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La matrice spezzata

Di

Editore: Mondadori

3.8
(364)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 396 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Svedese , Portoghese , Polacco

Isbn-10: A000065883 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 2

    Condivido al 100% le parole di Procellaria Westlandica di cui ho chiesto di poter usare le parole: "(...) Linguaggio involuto, che sconfina a tratti nella supercazzola. Insomma, culturalmente interessante, ma lettura poco piacevole."

    ha scritto il 

  • 4

    La Matrice Spezzata

    La Matrice Spezzata
    di Bruce Sterling (1985)


    La prima cosa che ho pensato una volta iniziato a leggere La Matrice è stata: “Sterling è un ottimo narratore”. Questo mio pensiero è stato confermato proseguendo con la lettura: le città all’interno dei mondi circumlunari, i gruppi etnici di qu ...continua

    La Matrice Spezzata di Bruce Sterling (1985)

    La prima cosa che ho pensato una volta iniziato a leggere La Matrice è stata: “Sterling è un ottimo narratore”. Questo mio pensiero è stato confermato proseguendo con la lettura: le città all’interno dei mondi circumlunari, i gruppi etnici di questi ultimi e le sensazioni provate da Lindsay nei suoi continui viaggi e cambiamenti organici sono descritti con una raffinatezza e una precisione chirurgiche, come se fossero pezzi di tessuto muscolare sezionati a dovere. Ma la cosa che più mi ha colpito è stato il modo di descrivere la manipolazione dei meccanismi metabolici e ormonali che i personaggi subiscono, sia quando sono sotto l’effetto di droghe e farmaci, che quando vengono presi dalla passione più sfrenata. Una cosa che affascina e che allo stesso tempo fa provare invidia è la totale libertà con cui Lindsay agisce: la libertà del viaggiatore eterno, di colui che vuole esplorare l’inesplorato, dell’uomo che lotta contro il tempo, contro il deterioramento fisico e mentale, contro le costrizioni della legge, contro le divisioni culturali e politiche, per poter ambire al tutto, all’Assoluto, per poter abbracciare l’Universo intero. Come si fa a non invidiare questo personaggio faustiano? Come si fa a non voler essere come lui? Un immortale pirata cosmico continuamente alla ricerca dell’ignoto; un uomo che riesce ad abbandonare il proprio passato per poter rinascere a nuova vita; un essere in continuo divenire che anela all’essenza ultima, che può essere chiamata con molti nomi: Dio, Assoluto, Tutto, Verità, ect… a seconda di quello che il lettore voglia che sia. Tuttavia, come ho già detto, coloro che riusciranno ad apprezzare quest’epopea di Sterling, una volta terminata la lettura, proveranno un sentimento che io tuttora provo: l’invia per l’estrema libertà di Abelard Lindsay.

    ha scritto il 

  • 5

    Splendido. Abelard Lindsay attraversa centinaia di anni di storia di una umanità esplosa nel sistema solare. Allontanata dalla Terra, divisa in centinaia di fazioni sempre in evoluzione, sparpagliata in inuumerevoli minuscoli ecosistemi, in piccole città stato agganciate a qualsiasi piccola rocci ...continua

    Splendido. Abelard Lindsay attraversa centinaia di anni di storia di una umanità esplosa nel sistema solare. Allontanata dalla Terra, divisa in centinaia di fazioni sempre in evoluzione, sparpagliata in inuumerevoli minuscoli ecosistemi, in piccole città stato agganciate a qualsiasi piccola roccia del sistema solare l'umanità si prepara ad andare oltre. Abelard, sospeso fra plasmatori e mechanist, fra umani e alieni è un fantastico io narrante di un umanità che ripete sempre gli stessi errori, che usa la consueta violenza ma che ha ancora speranza. Da leggere e rileggere.

    ha scritto il 

  • 3

    Sfilacciato, anche volutamente sfilacciato. Non c'è empatia con i personaggi. Tranne con Kitsune, a cui è stato sostituito l'utero con tessuto cerebrale. So cosa si prova. Longevismo, grande longevismo, longevismo a fiotti. Interessanti spunti speculativi sul transumanesimo, post-umanesimo, etc. ...continua

