Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La maschera di Dimitrios

Di

Editore: Mondadori (I Rapidi, 14)

3.7
(267)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Catalano , Francese , Tedesco

Isbn-10: A000212860 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Hilja Brinis

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Ti piace La maschera di Dimitrios?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    Istanbul, intorno alla metà degli anni Trenta. Nel corso di un ricevimento Charles Latimer, giallista inglese di successo, viene avvicinato dal più imprevedibile degli ammiratori, il colonnello Haki – alto ufficiale dei servizi segreti e scrittore di suspense alle prime armi. La trama che il colo ...continua

    Istanbul, intorno alla metà degli anni Trenta. Nel corso di un ricevimento Charles Latimer, giallista inglese di successo, viene avvicinato dal più imprevedibile degli ammiratori, il colonnello Haki – alto ufficiale dei servizi segreti e scrittore di suspense alle prime armi. La trama che il colonnello sottopone a Latimer, e che vorrebbe che quest’ultimo sviluppasse in proprio, è rozza, fiacca, artificiosa. Ma poi Haki allude alla vicenda «scombinata, non artistica», priva di «moventi occulti» di Dimitrios Makropoulos, il più grande criminale europeo di quegli anni, coinvolto in ogni delitto compreso fra il traffico di eroina e l’assassinio politico. E così, da alcuni indizi contraddittori disseminati in una conversazione apparentemente casuale, ha inizio l’inquietante «esperimento investigativo» di Latimer, che inseguirà le tracce di Dimitrios fra le rive dell’Egeo, i quartieri turchi di Sofia e i boulevard di Bucarest, trasformandosi via via da elegante, distaccato scrutatore di fatti in protagonista di un romanzo a tinte forti.
    Perfetta fusione di suspense e atmosfera, sottile analisi del funzionamento di ogni investigazione – letteraria o poliziesca che sia –, questo libro, per molti il primo a essere evocato quando si parla di Ambler, è anche lo straordinario documento di un’epoca in cui la civiltà e la mente dell’uomo europeo non potevano non vedersi riflesse in uno specchio oscuro, inafferrabile e sinistro: i Balcani.
    La maschera di Dimitrios è stato pubblicato per la prima volta nel 1939.

    ha scritto il 

  • 4

    Indagine classica

    Un bell'intrigo internazionale, con colpi di scena a ripetizione e splendide descrizioni di ambiente. Un andamento abbastanza classico, ma sempre piacevole da incontrare nel cammino denso di delusioni del lettore del XXI secolo

    ha scritto il 

  • 4

    Una bara per Dimitrios

    Quindi Latimer, lei è partito da Istanbul, ha girato mezza europa e in ogni tappa ha incontrato almeno una persona che le ha raccontato di come ha avuto a che fare con Dimitrios. Se davvero Dimitrios è quello di cui si dice, lei deve aver ascoltato un mucchio di storie: furti, complotti, omicidi. ...continua

    Quindi Latimer, lei è partito da Istanbul, ha girato mezza europa e in ogni tappa ha incontrato almeno una persona che le ha raccontato di come ha avuto a che fare con Dimitrios. Se davvero Dimitrios è quello di cui si dice, lei deve aver ascoltato un mucchio di storie: furti, complotti, omicidi... Eppure insiste nell'affermare che lei è l'unico a sapere che fine ha fatto Dimitrios: sentiamo.

    ha scritto il 

  • 3

    Il papà di Kaiser Soze

    Presenza e assenza, o meglio, una presenza immanente rafforzata proprio dall'elusività e dalla labilità delle tracce che lo scrittore Latimer segue e ricostruisce fino a materializzare l'inafferrabile e forse inesistente Dimitrios. Il torpido andamento della prima parte del romanzo, sornione alme ...continua

