La meccanica del cuore

Di

Editore: Feltrinelli

3.4
(1638)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: eBook

Isbn-10: 885880533X | Isbn-13: 9788858805336 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Cinzia Poli

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Nella notte più fredda del mondo possono verificarsi strani fenomeni. È il 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato. La bizzarra levatrice Madeleine, dai più considerata una strega, salverà il neonato applicando al suo cuore difettoso un orologio a cucù. La protesi è tanto ingegnosa quanto fragile e i sentimenti estremi potrebbero risultare fatali. L’amore, innanzitutto. Ma non si può vivere al riparo dalle emozioni e, il giorno del decimo compleanno di Jack, la voce ammaliante di una piccola cantante andalusa fa vibrare il suo cuore come non mai. L’impavido eroe, ormai innamorato, è disposto a tutto per lei. Non lo spaventa la fuga né la violenza, nemmeno un viaggio attraverso mezza Europa fino a Granada alla ricerca dell’incantevole creatura, in compagnia dell’estroso illusionista Georges Méliès. E finalmente, due figure delicate, fuori degli schemi, si incontrano di nuovo e si amano. L’amore è dolce scoperta, ma anche tormento e dolore, e Jack lo sperimenterà ben presto. Intriso di atmosfere che ricordano il miglior cinema di Tim Burton, ritmato da avventure di sapore cavalleresco, La meccanica del cuore è al tempo stesso una coinvolgente favola e un romanzo di formazione, in cui l’autore, con scrittura lieve ed evocativa, punteggiata di ironia, traccia un’indimenticabile metafora sul sentimento amoroso, ineluttabile nella sua misteriosa complessità.
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  • 3

    DIVERSITA', AMORE, ATMOSFERA STEAMPUNK: IL LIBRO PERFETTO DA COMINCIARE IN UNA GIORNATA DI NEBBIA. UN LIBRO CHE SEMBRA SCRITTO AFFINCHE' TIM BURTON NE FACCIA UN FILM CON JOHNNY DEEP COME PROTAGONISTA. ...continua

    DIVERSITA', AMORE, ATMOSFERA STEAMPUNK: IL LIBRO PERFETTO DA COMINCIARE IN UNA GIORNATA DI NEBBIA. UN LIBRO CHE SEMBRA SCRITTO AFFINCHE' TIM BURTON NE FACCIA UN FILM CON JOHNNY DEEP COME PROTAGONISTA. UN INCANTESIMO NOIR E SURREALE CON UN FINALE INASPETTATAMENTE REALISTICO E SENZA FILTRI.

    ha scritto il 

  • 4

    «Mostrale il tuo vero cuore. Ricordati ciò che ti ho detto, è l'unico gioco di prestigio possibile. Se vedrà il tuo vero cuore l'orologio non la spaventerà, credimi!»

    I sentimenti, soprattutto quelli ...continua

    «Mostrale il tuo vero cuore. Ricordati ciò che ti ho detto, è l'unico gioco di prestigio possibile. Se vedrà il tuo vero cuore l'orologio non la spaventerà, credimi!»

    I sentimenti, soprattutto quelli forti, incontenibili, spesso spaventano. Per questo cerchiamo di nasconderli, agli altri e a volte anche a noi stessi. Jack non può. Jack ha un orologio a cucù cucito al cuore che rivela sempre ciò che sente, ciò che prova.
    Per questo Jack è diverso. E, parole di Méliès, "La gente non ama le cose troppo diverse da se stessa". Per questo il suo cammino verso l'età adulta sarà più difficile di quello di qualcun altro, ma non necessariamente peggiore. Anzi.

    Il titolo fa sorridere. Nessun termine e più inadeguato di "meccanica" per definire le emozioni, così labili, effimere, mutevoli, incontrollabili. Eppure suona così bene.
    La meccanica del cuore.
    Perchè alla fine, pagina dopo pagina, la storia di Jack e Miss Acacia potrebbe essere quella di chiunque di noi. L'amore, dicono il più nobile dei sentimenti, gira che ti rigira, segue sempre degli schemi predefiniti. A volte va meglio, a volte peggio. Ma cercare di ingabbiarlo e controllarlo, come ci insegna il piccolo protagonista, è quasi sempre inutile. E doloroso.

