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La manomissione delle parole

Di

Editore: Rizzoli (La scala)

3.8
(1109)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 188 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817043680 | Isbn-13: 9788817043687 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Margherita Losacco

Disponibile anche come: eBook , Paperback , Altri

Genere: Education & Teaching , Non-fiction , Political

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Descrizione del libro
In un mondo in cui le parole vengono manipolate e travisate, Gianrico Carofiglio ci ricorda in questo saggio che restituire loro il senso è il primo, indispensabile passo per fondare la verità: dei sentimenti e delle idee. La sua indagine si concentra su una selezione di parole-chiave vergogna, giustizia, ribellione, bellezza, scelta - e su un ambito a lui familiare, quello del linguaggio dei giuristi, che più di altri produce conseguenze concrete sulle persone e sul mondo. È un'indagine a un tempo linguistica, letteraria e storica - e dunque, inevitabilmente, critica e civile - che si dispiega attraverso il confronto con grandi autori e grandi testi: da Tucidide a Victor Klemperer, da Cicerone a Primo Levi, da Dante a Kavafis, da Italo Calvino a Piero Calamandrei alle pagine esemplari della Costituzione italiana.
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  • 3

    un tantino ridondante, forse, lo ammetto. però un testo necessario. da far leggere nelle scuole, in classe, con dibattiti aperti, in modo da non lasciar scivolare addosso il senso....delle parole, proprio. con citazioni che spaziano da bob dylan ad aristotele a gramsci ad obama, la lunga riflessi ...continua

    un tantino ridondante, forse, lo ammetto. però un testo necessario. da far leggere nelle scuole, in classe, con dibattiti aperti, in modo da non lasciar scivolare addosso il senso....delle parole, proprio. con citazioni che spaziano da bob dylan ad aristotele a gramsci ad obama, la lunga riflessione di uno spirito indipendente ed allegro, che tenta di restituirci consapevolezze e stimoli. grazie, Carofiglio.

    ha scritto il 

  • 3

    Così così

    Questo libro non è il mio genere, ma è un regalo, quindi l'ho provato.
    Mi piace come scrive Carofiglio, ma in questo caso il punto debole è l'argomento sviluppato, una tirata sulla morale umana che è giusta, ma allo stesso tempo stucchevole.
    Chi sa cosa vuol dire avere un comportament ...continua

    Questo libro non è il mio genere, ma è un regalo, quindi l'ho provato.
    Mi piace come scrive Carofiglio, ma in questo caso il punto debole è l'argomento sviluppato, una tirata sulla morale umana che è giusta, ma allo stesso tempo stucchevole.
    Chi sa cosa vuol dire avere un comportamento morale non serve che lo legga, chi non ce l'ha non legge questi libri.
    Alla fine si è recuperato con un piccolo capitolo intitolato "Le parole del diritto" che vale più di tutto il resto.
    Qui si sente che Carofiglio naviga nelle sue acque.
    Erano 2 stelle diventate tre grazie a quest'ultima parte.

    ha scritto il 

  • 4

    saggio? esperimento? Sicuramente non un gioco

    Cinque stelle a "Le parole del diritto", anche perché dà voce a frustrazioni che provo quotidianamente al lavoro. In modo bizzaro, questo capitolo viene dopo l'epilogo. Concordo con il parere di altri che trovano questo libro incerto come genere e quindi un po' frammentario. Ci sono però spunti e ...continua

    Cinque stelle a "Le parole del diritto", anche perché dà voce a frustrazioni che provo quotidianamente al lavoro. In modo bizzaro, questo capitolo viene dopo l'epilogo. Concordo con il parere di altri che trovano questo libro incerto come genere e quindi un po' frammentario. Ci sono però spunti e considerazioni estremamente interessanti, come la citazione di Don Milani o quelle di Zagrebelsky sulla democrazia o l'intero capitolo sulla Scelta. Il coraggio, il rispetto di noi stessi, l'eleganza, il senso dell'umorismo inteso come attitudine morale sono le qualità che ci rendono padroni della nostra sorte, anche di fronte alla "feroce morsa del caso".

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    Gustavo Zagrebelsky ha detto: “Il numero di parole conosciute e usate è direttamente proporzionale al grado di sviluppo della democrazia e dell’uguaglianza delle possibilità......


    http://www.incipitmania.com/incipit-per-autore/aut-c/carofiglio-gianrico/la-manomissione-delle-parole-gianrico ...continua

    Gustavo Zagrebelsky ha detto: “Il numero di parole conosciute e usate è direttamente proporzionale al grado di sviluppo della democrazia e dell’uguaglianza delle possibilità......

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-autore/aut-c/carofiglio-gianrico/la-manomissione-delle-parole-gianrico-carofiglio/

    ha scritto il 

  • 3

    Utile e sacrosanto

    Carofiglio si stampella continuamente, inserendo innumerevoli citazioni dalle più disparate fonti, e di originale ci mette ben poco, incancrenendosi troppo spesso nel pur giustificato antiberlusconismo. Ma resta una lettura salutare, capace di un raro senso di prospettiva e utilissima ad interrog ...continua

    Carofiglio si stampella continuamente, inserendo innumerevoli citazioni dalle più disparate fonti, e di originale ci mette ben poco, incancrenendosi troppo spesso nel pur giustificato antiberlusconismo. Ma resta una lettura salutare, capace di un raro senso di prospettiva e utilissima ad interrogarsi sul presente. I dubbi che pone sono illuminanti e benefici, e inducono a una riflessione non banale sulla libertà, soprattutto quella di scegliere, e su ciò che ci stiamo lasciando fare.

    ha scritto il 

  • 2

    Non mi è piaciuto e credo di non aver assegnato il voto minimo solo perchè sono affezionata al creatore dell'avvocato Guerrieri.
    Forse cercavo altro. Sicuramente non un trattato sulle "capacità comunicative" di Berlusconi. Che penso qualunque italiano conosca, ma nel caso non le conoscesse ...continua

    Non mi è piaciuto e credo di non aver assegnato il voto minimo solo perchè sono affezionata al creatore dell'avvocato Guerrieri.
    Forse cercavo altro. Sicuramente non un trattato sulle "capacità comunicative" di Berlusconi. Che penso qualunque italiano conosca, ma nel caso non le conoscesse non le comprenderebbe descritte da Carofiglio in quei termini.
    Effettivamente la verità è che non ne posso più di sentir parlare del nostro premier in ogni luogo e in ogni lago, e rimango spiacevolmente colpita se persino nei libri mi ci devo imbattere continuamente. È un mio limite.
    Comunque mi sembra tutto già "scritto, letto e sentito

    ha scritto il 

  • 5

    Interessante ed attuale riflessione sull'uso delle parole e di certe parole in particolare. Apre gli occhi e spiega determinate parole da prospettive impensabili, o forse dimenticate.

    ha scritto il 

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