La masseria delle allodole

Voto medio di 2042
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1 compact disc MP3 (7 h, 35 m); 12 cm
Edizione letta: Rizzoli, 2004
Ha scritto il 06/11/17
Da leggere
Una storia terribile raccontata meravigliosamente
Ha scritto il 02/11/17
un crescendo
Le prime 90 pagine di grande perplessità: intreccio e scrittura non invogliano a proseguire. Alla svolta vera però, il libro prende tutt'altro ritmo e senso. A quel punto non ti fa staccare più, anche se il finale appare tronco. Un pezzo di ...Continua
Ha scritto il 25/10/17
Un pugno nello stomaco
Il libro è scritto bene, e lo definirei scorrevole, se non fosse per l'argomento trattato che in più punti ti lascia senza respiro, a pensare solo :"Com'è possibile che sia successo?"Conoscevo il massacro armeno solo per quel poco sentito in tv, ...Continua
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Ha scritto il 03/10/17
Riporta alla luce il genocidio armeno. Un libro necessario.
Un libro necessario. Il genocidio armeno riportato alla luce dopo decenni di colpevole dimenticanza e di odioso negazionismo. Le vicende della famiglia, che abitava la Masseria delle Allodole, ci permettono di guardare da vicino la follia umana e la ...Continua
Ha scritto il 12/06/17
“Nelle plaghe dell’oriente / sia pace sulla terra / non più sangue ma sudore / irrori le vene dei campi / e al tocco della campana di ogni paese / sia canto di benedizione…”
Il genocidio degli armeni è stato uno di quei crimini contro l’umanità, come molti altri rimasti nascosti nelle pieghe della storia, tipo, per esempio, quello degli indiani d’america, di cui però nessuno caldeggierà mai un giorno della ...Continua
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  • 5 commenti

Ha scritto il Jun 16, 2012, 11:46
Un singolo morto era prima un essere che respirava, era vivo, e la sua spoglia è un cadavere che può essere onorato: centomila morti sono un mucchio in putrefazione, un cumulo di letame, più nulla del nulla, un'immonda realtà di cui disfarsi.
Pag. 85
Ha scritto il May 19, 2011, 14:45
.. tutti, tutti sono finiti ora dentro quel bordo infiammato dell'anima che scotta a toccarlo.
Pag. 124
Ha scritto il May 19, 2011, 14:44
Ma i padri non tornano. È notte fonda ormai, e nessuno pensa a dormire. Svogliatamente i bambini vengono messi a letto; ma tranne i più piccoli, si alzano subito di nuovo, silenziosi, senza piangere, per stare vicini alle madri, alle nonne, di cui ...Continua
Pag. 118
Ha scritto il May 19, 2011, 14:44
.. ma il nonno le ha dato un'altra cosa: l'eco vivente di odori e sapori, un nutrimento vero, la nascita della nostalgia (per un paese che non esiste più, per le colonne dei deportati, per una famiglia morente sotto il sole velenoso, per le tombe ...Continua
Pag. 38
Ha scritto il May 19, 2011, 14:43
Dopo tanti anni, è nell'odoroso interno brulicante di gente che mi sento a casa, nel caldo nido di una volta: non estranea, non ospite, ma passeggera in attesa di un treno di cui non conosco l'orario. So soltanto che da qui passerà, da questa ...Continua
Pag. 15

Ha scritto il Apr 26, 2016, 17:17
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