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La meccanica del cuore

Di

Editore: Feltrinelli

3.4
(1465)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: eBook

Isbn-10: 885880533X | Isbn-13: 9788858805336 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Cinzia Poli

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Nella notte più fredda del mondo possono verificarsi strani fenomeni. È il 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato. La bizzarra levatrice Madeleine, dai più considerata una strega, salverà il neonato applicando al suo cuore difettoso un orologio a cucù. La protesi è tanto ingegnosa quanto fragile e i sentimenti estremi potrebbero risultare fatali. L’amore, innanzitutto. Ma non si può vivere al riparo dalle emozioni e, il giorno del decimo compleanno di Jack, la voce ammaliante di una piccola cantante andalusa fa vibrare il suo cuore come non mai. L’impavido eroe, ormai innamorato, è disposto a tutto per lei. Non lo spaventa la fuga né la violenza, nemmeno un viaggio attraverso mezza Europa fino a Granada alla ricerca dell’incantevole creatura, in compagnia dell’estroso illusionista Georges Méliès. E finalmente, due figure delicate, fuori degli schemi, si incontrano di nuovo e si amano. L’amore è dolce scoperta, ma anche tormento e dolore, e Jack lo sperimenterà ben presto. Intriso di atmosfere che ricordano il miglior cinema di Tim Burton, ritmato da avventure di sapore cavalleresco, La meccanica del cuore è al tempo stesso una coinvolgente favola e un romanzo di formazione, in cui l’autore, con scrittura lieve ed evocativa, punteggiata di ironia, traccia un’indimenticabile metafora sul sentimento amoroso, ineluttabile nella sua misteriosa complessità.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Buffa favola alla Tim Burton!

    Ho gradito molto questo libro !
    La lettura prosegue molto scorrevole, ho avuto l'impressione di leggere una buffa favola, un po alla Tim Burton.
    La trama è avvincente, e narra le disavventure del prot ...continua

    Ho gradito molto questo libro !
    La lettura prosegue molto scorrevole, ho avuto l'impressione di leggere una buffa favola, un po alla Tim Burton.
    La trama è avvincente, e narra le disavventure del protagonista Jack, destinato a vivere con un orologio impiantato sul cuore e pertanto a non doversi innamorare mai, in quanto il delicato meccanismo dell'orologio non sopporterebbe le turbolente pene d'amore .
    A Little Jack, però, non manca la determinazione, e ne passerà di cotte e di crude per conquistare la sua amata cantante, Miss Acacia.
    Crescendo, Jack si scontrerà con tutti sentimenti umani e anche difficili dell'adolescenza, gioia, tristezza, gelosia, rabbia e odio.
    Il racconto, seppur breve, è arricchito da vari personaggi buffi e particolari, come ad esempio la famiglia del protagonista, composta da amici un po piegati dalla vita ma con un grande cuore.
    Sono rimasta però leggermente interdetta sul finale...
    Il quale credo sia poco coerente con il penultimo capitolo...
    Ma ne consiglio vivamente la lettura !

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro mi è stato prestato dalla mia migliore amica e sono stata più volte sul punto di abbandonarlo ma, più per curiosità che per altro, l'ho terminato (per di più in alcuni punti è un po' inquieta ...continua

    Il libro mi è stato prestato dalla mia migliore amica e sono stata più volte sul punto di abbandonarlo ma, più per curiosità che per altro, l'ho terminato (per di più in alcuni punti è un po' inquietante).
    Il protagonista, Jack, nasce "nella notta più fredda del mondo" ed ha un difetto: il suo cuore è ghiacciato. Madeleine, la dottoressa-strega, gli impianta un orologio a cucù per aiutarlo a rimanere in vita e gli ripete ossessivamente che "l'amore farà male al suo debole cuore".
    Ma Jack, suo malgrado, si innamora e da questo momento in poi non può più ignorare tutto quello che gli é sempre stato proibito.
    Il libro parla d'amore: l'amore di Jack e Joe per Miss Acacia, l'amore di Madeline per Jack; ma non è un amore sano quello che ci viene raccontato. Jack e Joe sono ossessionati da Miss Acacia tanto che passano gran parte della loro esistenza cercandola e litigandosela; Madeline vorrebbe che Jack non crescesse mai e, tenendogli nascosta la verità sul suo cuore, vorrebbe che il ragazzo rimanesse sempre con lei, lei che ha fatto nascere tanti bambini ma non ne ha mai potuto avere uno suo.
    Il romanzo, o favola o in qualsiasi altro modo la si voglia intendere, parla anche di crescita.
    Jack vive una vita di sogni e di immaginazione, cosa che lo rende debole e gli fa vedere anche quello che non c'è. La sua gelosia nei confronti della bella andalusa lo porterà a strapparsi il cuore dal petto come prova del suo grande amore.
    Ma, quando tutti lo credono morto ed ha la possibilità di dire la verità, lui preferisce ancora una volta mettere alla prova l'amore della ragazza.
    Il prezzo che dovrà pagare sarà molto alto, perché il tempo dei sogni è finito.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    ... una favola strana

