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La meilleure part des hommes

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Editeur: Gallimard (Sodis)

3.2
(6)

Language:Français | Number of pages: | Format: Paperback

Isbn-10: 2070402495 | Isbn-13: 9782070402496 | Publish date: 

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Description du livre
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  • 4

    In quanto lettore formalista avrei qualche rimostranza in merito al linguaggio un po’ sciatto ed alla prosa che, nel tentativo di essere colloquiale, risulta solo blanda ed impersonale; Garcia mi appare decisamente un autore che mette il romanzo al servizio delle idee e non viceversa, ha una prep ...continuer

    In quanto lettore formalista avrei qualche rimostranza in merito al linguaggio un po’ sciatto ed alla prosa che, nel tentativo di essere colloquiale, risulta solo blanda ed impersonale; Garcia mi appare decisamente un autore che mette il romanzo al servizio delle idee e non viceversa, ha una preparazione di marcato stampo filosofico e si nota.
    In quanto omosessuale potrei anche leggermente innervosirmi per il trattamento caricaturale che viene riservato al personaggio di Willy, tipica pazza istrionica ed egotica verso la quale l’autore pare quasi voler polarizzare l’antipatia del lettore, fino ad un certo punto della narrazione.
    Se invece mi soffermassi sull’impatto istintivo con il testo, dovrei rivelare che la relativa indifferenza delle prime fasi ha ceduto il passo (inizialmente mio malgrado) ad un progressivo interesse per le sorti dei personaggi, o quanto meno una curiosità di capire dove diavolo volesse andare a parare l’autore costringendoli ad agire secondo coordinate e costruzioni mentali tanto assurde ed evidentemente esacerbate, deformazioni di comportamenti umani credibili e riscontrabili, ma troppo estremizzati per essere credibili.
    Ed aggiungerei dunque che a livello emotivo mi sono affezionato se non altro a Willy ed alla povera narratrice (forse l’unica figura a tutto tondo, dal momento che Willy – lo stesso Garcia lo suggerisce – è di una profondità più celata e “potenziale”), per quanto percepissi che questa simpatia fosse “calata dall’alto” e questo mi desse un po’ di fastidio. Del resto all’incirca tutte le personalità coinvolte nella narrazione – indipendentemente dall’orientamento sessuale – sono tanto dominate dall’attaccamento ad una causa o semplicemente a sé stesse che finiscono tutte per apparire in qualche modo “scomode” eppure reali.
    Ed infine rileverei che anche a livello razionale – dopo che le coordinate che hanno governato l’azione ed il pensiero dell’opera e dei suoi “agenti” vengono spiattellate a bella posta nelle ultime pagine – mi verrebbe da dire che si tratta di concetti tutto sommato credibili e densi di significato, adatti a stimolare riflessione critica e smuovere il lettore; e potrei anche giungere ad ammettere, con una certa amarezza, che, per quanto condotte all’esasperazione, gran parte delle vicende e dei meccanismi illustrati nel romanzo sono a vari livelli riscontrabili nella storia del movimento gay non solo francese.
    Tirando le conclusioni, mi dico abbastanza soddisfatto e finisco per appioppare al nostro imperscrutabile Garcia (il quale a quanto mi risulta, giusto per fare un po’ di pettegolezzi letterari da quattro soldi, non ha ancora reso intelligibili le proprie inclinazioni sessuali) addirittura quattro stellette di cui probabilmente mi pentirò tramite successive riflessioni. Ed esasperato della dialettica chiudo qui.

    dit le 

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    Quando la scrittura diventa arte

    Il romanzo racconta la vita oltre di un giovane francese gay. Vita oltre perché trascorsa nei momenti caldi prima della lotta per il riconoscimento dei diritti, poi della diffusione dell'Aids. Il protagonista di questo intenso romanzo affronta tutto con la verve e la furia di chi nella vita ha fe ...continuer

    Il romanzo racconta la vita oltre di un giovane francese gay. Vita oltre perché trascorsa nei momenti caldi prima della lotta per il riconoscimento dei diritti, poi della diffusione dell'Aids. Il protagonista di questo intenso romanzo affronta tutto con la verve e la furia di chi nella vita ha ferite insanabili e con la trasgressività di una draq queen. Per cui in ogni momento sposa sempre la tesi più isolata, quella più strana, particolare. E la difende con un protagonismo da teatrante.
    L'arte, in questo romanzo, sta nella capacità con cui l'autore si muove fra cronaca e fantasia. La cronaca è data dal cadenzario socio-culturale e di costume degli ultimi 30 anni, la fantasia dalle trovate che il protagonista inventa per difendere o sostenere le sue tesi.
    È così ben costruito, il nostro eroe, da sembrare vero. E le cose che pensa e fa sono pura fantasia, ma solo di un mezzo passo oltre la realtà, tanto da sembrare anch'esse vere.
    Straordinario romanzo queer, questo “La meillure part des hommes” è dolente ma carico di una purificante e sana ventata rivoluzionaria.
    La scrittura di Garcia è agile, snella, precisa, in altre parole, bellissima.

    dit le