    E' davvero un bel romanzo, questo. Da leggere una prima volta per assaporare la squisitezza e delicatezza della trama, e una seconda per fermarsi a riflettere con cura sulla magnifica metafora dei sentimenti umani e sulla profondità del messaggio che l'autore ha celato tra le righe.

    ha scritto il 

  • 1

    Premetto che ho dovuto prendere dieci gocce di Xanax per scrivere con calma una recensione su questo...su questa "cosa", visto che, di un libro, ha solo la forma.
    La meccanica del cuore è il terzo rom ...continua

    Premetto che ho dovuto prendere dieci gocce di Xanax per scrivere con calma una recensione su questo...su questa "cosa", visto che, di un libro, ha solo la forma.
    La meccanica del cuore è il terzo romanzo di Mathias Malzieu, il leader di un gruppo rock francese, e già posso dire che se si limitava a scrivere dei sol la si do su un pentagramma era meglio.
    Le buone premesse ci sono, per carità: forse erano le mie aspettative ad essere sbagliate. Non mi aspettavo un capolavoro della letteratura, ma un romanzo gradevole sì. Invece, l'unico merito di questa cosa è la copertina di Benjamin Lacombe.
    Il romanzo ha una trama molto esile e le buone idee si esauriscono, più o meno, dopo dieci pagine. Il protagonista è Jack, un bambino nato nella notte più fredda del mondo, nel 1874: Jack è il figlio di una prostituta che, per mettere al mondo il suo bambino, si affida alle capacità di Madeleine, una dottoressa-strega che letteralmente ripara le malattie con metodi poco ortodossi. Un esempio è proprio il piccolo Jack: nato con una disfunzione cardiaca, la sua fragile vita viene salvata da Madeleine grazie all'inserimento, tra le valvole cardiache, di un orologio a cucù, il cui ticchettio ritmico assicura quello del cuore. Questa riparazione ha però degli effetti collaterali: il fragile cuore-cucù di Jack può sopportare solo tiepidi sentimenti. Assolutamente vietato innamorarsi, o la meccanica del cuore collasserebbe sotto il peso di emozioni che fanno fare grandi tuffi già ai cuori normali. Fine delle buone idee, da qui in avanti il libro continua con 120 pagine di stupidaggini. Per prima cosa, Jack non riesce a seguire i consigli della mamma-Madeleine e, all'età di dieci anni, invece di giocare con le macchinine come ci si aspetta da un un bambino normale, lui si innamora perdutamente di una bambina-cantante-artista di strada il cui nome è tutto un programma: Miss Acacia. A dieci anni Jack conosce il grande amore della sua vita: si iscrive in una scuola di Edimburgo con la speranza di incontrarla, ma la piccola bambina miope si è trasferita a Granada, per inseguire la sua carriera di cantante. A scuola, Jack è vittima del bullismo di Joe, che si scoprirà essere l'ex amante di Miss Acacia - ricordo che hanno tutti dieci-undici anni: Jack non sopporta di essere vittima di bullismo, per questo cava un occhio a Joe. Però non è che si possono cavare gli occhi alla gente così, a caso, giustamente: per evitare di essere arrestato dalla polizia, Jack abbandona Madeleine e decide di partire per l'Europa, per inseguire il suo amore. Nel viaggio, Jack incontra Mèliés, il precursore del cinema, per intenderci, che è ancora un prestigiatore orologiaio: il vecchio decide di accompagnare il ragazzino, se non altro per aggiustare gli ingranaggi del suo cuore quando ne avrà bisogno. Una volta arrivato in Spagna, Jack incontra Miss Acacia, viene assunto come spaventatore su un treno fantasma, i due si innamorano, si accoppiano - solo di notte - nella stanza del ragazzino. Tutto sembra filare per il meglio fino a quando non ricompare il bullo Joe, arrivato fino in Spagna per riconquistare la bella Miss Acacia. Varie peripezie, Joe ce la fa, Jack come atto d'amore per la sua bella si strappa il cucù dal cuore. Méliès cerca di ripararlo, ci riesce, ma il ragazzo, ormai quindicenne, finisce in coma per tre anni. Nel frattempo Miss Acacia sposa Joe, Jack scopre che tutta questa faccenda dell'orologio cucù è, come si suol dire una boiata: una strategia ordita da Madeleine per evitare che il suo bambino diventasse adulto. Jack cerca di riconquistare Madeleine, non ce la fa e ritorna ad Edimburgo.