    Comincio con una premessa: non mi sono mai piaciute le favole, le fiabe, insomma le storielle a lieto fine che si raccontano ai bambini e che spesso continuano a far sognare le persone anche da adulte ...continua

    Comincio con una premessa: non mi sono mai piaciute le favole, le fiabe, insomma le storielle a lieto fine che si raccontano ai bambini e che spesso continuano a far sognare le persone anche da adulte. Io e i sogni abbiamo un rapporto strano e non è questa la sede per dilungarmi in merito. Tuttavia mi sono accostata volentieri a questo libro e non mettetevi a ridere per il motivo. Mi sono imbattuta per caso in un post, su Twitter, che faceva una specie di oroscopo per lettori. Incuriosita ho letto il suggerimento per lo Scorpione et voilà, mi hanno assegnato la Meccanica del Cuore. Mi son detta “Ma si Elena, vediamo come va”. È andata. Non saprei dirvi se bene o male, intanto è andata. Diciamo che in qualche modo mi ha fatto rivivere uno stato d'animo particolare, nonostante io lo viva quotidianamente ormai; l'ho percepito come accentuato, mi ha spinto alle lacrime ma purtroppo non è stato catartico. Magari non era questo l'intento, magari non sono pronta io... Mi sono ritrovata ad avere ancora 12 anni quando per la prima volta vidi Edward mani di forbice. Il mio non fu un incontro felice, per nulla proprio. Non amo particolarmente Tim Burton e quel film mi sconvolse non poco, considerando che all’epoca dei fatti avevo una stanza identica a quella della protagonista (con tanto di specchio che inquadrava il letto retrostante) e per settimane continuai ad avere l’ansia. Questo libro potrebbe averlo scritto lui, o averlo ispirato in qualche modo. Ora, io non amo le favole perché mi ritengo realista, ma a mio parere se realizzi una fiaba drammatica, stai mancando l’obiettivo - e non apro parentesi sulla differenza tra favola e fiaba! - stai dimenticando il tuo pubblico per eccellenza: i bambini. Se vogliono sognare, lascia deciderlo a loro (mi si perdoni l’enfasi!) ma dagli uno strumento con cui farlo, qualora volessero. Ad ogni modo La Meccanica del cuore è esattamente così, una fiaba drammatica in chiave moderna (alle volte un po’ troppo) e quasi più per adulti che per bambini. L’intento di Malzieu non mi è stato chiaro nemmeno alla fine, quindi lascio a voi l’ardua sentenza!

    Edimburgo, Scozia. Nella notte più fredda del 1874 viene al mondo Little Jack. Nasce nella casa in cima alla collina dove la dottoressa Madeleine aiuta chi altro aiuto non ha; emarginati, donne sole, prostitute, vagabondi, tutti trovano conforto e aiuto da colei che i più considerano alla stregua di una strega. Già, una strega, perché solo un essere demoniaco può aggiustare le persone rotte e malandate. Così, quando Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato, Madeleine non si scompone più di tanto e per salvargli la vita gli impianta nel petto un orologio a cucù. Abbandonato dalla madre, Little Jack cresce con le amorevoli cure di Madeleine e degli strani ospiti itineranti della sua casa, come Anna, Luna ed Arthur con la sua colonna vertebrale musicale; gli anni passano ma nessuno lo vuole, altri bambini vengono adottati mentre da lui fuggono, inorriditi alla vista del cuore cucù, tutti i genitori bendisposti. Jack sa di essere diverso, ma non capisce perché la gente non possa accettarlo nonostante la sua evidente diversità, soffre, si sente rifiutato, solo ed abbandonato, così, quando il piccolo ha cinque anni, la dottoressa Madeleine decide di tenerlo definitivamente con sé. La vita scorre relativamente tranquilla, fino a quando quantomeno Jack non comincia a manifestare una sana voglia di vedere altro, oltre alla casa in cui vive. Dopo anni di dinieghi finalmente per il decimo compleanno, Madeleine acconsente a fare un giro in città con Jack. Il bambino è rapito da qualsiasi cosa, qualsiasi rumore e colore, dalle forme delle cose e delle persone. Ma tutto si eclissa quando scorge una piccola cantante che sbatte contro le cose perché non porta gli occhiali. Il suo cuore impazzisce, il cucù esce impetuosamente dalle bende e dalla camicia, spaventando tutti i presenti. Madeleine lo trascina nuovamente in cima alla collina, a casa. Lei ci prova a mettere in guardia Jack dalle emozioni e dall'amore: il suo cuore è troppo fragile, troppo delicato per sopportare questi scossoni, sarà meglio che si tenga dunque alla larga da molte cose. Ma il danno, oramai, è fatto. Jack vuole a tutti i costi ritrovare la piccola cantante; si iscrive persino a scuola nella speranza di incontrarla. Al suo posto incontrerà invece Joe determinato a far rimpiangere a Jack sia la decisione di andare a scuola sia, peggio ancora, l'aver chiesto della bellissima Miss Acacia. dopo tre lunghissimi anni di soprusi Jack decide di affrontare Joe, ribellandosi alle sue angherie. entrambi hanno passato il segno però e Jack è costretto a fuggire in gran segreto da Edimburgo. Meglio così: andrà a cercare Miss Acacia in Andalusia, a Granada. Comincia qui un viaggio rocambolesco che lo porterà oltre i suoi limiti, verso un futuro ignoto si, ma che ha molto del passato.
    Miss Acacia, rincorsa su e giù per la Spagna diventerà il suo grande amore e poi di nuovo la sua croce, drammaticamente, fino alla fine. Insieme a lui Georges Melies, splendido personaggio realmente esistito, che si fa carico (nell'immaginazione di Malzieu) della cura del cuore di Jack: Madeleine gli aveva detto infatti di affidarsi ad un orologiaio ma non ad un dottore, che non avrebbe saputo aiutarlo né guarirlo.
    Georges è l'amico ideale, il compagno di viaggio perfetto, insostituibile nella sua capacità di vedere Jack per ciò che è, esattamente come solo Madeleine sapeva fare. Ma proprio perché non è lei, Georges è anche in grado di vedere ciò che Madeleine ha sempre voluto ignorare...

