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La marcia di Radetzky

Di

Editore: Longanesi & C.

4.1
(821)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 336 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000010775 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R. Poggioli

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Social Science

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Descrizione del libro
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  • 5

    scoperto grazie anobiani

    non si può conoscere tutti, sebbene sia un mio pallino avere un'infarinata su tutto. questo meraviglioso Autore mi stava sfuggendo, in parte per la confusione con il Roth vivente... google mi ...continua

    non si può conoscere tutti, sebbene sia un mio pallino avere un'infarinata su tutto. questo meraviglioso Autore mi stava sfuggendo, in parte per la confusione con il Roth vivente... google mi segnala anche una novella Roth... un cognome molto diffuso o che porta bene agli scrittori. è la prima saga totalmente maschile che leggo che riporta splendidamente l'atmosfera di quei tempi che sembrano così lontani ma distanti appena un secolo.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi ha stupito!!! Scritto magnificamente, mi ha fatto provare realmente emozioni dei vari personaggi...il tutto sullo sfondo della guerra mondiale....Molto molto molto bello.

    ha scritto il 

  • 3

    Il dramma del cambiamento

    La fine di un'epoca, quella imperiale, viene delineata da Roth attraverso le vicissitudini della famiglia Trotta, legata indissolubilmente all'imperatore d'Austria a causa di un gesto eroico. Ma ...continua

    La fine di un'epoca, quella imperiale, viene delineata da Roth attraverso le vicissitudini della famiglia Trotta, legata indissolubilmente all'imperatore d'Austria a causa di un gesto eroico. Ma nessun eroismo è gratuito, come scopriranno a proprie spese il figlio e il nipote del soldato che salvò Francesco Giuseppe. E la fine di un'epoca può apparire, a chi non è preparato ad accoglierla, la fine della storia. Dramma di stile ottocentesco ammirevole e incisivo.

    ha scritto il 

  • 5

    "Non sono affatto coraggioso" pensava il sottotenente. Se non avesse sentito sempre sulla nuca l'oscuro ed enigmatico sguardo del nonno, chissà come avrebbe arrancato penosamente attraverso questa ...continua

    "Non sono affatto coraggioso" pensava il sottotenente. Se non avesse sentito sempre sulla nuca l'oscuro ed enigmatico sguardo del nonno, chissà come avrebbe arrancato penosamente attraverso questa difficile vita!

    Questo romanzo mi ha un po' spiazzata. Non sono subito entrata in sintonia... e infatti l'ho preso e ripreso in mano, vedendone l'oggettiva bellezza ma non riuscendo a provare empatia per i personaggi o un interesse profondo per la storia. A un certo punto però, la folgorazione (ahimè, non sulla strada per Damasco, ma su un più banale treno affollato) e da qui l'amore totale e incondizionato per il secondo barone von Trotta. (anche) Da qui le 6 stelle che si merita :P

    ha scritto il 

  • 5

    Un breve passaggio: "Sono ancora tanto piccoli, i miei figli! Uno ha otto anni, l'altro dieci, e nel sonno hanno visi tondi, rosei. Nondimeno c'è qualcosa di molto feroce in questi visi quando ...continua

    Un breve passaggio: "Sono ancora tanto piccoli, i miei figli! Uno ha otto anni, l'altro dieci, e nel sonno hanno visi tondi, rosei. Nondimeno c'è qualcosa di molto feroce in questi visi quando dormono. Alle volte mi pare che sia già la ferocia del loro tempo, del futuro, che nel sonno compare nei bambini. Io non vorrei arrivare a vedere quel tempo!".

    ha scritto il 

  • 5

    L'inadeguatezza di Carl Joseph, il suo armadio pieno di morte, la sua ossessione per il quadro del nonno, l'eroe di Solferino, la gloria passata, la miseria attuale.

    Un triste romanzo sul declino ...continua

    L'inadeguatezza di Carl Joseph, il suo armadio pieno di morte, la sua ossessione per il quadro del nonno, l'eroe di Solferino, la gloria passata, la miseria attuale.

    Un triste romanzo sul declino dell'impero asburgico.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo dai ritmi a volta lenti, lentissimi come lenta fu la decadenza dell'Impero austriaco che cominciò a sgretolarsi ben prima della fine della Prima Guerra Mondiale. La fine di un'epoca, di ...continua

    Un romanzo dai ritmi a volta lenti, lentissimi come lenta fu la decadenza dell'Impero austriaco che cominciò a sgretolarsi ben prima della fine della Prima Guerra Mondiale. La fine di un'epoca, di una dinastia, di una società vista attraverso la successione di tre generazioni della stessa famiglia: i più vecchi ligi al dovere, intransigenti nell'essere rispettosi della verità e dei doveri formali a cui la vita li costringe; disorientato, confuso, insofferente, sbandato e senza meta Carl Joseph, l'ultimo rampollo della famiglia. E, ovunque, una società che fa finta di non guardarsi allo specchio perchè non vuol riconoscere i segni premonitori della propria fine, come la dama descritta nel libro, non più giovanissima eppure disperatamente alla ricerca di una spensieratezza che non c'è più e non può tornare.

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo quasi un anno finalmente ho finito di leggerlo! il libro è ambientato alla fine dell'impero asburgico e parla della storia della famiglia Trotta, Roth scrive molto bene ma quando si lancia in ...continua

    Dopo quasi un anno finalmente ho finito di leggerlo! il libro è ambientato alla fine dell'impero asburgico e parla della storia della famiglia Trotta, Roth scrive molto bene ma quando si lancia in quelle lunghe e dettagliate descrizioni proseguire nella lettura diventa difficile... Però alla fine ce l'ho fatta!!

    ha scritto il 

  • 3

    Roth è un grand enarratore che riesce a parlare di tutto in modo fluido e avvincente, in questo romanzo però il ritmo latita spesso (soprattutto all'inizio, soprattutto quando si parla del giovane ...continua

    Roth è un grand enarratore che riesce a parlare di tutto in modo fluido e avvincente, in questo romanzo però il ritmo latita spesso (soprattutto all'inizio, soprattutto quando si parla del giovane Trotta), ed è un peccato, perchè la difficoltà di progredire nella lettura rischia di non far mai leggere alcune pagine splendide, come l'incotnro fra l'imperatore ed il sottoprefetto (ma un pò tutte le pagine con l'imepratore sono magistrali) o il finale, melodrammatico in maniera incredibile eppure molto sentimentale e coinvolgente.

    ha scritto il 

  • 5

    rituali per credere di essere vivi

    sembra che nulla succeda mentre vite scorrono, cambiano le epoche durante la vita e il regno assurdamente lungo del Konig und Kaiser Franz Joseph. Tre generazioni di Trotta hanno la vita ...continua

    sembra che nulla succeda mentre vite scorrono, cambiano le epoche durante la vita e il regno assurdamente lungo del Konig und Kaiser Franz Joseph. Tre generazioni di Trotta hanno la vita condizionata da un banale gesto iniziale. Pagine bellissime profuse a piene mani. Sarà l'età ma mi hanno colpito soprattutto le pagine sulla vecchiaia e la morte.

    ha scritto il 

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