    I difetti sono tantissimi, io non credo che la casella delle recensioni di Anobii riuscirebbe a contenerli tutti. Ne faccio un sintetico elenco puntato:
    1. La scrittura in generale.
    Il libro sembra scritto da una persona a metà tra l'adolescente, l'adulto, il poeta e l'analfabeta. Innanzitutto lo stile procede, come mi ha suggerito una cara amica, a singhiozzi: due parole e un punto. Hic. Una parola. Punto. Hic. Punto. Parola. Punto. Hic.
    Le metafore usate fanno schifo. Faccio qualche esempio. A pagina 29, per suggerire che Jack sarà vittima di continue sofferenze se si lascia soggiogare dall'amore, lo scrittore fa domandare al piccolo protagonista: "Rischio di sputare uccelli da naso? E allora?" Ma cosa vuol dire? E poi, per essere precisi, dal naso non si sputa. Ancora, a pagina 97, per suggerire che la storia d'amore tra Jack e Acacia si sta facendo problematica: "non è più una salsa che rende piccante la nostra storia, ma una zuppa di porcospini". Una zuppa di porcospini. Sai perchè Dante, Ariosto, D'Annunzio, Eco non hanno parlato di zuppe di porcospino? Perchè questa metafora fa schifo, ecco perchè. That's why, baby.
    La scrittura di Mathias Malzieu ricorda i testi delle canzoni poco riuscite dei cantanti di musica pop: la canzone è gradevole finchè è in ritmo e suonata, ma se si legge il testo a parte si scopre che non ha alcun senso. Mathias Malzieu scrive un libro che sembra un mucchio di canzoni, brutte, di Britney Spears. That's why, baby.
    2. I personaggi sono costruiti malissimo.
    I personaggi di questo libro sono venuti bene come può venire bene un salotto dell'Ikea montato da un uomo senza braccia che legge le istruzioni in turco. Il risultato sarà che il salotto cadrà a pezzi in due giorni. I personaggi di Malzieu cadono a pezzi dopo due pagine. Per prima cosa non sono assolutamente verosimili. Per esempio, è inverosimile che un bambino di dieci anni pensi (pagina 10): "il suo seno somiglia a due piccole meringhe ben cotte che sarebbe un peccato non divorare immediatamente". La cosa è resa ancora più inverosimile dal fatto che parla del seno di una bambina di dieci anni: io a dieci anni il reggipetto non sapevo nemmeno che esistesse. Figuriamoci i tacchi: Miss Acacia, a dieci anni, invece, sculetta sempre sui tacchi. Ma non c'era ancora il telefono azzuro, magari era normale. A quindici anni, da pagina 82 in poi, Miss Acacia si lancia in lezioni da maestrina: lei sa come sono gli uomini, tutti bugiardi. Ma, a quindici anni esattamente di che uomini sta parlando? Io non trovavo che Ken fosse un così grande bugiardo, specie perchè il mio non parlava.
    3. Il romanzo procede con un'accozzaglia di situazioni che non c'entrano nulla.
    Un esempio vale per tutti. Sul treno del viaggio da Edimburgo a Granada, il bambino incontra Jack Lo Squartatore. Ma perchè? Cosa c'entra? Ma soprattutto, perchè non l'ha sventrato subito 'sto bambino così ci si toglieva di torno questo romanzo già a pagina 52?
    4. Il romanzo vuole essere un romanzo di formazione, ma la struttura narrativa è talmente penosa che il tentativo è un enorme buco nell'acqua.
    Carina l'idea che il cucù non fosse altro che una metafora per indicare l'eccessivo attaccamento materno, che spesso ingabbia i figli evitando di farli scontrare contro i dolori della vita. Ma non si capisce il comportamento di Miss Acacia. Più o meno da pagina 100, quando Acacia scopre l'orologio nel cuore del suo innamorato diventa sospettosa. Immagina già che l'orologio si inutile, che sia uno strumento che Jack usa per fregare lei ma soprattutto se stesso, per impedirsi di vivere nella vita vera, ma di farlo solo nei sogni. Una veggente, in pratica. Come cavolo ha fatto a capirlo, come può immaginarlo se vede lo sterno del suo fidanzato completamente aperto e vede che il cucù suona ogni volta che lui ha un orgasmo? Boh. Mai spiegato.
    In sintesi: andate sul sito di Benjamin Lacombe, stampatevi il disegno in copertina e ammiratelo: il romanzo lasciatelo ad ammuffire dov'è.

    ha scritto il 

  • 3

    I complessi meccanismi del cuore.

