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La maravillosa vida breve de Oscar Wao

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Publisher: Mondadori

4.0
(1611)

Language:Español | Number of Pages: 336 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian , Swedish , French , Chi traditional , Portuguese , Korean , German , Dutch , Czech

Isbn-10: 8439720947 | Isbn-13: 9788439720942 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Audio CD , Others , Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Book Description

Las tribulaciones de un joven latino en Nueva Jersey. La esperada novela de Junot Díaz.

La vida nunca ha sido fácil para Oscar Wao, un dominicano dulce, obeso y algo desastroso que vive con su madre y su hermana en un gueto de Nueva Jersey. Oscar sueña con convertirse en un J.R.R. Tolkien dominicano y, por encima de todo, con encontrar el amor de su vida. Pero puede que nunca alcance sus metas debido a una extraña maldición presente en su familia desde hace generaciones; enviando a los Wao a prisión, predisponiéndolos a accidentes trágicos y, ante todo, al desamor.
Después del éxito internacional de Los Boys (Mondadori, 1996), Junot Díaz recrea, con humor, la experiencia de los dominicanos en Estados Unidos y la capacidad de perseverar en medio del desengaño amoroso y la pérdida.

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  • 3

    alla faccia della vita favolosa!!

    le aspettative erano alte, e come al solito, sono state deluse! l'idea originale, l'ambientazione e il periodo storico interessanti per tutto quello che normalmente sappiamo della dittatura di ...continue

    le aspettative erano alte, e come al solito, sono state deluse! l'idea originale, l'ambientazione e il periodo storico interessanti per tutto quello che normalmente sappiamo della dittatura di Truijllo - che, ignoranza mia, nemmeno conoscevo - dialoghi e storia ricca e piena di ritmo, ma.. il troppo stroppia sempre. Oscar è troppo sfigato, un po' inverosimile come personaggio troppo fiacco, troppo grasso, troppo emarginato.. e va bene il fukù, la maledizione, ma le scelte pessime le fa tutte lui!! e poi troppe note, troppi riferimenti incomprensibili in lingua madre, che interrompono sempre la lettura e costringono ad andarne a leggere il significato, tanto che a un certo punto ci si stanza e li si sorvola allegramente, togliendo bellezza alla narrazione. un libro che narra deve narrare, non deve rimandare alle spiegazioni come un testo scolastico!! no, decisamente mi ha infastidito, benché la storia familiare in sé sarebbe stata anche bella. no, decisamente questo modo di scrivere non fa per me.

    said on 

  • 4

    Consiglio di lettura di ottobre 2014

    L'Oscar Wao del titolo è un ragazzino dominicano sovrappeso, incapace di adattarsi alla realtà ed emarginato dagli altri, ma a differenza di quanto faccia supporre il titolo il libro non narra solo ...continue

    L'Oscar Wao del titolo è un ragazzino dominicano sovrappeso, incapace di adattarsi alla realtà ed emarginato dagli altri, ma a differenza di quanto faccia supporre il titolo il libro non narra solo la sua storia bensì anche quella della sorella, che si ribella ad una madre-padrona, quella della madre, ultima infelice rampolla di una ricca casata dominicana decaduta e quella del nonno, che aveva provato invano ad opporsi al terribile dittatore Trujillo. Su tutti sembra aleggiare il fukù, la terribile maledizione dominicana, ma anche una misteriosa presenza benevola... Davvero un bel libro che mi ha permesso di conoscere di più la storia di un paese che conoscevo solo come ambita meta vacanziera!^^' I nerd lo adoreranno: io invece, dei numerosissimi riferimenti a film e libri di fantascienza/fantasy sono riuscita a capire giusto quelli al Signore degli anelli! xD

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  • 5

    A great book, with a common theme (the history of some second generation children in USA) treated in an original and compelling way. The language is very seductive and evocating, especially if you ...continue

    A great book, with a common theme (the history of some second generation children in USA) treated in an original and compelling way. The language is very seductive and evocating, especially if you understand some spanish :)

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  • 4

    A small pearl which mixes Dominican Republic History, Southamerican Magical Realism and Geekism...

