La mappa del destino

Di

Editore: TEA

3.5
(1919)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 410 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 885022737X | Isbn-13: 9788850227372 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Velia Februari , Amalia Rincori

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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    Il titolo di questo libro è fuorviante. La storia si dipana nel corso dei secoli a partire dal 28000 a.C., attraversa il 1100 sfiorando le vite e le morti di Bernardo di Chiaravalle, Abelardo ed Elois ...continua

    Il titolo di questo libro è fuorviante. La storia si dipana nel corso dei secoli a partire dal 28000 a.C., attraversa il 1100 sfiorando le vite e le morti di Bernardo di Chiaravalle, Abelardo ed Eloisa, per poi arrivare nella Francia contemporanea, a Ruac. Viene ritrovato un antico libro e qui sì, troviamo una mappa, quella di una caverna. Caverna che è a sua volta come un libro pittorico e che ci racconta, attraverso le sue 10 camere, di un gruppo di nostri antenati e della natura in cui erano immersi e di una scoperta....Il titolo è fuorviante perchè su quella roccia c'è il racconto del destino di chi ha vissuto lì, ma c'è soprattutto la ricetta dell'elisir di lunga vita: questo il segreto da nascondere ad ogni costo e con pura malvagità.
    Debole la storia d'amore del protagonista, inesistente quasi, paragonata alla passione tra Abelardo ed Eloisa o al fervore religioso di Bernardo.
    Bello il racconto della vita nel 28000 a. C., quando eravamo 'giovani' sul pianeta: belle le immagini, i pensieri, i colori.
    Insomma, tutta la parte contemporanea del racconto, con le spiegazioni scientifiche solo tentate, capisco bene sia stata scritta per contestualizzare la storia ai giorni nostri (anche), ma personalmente sarei rimasta nel passato, non dico in una caverna ma forse in un' abbazia, nella sua vecchia cucina a preparare un infuso, a scrivere un vecchio libro....perchè la scrittura è in se stessa questo, un elisir di lunga vita delle cose e delle persone, a volte funziona a volte no, a Cooper in questo nuovo romanzo direi che la cosa è riuscita solo a metà.

    ha scritto il 

  • 4

    Un poco thriller, un poco fantasy, un susseguirsi di flashback nel passato che spiegano e integrano lo scorrere della storia. Una bella storia, ambientata a Ruac, un piccolo paesino francese in prossi ...continua

    Un poco thriller, un poco fantasy, un susseguirsi di flashback nel passato che spiegano e integrano lo scorrere della storia. Una bella storia, ambientata a Ruac, un piccolo paesino francese in prossimità del quale l’archeologo Luc e il suo amico Hugo, seguendo le informazioni decodificate da un manoscritto rinvenuto a seguito di un incendio, scoprono una caverna enorme per dimensioni e per ricchezza di disegni risalenti al Paleolitico. Sarà Sara, esperta di piante e proprietà chimiche e cara amica dell’archeologo, ad aiutarlo a districare l’enigma racchiuso in quei disegni. La loro vita cambierà quando cominceranno a scoprire il tremendo segreto nascosto nella caverna e nel manoscritto e gelosamente custodito dai pochi abitanti di Ruac. Un segreto che affonda le radici 30.000 anni addietro e che viene riscoperto e tramandato dall’epoca dei Templari. Un segreto che deve rimanere tale. Piacevole e fluido nella lettura, “La mappa del destino” è la dimostrazione che un’accurata documentazione, fantasia e arte nello scrivere sono ingredienti irrinunciabili per realizzare un ottimo romanzo.
    [13.03.2011]

    ha scritto il 

  • 3

    non è la miglior opera di Cooper

    Non è certamente l'opera migliore di Cooper, l libro è molto originale, anche qui l'autore usa la tecnica di raccontare la storia in diversi periodi temporali, cosa che a me piace molto perchè nel fin ...continua

    Non è certamente l'opera migliore di Cooper, l libro è molto originale, anche qui l'autore usa la tecnica di raccontare la storia in diversi periodi temporali, cosa che a me piace molto perchè nel finale ogni racconto si ricongiunge in un incastro perfetto.
    Il protagonista è piacevole, un piccolo eroe che vive un avventura tra storia, scienza, misteri, leggende e omicidi, l'insieme tiene il lettore incollato alle pagine, il libro intriga e crea interesse ma Cooper ha fatto di meglio, la trilogia del "il libro dei morti" mi ha entusiasmato molto di più.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Questo libro non aggiunge nulla a chi, come me, ha già letto la biblioteca dei morti. Il canovaccio è il medesimo, cambiano il paese di ambientazione, i nomi dei personaggi, ma la storia ha lo stesso ...continua

    Questo libro non aggiunge nulla a chi, come me, ha già letto la biblioteca dei morti. Il canovaccio è il medesimo, cambiano il paese di ambientazione, i nomi dei personaggi, ma la storia ha lo stesso svolgimento e, ahimè, un finale molto simile. Aspetto di leggere gli altri sperando di trovarvi qualcosa di nuovo.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello!

    devo dire che questo libro di Cooper mi è piaciuto molto ! ho sentito varie critiche in diversi siti verso questo romanzo ma non ne capisco i motivi, è scritto bene e la storia è molto appassionante! ...continua

    devo dire che questo libro di Cooper mi è piaciuto molto ! ho sentito varie critiche in diversi siti verso questo romanzo ma non ne capisco i motivi, è scritto bene e la storia è molto appassionante! come sempre Cooper non delude!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Complimenti all'autore

    Mi piace molto quest'autore, semplice e diretto sia nei dialoghi che nelle descrizioni... Inoltre il modo che ha di mischiare presente e passato facendo collimare i fatti pian piano ti tiene incollato ...continua

    Mi piace molto quest'autore, semplice e diretto sia nei dialoghi che nelle descrizioni... Inoltre il modo che ha di mischiare presente e passato facendo collimare i fatti pian piano ti tiene incollato dalla prima all'ultima pagina.... Unica pecca per questo libro, il finale è incredibilmente somigliante a quello de "La biblioteca dei morti"...

    ha scritto il