facendo da cornice alle vicende personali di Hernando, morisco per i cristiani e cristiano per i morisco. L'idea del libro è molto bella e originale tuttavia risulta a tratti molto lento, quetso perché secondo me, l'autore si è ostinato a voler ricostruire in maniera maniacale la storia di quel periodo operando con alcune forzature all'intenro dle racconto che non fanno altro che appesantire la narrazione.
    Tralasciando queste piccole critiche la storia mi è piaciuta molto, la parte più bella è sicuramente la prima, fino ad arrivare alla mitica "rivolta delle Alpujarras". Consiglio il libro agli appassionati!

    ha scritto il 

  • 2

    Un polpettone 2

    E con questo posso considerare concluso ogni rapporto con Ildefonso Falcones.
    Da buona masochista non mi era bastato trascinarmi miseramente nella lettura de La cattedrale del mare, mi sono voluta inf ...continua

    E con questo posso considerare concluso ogni rapporto con Ildefonso Falcones.
    Da buona masochista non mi era bastato trascinarmi miseramente nella lettura de La cattedrale del mare, mi sono voluta infliggere questa nuova punirzione con il secondo volume.
    Una costante c'è in entrambi i romanzi, superato lo scoglio della metà del libro mi riscopro a detestare con sempre più vigore i protagonisti. Sarà perchè non vedo l'ora di porre fine al suplizio? Sarà perchè con il procedere della lettura perdono sempre più credibilità?

    ha scritto il 

  • 3

    Premetto che di Falcones avevo già letto "La cattedrale del mare", libro che mi era piaciuto ma avevo trovato un pò prolisso.. Questo ha avuto la stessa sorte. Libro forte, pieno (a volte anche troppo ...continua

    Premetto che di Falcones avevo già letto "La cattedrale del mare", libro che mi era piaciuto ma avevo trovato un pò prolisso.. Questo ha avuto la stessa sorte. Libro forte, pieno (a volte anche troppo, ho fatto fatica in alcuni punti a mantenere l'attenzione) di avvenimenti storici, scene cruente ma allo stesso tempo ricco di sentimenti e ideali. La fede e le religioni sono alla base del libro. Personaggi molto ben descritti, ce ne sono molti però.. anche perchè il libro è lungo e di avvenimenti ne accadono veramente tanti! Nel complesso mi resterà un buon ricordo del libro, dei protagonisti e della storia in generale.

    ha scritto il 

  • 4

    Per motivi vari ci ho messo parecchio tempo a leggerlo, e uno tra questi e' il fatto che a tratti ho trovato la narrazione lenta. C'e' da dire che questo tipo di scrittura e' caratteristica di Falcone ...continua

    Per motivi vari ci ho messo parecchio tempo a leggerlo, e uno tra questi e' il fatto che a tratti ho trovato la narrazione lenta. C'e' da dire che questo tipo di scrittura e' caratteristica di Falcones, quindi gia' lo sapevo prima di iniziare il libro, pero' ho voluto leggerlo lo stesso perche' avevo trovato le trame degli altri due molto belle, e cosi' e' stato anche in questo caso.

    ha scritto il 

  • 0

    Ugualita' e diversità

    Come nella Cattedrale del Mare ho ritrovato in questo percorso una predominante ricostruzione storica che nel quadro narrativo esplicato,ovvero la Simbiosi tra la religione musulmana e quella cattolic ...continua

    Come nella Cattedrale del Mare ho ritrovato in questo percorso una predominante ricostruzione storica che nel quadro narrativo esplicato,ovvero la Simbiosi tra la religione musulmana e quella cattolica, fa di questo romanzo un voce un idea di ugualita' e diversità. La parte romanzata costituita dalla vita del morisco Hernando costituisce una cornice tenue con improvvise accelerazioni dei suoi accadimenti vitali che ne snaturano la solidità.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Las barbaridades de los cristianos en la España de la Edad Media

    Buen libro, en la línea de Falcones.

    Buenos personajes y buena trama que te atrapa y que además te muestra de forma casi realista las barbaridades de los dos bandos en la época de la expulsión de lo ...continua

    Buen libro, en la línea de Falcones.

    Buenos personajes y buena trama que te atrapa y que además te muestra de forma casi realista las barbaridades de los dos bandos en la época de la expulsión de los moriscos de su patria, pues no debemos olvidar que estuvieron 8 siglos en lo que hoy denominamos España.

    Te muestra el fanatismo religioso en ambas partes, pero mas en la cristiana o mejor dicho en la católica España de aquellos días con la inquisisción en pleno auge, parece mentira que en defensa de un dios, se puedan hacer, como se hicieron esas barbaridades, sin perdón, sin remordimientos y sin compasión alguna.

    Como digo un buen libro que recomiendo sin duda.

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo la cattedrale del Mare, Falcones si conferma ottimo scrittore di romanzi storici...il libro che in principio sembra un pò lento, tende ad entrare nel vivo e ad avvolgerti nelle avventure dei Mori ...continua

    Dopo la cattedrale del Mare, Falcones si conferma ottimo scrittore di romanzi storici...il libro che in principio sembra un pò lento, tende ad entrare nel vivo e ad avvolgerti nelle avventure dei Moriscos e delle divergenze tra le religioni Cristiane e Mussulmane...nel finale si ha tanta voglia di sapere quale sarà il destino dei protagonisti

    ha scritto il 

  • 3

    Il romanzo inizia un po' lento. Nel proseguire, però, si fa più interessante. Mi ha fatto comprendere un po' meglio i rapporti fra le due religioni presenti nel racconto, e quanto possono essere state ...continua

    Il romanzo inizia un po' lento. Nel proseguire, però, si fa più interessante. Mi ha fatto comprendere un po' meglio i rapporti fra le due religioni presenti nel racconto, e quanto possono essere state divise dal pregiudizio. Ogni credo è convinto dell'unicità della propria religione e fa di tutto per cercare di soppiantare l'altra. Da entrambe le parti ci sono lati positivi e negativi. Tanto che in certi punti del racconto ci si chiede dove stia la verità? Una cosa che a me non è piaciuta (ma qui si tratta di un pensiero personale) è la dovizia di particolari nel descrivere alcune scene violente e non. In quei punti tendevo a leggere di fretta per non soffermarmi troppo sulla scena. Per il resto un romanzo che consiglio, specie di questi tempi. Per l'intera trama mi sono sempre chiesta su chi fosse il vero nemico e credo che l'unica risposta possibile è: il pregiudizio.

    ha scritto il 

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