    Absolutely lovely and new!

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  • 4

    "Così è la vita. Tutta la felicità che riesci a mettere insieme viene spazzata via come se niente fosse. Se volete la mia opinione, non credo che esistano le maledizioni. La vita, da sola, basta e avanza."

    Questo libro racconta la storia di Oscar Wao, ma anche quella della madre Belì e del nonno Abelard, ambientato nella Repubblica Dominicana sotto la dittatura di Trujillo. Oscar è un ragazzo che ama ...continue

    Questo libro racconta la storia di Oscar Wao, ma anche quella della madre Belì e del nonno Abelard, ambientato nella Repubblica Dominicana sotto la dittatura di Trujillo. Oscar è un ragazzo che ama tutte le donne, ma le donne non amano affatto lui a causa dei suoi chili eccessivi e del suo linguaggio ricercato e complicato che prende spunto dalla sua passione per i fumetti, libri e film fantasy, lui è un ragazzo nerd, che vive da escluso, rigettato dalla società, la cui famiglia è stata colpita da un orribile FUKU'(sfiga), ogni componente della sua famiglia, mamma e nonno, vivranno grandi passioni, ma alla fine la morte arriverà. Un libro dalla scrittura veloce, serrata, diviso in capitoli, dove vengono raccontate le storie di Oscar, della madre Belì, della sorella Lola, del fidanzato della sorella Yunior, del nonno Abelard e della sua famiglia, peccato per i continui richiami al fantasy, per chi non è appassionato come me in fondo al libro c'è il glossario, ci sono varie appendici in fondo alle pagine durante il racconto per richiami storici sui vari crimini e misfatti del dittatore Trujillo e il linguaggio a tratti per i miei gusti è stato veramente troppo scurrile. Un libro comunque che non mi è dispiaciuto perchè in fondo racconta che la vita (fukù o no), non è mai troppo semplice, soprattutto se vissuta in regime di dittature e da emarginati, ma alla fine l'autore inneggia alla vita che va vissuta sempre e comunque fino alla fine. In definitiva La meravigliosa vita di Oscar Wao sorprende e diverte, mi sono immaginata di godermelo all’ombra del banano e sorseggiando rum, indossando un costume anni '50 con in testa un grande cappello di paglia.

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  • 5

    A distanza di più di un anno da quando l'ho letto mi rimane ancora l'impressione di aver preso in mano uno dei migliori libri degli ultimi anni, fresco, scritto in maniera leggera, ma con argomenti ...continue

    A distanza di più di un anno da quando l'ho letto mi rimane ancora l'impressione di aver preso in mano uno dei migliori libri degli ultimi anni, fresco, scritto in maniera leggera, ma con argomenti pesanti e tragici. Uno di quei libri che ti lascia un sapore dolce-amaro in bocca.

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  • 4

    La sfiga domenicana è tenace, non molla! Perseguita la famiglia di Oscar e la fa innamorare perdutamente delle persone sbagliate, così sbagliate da portarla alla rovina. Caraibicamente ...continue

    La sfiga domenicana è tenace, non molla! Perseguita la famiglia di Oscar e la fa innamorare perdutamente delle persone sbagliate, così sbagliate da portarla alla rovina. Caraibicamente fantastico!

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  • 4

    "Non sono mai i cambiamenti desiderati, quelli che cambiano tutto"

    Vita di Oscar, nerd dominicano che vive a New York, puro dell’amore e della vita, fanatico di fantascienza e giochi di ruolo, intelligente e oltremodo autoironico, il cui unico sollievo è una ...continue

    Vita di Oscar, nerd dominicano che vive a New York, puro dell’amore e della vita, fanatico di fantascienza e giochi di ruolo, intelligente e oltremodo autoironico, il cui unico sollievo è una sorella che lo adora. Anomalia grassa in un popolo di bellissimi, innamorato di ogni ragazza che gli passa accanto, disprezzato, emarginato, maltrattato, infelice.

    Epopea delle diverse generazioni della sua famiglia, della sorella e della madre, della provvidenziale nonna/zia e dei veri bisnonni dal tragico destino, in un paese tormentato per decenni dall'atroce e perverso regime di Trujillo e dai suoi violenti e fanatici tirapiedi.