    Presenza e assenza, o meglio, una presenza immanente rafforzata proprio dall'elusività e dalla labilità delle tracce che lo scrittore Latimer segue e ricostruisce fino a materializzare l'inafferrabile e forse inesistente Dimitrios. Il torpido andamento della prima parte del romanzo, sornione almeno quanto l'ineffabile colonnello Haki, venato dalle mollezze ottomane e balcaniche che ne caratterizzano la raffinata ambientazione, alla fine imbocca i binari delle tradizionali gangster story. E qui la maschera svela finalmente l'arcano. Ambler ha saputo creare una miscela speziata come un tè, in grado di sorprendere sia il lettore di gialli moderni che il seguace del manierismo alla Christie. A patto però di non incagliarsi e sedimentare nelle anse in cui le acque della trama diventano un po' stagnanti.

    ha scritto il 

  • 4

    Se un libro è stato scritto nel 1939 ed è ancora pubblicato al giorno d'oggi un perché ci sarà, no?

    http://thrillerpages.blogspot.com/2012/01/recensione-de-la-maschera-di-dimitrios.html
    Se un libro è stato scritto nel 1939 ed è ancora pubblicato al giorno d'oggi un perché ci sarà, no?
    Charles Latimer, giallista inglese di successo, viene avvicinato dal colonnello Haki, ufficiale dei ...continua

    http://thrillerpages.blogspot.com/2012/01/recensione-de-la-maschera-di-dimitrios.html
    Se un libro è stato scritto nel 1939 ed è ancora pubblicato al giorno d'oggi un perché ci sarà, no?
    Charles Latimer, giallista inglese di successo, viene avvicinato dal colonnello Haki, ufficiale dei Servizi Segreti e scrittore alle prime armi. Haki allude a Dimitrios Makropulos, il più grande criminale europeo di quegli anni, coinvolto in ogni delitto, compreso il traffico di eroina e l'assassinio politico. E così ha inizio l'"esperimento investigativo" di Latimer, che inseguirà il criminale fra le rive dell'Egeo, i quartieri turchi di Sofia, i boulevard di Bucarest.
    Una scrittura elegante, come la maggior parte dei libri datati che ho letto, e il periodo storico tra la prima e la seconda guerra mondiale, accompagnano un'ingegnosa trama ricca di colpi di scena.
    Poi ha avuto il suo fascino leggere un'edizione degli anni '80 con le pagine giallastre e il prezzo riportato sul retro, L.4500 e una frase di Raymond Chandler nell'introduzione che dice:
    "Il romanzo poliziesco ha prodotto peggiore letteratura che ogni altro genere di narrativa, salvo il romanzo d'amore, e probabilmente migliore letteratura che qualsiasi altra forma letteraria largamente accettata e apprezzata."

    ha scritto il 

  • 4

    Ambienti e atmosfere esotiche. La ricostruzione della vita del protagonista del titolo, tuttavia, serve anche per raccontare un sistema sociale in disgregazione dopo la Grande Guerra.

    ha scritto il 

  • 5

    Scritto da Eric Ambler nel 1939, fu pubblicato per la prima volta in Italia nel 1967 e poi negli Oscar Mondadori nel 1972. Altre edizioni si sono susseguite fino all'ultima, Adelphi, del 2000.
    E' uno di quei libri che hanno fatto scuola.
    Una storia misteriosa, che parte quasi in sordi ...continua

    Scritto da Eric Ambler nel 1939, fu pubblicato per la prima volta in Italia nel 1967 e poi negli Oscar Mondadori nel 1972. Altre edizioni si sono susseguite fino all'ultima, Adelphi, del 2000.
    E' uno di quei libri che hanno fatto scuola.
    Una storia misteriosa, che parte quasi in sordina e poi si sviluppa negli anni, cupa e inquietante, dall'esito imprevedibile, ambientata metà in Oriente (Turchia, Grecia), metà nella vecchia Europa; il criminale, personaggio chiave mefistofelico, continuamente sfuggente; lo scrittore, protagonista, che si trova ad investigare quasi senza volerlo e che progressivamente si intestardisce nella sua ricerca sempre più rischiosa a caccia di trame nascoste e individui intoccabili; i luoghi, esotici o notturni, descritti con pochi efficacissimi tocchi (ultimo exploit la tana finale di Dimitrios abbarbicata alla Escher tra un edificio e l'altro in un vicolo buio di un angolo di Parigi che par quasi veneziano)..... tutto fa capire che in questo libro hanno pescato idee e spunti generazioni e generazioni di giallisti.

    ha scritto il