Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La mano tagliata

Di ,

Editore: Rizzoli

3.7
(200)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 491 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8817053317 | Isbn-13: 9788817053310 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberta Cristofani

Disponibile anche come: eBook , Paperback , Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Ti piace La mano tagliata?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Durante una battuta di caccia nelle Highlands scozzesi, l’agente speciale dell’FBI Aloysius Pendergast viene colpito da una fucilata, inaspettata e lancinante quanto la rivelazione che l’accompagna: sua moglie Helen, che anni prima Pendergast aveva visto morire con i propri occhi, in realtà è ancora viva. A premere il grilletto – e a mettere in dubbio in un solo, terribile istante tutto ciò che Pendergast ha sempre creduto sul conto della moglie – è Judson, fratello della stessa Helen. E adesso, mentre col petto intriso di sangue sprofonda nelle sabbie mobili che lo circondano, Pendergast guarda Judson dritto negli occhi, e giura vendetta. Ma non può esserci vendetta senza verità. E così Aloysius, miracolosamente scampato alla morte, si mette a indagare, deciso a chiarire ogni dettaglio di una storia che man mano si fa sempre più intricata. Finché, pezzo dopo pezzo, dalle strade di New York alle paludi della Louisiana, il mistero di Helen si chiarisce, svelando i contorni di un complotto dalla portata storica e sconvolgente. Con La mano tagliata Douglas Preston e Lincoln Child firmano un nuovo, appassionante capitolo nelle avventure dell’agente Pendergast, personaggio tra i più amati della narrativa internazionale, immancabilmente ai primi posti delle classifiche americane.
Ordina per
  • 4

    Per chi, come me, è un fan di Pendergast non può non leggere questo libro (secondo capitolo della trilogia di Helen). Questo libro non delude, lo stile di questi autori è formidabile...resti incollato ore e ore a leggere senza nemmeno rendertene conto. Unica pecca, se di pecca di può parlare...si ...continua

    Per chi, come me, è un fan di Pendergast non può non leggere questo libro (secondo capitolo della trilogia di Helen). Questo libro non delude, lo stile di questi autori è formidabile...resti incollato ore e ore a leggere senza nemmeno rendertene conto. Unica pecca, se di pecca di può parlare...si stanno allontanando molto dalle caratteristiche e dalle tematiche dei primi libri della saga, che a mio avviso erano super!!!

    ha scritto il 

  • 4

    E' un bellissimo giallo, peccato aver capito che si trattava del secondo romanzo di una trilogia e aver dovuto faticare un po' per capire cosa poteva essere accaduto in precedenza.
    Ha avuto il grande pregio di farmi venir voglia di prendere il terzo e di andare a leggere tutti i gialli che ...continua

    E' un bellissimo giallo, peccato aver capito che si trattava del secondo romanzo di una trilogia e aver dovuto faticare un po' per capire cosa poteva essere accaduto in precedenza.
    Ha avuto il grande pregio di farmi venir voglia di prendere il terzo e di andare a leggere tutti i gialli che vedono come protagonista questa strana ed enigmatica figura dell'agente FBI Aloyisius Pendergast.
    Sono convinta , inoltre, che se avessi rispettato l'ordine della trilogia avrei goduto appieno delle sfaccettature di ogni personaggio descritte in modo minuzioso dagli autori.
    Assolutamente consigliabile!

    ha scritto il 

  • 5

    Una piacevole conferma.

    Secondo capitolo della trilogia dedicata ad Helen, la moglie dell'agente speciale A.X.L. Pendergast. La coppia Preston-Child non si smentisce mai: dall'estrema cura dei dettagli al susseguirsi di colpi di scena, tutto confluisce nell'incalzante stile narrativo che già caratterizzava i primi roman ...continua

    Secondo capitolo della trilogia dedicata ad Helen, la moglie dell'agente speciale A.X.L. Pendergast. La coppia Preston-Child non si smentisce mai: dall'estrema cura dei dettagli al susseguirsi di colpi di scena, tutto confluisce nell'incalzante stile narrativo che già caratterizzava i primi romanzi (Relic, Natura morta, ecc.) e che, non a caso, li ha resi famosi.
    Non perderò tempo in elogi (che sarebbero certo meritati), corro piuttosto in libreria ad acquistare il terzo volume della saga.

    ha scritto il 

  • 2

    Secondo volume della cosiddetta "Trilogia di Helen".
    Il modo di scrivere di questi due autori è come sempre piacevole, ma la trama è inverosimile, con un assurdo guazzabuglio di faide parentali e complotti neo-nazisti. Buono per tenersi occupati durante due giorni di pioggia, ma volendo ci ...continua

    Secondo volume della cosiddetta "Trilogia di Helen".
    Il modo di scrivere di questi due autori è come sempre piacevole, ma la trama è inverosimile, con un assurdo guazzabuglio di faide parentali e complotti neo-nazisti. Buono per tenersi occupati durante due giorni di pioggia, ma volendo ci sono modi migliori. Ci si augura che gli autori siano un po' meno prolifici e più attenti ai contenuti.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Ancora una volta Pendergast riesce a salvarsi miracolosamente da un attacco mortale.
    Ancora una volta viene rapita una persona a lui cara per attirarlo in trappola.
    Ancora una volta tutta la vicenda ruota attorno alla sua famiglia.

    No, non ci siamo.

    "L'isola della follia ...continua

    Ancora una volta Pendergast riesce a salvarsi miracolosamente da un attacco mortale.
    Ancora una volta viene rapita una persona a lui cara per attirarlo in trappola.
    Ancora una volta tutta la vicenda ruota attorno alla sua famiglia.

    No, non ci siamo.