    Terzo libro dello scrittore e musicista francese Mathias Malzieu, “La mècanique du cœur” (tradotto in italiano con il titolo “La meccanica del cuore“) è stato scritto e pubblicato nel 2007 e da esso è ...continua

    Terzo libro dello scrittore e musicista francese Mathias Malzieu, “La mècanique du cœur” (tradotto in italiano con il titolo “La meccanica del cuore“) è stato scritto e pubblicato nel 2007 e da esso è stato tratto il film “Jack et la mècanique du cœur”, diretto e sceneggiato dallo scrittore stesso e...
    http://forestadicarta.altervista.org/la-meccanica-del-cuore-mathias-malzieu/

    ha scritto il 

  • 5

    Intenso, introspettivo...UNICO

    Libro molto particolare, scritto e pensato fuori dagli schemi. Ho visto molti scetticismi nelle recensioni ma credetimi, dategli una possibilità.

    ha scritto il 

  • 2

    Una favola steampunk

    Una lettura decisamente poco impegnativa, con toni surreali da favola moderna.
    Più che Jack e la sua storia d'amore (che poi, da un lato è romantico pensare di innamorarsi perdutamente a 10 anni, dall ...continua

    Una lettura decisamente poco impegnativa, con toni surreali da favola moderna.
    Più che Jack e la sua storia d'amore (che poi, da un lato è romantico pensare di innamorarsi perdutamente a 10 anni, dall'altro quest'intensità anche fisica mi intimorisce), mi è piaciuto il personaggio di Georges Méliès, mago e pioniere del cinema, impegnato a realizzare un viaggio sulla luna per un amore perduto.

    ha scritto il 

  • 4

    Una favola per adulti

    Trovate la mia recensione qui:
    Video: https://www.youtube.com/watch?v=ADZtdPWRJ-8
    Post: http://libroethe.blogspot.it/2016/03/la-meccanica-del-cuore-mathias-malzieu.html

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro adattissimo a un film di Tim Burton perché sì, lo ricorda moltissimo. Lo stile gotico non è tra i miei preferiti, anzi credo di aver letto davvero pochissimo sul genere.
    Non ero troppo attrat ...continua

    Un libro adattissimo a un film di Tim Burton perché sì, lo ricorda moltissimo. Lo stile gotico non è tra i miei preferiti, anzi credo di aver letto davvero pochissimo sul genere.
    Non ero troppo attratta dal libro, pensavo fosse davvero troppo surreale; poi ne ho sentito parlare bene da parecchie persone e mi sono decisa a leggerlo.
    L'ho letto direttamente in libreria nelle pause tra le lezioni, e devo dire che le ore passavano senza che me ne accorgessi. E' una storia delicata ma al tempo stesso molto cruda, che rispecchia un po' lo stile con cui viene scritta.
    Le frasi sono brevi ma assolutamente d'impatto. Ecco sì, credo che questo libro faccia provare empatia. Mi è piaciuto come è stato ideato, originale e coinvolgente al tempo stesso. Non so se leggerò altri libri del genere, ma è stata una bella esperienza, nonostante il gusto un po' amaro che ti lascia in bocca.

    ha scritto il 

  • 0

    Una favola moderna alla Tim Burton

    Lo stile è francese in tutto: frasi secche, immagini immediate, pochi fronzoli. Ma l’aria che si respira in questo racconto è quella gotica del primo Tim Burton (c’è scritto anche sulla quarta di cope ...continua

    Lo stile è francese in tutto: frasi secche, immagini immediate, pochi fronzoli. Ma l’aria che si respira in questo racconto è quella gotica del primo Tim Burton (c’è scritto anche sulla quarta di copertina, e per la prima volta una quarta di copertina non mente oh!)....
    Continua su http://www.virginiamcfriend.it/2014/02/14/un-libro-per-san-valentino-la-meccanica-del-cuore/

    ha scritto il 

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