La maschera e le tenebre

Kushiel trilogy vol. 3

Voto medio di 916
| 147 contributi totali di cui 140 recensioni , 7 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Phèdre nó Delaunay non è soltanto una delle cortigiane più ammirate di Terre D’Ange, ma anche un’abilissima spia, che in diverse occasioni ha messo a repentaglio la propria vita per proteggere il regno. Ed è per questo che la sua antica ... Continua
Ha scritto il 23/07/16
A posteriori, non mi pento di aver passato quasi tre mesi a leggere per intero questa trilogia, un libro dopo l'altro: ormai conoscevo Terre d'Ange e i suoi abitanti e mi sono affezionata ai personaggi di questa saga. Che hanno dei difetti, certo, ...Continua
Ha scritto il 15/04/16
Che bella trilogia!
Degno finale di questa trilogia dove finalmente tutto finisce e i pezzi finalmente s'incastrano tutti in questo mosaico di perfezione. Se dopo i primi due libri avete avuto la sensazione che Phèdre le avesse passate tutte, vi sbagliate di grosso, ...Continua
Ha scritto il 12/04/16
La trilogia più bella che abbia mai letto.
Seppure il terzo libro non abbia la stessa scioltezza e ritmo serrato dei primi due, è comunque l'opera di una scrittrice talentuosa e dotata di una cultura infinita.Il cambiamento del ritmo forse è adeguato all'età più matura dei personaggi, ...Continua
Ha scritto il 18/08/15
Solo leggermente inferiore a Il dardo e la rosa e La prescelta e l'erede , La maschera e le tenebre è una perfetta conclusione della trilogia di Phèdre. Un romanzo che conferma la visione a 360 gradi di Jacqueline Carey che con ogni probabilità, ...Continua
Ha scritto il 19/07/15
Terza parte, terzo viaggio di Phèdre e il mio cuore canta.Ricordavo abbastanza bene questo romanzo, non tanto quanto il primo della trilogia, ma per lo meno non avevo un'amnesia come con il secondo, nonostante sia duro, difficile e crudo in certe ...Continua
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Ha scritto il Aug 17, 2011, 20:45
Nelle mie riflessioni sull'amore avevo dimenticato qualcuno. Non avevo considerato Imriel. Non c'erano spinte divine lì, soltanto amore, puro e semplice. Compresi troppo tardi cosa significava mettere da parte il proprio essere.
Pag. 629
Ha scritto il Nov 07, 2010, 10:48
Alcune catene ce le forgiamo da soli. E sono le più pesanti da sopportare.
Ha scritto il Nov 24, 2009, 15:20
Quel bacio, non lo so descrivere. Fu come una poesia, una preghiera, un inatteso ritorno a casa. Fu come se le pareti di una prigione sotterranea crollassero per far vedere il cielo. Mi scosse fino nel più profondo dell'anima.
Pag. 579
Ha scritto il Apr 06, 2009, 17:49
Un'amica meno amica avrebbe pronunciato superficiali parole di conforto. Nicola non lo fece.
  • 1 commento
Ha scritto il Mar 13, 2009, 15:11
"Tu hai ragione: spesso siamo noi stessi a forgiarci le nostre catene. E da quelle non ci può liberare neppure Adonai. Dobbiamo farlo noi."
Pag. 647
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