    "L'isola della follia" mi era piaciuto parecchio, tant'è che già ero pronta ad esultare per il ritorno dei vecchi Preston&Child...ma con questo libro, mi sono nuovamente disillusa.

    Sarà pure che è un "volume di mezzo", e per questo soffre di tutti i difetti dei libri di transizione (non si scopre nulla di significativo, a parte varie allusioni ad una certa Alleanza che, ad intuito, mi puzza terribilmente di treshata), ma in realtà un po' tutto quello che succede in questo romanzo mi sembra orchestrato alla meno peggio, senza la reale intenzione di voler creare una qualcosa di veramente originale.

    Il giornalista, poi, mi è sembrato da subito una brutta copia della buonanima di Smithback e per un attimo ho temuto che entrasse a far parte del "cast" fisso, ma fortunatamente è stato fatto fuori (ma poi, andiamo, zero esperienza in ambito investigativo e riesce a stanare senza la minima fatica questo tizio super pericoloso? -.-)

    Una volta conclusa questa trilogia, spero davvero che i due autori si impegnino seriamente a ricreare la serie di Pendergast, altrimenti temo che potrebbe andare a finire come con la Cornwell, che per motivi puramente commerciali ha rovinato completamente la saga di Kay Scarpetta.

    Voto: ★★★-

    ha scritto il 

  • 3

    Si può fare molto di più...

    L'idea è buona ma è solo un prologo ad una vicenda che si apre o un tenere aperto un filone... i libri che hanno protagonista Pendergast hanno sempre un argomento centrale, un approfondimento, un universo che viene rivelato al lettore... qui manca!!!
    Spero che questo vuoto venga colmato: Pr ...continua

    L'idea è buona ma è solo un prologo ad una vicenda che si apre o un tenere aperto un filone... i libri che hanno protagonista Pendergast hanno sempre un argomento centrale, un approfondimento, un universo che viene rivelato al lettore... qui manca!!!
    Spero che questo vuoto venga colmato: Preston e Child sono capaci di ben altro !!! forza ragazzi, tornate a farci sognare...

    ha scritto il 

  • 2

    Prima delusione della saga di Pendergast, trama poco consistente e scontata,anche nel finale.Possono e devono fare di piu', sembra scritto tanto per ....la mia paura/dubbio è che stiano ''trascurando'' Aloysious per il nuovo rampante Gideon, spero non sia cosi' e attendo l'ultimo libro della tri ...continua

    Prima delusione della saga di Pendergast, trama poco consistente e scontata,anche nel finale.Possono e devono fare di piu', sembra scritto tanto per ....la mia paura/dubbio è che stiano ''trascurando'' Aloysious per il nuovo rampante Gideon, spero non sia cosi' e attendo l'ultimo libro della trilogia con curiosita'(... perchè non è ancora stato pubblicato in italiano?????).

    ha scritto il 

  • 4

    Il ritorno della super coppia e aggiungerei... grazie a Dio.
    E' da anni che aspettavo che uscisse dalle loro menti un lavoro degno dei loro nomi, ed eccolo qua (anche se mai neanche lontanamente paragonabile a romanzi come Mount Dragon, Marea, Maledizione ecc...).

    La Mano Tagliata è ...continua

    Il ritorno della super coppia e aggiungerei... grazie a Dio.
    E' da anni che aspettavo che uscisse dalle loro menti un lavoro degno dei loro nomi, ed eccolo qua (anche se mai neanche lontanamente paragonabile a romanzi come Mount Dragon, Marea, Maledizione ecc...).

    La Mano Tagliata è il sequel dell'Isola della Follia, libro quest'ultimo senza infamia e senza lode, a differenza però della seconda puntata.
    Veloce, un bel ritmo, mai noioso e non da un attimo di riposo al lettore, dalla prima alla 500esima pagina.
    Abbiamo lasciato il nostro Pendergast nel mezzo di una ricerca senza limiti e senza regole, alla scoperta di chi ha ordito e poi attuato l'omicidio di Helen, sua moglie. L'Isola della Follia era finito delineando un contesto tra i più complicati e pericolosi, dove associazioni e varie alleanze erano implicate in progetti molto più grandi di quanto l'agente dell'FBI poteva solo immaginare inizialmente.
    Questo Libro parte raccontando di una delle ambientazioni che preferisco, le lande scozzesi, le vaste paludi avvolte dalla nebbia e disabitate per chilometri, dove se per caso si è a caccia col cognato e si finisce a spararsi addosso, rimanendo feriti, la possibilità di aver salva la vita è pari a zero.
    Il romanzo si fonda su un assunto fondamentale, Helen non è morta, ma per saperne di più dobbiamo aspettare la terza parte che, se non sbaglio, ad oggi non è neanche uscita in America (stanno dando la priorità a quel buco nell'acqua, a mio parere, di Gideon che se ho capito bene finirà anche al cinema).

    Riassumendo abbiamo in mano un romanzo dei cari e vecchi Preston and Child, dove Pendergast è sempre il cadavere in abito scuro, aristocratico e senza regole, dove D'Agosta si fa in quattro per dar mano forte all'amico e Laura Hayward non lascia un attimo di respiro al povero Vincent.
    Momenti di esaltazione quando ricompare Corrie, la protagonista di Natura Morta a Medicine Creek. Quando si fa cenno a Nora Kelly e a Relic (o Reliquary non ricordo). Quando si accenna a Smithback o quando si ricordano tra le pagine le avventure di Pendergast contro il fratello Diogenes.

    Unico consiglio... leggere il primo e il secondo a poca distanza l'uno dall'altro. Io ci ho messo del tempo prima di far mente locale e capire dove ci si era lasciati.

    Un gran ritorno e, per me, una piacevole riscoperta della loro bravura.

    ha scritto il