    Un destino che sembra ripetersi nelle generazioni, tra fukù e zafa, diaspore, sogni premonitori, sventurati amori e preghiere che salvano.

    Un libro che è forse una piccola cosa, ma che si legge d’un fiato, con potenti personaggi femminili che ricordano le donne dei grandi romanzi sudamericani e una massiccia dose di umorismo, le cui ultime pagine, lo confesso, mi hanno spiazzato, commuovendomi come non immaginavo.

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  • 4

    Unica grande pecca, che poi è una sua peculiarità: troppe note! Alla fine non andavo neppure più a cercare in appendice. Quelle a piè di pagina sono parte integrante del romanzo, invece. Però, ...continue

    Unica grande pecca, che poi è una sua peculiarità: troppe note! Alla fine non andavo neppure più a cercare in appendice. Quelle a piè di pagina sono parte integrante del romanzo, invece. Però, che banale, favolosa, tragicomica vita, Oscar Wao!

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  • 4

    Nostro Signore dei Nerd

    “Oscar ricorda di aver sognato che una mangusta gli parlava. Ma non era una mangusta qualsiasi, era la Mangusta. Cosa scegli, muchacho? Gli chiese. Ancora o basta? Per poco non disse basta. Era ...continue

    “Oscar ricorda di aver sognato che una mangusta gli parlava. Ma non era una mangusta qualsiasi, era la Mangusta. Cosa scegli, muchacho? Gli chiese. Ancora o basta? Per poco non disse basta. Era tanto stanco e gli faceva male dappertutto – Basta! Basta! Basta! – ma poi in un angolo del cervello vide spuntare l’immagine della sua famiglia. Lola, sua madre e Nene Inca. Ricordò quando era più giovane e ottimista. Il cestino del pranzo accanto al letto, la prima cosa che vedeva al risveglio. Il pianeta delle Scimmie. Ancora, rispose con voce lugubre. …. ,disse la Mangusta, e poi il vento lo respinse nell’oscurità.” Oscar Wao: Ci vuole una gran forza a non essere nessuno, a non contare niente. Oscar è un ghetto-nerd dominicano obeso e goffo, vive una vita fatta di giochi di ruolo e di letture di fantascienza. Non ha mai neppure baciato una ragazza e s’innamora a ripetizione di donne che neppure lo considerano un essere umano. Oscar è uno SFIGATO, e di quelli cosmici. Quelli come lui sono fondale, tappezzeria, contorno. Quelli come lui sono note a margine che nessuno legge, troppa fatica. Eppure Oscar, campione di inutilità e nerditudine con un piede nel patetico e uno nel ridicolo, si rivela un cardine dell’universo, un’asse portante, un volano di storie e di Storia. In questo bellissimo libro di Junot Dìaz, la figura di oscar viene composta dalle proiezioni ascendenti e discendenti dei membri della sua famiglia: sua madre Belicia, sua sorella Lola, il suo compagno di stanza all’Università Yunior, persino i suoi sfortunati nonni Abelard e Socorro. In questo libro c’è una buona dose del realismo magico sudamericano che io adoro, quello alla Marquez, per capirci, dove le favole della nonna, diavolo, non sono mica favole! C’è davvero in corso una lotta tra Bene e Male. Davvero la famiglia di Oscar è afflitta da una maledizione, perseguitata dall’Uomo senza Volto e aiutata dalla Mangusta dagli Occhi Dorati. Junot prende uno che agli occhi di molti, moltissimi non conta nulla, lo scompone in mille sguardi diversi e ci racconta la storia di Santo Domingo del secolo scorso, che non è solo il paradiso dei turisti bianchi, ma è stata la sede di una delle più sanguinose, terribili, spaventose dittature che il Sudamerica conosce, quella di Trujillo. Lo dice anche il titolo, “la breve favolosa vita di Oscar Wao”, non può finire bene. Ma la vita del grassone nerd che nessuno vuole sarà si breve, ma sarà a modo suo favolosa.

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