La masseria delle allodole

Voto medio di 2063
| 390 contributi totali di cui 378 recensioni , 11 citazioni , 1 immagine , 0 note , 0 video
Valeriasdrucciola
Ha scritto il 06/05/18

All'inizio faticoso, ma poi la storia prende

Arien
Ha scritto il 28/04/18
Bello e triste

Non sapevo assolutamente nulla del genocidio degli armeni. Questo libro mi è piaciuto molto, se così si può dire: è scritto bene, ed è di una tristezza infinita. Da leggere.

Piccola Clo
Ha scritto il 06/11/17
Da leggere

Una storia terribile raccontata meravigliosamente

Gigio
Ha scritto il 02/11/17
un crescendo
Le prime 90 pagine di grande perplessità: intreccio e scrittura non invogliano a proseguire. Alla svolta vera però, il libro prende tutt'altro ritmo e senso. A quel punto non ti fa staccare più, anche se il finale appare tronco. Un pezzo di storia an...Continua
Marianna
Ha scritto il 25/10/17
Un pugno nello stomaco
Il libro è scritto bene, e lo definirei scorrevole, se non fosse per l'argomento trattato che in più punti ti lascia senza respiro, a pensare solo :"Com'è possibile che sia successo?" Conoscevo il massacro armeno solo per quel poco sentito in tv, di...Continua

cloudbuster
Ha scritto il Jun 16, 2012, 11:46
Un singolo morto era prima un essere che respirava, era vivo, e la sua spoglia è un cadavere che può essere onorato: centomila morti sono un mucchio in putrefazione, un cumulo di letame, più nulla del nulla, un'immonda realtà di cui disfarsi.
Pag. 85
Elicy
Ha scritto il May 19, 2011, 14:45
.. tutti, tutti sono finiti ora dentro quel bordo infiammato dell'anima che scotta a toccarlo.
Pag. 124
Elicy
Ha scritto il May 19, 2011, 14:44
Ma i padri non tornano. È notte fonda ormai, e nessuno pensa a dormire. Svogliatamente i bambini vengono messi a letto; ma tranne i più piccoli, si alzano subito di nuovo, silenziosi, senza piangere, per stare vicini alle madri, alle nonne, di cui pe...Continua
Pag. 118
Elicy
Ha scritto il May 19, 2011, 14:44
.. ma il nonno le ha dato un'altra cosa: l'eco vivente di odori e sapori, un nutrimento vero, la nascita della nostalgia (per un paese che non esiste più, per le colonne dei deportati, per una famiglia morente sotto il sole velenoso, per le tombe sco...Continua
Pag. 38
Elicy
Ha scritto il May 19, 2011, 14:43
Dopo tanti anni, è nell'odoroso interno brulicante di gente che mi sento a casa, nel caldo nido di una volta: non estranea, non ospite, ma passeggera in attesa di un treno di cui non conosco l'orario. So soltanto che da qui passerà, da questa grande...Continua
Pag. 15

Beatrice
Ha scritto il Apr 26, 2016, 17:17

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