    Onestamente non so che dirvi. Non posso dire che non mi sia piaciuto, ma... nemmeno che mi sia piaciuto veramente. A prescindere dai personaggi e dal contesto vi sono moltissime chiavi di lettura. Io ne ho una personale, che dirò nel caso qualcuno la volesse sapere, ma che non scriverò qui per non influenzare nessuno!
    Siamo a giugno, fra poco inizia l'estate, è breve, costa anche poco.. leggetelo!

    ha scritto il 

  • 4

    Piacevole dal finale deludente

    Piacevole perché è una favola sull’amore, sulla famiglia, sull’amicizia, sulla forza di realizzare i propri desideri; ma è anche una storia di bullismo. Il fatto che il protagonista sia un bimbo di ap ...continua

    Piacevole perché è una favola sull’amore, sulla famiglia, sull’amicizia, sulla forza di realizzare i propri desideri; ma è anche una storia di bullismo. Il fatto che il protagonista sia un bimbo di appena dieci anni, che ha un orologio al posto del cuore, cresciuto da una donna “che aggiusta gli uomini quando si rompono” lo rendono sicuramente una storia originale ed avvincente almeno fino alla metà, poi si perde un po’ per strada: non viene dato il giusto spazio ai personaggi principali, li ho trovati persino appena abbozzati, tanto che ad un certo punto alcuni di essi vengono dimenticati. Il finale, però, è la vera e propria delusione di tutto il racconto. A parte questo, è una lettura che scorre velocemente, non molto impegnativa; il linguaggio è semplice e pieno di metafore appunto sulla meccanica del cuore. Ve lo consiglio se siete degli inguaribili romantici, ma se siete dei cinici incalliti forse è meglio lasciar perdere!!

    ha scritto il 

  • 4

    Ma.......la fine?

    All'inizio è davvero bello, si può dire che l'ho letto tutto d'un fiato. La storia è carina e scorrevole e parla facilmente ai cuori e alle esperienze di tutti. Leggendo è impossibile non immaginarsi ...continua

    All'inizio è davvero bello, si può dire che l'ho letto tutto d'un fiato. La storia è carina e scorrevole e parla facilmente ai cuori e alle esperienze di tutti. Leggendo è impossibile non immaginarsi le tipiche ambientazione alla Tim Burton. Unica nota negativa a causa della quale gli ho dato solo 4 stelle è il finale, se devo essere sincera non l'ho capito molto, è stato un pò deludente.

    ha scritto il 

  • 1

    Nooooooooooooope!

    Il libro “La meccanica del cuore” inizia con questa frase che, almeno per me, è sufficiente per farmi credere che forse mi trovo davanti a una lettura piacevole, di quelle che si fanno tutte d’un fiat ...continua

    Il libro “La meccanica del cuore” inizia con questa frase che, almeno per me, è sufficiente per farmi credere che forse mi trovo davanti a una lettura piacevole, di quelle che si fanno tutte d’un fiato. Sarà così? Decisamente no. Per citare l’ammiraglio Ackbar di StarWars “ITS A TRAP!”. Partiamo con ordine e lasciate che vi racconti la trama.

    Il resto della recensione lo trovate qui: http://blog.caffeneroadv.com/2015/05/lameccanica_del_cuore/

    ha scritto il 

  • 3

    Piaciuto!

    Forse perchè letto senza troppe aspettative, o forse perchè avevo bisogno di un libro così in un periodo un po' particolare. L'ho trovato piacevole e scorrevole!!

    ha scritto il 

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