    Sfilacciato, anche volutamente sfilacciato. Non c'è empatia con i personaggi. Tranne con Kitsune, a cui è stato sostituito l'utero con tessuto cerebrale. So cosa si prova. Longevismo, grande longevismo, longevismo a fiotti. Interessanti spunti speculativi sul transumanesimo, post-umanesimo, etc. Giustamente influente sulla letteratura fantascientifica più recente. Linguaggio involuto, che sconfina a tratti nella supercazzola. Insomma, culturalmente interessante, ma lettura poco piacevole.

    ha scritto il 

  • 3

    Tra alti e bassi

    A mio avviso sono evidenti due punti deboli: la traduzione che è veramente "incerta" soprattutto in alcuni passaggi e la poca coerenza di alcuni intrecci della trama generale. Va dato atto però a Sterling di un'assoluta originalità difficilmente riscontrabili in altro autori (Gibson incluso). Coi ...continua

    A mio avviso sono evidenti due punti deboli: la traduzione che è veramente "incerta" soprattutto in alcuni passaggi e la poca coerenza di alcuni intrecci della trama generale. Va dato atto però a Sterling di un'assoluta originalità difficilmente riscontrabili in altro autori (Gibson incluso). Coinvolgere nella stessa trama civiltà aliene, realtà virtuali e filosofie politiche interplanetarie è semplicemente geniale.

    ha scritto il 

  • 5

    Sterling è considerato con Gibson uno dei padri della corrente sf detta Cyberpunk, eppure dalla lettura di questo bel romanzo saltano subito fuori le differenze tra questi due autori. Se infatti Gibson ambienta le sue storie in un futuro molto vicino al lettore, Sterling in questa opera scegli ...continua

    Sterling è considerato con Gibson uno dei padri della corrente sf detta Cyberpunk, eppure dalla lettura di questo bel romanzo saltano subito fuori le differenze tra questi due autori. Se infatti Gibson ambienta le sue storie in un futuro molto vicino al lettore, Sterling in questa opera sceglie di confrontarsi con dimensioni spaziali e temporali decisamente più dilatate. Protagonista di questa storia, e' Abelard Lindsay, diplomatico caduto in disgrazia, facitore e disfacitore di trame, rivoluzioni, civiltà, in eterna lotta con un suo alter-ego antagonista il crudele Philip Costantine. La trama è troppo ricca e poliedrica per essere riassunta. Teatro delle gesta di Lindsay è lo spazio colonizzato dall'uomo, ove si scontrano dapprima i mechanist, fautori di un'evoluzione tecnologica, con i plasmatori, partigiani della manipolazione genetica. A questa lotta si aggiungono razze aliene, e via via nuove correnti di pensiero, nuove religioni, nuove città che Lindsay vede nascere e morire. Un libro che si rifà al romanzo picaresco, ai grandi affreschi asimoviani (penso al ciclo della fondazione) spandendo nelle sue pagine un concentrato di idee, sensazioni ed intuizioni che a volte rasenta lo spreco.

    ha scritto il 

  • 3

    Senza dubbio Sterling riesce a cogliere possibili linee di tendenza dell'evoluzione della società - la dicotomia plasmatori, manipolatori del codice genetico/mech, per allungare la durata della vita oltre le soglie biologiche, la totale scomparsa della democrazia, ecc.), tuttavia il risultato fin ...continua

    Senza dubbio Sterling riesce a cogliere possibili linee di tendenza dell'evoluzione della società - la dicotomia plasmatori, manipolatori del codice genetico/mech, per allungare la durata della vita oltre le soglie biologiche, la totale scomparsa della democrazia, ecc.), tuttavia il risultato finale è abbastanza noioso; quello che manca all'autore è la capacità di rendere epica la materia, la narrazione procede a sprazzi, annegata in un lessico ricco di neologismi e tecnicismi, con un finale sinceramente deludente e mi pare raffazzonato.

    ha scritto il