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La marcia di Radetzky

Di

Editore: Longanesi & C.

4.1
(845)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 336 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000010775 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R. Poggioli

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Social Science

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Descrizione del libro
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  • 5

    Grande letteratura

    Il disfacimento di un'epoca, raccontata come se si parlasse della fine di un libro. Ma che drammaticità, che maestria, ch dosaggio delle parole! Mai una di troppo, mai una di meno di quelle necessarie ...continua

    Il disfacimento di un'epoca, raccontata come se si parlasse della fine di un libro. Ma che drammaticità, che maestria, ch dosaggio delle parole! Mai una di troppo, mai una di meno di quelle necessarie per capire ... Perché più nessuno scrive così e ha storie da raccontare così? Consigliatissimo anche ai giovani!

    ha scritto il 

  • 0

    Rot(h)ary

    24/06/1859, Battaglia di Solferino, II Guerra d’Indipendenza, Austria vs Regno di Sardegna (+ Francia).

    L’imperatore d’Austria e re apostolico di Ungheria Francesco Giuseppe è al fronte. Una pallottol ...continua

    24/06/1859, Battaglia di Solferino, II Guerra d’Indipendenza, Austria vs Regno di Sardegna (+ Francia).

    L’imperatore d’Austria e re apostolico di Ungheria Francesco Giuseppe è al fronte. Una pallottola sta per colpirlo, ma il sergente Trotta lo placca e si becca il proiettile al posto suo. Per sdebitarsi, l’imperatore lo nomina Barone von Trotta e lo riempie di quattrini. Segue la storia del disfacimento dell’impero asburgico raccontata attraverso gli occhi di tre generazioni della stirpe von Trotta: il neo-barone, il figlio procuratore distrettuale sospetto gay, il nipote soldato alcolizzato.
    I von Trotta salvano da una morte pietosa e immediata l’imper(o/atore), per poi assistere alla sua decadenza lenta e impietosa, che relegherà l’Austria a ultima scelta per le vacanze, anche perché la Ryanair non ci arriva, e poi per mangiare la cotoletta basta andare a Milano.

    Questo romanzo è il perfetto esempio di come un contesto di cui non ci potrebbe fregare di meno — l’Austria di fine ottocento — può essere reso interessante da un uso eccelso del linguaggio. La penna di Roth codifica in forma letteraria il sistema di valori dell’Austria imperiale: eleganza, equilibrio, abuso di aggettivi morigerati e omissione di fatti sconvenienti.
    Senza mai cercare di stupirci, La Marcia di Radetzky celebra il culto del decoro esistenziale e stilistico, il primo perduto con l’imperatore Francesco Giuseppe, ma riesumato da Roth tramite il secondo.

    Un romanzo da leggere con la camicia stirata, un labrador pulito accanto, e una fetta di Sachertorte, che tanto la fanno buona anche da noi.

    https://recensionilibriblog.wordpress.com/2015/04/20/la-marcia-di-radetzky-joseph-roth-1932/

    ha scritto il 

  • 5

    Qui in apparenza si racconta la storia di un'eclissi: è l'uomo sano, positivo, ottimista, idealista a scomparire in un'esistenza vecchia, decrepita senza slanci.

    ha scritto il 

  • 5

    Un'epoca che si dissolve, eclissa lentamente. E con lei, nell'ombra, giace la sorte dei suoi figli più devoti, incapaci di trovare se stessi in una modernità instabile che è tradimento di valori e ide ...continua

    Un'epoca che si dissolve, eclissa lentamente. E con lei, nell'ombra, giace la sorte dei suoi figli più devoti, incapaci di trovare se stessi in una modernità instabile che è tradimento di valori e ideali.

    ha scritto il 

  • 5

    scoperto grazie anobiani

    non si può conoscere tutti, sebbene sia un mio pallino avere un'infarinata su tutto. questo meraviglioso Autore mi stava sfuggendo, in parte per la confusione con il Roth vivente... google mi segnala ...continua

    non si può conoscere tutti, sebbene sia un mio pallino avere un'infarinata su tutto. questo meraviglioso Autore mi stava sfuggendo, in parte per la confusione con il Roth vivente... google mi segnala anche una novella Roth... un cognome molto diffuso o che porta bene agli scrittori.
    è la prima saga totalmente maschile che leggo che riporta splendidamente l'atmosfera di quei tempi che sembrano così lontani ma distanti appena un secolo.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi ha stupito!!! Scritto magnificamente, mi ha fatto provare realmente emozioni dei vari personaggi...il tutto sullo sfondo della guerra mondiale....Molto molto molto bello.

    ha scritto il 

  • 3

    Il dramma del cambiamento

    La fine di un'epoca, quella imperiale, viene delineata da Roth attraverso le vicissitudini della famiglia Trotta, legata indissolubilmente all'imperatore d'Austria a causa di un gesto eroico. Ma nessu ...continua

    La fine di un'epoca, quella imperiale, viene delineata da Roth attraverso le vicissitudini della famiglia Trotta, legata indissolubilmente all'imperatore d'Austria a causa di un gesto eroico. Ma nessun eroismo è gratuito, come scopriranno a proprie spese il figlio e il nipote del soldato che salvò Francesco Giuseppe. E la fine di un'epoca può apparire, a chi non è preparato ad accoglierla, la fine della storia.
    Dramma di stile ottocentesco ammirevole e incisivo.

    ha scritto il 

  • 5

    "Non sono affatto coraggioso" pensava il sottotenente. Se non avesse sentito sempre sulla nuca l'oscuro ed enigmatico sguardo del nonno, chissà come avrebbe arrancato penosamente attraverso questa dif ...continua

    "Non sono affatto coraggioso" pensava il sottotenente. Se non avesse sentito sempre sulla nuca l'oscuro ed enigmatico sguardo del nonno, chissà come avrebbe arrancato penosamente attraverso questa difficile vita!

    Questo romanzo mi ha un po' spiazzata. Non sono subito entrata in sintonia... e infatti l'ho preso e ripreso in mano, vedendone l'oggettiva bellezza ma non riuscendo a provare empatia per i personaggi o un interesse profondo per la storia. A un certo punto però, la folgorazione (ahimè, non sulla strada per Damasco, ma su un più banale treno affollato) e da qui l'amore totale e incondizionato per il secondo barone von Trotta. (anche) Da qui le 6 stelle che si merita :P

    ha scritto il 

  • 5

    Un breve passaggio:
    "Sono ancora tanto piccoli, i miei figli! Uno ha otto anni, l'altro dieci, e nel sonno hanno visi tondi, rosei. Nondimeno c'è qualcosa di molto feroce in questi visi quando dormono ...continua

    Un breve passaggio:
    "Sono ancora tanto piccoli, i miei figli! Uno ha otto anni, l'altro dieci, e nel sonno hanno visi tondi, rosei. Nondimeno c'è qualcosa di molto feroce in questi visi quando dormono. Alle volte mi pare che sia già la ferocia del loro tempo, del futuro, che nel sonno compare nei bambini. Io non vorrei arrivare a vedere quel tempo!".

    ha scritto il 

  • 5

    L'inadeguatezza di Carl Joseph, il suo armadio pieno di morte, la sua ossessione per il quadro del nonno, l'eroe di Solferino,
    la gloria passata, la miseria attuale.

    Un triste romanzo sul declino dell ...continua

    L'inadeguatezza di Carl Joseph, il suo armadio pieno di morte, la sua ossessione per il quadro del nonno, l'eroe di Solferino,
    la gloria passata, la miseria attuale.

    Un triste romanzo sul declino dell'impero asburgico.

    ha scritto il 

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